PRIMO CONTATTO

Fiat 500L: sempre accogliente, ma i motori non cambiano

Per la Fiat 500L, comandi più pratici e sistema multimediale più avanzato rendono la guida più gradevole. Il 1.4 a benzina si conferma più fluido e regolare che vivace. Il prezzo varia di poche decine di euro.

23 maggio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.870
  • Consumo medio

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    143 grammi/km
  • Euro

    6
Fiat 500L
Fiat 500L 1.4 Lounge
Già scontata

La Fiat 500L si aggiorna: fuori, nuovi paraurti (che fanno crescere la lunghezza da 415 a 424 cm), profili in tinta sulle porte, cromature diverse e luci diurne a led a forma di anello. Dentro, migliorie al sistema multimediale e alcuni comandi resi più pratici. Invariata la già elevata versatilità: il divano è frazionato e scorrevole, il bagagliaio di forma regolare, il fondo ad altezza variabile, la soglia di carico a 67 cm da terra (non troppo alta). Già ordinabile, la vettura ha prezzi variati solo di poche decine di euro; almeno fino a giugno, la casa propone sconti fino a 2.500 euro (3.500 con il finanziamento). E la versione a sette posti (che ora si chiama Wagon, anziché Living) ha, a parità di versione, lo stesso prezzo di quella a cinque. Prime consegne in concomitanza col “porte aperte” del 17-18 giugno. Con il restyling, anche la versione rialzata Trekking cambia nome: adesso si chiama Cross, ha paraurti più aggressivi e un inedito comando che, oltre a migliorare la motricità sui fondi viscidi intervenendo su freni e motore, permette anche (con un semplice tasto) di limitare la velocità nelle discese più ripide (il guidatore deve solo ruotare il volante). Meccanicamente, la Fiat 500L è invariata: confermati tutti i motori (a benzina, gasolio, Gpl e metano), con potenze da 95 a 120 CV. Peccato solo che, come in precedenza, il cambio automatico sia previsto solo per la 1.3 Multijet a gasolio da 95 CV: di tipo robotizzato a singola frizione, costa 1.000 euro ed è meno dolce e rapido nelle cambiate di quelli a convertitore di coppia o a doppia frizione. 

Comandi più pratici

I maggiori cambiamenti li ritroviamo all’interno della Fiat 500L, e sono tutti positivi: il volante ha comandi più intuitivi e completi (comodi quelli dietro le razze, per gestire volume e cambiare traccia o stazione radio); il cruscotto è illuminato con luce bianca, anziché ambrata, e ha guadagnato un moderno schermo a colori che mostra molte informazioni, compreso il brano che si sta ascoltando o le indicazioni del Gps (sulla vettura guidata questa funzione era disabilitata, ma non lo sarà sulle auto in vendita). Anche il tunnel fra i sedili è stato riorganizzato, dato che ora ci sono un vano sotto la consolle e un doppio portabibite a fianco della leva del freno a mano. Il comando del cambio è stato poi montato circa cinque cm più in alto, e quindi si raggiunge meglio che in passato. Nuovi anche i comandi del “clima”: ancora montati in basso, sono stati però orientati verso l’alto per essere più facili da azionare. Freschi di debutto anche le luci che illuminano le tasche delle porte e il vano sotto la consolle (nel pacchetto Style Plus, da 200 euro, assieme ai vetri scuri).

La sicurezza si paga

Nella ricca versione provata della Fiat 500L, la Lounge, non mancano dotazioni di serie come il “clima” bizona, i sensori di distanza posteriori, il tetto panoramico (che rende ancora più luminoso lo spazioso abitacolo) e l’inedito sistema multimediale con schermo sensibile al tocco di 7’’ con radio digitale Dab (per il navigatore servono 400 euro, e altri 200 per Android Auto e Apple CarPlay). Anche per questo allestimento, però, rimangono a pagamento la frenata automatica d’emergenza e persino il poggiatesta centrale del divano: sono rispettivamente nel pacchetto Safety (con lo specchietto autoanabbagliante) e in quello Sedili Anteriori (con il bracciolo centrale, la regolazione lombare elettrica per le poltrone e in altezza per quella del passeggero), a 250 euro ciascuno. Anche l’airbag per le ginocchia del guidatore è optional: altri 100 euro.

