PRIMO CONTATTO

Fiat Panda 4x4: ti porta ovunque, ma a caro prezzo

Senza tradire la propria natura di pratica citycar, la Fiat Panda Cross sfoggia doti fuoristradistiche spiccate. Il 1.3 turbodiesel ha guadagnato 5 cavalli ed è più silenzioso. Ma il conto è salato…

15 luglio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.200*
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    125 grammi/km
  • Euro

    5
Fiat Panda 4x4
Fiat Panda 4x4 Cross 1.3 16V Multijet
* Prezzo indicativo
 
In discesa fa tutto da sola
 
La Fiat Panda 4x4 non basta? Ecco la Fiat Panda Cross, nuova versione ancora più a proprio agio sui terreni accidentati e dall’aspetto reso più avventuroso da massicci paraurti (con inserti tipo alluminio e ganci rossi per il traino) e dalla mascherina con i fendinebbia integrati. Della 4x4 da cui deriva, la Fiat Panda Cross conserva il sistema di trazione integrale inseribile con la funzione Eld (Electronic Locking Differential), che simula la presenza del differenziale autobloccante; e vi aggiunge il dispositivo che mantiene costante la velocità nelle discese più ripide. Inoltre, le modalità della trazione 4x4 ora si gestiscono con una pratica manopola accanto alle leva del cambio, che in particolare permette, qualora lo si desideri, di mantenere inserite le quattro ruote motrici (nella 4x4 è la gestione elettronica del sistema a decidere autonomamente l’innesto e il disinnesto della trazione integrale). Selezionando la funzione Auto, la Fiat Panda Cross è una normale vettura a trazione anteriore e il moto alle ruote posteriori viene trasmesso solo nel caso in cui quelle davanti slittino. In Off-Road la trazione 4x4 è permanente (fino a 50 km/h), il sistema di controllo di trazione si disattiva per favorire la partenza su fondi scivolosi e, invece, si attiva la funzione Eld (nella Panda 4x4 occorre premere un tasto) che, se uno dei pneumatici dello stesso asse perde aderenza, automaticamente trasferisce la trazione all’altro. La terza modalità è l’inedita HDC (Hill Descent Control): nelle ripide discese affrontate a non più di 25 km/h, agisce sui freni mantenendo costante la velocità. Se si lascia il cambio in “folle”, si procede a 5 km/h; mantenendo inserita la prima marcia, agendo sull’acceleratore e sul freno si può far variare la velocità tra i 9 e i 25 km/h.
 
Affronta meglio i dossi
 
Se la distanza fra il fondo della Fiat Panda Cross e il suolo è rimasta sostanzialmente la stessa della versione 4x4 (16 cm), il nuovo modello può superare meglio i dossi, grazie ai maggiori angoli caratteristici del fuori strada permessi dai nuovi paraurti. Quello d’attacco passa da 21° a 24°; quello d’uscita diminuisce leggermente (da 36° a 34°), mentre quello di dosso guadagna un grado (da 20° a 21°). Altra differenza, nella Fiat Panda Cross, le gomme (sempre M+S) più grandi: 185/65 R 15 anziché 175/65 R 15.
 
Sempre accogliente
 
L’abitacolo della Fiat Panda Cross è ampio, ben fatto e allegro come quello delle altre Panda. Sempre gradevole plancia bicolore mentre, seppur priva di chiusura, la “tascona” davanti il passeggero anteriore è pratica. La posizione di guida sopralevata, con la leva del cambio rialzata, si conferma comoda.
 
Una suv doc
 
Fa specie affrontare un percorso di vero fuori strada con una citycar, seppur attrezzata a dovere. Tuttavia la Fiat Panda Cross ha superato senza difficoltà rampe del 60% (la casa dichiara che si possono “vincere” pendenze fino al 70%), inclinazioni laterali del 55% e guadi profondi poco meno di 20 cm (ma alla Fiat dicono che si può arrivare fino a 30). Nel fuori strada torna utile la posizione rialzata dei fendinebbia, meglio protetti dagli urti, a differenza delle luci diurne a led, poste più in basso, e delle ruote in lega brunite: belle, ma soggette a rigarsi.
 
