PRIMO CONTATTO

Fiat Nuova 500: chic, ecologica e bella da guidare

La Fiat Nuova 500 è un’elettrica sfiziosa, ricca sul fronte delle dotazioni di sicurezza e curata negli interni, se non per pochi dettagli. Davvero piacevole la guida, anche fuori città.
Pubblicato 23 ottobre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.400
  • Autonomia (dichiarata)

    321 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    4 ore e 15 min
  • Capacità batteria

    42 kWh
Fiat Nuova 500
Fiat Nuova 500 Icon
Ben più che un nuovo modello

Fra le auto che hanno fatto la storia dei rispettivi marchi, la Fiat 500 è tra le più conosciute. Alla praticità ed economia della prima generazione del 1957, il modello del 2007 ha aggiunto un’immagine più chic, oltre a una tecnologia più moderna, al passo con gli standard di sicurezza dell’epoca (fra le citycar è stata la prima ad avere sette airbag, incluso quello per le ginocchia del guidatore). La “magia” del cambiamento si ripete oggi, con l’arrivo della Nuova 500, che va ad affiancare le 500 a benzina e ibride, ed è solo elettrica: un segno dei tempi, in cui l’attenzione per l’ambiente diventa uno degli elementi di scelta di un’auto. Rispetto per l’ambiente che nel caso della nuova Fiat 500 non passa solo dalle emissioni nulle allo scarico, ma anche dalla scelta di materiali, come il tessuto Seaqual (ottenuto da plastiche riciclate, recuperate in parte dal mare). E poi c’è la produzione, rigorosamente made in Italy, che vede lo stabilimento di Mirafiori ammodernarsi anche sotto il profilo della compatibilità ambientale: dall’uso calmierato dell’acqua nei processi di produzione e di verniciatura, alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come l’energia solare. Inoltre, proprio per la nuova Fiat 500 verranno create 700 colonnine di ricarica bidirezionali: ogni citycar collegata potrà non solo prendere energia dalla rete, ma anche fornirne, se necessario, nei momenti di picco.

Stile inconfondibile

Se i contenuti della Fiat Nuova 500 sono innovativi (il 96% dei componenti cambia rispetto al vecchio modello), lo stile è un’evoluzione di quello che è stata una delle chiavi del suo successo. I fari sono sempre tondeggianti, ma con luci diurne sottili, e (a richiesta) full led. Il cofano corto sembra appoggiato sui parafanghi, come da tradizione, e richiama il passato anche l’intero profilo, per finire coi fanali che sono un altro omaggio al tempo che fu, seppur rivisti in chiave moderna. Rivoluzionarie, invece, le maniglie a filo della carrozzeria. La Fiat Nuova 500 è più grande del modello a benzina che affianca: la lunghezza passa da 357 a 363 cm, mentre in larghezza l’incremento è di 5 cm (ora sono 168). Quattro i centimetri in più in altezza, che arriva a 154 cm. Ma a colpo d’occhio è difficile accorgersene. Quest’auto resta a misura di città, ma, come abbiamo appurato, nel nostro test drive non si trova a disagio neppure su strade extraurbane e in autostrada.

Interni chic e hi-tech

A bordo della Fiat Nuova 500 si nota ancora di più il salto generazionale: un elemento per tutti, è il comando touch per aprire le porte, che rimpiazza le classiche maniglie. Le finiture sono curate (anche se stonano un po’ le plastiche rigide per la parte superiore delle porte) e la praticità non manca: l’assenza della leva del cambio (al suo posto ci sono dei tasti) ha permesso di liberare tanto spazio fra le poltrone, dove trova posto una serie di portaoggetti. L’auto del nostro test è una Icon, la più ricca dopo il modello di lancio La Prima. Ha di serie il sistema multimediale Uconnect 5 con schermo di 10,3”, Apple CarPlay e Android Auto senza fili e il Wi-Fi in grado di fare da hotspot per 8 dispositivi. Una “chicca” la chiave elettronica a forma di monile: potete persino indossarla come una collana, se non avete una tasca dove tenerla. Di serie fin dalla base Action (che costa 26.150 euro) il cruscotto digitale configurabile, in questo caso abbinato a un supporto per connettere il cellulare che fa da sistema multimediale e che si gestisce dal volante. La versione intermedia Passion (29.900 euro) ha un multimediale con touch screen da 7”. Le stesse versioni si ritrovano nella Cabrio, che costa 3.000 euro in più, e nell’originale 3+1 (qui per saperne di più), che ha una piccola porta posteriore che si apre controvento per migliorare l’accesso al divano o rendere più semplice la vita a mamme e papà che devono allacciare le cinture di un seggiolino montato sul divano (in questo caso il sovrapprezzo è di 2.000 euro). 