Silenzio, non scatto

Nella guida, la Fiat 500L 1.4 a benzina conferma la sua indole tranquilla: silenzioso e regolare nell’erogazione, il quattro cilindri a benzina da 95 CV ha poca grinta ai bassi giri ma non pecca di allungo. Per tenerlo nella zona favorevole del contagiri bisogna però ricorrere spesso al cambio, a sei marce ma dalla precisione degli innesti non esemplare. Verosimili i dati dichiarati, che parlano di 12,8 secondi nello “0-100” e 170 km/h. A fronte dei 16,4 km/l omologati, invece, con una guida non particolarmente attenta, nel nostro breve test svolto in città e collina, secondo il computer di bordo abbiamo sfiorato i 14 km/l: un buon risultato. Lo sterzo è preciso quanto serve su un’auto da famiglia e non manca la funzione City, che lo alleggerisce molto a bassa velocità: unito alla grande visibilità offerta dagli ampi vetri e dai montanti sottili, le manovre diventano un gioco. Sicura in curva, l’auto guidata montava gomme 225/45 su cerchi di 17’’ (400 euro), che riducevano un po’ il comfort sulle asperità più marcate.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Lo spazio abbonda e la luce che filtra dal tetto in vetro lo fa sembrare ancora maggiore.
> Praticità. Il divano scorrevole e frazionato e il fondo di carico ad altezza variabile permettono di configurare lo spazio a piacimento; e non mancano soluzioni “furbe”.
> Visibilità. Vetri ampi e montanti sottili sono la ricetta migliore per vedere cosa accade fuori.

