PRIMO CONTATTO

Fiat Panda: sbarazzina e confortevole

La nuova Fiat Panda ha forme ben più sfiziose rispetto a quelle del vecchio modello, ma ne conserva l’agilità. Nettamente migliorata l’insonorizzazione. Si può ordinarla dal 20 dicembre.

14 dicembre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.200
  • Consumo medio

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    120 grammi/km
  • Euro

    5
Fiat Panda
Fiat Panda 1.2 Lounge
Bella personalità

Giusto un’oretta fa vi avevamo dato un bel po’ di dettagli della nuova Fiat Panda (leggi qui la news). Adesso possiamo dirvi come va. L’accesso all’abitacolo è comodo per tutti i posti, ma questa non è una novità per la citycar torinese. Quello che più si apprezza è la vivacità degli interni, con diversi motivi stilistici che riprendono le forme a “squircle” (termine che nasce dalla fusione delle parole "square", quadrato, e "circle",  cerchio) che caratterizzano l’esterno: mascherina, prese d’aria, fasce paracolpi e terzo finestrino. Dentro, i “quadrati stondati” si ritrovano nella sagoma della plancia, nel cruscotto, nella leva del freno a mano (originale e, tutto sommato, pratica) e nella trama dei sedili, che sono rivestiti con tessuti di buona qualità e dai colori vivaci. 

Il tascone ha i suoi limiti

In generale, le finiture della nuova Fiat Panda non sono male (anche se le plastiche della plancia risultano rigide e presentano qualche sbavatura sui bordi delle parti meno in vista), ma un paio di dettagli lasciano perplessi. Per esempio, il “tascone” di fronte al passeggero anteriore sarà anche piacevole da vedere ma fa sprecare molto spazio: è profondo pochi centimetri e non è il caso di riporvi degli oggetti appena un po’ voluminosi (si rischia che cadano fuori alla prima curva o accelerazione). Inoltre, il secondo vano, dotato di sportello (che non avendo la discesa frenata “cade” sulle ginocchia se non lo si accompagna nell’apertura) è molto in basso, e non illuminato.

Anche nel traffico non affatica

Nulla da eccepire sulla posizione di guida, comoda e rialzata (non ci si stanca) della nuova Fiat Panda. Non affaticano neppure il pedale della frizione e lo sterzo, soprattutto attivando la funzione city che alleggerisce notevolmente il volante sotto i 35 km/h. E anche la buona visibilità e il ridotto diametro di sterzata (la Fiat parla di 9,3 metri) aiutano a ridurre lo “stress da traffico”; in più, sui binari del tram e sul pavé si apprezza il buon comfort delle sospensioni. Chiude il cerchio la bassa rumorosità: merito della buona insonorizzazione (almeno per una citycar) e del 1.2 quattro cilindri a benzina, che non alza troppo la voce nell’uso normale.

Non impressiona per potenza, ma…

Il “milledue” ha prestazioni adeguate per un’auto di questa categoria, ma più che per la spinta si fa apprezzare per la regolarità di funzionamento. Da una prima prova nei dintorni di Pomigliano d’Arco (dove “nasce” la nuova Fiat Panda) non sono sembrati male neppure i consumi medi (pur se lontani dal dato ufficiale di 19,2 km/litro): a occhio dovremmo essere vicini a 15 km/litro. Per un dato più preciso vi rimandiamo alla prova che pubblicheremo nelle prossime settimane sulla rivista, dove metteremo alla frusta la citycar torinese, verificandone anche scatto e velocità massima (per le quali la Fiat dichiara, rispettivamente,14,2 secondi e 164 km/h).

L’Esp doveva essere di serie

Nella guida brillante la nuova Fiat Panda si rivela agile, ma, forzando il ritmo, nelle curve emerge un rollio marcato, mentre la tenuta di strada resta buona. Tuttavia, considerato anche il baricentro alto dell’auto, avremmo preferito avere il controllo di stabilità di serie, anziché a richiesta (lo è persino per la “ricca” Lounge). In curva si apprezza anche la sensazione di solidità trasmessa dallo sterzo, pronto e abbastanza preciso. Non ci piacciono, invece, i comandi a rotella sulle razze del volante (servono per variare il volume della radio e cambiare le stazioni, oltre che per gestire cd e vivavoce Bluetooth): sono piccoli e difficili da azionare con precisione. Ben manovrabile il cambio a cinque marce, grazie alla posizione rialzata della leva, il cui pomello di forma particolare (sempre a quadrato stondato) non disturba la presa.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Il motore ha un funzionamento regolare, e l’abitacolo è ben insonorizzato. Inoltre, la posizione di guida alta e la leggerezza di frizione e sterzo riducono l’affaticamento nel caos cittadino delle ore di punta.
> Linea. La citycar torinese ha forme più vivaci del vecchio modello. Tutt’altro che austero anche l’abitacolo.
> Maneggevolezza. La nuova Panda si districa bene nel traffico, e in manovra si fa apprezzare per la buona visibilità che offre.