A proposito di tecnologia…

Di serie per tutte le versioni della Fiat Nuova 500 i sistemi di sicurezza ormai irrinunciabili, come la frenata automatica (con individuazione anche di pedoni e ciclisti), l’allarme anti-colpo di sonno, il mantenimento in corsia, il riconoscimento dei cartelli stradali e il limitatore di velocità “intelligente” (con l’ok del guidatore si adatta alla velocità riportata nei cartelli stradali, letti dalla telecamera). La Passion aggiunge anche il cruise control, ma entrambe hanno cerchi in lamiera di 15 pollici, mentre la Icon li ha in lega di 16”. A differenziare la versione base concorre anche la meccanica: oltre ad avere meno cavalli (95 CV anziché 118), ha un sistema di ricarica in corrente meno rapido, a 50 kW anziché 85. Il che vuol dire che per rifornire l’equivalente di 50 km di autonomia impiega circa 10 minuti contro i cinque del sistema più potente. Più piccola la batteria della Action, che ha una capacità nominale di 23,7 kWh contro i 42 (37,6 effettivi delle versioni più ricche): questo riduce l’autonomia media da 321 a 185 km, dichiarata in base al ciclo WLTP. Per tutte, non mancano la ricarica da una presa domestica a 2,3 kW o da una colonnina trifase a 11 kW: i tempi per fare il pieno, nel caso della batteria da 42 kWh, sono rispettivamente di circa 15 ore e di poco più di 4 ore.

Via con la “musica”

Iniziamo il nostro test della Fiat Nuova 500 accomodandoci sulla comoda poltrona di cui apprezziamo le ampie regolazioni: in particolare, quella in altezza è decisamente migliorata (nel vecchio modello la seduta basculava nel salire). Anche il volante ora si regola in altezza e in profondità, rendendo molto semplice trovare la posizione di guida ideale. Lo spazio in altezza e in larghezza non manca (a differenza che nei posti dietro), e il pavimento rialzato non toglie troppo agio, anzi garantisce una postura più simile a quella di una berlina (nel vecchio modello, invece, si stava seduti un po’ troppo in alto). Premuto il tasto di avviamento e inserita la marcia avanti (con un altro pulsante) non resta che accelerare: lo scatto è prontissimo e ci si muove in silenzio, senza neppure avvertire troppo quel sibilo che contraddistingue molte vetture elettriche. La guida è facile e confortevole. Le dimensioni compatte e il ridotto diametro di svolta assicurano un’agilità notevole nel traffico e nei parcheggi.

La visibilità a bordo della Fiat Nuova 500 non è eccezionale, né dal lunotto né dal parabrezza (ingombrante la zona della telecamera dietro lo specchietto retrovisore interno), ma ci si abitua in fretta. In aiuto vengono anche i sensori di parcheggio posteriori (350 euro) e la nitida retrocamera del pacchetto Eye Park (€ 1.000). Utile, anche perché la luce di retromarcia al centro del paraurti è un po’ troppo esposta agli urti. In città abbiamo apprezzato la modalità di guida Range, che consente di utilizzare un solo pedale, quello dell’acceleratore: appena lo si rilascia, l’auto rallenta rapidamente, senza che occorra toccare il freno (salvo che nelle situazioni di emergenza). In modalità Normal, invece, si sfrutta di più l’inerzia e, togliendo il piede dall’acceleratore, si decelera dolcemente. La terza funzione, denominata Sherpa, riduce le prestazioni a favore dell’autonomia: cala il brio, e la velocità massima è di 80 km/h (superabili in caso di necessità premendo a fondo l’acceleratore). La si può utilizzare quando la batteria è a corto di carica…

A suo agio ovunque

Le doti di scatto e silenziosità si apprezzano anche fuori dalle mura cittadine: la Fiat Nuova 500 può dire la sua anche quando si guida in modo brillante fra le curve e non fa sentire troppo il peso di 1290 kg (293 sono dovuti proprio alla batteria). Sopra i 110-120 km/h si avverte qualche fruscio, mentre il rumore delle gomme è sempre ben filtrato. Ok anche l’assorbimento delle sconnessioni. Lo sterzo è preciso e piuttosto pronto, e l’auto danza bene fra le curve. In autostrada, poi, si può sfruttare la guida semiautonoma di Livello 2 (è nel pacchetto Co-Driver, 1.500 euro), che regola, oltre alla distanza dagli altri veicoli, il centraggio della vettura nella corsia: una dotazione unica fra le citycar. Alla fine del nostro test, la “nostra” Fiat 500 si è dimostrata una piacevole compagna di viaggio in ogni tipo di strada. Ma dopo un’ottantina di chilometri percorsi la carica della batteria è scesa di un terzo rispetto al via: difficile, quindi, replicare i 321 km dichiarati dalla casa. A occhio, l’autonomia reale dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 km. Ma lo verificheremo con un test più approfondito.

Secondo noi

PREGI
> Qualità. L’abitacolo raffinato è tra gli elementi più distintivi di questa citycar.
> Stile. Evolve in chiave moderna e originale i tratti caratteristici del passato.
> Tecnologia. Oltre ai tanti sistemi di assistenza alla guida, si apprezza il raffinato sistema multimediale della Icon.

