PRIMO CONTATTO

Ferrari SF90 Stradale: elettrizzante, e senza mezze misure

La Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano è la versione più estrema della supercar ibrida plug-in made in Maranello. Come la “base”, ha 1000 cavalli, ma è più leggera, meno insonorizzata e ha un’aerodinamica ancora più spinta per regalare emozioni più intense (a discapito del comfort).
Pubblicato 11 giugno 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 480.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    160 grammi/km
  • Euro

    6d
Ferrari SF90 Stradale
Ferrari SF90 Stradale 4.0 V8 biturbo Assetto Fiorano
Un’ottima base di partenza

Vi abbiamo già raccontato della Ferrari SF90 Stradale (leggi qui per saperne di più), l’auto di serie più potente mai prodotta a Maranello e anche la prima ibrida plug-in del Cavallino: abbina a un V8 biturbo da ben 780 CV tre motori elettrici, che insieme riescono a portare a 1000 CV la potenza combinata (non si possono sommare algebricamente le potenze dei diversi propulsori, perché espresse a regimi diversi). Il più vigoroso dei tre sviluppa fino a 204 CV e si trova fra l’otto cilindri e il cambio robotizzato a doppia frizione a otto rapporti, che è privo di retromarcia. Nelle manovre lavorano le due unità a corrente anteriori (da 135 CV ciascuna), le stesse che in velocità possono dare il loro contributo fino a 210 km/h, facendo di questo bolide anche la prima supercar a trazione integrale di Maranello. Le emozioni sono garantite, e con il pacchetto Assetto Fiorano vengono amplificate.

Meno peso, più carico

Per 50.000 euro in più (che si sommano ai 430.000 della “base”) la Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano aggiunge anzitutto un più vistoso spoiler posteriore. Oltre a dare un aspetto ancora più sportivo, aumenta il carico aerodinamico in velocità, sommandosi all’effetto dell’ala attiva brevettata (chiamata shut-off Gurney): la deportanza di 390 kg si raggiunge a 250 km/h, contro i 300 km/h del modello originale. L’elemento aggiuntivo, come molte parti dell’abitacolo, è realizzato in carbonio: un materiale apprezzabile oltre che per l’effetto estetico, per la sua leggerezza. Il pacchetto assetto Fiorano, infatti, prevede una riduzione di peso minima di 30 kg: per lo scopo sono adottate sospensioni con ammortizzatori in alluminio derivati da quelli delle corse GT, mentre le molle sono in titanio (lo stesso materiale utilizzato per gli scarichi). Volendo, altri 10 kg si possono perdere rinunciando alle tasche nelle porte (qui si parla davvero di qualche centinaio di grammi), al riscaldatore supplementare per la marcia in elettrico e all’impianto audio. Ma non abbiate paura di annoiarvi: l’assenza della musica è ampiamente compensata dal fatto di poter sentire in modo ancora più netto il rombo del V8, visto che volutamente l’insonorizzazione è stata ridotta (a beneficio anche del peso). 

La ciliegina sulla torta

Al pacchetto Assetto Fiorano della  Ferrari SF90 Stradale può essere abbinata anche l’esclusiva livrea bicolore, che prevede una fascia centrale verniciata di grigio o di altri colori personalizzabili (come il giallo mostrato nelle foto), e che nel frontale mette in risalto le linee affusolate di questa supercar. Così il conto sale almeno di altri 25.000 euro. Di serie, come nella “base”, lo scenografico cruscotto di 16” con schermo ricurvo e il volante con comandi a sfioramento sulle razze. Per evitare distrazioni o l’azionamento involontario durante la guida, questi ultimi si disattivano dopo un certo tempo dall’ultimo utilizzo (si può programmare a 15, 30 o 45 secondi, o disabilitare questa funzione di blocco). Sempre nel volante spiccano, fra i tanti comandi, il selettore ormai classico delle Ferrari, che modifica la risposta dinamica dell’auto, e il cosiddetto e-Manettino, con tasti a sfioramento per selezionare le modalità del sistema ibrido: eDrive, Hybrid, Performance e Qualify. Per il primo, però, avremmo preferito poter leggere i nomi delle varie modalità direttamente sul volante, mentre invece bisogna guardare il cruscotto mentre lo si ruota: una distrazione, soprattutto in pista.