DIFETTI
> Dotazione di sicurezza. Su una moderna auto da famiglia la frenata d’emergenza dovrebbe essere di serie. A maggior ragione il quinto poggiatesta: invece, per averli si paga.
> Manovrabilità del cambio. Le sei marce sono ben spaziate ma gli innesti non risultano ben definiti.
> Ripresa. Il 1.4 ha poca grinta ai bassi giri: per riguadagnare velocità rapidamente, serve spesso scalare una o due marce.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70 (95)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 127/4500
Emissione di CO2 grammi/km 143
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 170
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12,8
Consumo medio (km/l) 16,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 424/178/166
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 412-455/1480
Pneumatici (di serie) 205/55 R16
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Ritratto di urba
26 maggio 2017 - 15:43
no, no, benissimo!!!!!!! sui gusti non si discute!!!!
Ritratto di lucios
5 novembre 2017 - 15:19
4
La più azzeccata che ho visto è bianca al tetto e verde bottiglia il resto. Con cerchi da 18.
Ritratto di lucios
29 maggio 2017 - 22:34
4
Sinceramente, se la dovessi prendere bianca, il tettuccio lo sceglierei nero. Bicolore ha tutto un'altro effetto. Ma ormai è una linea che stanza un po'.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
25 maggio 2017 - 21:54
Motore benzina 1.400 con coppia max 127 nm a 4.500 giri!!! Anche se mi facesse impazzire esteticamente (mai piaciuta anche se abbastanza spaziosa) solamente questi 3 dati me la farebbero scartare a priori senza neanche salirci dentro. Per chi viaggia come me a benzina non è accettabile che FCA proponga questi motori (è vero che c'è il benzina da 120 cv, ma quanto costa e soprattutto quanto consumerebbe?.... e poi un domani a chi lo rivendo?... e poi perchè acquistarlo come ripiego solo perchè il 95 cv è un motore superato?................. troppe domande considerando che invece la concorrenza fornisce certezze). Per chi, come mè , è appassionato di auto e motori, il confronto con il mio attuale "ferro" sotto il cofano è non solo improponibile ma quasi una eresia tecnica (turbo benzina 900 cc con coppia massima superiore a quella del 1.400 FCA ed a soli 2.500 giri di cui il 95% a 1.650 giri - non voglio parlare in questa sede dei consumi, impietosi verso l'aspirato italiano). L'articolo riporta che bisogna all'occorrenza scalare 1/2 marce nei sorpassi veloci o per avere più spunto; io direi anche 3 marce se si viaggia carichi e la strada inizia a salire. La mia auto (segmento inferiore) ha 17 mesi ma il motore è in listino da ben 4,5 anni ed è stato il primo turbo benzina intorno al litro (FCA non sá nemmeno copiare come fá la concorrenza più agguerrita - ed infatti oggi tutti gli altri costruttori sono stati costretti ad inserire in listino un benzina turbo intorno ai 1000 cc per non rimanere out - in realtá FCA non l'ha potuto fare perchè avrebbe sbandierato al mondo intero il flop del twin-air). Distogliamo lo sguardo dal motore (argomento che sicuramente non interessa gli acquirenti diesel) e passiamo ad altre voci: dove sono rispettivamente tasto eco (doppia mappatura motore), sistema recupero energia in decelerazione/frenata, alette radiatore a geometria variabile a chiusura programmata per ottimizzazione aerodinamica?, circuito lubrificazione a portata variabile in funzione della potenza richiesta?....... Magari ci sono tutti e sono solo io male informato. In ultimo, l"'innovativo" sistema multimediale da 7 pollici + navigatore nel mio modello (ricordo, segmento inferiore) è di serie appunto da 4,5 anni. N.B. Non voglio male a FCA (dopotutto sono italiano) e magari un domani se il costruttore nostrano riesce a recuperare l'attuale gap (ci vorrá parecchio tempo ma potrebbe riuscirci prima o poi) potrei di nuovo acquistare italiano.
Ritratto di Dirk
25 maggio 2017 - 22:27
Concordo. FCA se vuole arrivare certi costruttori deve aggiornarsi su molte cose. Motori, infotainment, ibrido e cercare (almeno cercare) d'arrivarli. Superarli lo vedo impossibile ma potrebbero provarci e se arrivassero a certi livelli potrei anche mettere in conto, come lei, d'acquistarne una. Purtroppo per loro non sono a certi livelli e chi vuole di più si vede costretto a rivolgersi altrove, aldilà dei costi e faccio espressamente riferimento al segmento C. Il B lasciamo perdere come hanno fatto loro e lo scrivo senza essere tifoso di questo o quel costruttore ma cerco di vedere la realtà dei fatti ed i fatti dicono che FCA è indietro rispetto a molti costruttori non solo i soliti tedeschi.
Ritratto di Senese
26 maggio 2017 - 16:57