Più silenziosa
 
Su strade asfaltate la Fiat Panda Cross si comporta come una valida citycar e, nonostante il rollio accentuato, è gradevole e sicura nella guida. Lo sterzo leggero ha un’apprezzabile precisione, mentre il cambio si manovra senza difficoltà. La migliorata insonorizzazione dell’abitacolo fa sentire presto i suoi effetti: ora il rumore del motore che, in mancanza di una sesta marcia lunga, a 130 km/h ha un regime di rotazione piuttosto elevato (3000 giri), è più attutito. Complici le sospensioni riviste, il comfort non delude affatto. Anche in fatto di brio, i cinque cavalli supplementari hanno dato l’impressione di fornire un maggiore sprint, ma lo verificheremo presto con una prova strumentale, al pari dei consumi (quello calcolato dal computer di bordo nel test, condotto senza risparmiare la meccanica, è stato elevato: 12 km/l).
 
In vendita dopo le vacanze
 
La Fiat Panda Cross sarà commercializzata da settembre e proposta con due motori, che guadagnano cinque cavalli rispetto a quelli della Panda 4x4: il bicilindrico a benzina 0.9 TwinAir Turbo da 90 CV e il 1.3 turbodiesel (quello del test) con 80 cavalli. I prezzi partiranno da 19.460 euro: pur considerando la raffinata trazione integrale e la buona dotazione (climatizzatore automatico e cerchi in lega di serie), non proprio contenuti (si tratta pur sempre di una citycar). Forse, per chi dell’auto fa un uso prettamente “off-road”, sarebbe auspicabile proporre anche una versione più spartana, ma dal prezzo “alleggerito”. È comunque allo studio un finanziamento che include quattro anni di garanzia e altrettanti di manutenzione.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Cambio. La manovrabilità è ok.
> Comfort. L’auto è più silenziosa e meno rigida.
> Fuori strada. Supera facilmente percorsi di un certo impegno.
 
DIFETTI
> Fari led. Sono esposti agli urti.
> Prezzo. Elevato, pur considerando i contenuti dell’auto.
> Ruote. Si rigano facilmente.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 59 (80)/4000
Coppia max Nm/giri 190/1500
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 160
Accelerazione 0-100 km/h (s) 14,3
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 371/166/166
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 1155
Capacità bagagliaio litri 225/870
Pneumatici (di serie) 185/65 R15

 