Alla prova della pista

Sul circuito di Fiorano, dove vengono sviluppate tutte le Ferrari, abbiamo saggiato per curiosità la silenziosità e la vivacità nel funzionamento elettrico (eDrive) della Ferrari SF90 Stradale, passando poi rapidamente alla modalità Performance: a differenza di quella Hybrid (che viene automaticamente selezionata all’avviamento), tiene sempre acceso il V8, a favore delle prestazioni. Ma è in Qualifying che il sistema ibrido dà il massimo. La spinta è incredibile e ci si ritrova in un batter d’occhi a velocità da capogiro: del resto la casa di Maranello dichiara appena 6,7 secondi per toccare i 200 km/h con partenza da fermo, mentre per lo “0-100” bastano 2,5 secondi. Altrettanto impressionante la frenata, che è di tipo brake by wire (il pedale è disaccoppiato meccanicamente dal circuito frenate, mentre un sensore traduce la pressione esercitata dal guidatore in segnali elettrici per la centralina che regola la decelerazione), e abbina in modo fluido all’azione meccanica di pinze e dischi carboceramici quella elettrica rigenerativa. Grazie a questa si evita che la batteria di 7,9 kWh duri solo per pochi chilometri: così i 1000 cavalli restano a disposizione più a lungo. Anzi, possiamo dire che in un giro di pista lanciato abbiamo perso davvero poca energia, recuperandola completamente nelle sessioni di raffreddamento. Il resto del divertimento viene dallo sterzo precisissimo e super reattivo e dall’elevata tenuta di strada offerta dai pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 messi a punto per questo bolide. Ma la cosa che più stupisce è quanto questa supercar così complessa e tecnologica integri componenti elettrici e meccanici in modo efficace e naturale.

E su strada?

Non abbiamo avuto modo di guidare la Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano su strade aperte al pubblico. Del resto il suo habitat naturale restano i track day… Ma qualcosa possiamo comunque dirlo, in particolare sul comfort. Che, come era facile immaginare, è inferiore a quello della versione “base”. In primis nell’insonorizzazione, ma questo disturba solo nei lunghi trasferimenti, mentre nei brevi tragitti è un piacere sentire in modo meno filtrato il V8 e i suoni provenienti dalle ruote. L’assetto più rigido, invece, può essere un problema per chi si muove su strade non perfette: a differenza degli ammortizzatori a controllo elettronico della SF90 Stradale “normale”, quelli dell’Assetto Fiorano, passivi e derivati dalle corse, fanno sentire molto di più le irregolarità dell’asfalto. Ma non si può scegliere diversamente: prendere o lasciare. Fra l’altro, per questioni di peso, con questo pacchetto si deve anche rinunciare al sollevatore pneumatico anteriore: permetterebbe (rialzando il “muso” dell’auto di qualche centimetro) di approcciarsi con meno patemi a una rampa. L’altro limite per chi usa l’auto tutti i giorni è la ridotta capacità di carico: solo 74 litri, da sfruttare con borse morbide per portarsi in pista giusto tuta e casco. Ma in questo la Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano non si differenzia dal modello originale. 

Secondo noi

PREGI
> Coinvolgimento. Le prestazioni estreme sono accompagnate da una reattività eccezionale fra le curve.
> Frenata. È potente e non fa sentire il passaggio dalla parte elettrica rigenerativa all’azione di pinze e dischi. 
> Tecnologia. Oltre alla complessa meccanica, e all’integrazione dei vari sistemi elettronici si apprezza l’abitacolo molto moderno (oltre che sportivo e curato).