DIFETTI
> Comandi al volante. Le rotelle per regolare volume e stazioni radio (oltre al lettore cd e telefono Bluetooth) sono poco pratiche. Erano meglio due normalissime coppie di tasti a bilanciere.
> Esp. Vista la sua importanza per la sicurezza, il controllo di stabilità dovrebbe essere di serie, anche per una citycar.
> Portaoggetti. Il vano a “tascone” nella parte alta della plancia è poco sfruttabile. Quello sotto, invece, è molto in basso e non illuminato.

I prezzi della Fiat Panda

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51(69)/5500
Coppia max Nm/giri 102/3000
Emissione di CO2 grammi/km 120
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 365/164/155
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 940
Capacità bagagliaio litri 225/260-870
Pneumatici (di serie) 175/65 R 14
La nuova Panda è disponibile con due motori a benzina: sono il 1.2 da 69 CV e il 0.9 TwinAir da 85 CV. L'alternativa diesel è costituita dal 1.3 Multijet da 75 CV. Tutti i motori, ad esclusione del 1.2, sono abbinati al sistema Stop&Start.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.2 circa 12.000 B 1.242 69/51 164 14,2 19,2 120 940
0.9 TwinAir Stop&Start n.d. B 875 85/63 177 11,2 23,8 99 975
1.3 Multijet Stop&Start n.d. D 1.248 75/55 168 12,8 25,6 104 1035
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Ritratto di Franchigno
16 dicembre 2011 - 10:54
Che da "terzo mondo"é il tuo modo di pensare....Certo che voi fiattari siete in uno stato di delirio di onnipotenza!!Prima di denigrare le Hyundai informati meglio.E da tempo che gli ha dato la birra alla FIAT.Ma si sà non ce peggior sordo di chi non vuol sentire.
Ritratto di mustang89
16 dicembre 2011 - 13:53
Le hyundai sono buone auto ma ti lasciano a piedi, cosa successami solo con Bmw e mai con Fiat, sebbene ne abbia avute parecchie. Uccidi la nostra economia e compra straniero, ma almeno evita di giudicare qualcosa che non conosci.
Ritratto di Franchigno
16 dicembre 2011 - 22:26
Scusami ma con questa storia che ti lasciano a piedi mi hai rotto.Sai come ragioni?Come quei uomini che hanno avuto una peripatetica e secondo loro le donne sono tutte così.Se a te ti sono capitate le uniche due Hyundai sfigate non puoi continuare a dire che sono tutte così e che ti lasciano a piedi!Se non ricordo male avevi scritto che a 30.000Km con una KIA hai fuso il motore...Ma sei sicuro che c'era l'olio?
Ritratto di mustang89
17 dicembre 2011 - 00:19
A parte che era una hyundai del 2002 fusa a 84mila km e 3 anni che ho ancora in garage ferma... Manutenzione regolare (tra l'altro tagliandi a 18mila km, la metà della mia punto). Non dico che lasciano tutte a piedi, ma statisticamente è più probabile, visto che negli ultimi 20 anni nella mia famiglia ci sono state 10 fiat, una hyundai, una Bmw e una Seat. Con fiat e seat mai problemi, sebbene le italiane siano state molto di più. Che coincidenza vero? L'unica Hyundai avuta era proprio l'unica difettosa mai prodotta...
Ritratto di ARAN-GP
15 dicembre 2011 - 00:40
ha tutte le carte in regola per fare bene, crisi permettendo
Ritratto di brunastro
15 dicembre 2011 - 10:31
11
....ma dove è finito il buon gusto Italiano che ci ha resi famosi ?...qui l'unica cosa piacevole e originale è il colore e (la bravura del fotografo)....ma non vedete che stilisticamente assomiglia a un furgoncino dell'ortolano.Sembra l'anello di congiunzione tra la cubo e il doblò.Mi spiace una sola cosa che i lavoratori della fiat mettano tanto impegno e sacrifico nel loro lavoro,mentre i dirigenti i tecnici e stilisti non sono all'altezza delle loro maestranze, pensano solo a far cassa con il minimo impegno poi questi sono i risultati tanto fumo e niente arrosto.
Ritratto di Massimo126
15 dicembre 2011 - 11:53
....benzina 19km?? non ci credo...!!!!!sono sicuro 14km....circa.....
Ritratto di mpresti
15 dicembre 2011 - 12:15
Nella scheda tecnica c'è scritto che la distibuzione è a 4 valvole ! E' un errore? Il 1.2 fire dei modelli piccoli (panda, punto etc.) è sempre stato a 8 valvole! Non credo che la fiat abbia aggiunto costi in più (testata, alberi a camme, valvole) per una tecnica in più della quale importa poco a chi compra questo tipo di auto, andando a risparmiare invece sull'ESP che in fondo, avendo già l'ABS, è solo qualche riga di codice in più nella centralina e un sensore da due soldi. Per il resto mi piace! Se non costerà troppo avrà successo.
Ritratto di mustang89
15 dicembre 2011 - 13:08
4 per cilindro, ossia il massimo, altrimenti dovresti spiegarmi come può un 4 cilindri a funzionare con 4 valvole in totale.
Ritratto di juvefc87
15 dicembre 2011 - 12:21
da anni non riescono a fare un cassetto porta oggetti con la discesa frenata, la mia 206 del 2001 ce l'ha!!
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