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Ritratto di Montreal70
17 luglio 2014 - 14:10
Le 4 stelle erano dovute alla dotazione della base. La duster DEVE essere più grande visto che è di due segmenti superiori. Poi la rumena è scomodissima rispetto ad un pulmino. Nel 2008? Oh, che tenerezza che fai, non sai neanche che in quel periodo sono fallite migliaia di aziende per via di una crisi senza precedenti. Gli altri costruttori hanno chiuso più fabbriche a testa, altro che annullare gli ordini. Comunque, come ti ho già detto, gli autonomi non hanno sussidi o diritti, ne vacanze garantite. Dobbiamo solo pagare le tasse.
Ritratto di Fojone
17 luglio 2014 - 22:54
e quindi anche io non ho sussidi...ferie pagate...mutua e tutte quelle cose che avevo quando ero operaio metalmeccanico. le tasse (tante!) le pago anche io, ma non tornerei mai a fare l'operaio in fabbrica! comunque Fiat (CNH) ci chiuse tutti gli ordini... Volvo, John Deere, Claas, Fendt invece no! tutti marchi stranieri che per fortuna non ci hanno mollato, in un momento in cui anche nei loro paesi la crisi c'era... non raccontiamoci storielle: le 4 stelle della Panda sono in gran parte dovute alla scarsa protezione che la vettura da ai bambini... vatti a vedere punteggi e filmati e poi prova a smentirmi! e sulla Duster che vuoi che ti dica: è più grande e comoda di questa Panda... nonostante questo costa meno! diciamoci la verità questa Panda è inutile e costosissima! se avesse qualsiasi altro stemma sul cofano lo diresti anche tu, ma dato che c'è su lo stemma Fiat non le trovi difetti...
Ritratto di Montreal70
17 luglio 2014 - 23:16
Costa meno? La andare cross è un'allestimento. Il duster 4x2 benzina costa molto più della panda analoga, così come la normale 4x4 rispetto all'analogo duster. La cross è un l'allestimento molto più completo del top rumeno. Scusa ma a sto punto sono curioso: cosa producevate per avere anche fendt tra i clienti? Non è certo un marchio da quattro soldi, deve essere qualcosa di particolare.
Ritratto di Fojone
18 luglio 2014 - 00:26
assi ruota, alberi di trasmissione, semiassi,scatole differenziale, treni portasatelliti, igranaggi... lavoravamo per lo più per i settori agricolo e macchine movimento terra ma, anche per il settore auto e trasporti. tra i clienti oltre a quelli di prima c'erano anche Caterpillar, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Audi, Man, Iveco, Piaggio ed altri....
Ritratto di Montreal70
18 luglio 2014 - 08:30
Cioè era una piccola azienda che produceva per mezzo mondo?
Ritratto di Fojone
18 luglio 2014 - 21:23
sono 100/120 operai che producono pezzi per varie aziende. probabilmente da quando ho cambiato lavoro il numero di clienti è aumentato ancora...iniziavano a girare per lo stabilimento Cinesi, Indiani, Turchi... e i dirigenti cercano di variare il più possibile per non dipendere troppo da un solo cliente.
Ritratto di Montreal70
18 luglio 2014 - 21:40
Lo spero, un'azienda da oltre 100 dipendenti non è neanche tanto piccola, specie se altamente automatizzata, e il suo apporto all'economia è senz'altro consistente e da salvaguardare.
Ritratto di gio.G
15 luglio 2014 - 18:35
20
Orrenda. Fa davvero paura. Dovevano chiamarla Monster come quella di prima, non c era nome piu adatto. Ma poi 20.000€? Ma è uno scherzo di cattivo gusto spero. Poi mi fanno morire i Fiattari, dicono che costa tanto perche c e la qualità BUAHAHAHAHAHAAHAHAHHAAH. È utile e vale quello che costa! Sisi proprio. AHAHAAHHAHAHA. Poi quando case serie come BMW fanno macchine davvero originali (come l X6 del 2008 ad esempio) le criticano in tutti i modi possibili immaginablil. Anche la C4 Cactus ad esempio che non solo è originale davvero ma che è un ottima macchina. Non come la Panda che è uno scatolino mediocre e penoso. La i10 vale 10000000 Panda. Fiat, fai un favore al mondo: chiudi
Ritratto di doppiad2000
15 luglio 2014 - 19:04
1
Che poca obiettività che hanno molti di voi. Molti di quelli che la reputano un pessimo prodotto o che dicono che costa troppo spesso lo fanno a prescindere perchè è una Fiat, fosse stata Audi o Vw avrebbero detto che il prezzo vale perchè c'è qualità. Posso capire che ci siano opinioni sull'estetica di una macchina ma per quanto riguarda i contenuti possono dire ben poco. Le Panda 4x4 e Cross (da sempre) si arrampicano meglio di tutti i suv/panzer prodotti dalla Germania. Qui dove abito io in montagna preferiscono sempre il "pandino che sale". Concludo dicendo (da progettista) che mi fa schifo vedere come molti di voi accusano e parlano senza sapere assolutamente niente dell'argomento, che si atteggiano da grandi esperti del campo senza informarsi o pretendono di far valere le loro ragioni con insulti e screditando altri prodotti (spesso nazionali) semplicemente perchè non capaci di ragionare e andare al di la di quello che la moda gli dice.
Ritratto di SINISTRO
16 luglio 2014 - 10:18
3
Mio esimio progettista, non ho insultato nessuno. Poi stai parlando con uno che, in passato ha posseduto sempre Fiat (la prima auto una Panda 750); ora, come puoi ben leggere, una Punto immatricolata 2001. Ho sempre creduto nel prodotto italiano ma, come puoi ben vedere, essendo tu del settore, (forse anche di parte) non c'è più il rapporto qualità/prezzo d'un tempo. (il tuo Amico con la residenza a Lugano ne sa qualcosa). Pertanto ti prego di rileggere i miei commenti, e moderare i termini per il futuro. Ho espresso semplici opinioni da utente, e ad un professionista come te non si addicono certi toni. Alla faccia della schifosa obiettività!!!!!!!!
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