DIFETTI
> Baule. Come nella SF90 Stradale si carica davvero poco: giusto la tuta da pilota e il casco…
> Manettino. Almeno in questa versione da pista, avremmo preferito leggere le modalità di guida sul volante anziché nel cruscotto.
> Praticità. Nell’uso quotidiano può pesare anche l’assenza del sollevatore anteriore: sulle rampe dei box si rischia di rovinare il paraurti. 

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 3990
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 574 (780)/7500 giri
Coppia max Nm/giri 800/6000
   
Motori elettrici anteriori (2)  
Potenza massima kW (CV)/giri 99 (135)/n.d.
Coppia max Nm/giri 85/n.d.
   
Motore elettrico posteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/n.d.
Coppia max Nm/giri 266/n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 736 (1000)/n.d.
Coppia max complessiva Nm/giri n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 160
No rapporti del cambio 8 (robotizzato a doppia frizione)
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 340
Accelerazione 0-100 km/h (s) 2,5
Consumo medio (km/l) 16,7 (ciclo WLTP, partendo con batterie cariche)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 471/197/119
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1570
Capacità bagagliaio litri 74
Pneumatici (di serie) 255/35 R20 ant. - 315/30 R20 post.

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Ferrari SF90 Stradale
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Ritratto di Giocatore1
11 giugno 2021 - 16:31
1
Eh grazie è elettrica la rimac
Ritratto di v8sound
11 giugno 2021 - 21:57
Si è vero... fino alla prima curva
Ritratto di Mirko1988
12 giugno 2021 - 04:33
1
Dubito fortemente che la Ferrari in pista riesca a girare in meno tempo della Rimac. Forse Staremo a vedere i tempi al Ring.
Ritratto di Sdruma
12 giugno 2021 - 09:16
1
ripeto, a 2 mil € prendi una Fxx k evo che alla rimal la umilia a colazione, pranzo e cena; anche perchè quello che conta è l'endurance per valutare la meccanica; cosa che un elettrica non può permettersi di fare per ovvi motivi....
Ritratto di Mirko1988
12 giugno 2021 - 10:24
1
A 2 milioni puoi giusto comprare 395mila pizze margherite e con quello che ti avanza anche una buona macchina fotografica per farti la foto di fianco ad una Fxx k evo di qualche miliardario che l'ha acquistata x tenerla nel garage. Ammesso che trovi quello che te la fa vedere, molto più probabilmente tutti quanti ti cacciano via. Figuriamoci poi, anche ad averceli i due milioni, se i miliardari che c'è l'hanno la Fxx k evo te la rivendono a così poco visto che fra qualche anno probabilmente ne varrà 10 di milioni. Comunque la mia domanda era semplice, avete dei tempi in pista della Rimac per fare ipotesi su chi gira più velocemente e chi fa meglio le curve o vi piace soltanto sparlare a casaccio contro le elettriche? PS se ti danno a te in mano la Fxx k evo un pilota professionista ti svernicia anche guidando una semplice BMW M2.
Ritratto di Sdruma
12 giugno 2021 - 18:30
1
Guarda, frequento piste ormai da un pò, posso annoverare sia il Ring che La Sarthe e altri ciruiti; di auto e di piloti ne ho visti tanti, di gente con le S2000 che umiliano i risvoltinati con le gt3 è pieno; ma posso giurarti che tutti gli anni che vado su; di queste fantomatiche super elettriche non se ne vedono a girare; qualche turista in P100 si, ma ripeto, mai visto uno entrare con le slick su una tesla o roba simile. Le fxx k (non evo) ne ho viste girare 2; te le portano letteralmente sul circuito se lo chiedi; e non te la vendono se pensi di mettertela in garage a guardarla, i proprietari sono selezionatissimi e a quanto pare, le usano pure (il team tecnico ferrari è compreso nel prezzo per un paio di volte all'anno). Detto questo; a me dell'elettrico non può fregare meno, e anzi, contento che una azienda piccola come la