DIFETTI
> Luci di retromarcia. Al centro del paraurti, sono troppo esposte agli urti. 
> Pannelli delle porte. La parte superiore in plastica rigida è sottotono rispetto al resto dell’abitacolo. 
> Visibilità. Scarsa quella dal lunotto (soprattutto con i poggiatesta posteriori in posizione d’uso). E davanti la zona impegnata da telecamere e sensori dietro allo specchietto è ingombrante.

SCHEDA TECNICA

Motore  
Tipologia elettrico sincrono
Potenza massima kW (CV)/giri 87 (118)/n.d.
Coppia max Nm/giri 220/n.d.
   
Batteria  
Tipologia ioni di litio
Capacità kWh 42 (37,6 effettivi)
Tensione volt 400
Tempo di ricarica 15 ore 15 min (a 2,3 kW da presa dom.)
  4 ore 15 min (a 11 kW trifase)
  35 min (0-80% a 85 kW in corr. cont.)
   
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 150
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9
Autonomia (km) 321 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 363/168/153
Passo cm 232
Peso in ordine di marcia kg 1290
Capacità bagagliaio litri 185/550
Pneumatici (di serie) 195/55 R16

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Ritratto di andrea750
23 ottobre 2020 - 16:27
Incentivi che non sono mica infiniti...i confronti si fanno sul prezzo di listino non sulla scontistica
Ritratto di deutsch
23 ottobre 2020 - 17:14
4
Quelli per le termiche mentre per plug-in ed elettriche ce ne sono ancora .... E c'è ne saranno
Ritratto di RubenC
23 ottobre 2020 - 18:02
1
Andrea750, i fondi sono ancora sostanziosi per le elettriche e verranno mantenuti sicuramente ancora per qualche anno. I confronti non si fanno su un ipotetico prezzo di listino ma su quanto spende il consumatore. Per il cliente una 500 elettrica conviene sicuramente rispetto ad una termica: il prezzo di acquisto è simile e poi c'è un minor costo di gestione.
Ritratto di andrea750
23 ottobre 2020 - 18:11
Conviene sicuramente ci andrei piano...questa costa 31.000 euro, a benzina quanto costa 16.000 a listino?
Ritratto di RubenC
24 ottobre 2020 - 13:16
1
Andrea750, la 500 a benzina versione base costa € 16.000, la 500 elettrica versione base costa, con gli incentivi, € 16.000. Quindi, con il risparmio post-acquisto è sicuramente più conveniente.
Ritratto di Road Runner Superbird
23 ottobre 2020 - 18:00
Gli incentivi sono una forzatura artificiosa su modelli che, sul libero mercato, costano un botto rispetto pari segmento a motore a scoppio e che francamente hanno ancora prestazioni superiori, senza ansia da ricarica. In pratica con un'elettrica spendi di più per avere meno.
Ritratto di andrea750
23 ottobre 2020 - 18:03
Hai voglia se è così, esatto. Stanno drogando il mercato per gente che se abbocca si ritroverà a girare su delle scatolette con costi esorbitanti, autonomie e velocità (vere) ridicole e difficoltà anche solo per spostarsi nella provincia vicina.
Ritratto di RubenC
23 ottobre 2020 - 18:06
1
Non è sempre detto, dipende dal modello... Una 500 elettrica ha un prezzo di listino molto superiore a una termica, ma una Tesla Model 3 o una Skoda Enyaq costano, senza incentivi, più o meno come le rivali termiche di pari categoria. E' vero che in media un'auto elettrica costa di più all'acquisto (ma raramente di più in totale), ma non è affatto vero che dà di meno. Sono auto con prestazioni superiori (accelerazione e ripresa), spesso più spaziose, più affidabili e soprattutto con un minor impatto ambientale (che vale, a mio parere, ben più del resto).
Ritratto di andrea750
23 ottobre 2020 - 18:17
Ruben se vuoi ti dico come la penso io sulle elettriche. Ad oggi hanno senso unicamente in città sia per abbattere l'inquinamento, sia per i limiti tecnologici delle batterie attuali. Se fossi in città pure io mi comprerei probabilmente una utilitaria elettrica ma visto che sempre di utilitarie si parla seppur rifinite quanto vuoi, andrei su quella che a mio avviso rappresenta il miglior compromesso ad oggi in termini di costo, percorrenze ed abitabilità. Poi per tutti gli altri usi per l'elettrica mi dispiace ma ancora non c'è storia, con la sola eccezione delle Tesla ed in particolare della S Long Range che incomincia davvero ad essere una macchina sfruttabile anche per viaggi sia per l'autonomia più che accettabile, sia per la diffusione delle stazioni di ricarica proprietarie. Senza contare la tecnologia obiettivamente più avanzata nel caso si sia acquistato il pacchetto di guida autonoma. Tutte le altre elettriche sul mercato: e-tron e compagnia sono giocattoli per gente dal portafoglio veramente pesante ma all'atto pratico non servono ad una mazza.
Ritratto di Giuliopedrali
23 ottobre 2020 - 19:01
Aspetta che le elettriche soprattutto d lusso berline e SUV diventino di moda: lo stanno già facendo... Poi sarà come vendere telefonini al posto degli smartphone...
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