I motori benzina 1.2 e 1.4 sia aspirato che turbo, del gruppo fiat, sono tutti i "vecchi" fire, con le opportune, varie modifiche. Basamenti di 25 anni fa, ma estremamente affidabili. Il 1.4 16v 95cv è quello che "soffre" un po' di più perché spesso abbinato a modelli molto pesanti, tipo la 500L o, in passato la Musa. Diverso discorso per quelli più potenti di alta gamma o per il twinair, che abbinato al metano, è un vero gioiello di tecnologia, riuscendo a rimanere brillante pur con una straordinaria economia. Diciamo che nessun concorrente offre un'utilitaria a metano tipo Ypsilon o Panda, mantenendo le prestazioni e un bagagliaio discreto. I diesel invece, sono nettamente su un altro pianeta rispetto alla concorrenza. Veloci, parchi nei consumi, silenziosi e, soprattutto, molto molto affidabili. Quindi, e non parlo da tifoso, forse una svecchiata si potrebbe dare alla fascia benzina medio/bassa. Per il resto, gli stranieri li aspettiamo a scuola in Italia, per fargli vedere come si fanno i motori.
Ritratto di mpiccinni
26 maggio 2017 - 19:36
fa schifo
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
26 maggio 2017 - 23:33
Non metto in dubbio che il twin-air sia un motore diversi gradini sopra i "fire" vecchia scuola, ma per onestá intellettuale nonchè per rendere un servizio utile ai lettori del forum, non bisogna confrontarlo con questi ultimi (almeno 15/20 anni sulle spalle) ma bisogna confrontarlo con gli "attuali" motori della concorrenza. Io non sò che rumore faccia quello alimentato a metano, ma ho sentito quello a benzina! La prima volta che l'ho sentito ero sul mio balcone al II piano ed ho sentito come se arrivasse un mezzo agricolo (vi assicuro che non esagero), mi affaccio e noto che era un inquilino del palazzo che aveva appena ritirato una Ypsilon bianca con quel "gioiello" di motore. Incuriosito, vado su vari siti di riviste di settore che hanno provato il motore in questione e su una di queste, tra i difetti - ha comunque anche dei pregi - si parlava testualmente di "rumore da motozappa del nonno" ( con qualche ricerca in rete potete trovere questa prova). A tal riguardo, posso solo dire che per capire se il mio sia spento o acceso devo guardare il contagiri ( 3 cilindri). In ultimo, capitolo diesel. Anche in questo caso non metto in dubbio la validitá dei diesel FCA. Tuttavia, vorrei far notare che quando Mercedes (marchio sicuramente no low-cost e storicamente dedito alla realizzazione di valide unità a gasolio), nel momento in cui ha avuto necessità di dotare la nuova Classe A di un motore veramente adeguato intorno ad 1,5 litri, si è rivolto per la fornitura allo stesso marchio del mio benzina. Magari trattasi di pure coincidenze, ma credo che per forniture di diverse centinaia di milioni di euro non ci sia spazio per la casualità.
Ritratto di Senese
30 maggio 2017 - 17:20
Che il fire sia vecchio di 25 anni lo avevo scritto anche io quindi siamo d'accordo. Che il twinair sia rumoroso, vero dall'esterno, molto meno dall'interno. Mia moglie aveva una Ypsilon ecochic metano fino a 7 mesi fa con quel motore, soddisfattissima, motore molto brillante anche in autostrada, auto comodissima, con 10 euro fra i 250 e i 300km di autonomia. Spesso gliela "rubavo" anche io perché pur essendo un'utilitaria era divertente da guidare e comoda come una grande. Poi che la stessa macchina 1.2 4 cilindri sia più silenziosa sono d'accordo, ma da questo a dire che è una motozappa ce ne corre. Siamo anche d'accordissimo che il 1.5dci sia un ottimo motore, ma è anche l'unico ottimo Renault. Il 2.0 già ha la turbina debole. Dire che i multijet sono ottimi non significa dire che tutti tutti gli altri facciano schifo, diciamo che in generale siamo su un altro pianeta.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
27 maggio 2017 - 22:25
Ho letto solo adesso che é vero che c'è lo schermo da 7 pollici, ma il navigatore si paga a parte ben 400 euro!!!!. Complementi a FCA!!!!!!!!. Lo sò bene che mi ripeto, ma non posso starmene zitto se sulla mia segmento B oltre al turbo ecc. ecc. e tutto il resto di cui innanzi, , il navigatore è rigorosamente di serie nel suo schermo da 7 pollicii da 4,5 anni. Credo che certe politiche di marketing del costruttore nazionale siano quasi offensive nei confronti degli acquirenti italiani (un pò come la nostra classe politica che spesso considera i propri elettori quali pecore senza intelletto - senza offesa per il quadrupede). Oppure, e questo sarebbe molto più grave, la risposta potrebbe essere molto più semplice: magari dopo indagini di mercato si è constatato che dopotutto FCA vende in patria a prescindere da cosa si offra di serie al potenziale acquirente medio (in questo caso, la colpa non sarebbe solo di mamma Fiat - ogni popolo ha il politico/costruttore che si merita). Scommettiamo che per i mercati stranieri molti gadget saranno di serie, anche per non mortificare la propria rete di vendita oltre confine?
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