Rimac sia riuscita ad affermarsi tra i giganti dell'elettrico; ma il truck vero, quello delle endurance come la 6 ore del Nurbrgring o le varie 24; di elettriche; non ne vedrai mai, salvo non inventano un modo per ricaricarle in 120 secondi. Invece arrivando al discorso tecnico, queste auto in curca, pesano come i daily; saranno super aereodinamiche e extra bilanciate, ma il peso è il peso, vale tanto per le Bugatti quanto viceversa per le Lotus, la dinamica su 4 gomme resta sempre collegata al peso e alla capacità di scaricare "ai freni" potenza e peso, non sono certo un ingegnere, ma non puoi pretendere da un colosso di 2 tonnellate, qualità tecniche e raffinate come una vettura da 1400 kg. E' fisica
Ritratto di Mirko1988
13 giugno 2021 - 09:43
1
Che ragionamenti da poveretto. Ora uno che ha un Porsche 911 GT3 viene definito "risvoltinato" da uno come te soltanto perchè va in pista a divertirsi per fatti suoi e non a disfare l'auto per mostrare di averlo più grosso. Ora se non stai davanti al S200 di turno vieni deriso dai wannabe che si vantano di frequentare il Ring e Sarthe ma via YouTube però. Le super elettriche non le vedi in pista perchè non sai dove guardare, non perchè non ci sono. Tesla produce solo comode berline (le quali sono anche prestazionali) ma di sicuro non sono rivolte esplicitamente per un pubblico che va in pista. O forse vedi girare in pista le Aston Martin rapide e le Bentley Mulsanne??? Ma anche andassero in pista non sconfigurerebbero, anzi, vatti a vedere i tempi fatti dalla Model 3 Performance vs altri e poi ne riparliamo. Parli delle endurance che durano ore e ore ma che caspita c'entra?? Con la tua auto non riusciresti manco a finire un giro al Ring altro che girarci ore. Il peso è peso ma se ben distribuito non è uno svantaggio tale come volete farlo credere. Altrimenti una Panda sarebbe più dinamica di una Ferrari 812 Superfast perchè pesa molto meno. E visto che la Rimac ci andrà al Ring e dichiarerà il suo tempo perchè non mi scrivi secondo te in quanto tempo girerà così vedremo dopo se hai ragione o semplicemente stai sparando fesserie.
Ritratto di Sdruma
14 giugno 2021 - 14:52
1
Sul discorso GT3 hai frainteso, è che spesso ci sono dei pivelli alla guida di certi mostri che come ovvio vengono umiliati da gente molto più preparata con mezzi decennalli; ma ok è la norma. Ti giuro, io ste elettriche a girare non le ho mai viste, ho altri amici che vanno in pista molto più di altri, e anche loro 0, non so forse tu frequenti altri circuiti? Mi sapresti dire quali? Che sarei veramente curioso di vederle ste auto elettriche nei truck day, e non scherzo! Le endurance perchè vado quando ci sono questi eventi e nei giorni prima della gara, quando la èista è ancora aperta al pubblico, ci sono dei bei assembramenti di auto top di gamma e mi piace andare a vedere giri e tempi, magari su una bella curva (la mia preferita al Ring è la Brunnchen) anche perchè cè un bel parcheggio sempre gremito di belle auto e i proprietari sono molto alla mano e ci si può parlare amabilmente di pista e automobili. Per il discorso wannabe, io non rientro manco lontanamente nella categoria, non mi ritengo di poter sbugiardare nessuno non sono la polizia dei commenti, ma mi permetterai che arrivare a gamba tesa sentenziando che uno è un falso solo perchè non ti da ragione è un pò infantile. Non mi vergogno a dire che oltre a lavorare nel mondo auto amo stargli dietro nel tempo libero (fin dove il cash permette ovvio). Detto questo vedremo i tempi sul giro, e ne riparleremo.
Ritratto di Sdruma
14 giugno 2021 - 14:55
1
Comunque spero nei 6:45, almeno per Lei, visto tutto l'hype che cè dietro, ma non ci scommetterei
Ritratto di Gasolone xv
14 giugno 2021 - 22:41
Dubito riesca a completarlo un intero giro al ring con le batterie.
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