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Fiat Tipo 5 porte: piccola cilindrata, prestazioni adeguate

La Fiat Tipo 5 Porte è ora disponibile anche con il 1.3 turbodiesel da 95 CV, che ha prestazioni convincenti. Non altrettanto alcuni aspetti delle finiture.
02 maggio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.300
  • Consumo medio (dichiarato)

    27 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Fiat Tipo 5 porte
Fiat Tipo 5 porte 1.3 Multijet Lounge
Ti fa risparmiare 3.000 euro
 
Nella Fiat Tipo 5 Porte a cambiare maggiormente sono la parte posteriore, piuttosto verticale, e i fanali orizzontali (gli stessi della la wagon). Il frontale e, in generale, l’aspetto sobrio restano quelli della “sorella” a quattro porte e della famigliare. Già in vendita, la Fiat Tipo 5 Porte è offerta con il 1.4 a benzina da 95 CV e con due motori a gasolio: il 1.3 da 95 cavalli (quello del test) e il 1.6 con 120 (a breve anche con il cambio a doppia frizione). A giugno si aggiungerà il 1.4 turbo a Gpl, con 120 CV. Come per le altre Tipo gli allestimenti sono due e risultano tutt’altro che spartani. La Easy include nel prezzo il climatizzatore manuale, i fendinebbia, la radio con il Bluetooth e i sensori posteriori di distanza. La Lounge offre di serie pure il “clima” automatico, il cruise control, l’impianto multimediale con schermo di 7” a sfioramento e le ruote in lega di 17”. Ragionevole il costo del pacchetto Safety Plus (350 euro), che comprende il cruise control adattativo e il dispositivo che può frenare da solo l’auto per evitare un urto; non disponibile neppure a richiesta, invece, il lettore di Cd, un aspetto che un po’ sorprende in un’auto tradizionale e da famiglia. I prezzi della Fiat Tipo 5 Porte partono dai 15.900 euro della 1.4 Easy e arrivano ai 21.500 della 1.6 Multijet Lounge: ma è già in corso un’offerta lancio con ribassi pari a 3.150 euro sul prezzo di listino scegliendo in finanziamento. I modelli a Gpl partono da 18.900 euro. Infine, le versioni Business con navigatore e cruise control adattativo di serie partono da 20.800 euro
 
Spazio ok
 
Semplice nelle finiture, ma non tanto da fornire un’impressione di povertà, l’abitacolo della Fiat Tipo 5 Porte ospita comodamente quattro adulti e, sul largo divano, ci si può sedere anche in tre, senza stringersi troppo. La strumentazione, di facile lettura, è completa e la posizione di guida prevede la registrazione in profondità per il volante e quella lombare per il sedile. Migliorabile la regolazione per l’inclinazione dello schienale, a scatti, quindi poco precisa. Intuitivo da manovrare attraverso l’ampio schermo di 7” nella consolle, l’impianto multimediale può essere implementato nelle funzioni con il pacchetto Tech (750 euro): comprende il navigatore, la radio digitale, la retrocamera e alcuni servizi on line (come la possibilità di ricevere le ultime notizie diramate dalle agenzie di stampa). Sempre all’insegna della praticità, la corretta disposizione dei comandi e i tanti portaoggetti (quello alla base della consolle ospita le prese Aux e Usb). Da migliorare l’aspetto, piuttosto economico (manca il rivestimento interno), del cassetto di fronte al passeggero anteriore e della plastica rigida dei pannelli delle porte (comunque arricchiti di inserto in tessuto). Il baule, ben accessibile dall’ampio portellone, è tra i più capienti della categoria, e completo di piccole “attenzioni” quali i ganci per le borse.
 
Sincera
 
Intuitiva e prevedibile nelle reazioni, la Fiat Tipo 5 Porte si lascia guidare in relax: lo sterzo ha un’apprezzabile precisione (si può alleggerire attivando la modalità City con il tasto) e anche la manovrabilità del cambio a cinque rapporti non delude. La frizione, poi, è più leggera che nella versione con il 1.6 a gasolio da 120 CV. I 95 cavalli del 1.3 turbodiesel bastano per imprimere brio alla vettura, anche se la ripresa in quinta marcia non è delle più incisive. Tra l’altro, il motore trasmette poche vibrazioni, favorendo il comfort (di buon livello). E anche le sospensioni, solide quanto serve a favorire l’agilità, non fanno soffrire molto sul pavé. Quanto ai consumi, quelli calcolati dal computer di bordo sono soddisfacenti: circa 16 km/l. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Guida. È facile e sicura.
> Prezzo. Non è alto considerata la dotazione di serie.
> Spazio. Gli interni sono ampi.
 
Difetti
> Lettore di cd. Non è previsto.
> Ripresa. Con le marce alte non è delle più vispe.
> Sedile. La registrazione a scatti dello schienale è poco precisa.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70 (95)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 200/1500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12
Consumo medio (km/l) 27
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/179/150
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1375
Capacità bagagliaio litri 440/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

Fiat Tipo 5 porte
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Ritratto di Kalakamba
2 maggio 2016 - 21:15
Questo per dire che ormai, con i vari sistemi e tecnologie che ci sono, il lettore CD sta diventando abbastanza inutile.
Ritratto di alex_rm
2 maggio 2016 - 20:35
Anche sulla c4 Picasso il lettore c'è non è di serie ma optional e viene installato nel cassetto portaoggetti.oramai ci sono le prese usb dove mettere una pen drive con la musica oppure si collega il telefono con il blouthoot e si sente la musica che si ha nel telefono.
Ritratto di MAXTONE
2 maggio 2016 - 16:52
Ottima idea riproporre il mangianastri ora che le audiocassette stanno vivendo una seconda giovinezza e negli USA sono in pieno rilancio: Basta dire che Eminem ha ristampato il suo primo album solo su nastro mentre Justin Bieber ha fatto uscire il suo ultimo lavoro anche su supporto magnetico oltre che in vinile.
Ritratto di Sepp0
2 maggio 2016 - 17:15
Ossegnur, ma per favore, PER FAVORE, l'unica cosa che ha un senso abbia una seconda/terza/quarta/quinta giovinezza è il vinile, le audiocassette, per favore, NO.
Ritratto di Strige
2 maggio 2016 - 19:25
e perchè mai....la audiocassette non saranno il vinile, ma hanno sempre un certo fascino. Gli anni 80-90 è stato gli anni delle musicassette. Tra 40 anni tornerà in voga di nuovo i CD e via dicendo....tutto è storia, tutto diventa antico e tutto diventa retrò....prima o poi.
Ritratto di MAXTONE
2 maggio 2016 - 19:34
Esatto! Le audiocassette sono un oggetto per cultori del vintage, io le ho sempre trovate, soprattutto le That's e le Maxell, veri e propri oggetti di design.
Ritratto di Gianluka1973
12 luglio 2016 - 15:57
Veramente nel 2016 è raro ed inutile trovare il lettore CD ...o colleghi lo smartphone o la chiavetta USB o ti colleghi ai servizi on line ... il CD è obsoleto neanche più i produttori di software tipo microsoft lo forniscono ...e molti notebook e il 100% dei netbook è sprovvisto di cd per tanto ottima scelta di non fornirlo più
Ritratto di Gasswagen
2 maggio 2016 - 16:46
E non solo tu! Ma chi si porta i CD in auto al giorno d'oggi? E poi chi lo dice che le plastiche morbide... ecc., ecc., ecc. Grandissssssssssssssima auto.
Ritratto di MAXTONE
2 maggio 2016 - 17:00
Se il lettore CD della mia IS funzionasse ancora io mi porterei eccome, alternativamente, questo o quell'album del Duca Bianco! Purtroppo il sofisticato caricatore multiplo di CD direttamente in plancia ha dato forfait su molte IS la quale in fin dei conti nasceva come Toyota e non come Lexus, e così grazie al Bluetooth posso perlomeno ascoltare in auto la musica "liquida" riversata sul mio cellulare. Ma cercarsi i brani tra le decine di playlists e' molto piu' scomodo e meno spontaneo che scegliere Il CD che si desidera ascoltare. La tecnologia ha reso complesso ciò che una volta era assolutamente semplice.
Ritratto di torque
2 maggio 2016 - 17:08
In realtà basta taggare i brani: anch'io ormai utilizzo solo lo streaming audio con bluetooth e se ho voglia di ascoltare un album intero basta sceglierlo nella libreria del telefono! Ascolto i brani nell'esatto ordine proposto dall'artista, e anzi volendo posso far partire pure una discografia senza aver bisogno del cambia cd a 6 spazi. Se invece voglio solo un po' di musica, seleziono brani casuali e ascolto quello che capita, cosa che coi cd non puoi fare. Secondo me la tecnologia qui ci ha semplificato molto la vita ad essere sinceri: oggi 1000 brani occupano una scheda sd, vent'anni fa occupavano librerie intere tra cassette, vinili e cd. Certo a volte la qualità va a farsi benedire, ma se sei appassionato di settore sai bene che i mezzi per rimediare ci sono.
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