PRIMO CONTATTO

Ford Fiesta: tre cilindri “arrabbiati”

Grande agilità e 200 grintosi cavalli: è questa la ricetta della Ford Fiesta 1.5 Ecoboost ST, una piccola “bomba” tutta da guidare. Ma la visibilità lascia a desiderare.

18 maggio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.000
  • Consumo medio

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    136 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Fiesta
Ford Fiesta 1.5 Ecoboost 200 CV S&S ST 3 porte
Sportiva e ricca

ST: bastano queste due lettere (stanno per Sports Technologies) per far salire l’adrenalina agli appassionati della guida veloce. La sigla che contraddistingue le Ford sportive firma anche la più grintosa delle nuove Fiesta, che sfoggia un 1.5 turbo con tre soli cilindri, ma di quelli esuberanti: erogano ben 200 cavalli (la stessa potenza a cui era arrivato il vecchio modello nella versione ST 200, ma ottenendoli da un quadricilindrico 1.6). Diversa dalle altre Ford Fiesta è anche l’estetica, con una grintosa griglia e nido d’ape nella mascherina, oltre a spoiler e minigonne sottoporta ad aggiungere sportività a una carrozzeria già con un certo slancio. La Ford Fiesta 1.5 Ecoboost ST arriva in concessionaria a metà giugno 2018, nelle versioni a tre porte (26.000 euro) e a cinque (26.750 euro). Prezzi che includono l’avviso d’involontario cambio di corsia, i cerchi in lega di 18”, il cruise control, il navigatore con lo schermo di 8” e gli avvolgenti sedili Recaro riscaldabili. Optional l'indispensabile differenziale autobloccante meccanico: 1.000 euro nel pacchetto ST Performance, insieme al launch control.

Ha pure l’autobloccante

Tante le novità tecniche specifiche per questa Ford Fiesta ST. A cominciare dall’assetto, irrigidito, ribassato e con inedite molle posteriori (brevettate) forgiate a freddo, a diametro e passo variabile, per un migliore controllo degli scuotimenti laterali delle ruote. Optional c’è poi il differenziale autobloccante meccanico, che in caso di slittamento di una ruota invia la potenza (fino al 100%) all’altra, che ha più grip. Messi a punto per questa versione sono anche lo sterzo e l’impianto frenante, con dischi autoventilanti da 270 mm di diametro all’avantreno. Non manca poi un tasto, posto fra i sedili, per scegliere fra tre modalità di guida via via più grintose: Normal, Sport e Track. A variare è la risposta di motore, sterzo e controlli elettronici di stabilità e trazione, ma anche la “musica” che accompagna le accelerate. Sound che, in Normal, è già corposo. Passando in Sport si apre una valvola posta lungo l’impianto di scarico, e la “voce” del 1.5 viene amplificata; inoltre, un rombo cupo, gradevole per gli appassionati e non eccessivo, esce dagli altoparlanti, aumentando l'atmosfera corsaiola per chi sta nell’abitacolo. E c’è pure la funzione launch control, attivabile con i tasti nel volante: gestisce automaticamente il motore, per ottenere la partenza più rapida possibile senza far slittare i pneumatici.

Stringono forte

Ben costruito e classico, l’abitacolo della Ford Fiesta 1.5 Ecoboost ST si distingue da quello delle altre versioni per alcuni dettagli "racing". I sedili super avvolgenti, per esempio, che trattengono alla grande il corpo, il pomello del cambio in metallo, come pure la pedaliera, e il volante con la parte inferiore della corona piatta. I comandi sono tutti intuitivi, compreso lo schermo tattile per la gestione dell’impianto d’infotainment. A stonare, considerato il prezzo dell’auto, è solo l’aspetto “povero” delle plastiche rigide che rivestono gran parte delle porte. Per chi siede davanti, lo spazio non manca, meno per chi sta dietro: il divano non è dei più larghi. Soddisfacente la capienza del baule, ma ci sono rivali ancora più spaziose.

Buon divertimento

La guida della Ford Fiesta 1.5 Ecoboost ST è appagante. Il motore risponde con vigore e spinge con una progressione omogenea e consistente fino a 6500 giri (non dubitiamo dei notevoli dati dichiarati, ovvero 6,5 secondi per lo “0-100” e 232 km/h di punta), ben accordato al cambio dagli inserimenti precisi e con corsa breve della leva. Con lo sterzo preciso e molto diretto (bastano due giri di volante per ruotarlo tutto) si “mettono” le ruote proprio dove si desidera, e le perdite di aderenza dovute all’eccessiva accelerazione all’uscita delle curve vengono puntualmente annullate dall’azione del differenziale autobloccante (che non trasmette troppi strappi al volante). Le sospensioni sono rigide, come ci si aspetta da una sportiva, ma non così dure da “punire” la schiena, e il rollio è contenuto. Ne consegue un’elevata agilità: sulle strade tortuose del test, la Ford Fiesta 1.5 Ecoboost ST ha risposto con gran prontezza ai continui cambi di traiettoria, sempre salda sui pneumatici 205/40 R 18 (eventuali perdite di aderenza del retrotreno sono facilmente controllabili). A titolo informativo, nel test con una guida grintosa e per nulla attenta al risparmio, il computer di bordo ha calcolato 8,3 km/l. Come per le altre Ford Fiesta resta difficoltosa la visibilità nelle svolte sia davanti (specie a sinistra) sia dietro per via dei montanti del tetto larghi e molto inclinati. E i retrovisori esterni stretti e montati in basso non sono molto d’aiuto.

Secondo noi

Pregi
> Assetto. L’auto è molto reattiva, ma anche sicura.
> Cambio. Preciso, ha una corsa breve per la leva.
> Motore. Spinge deciso e ha un bel rombo.

Difetti
> Differenziale. Considerati il prezzo e le prestazioni dell'auto, ce lo saremmo aspettati di serie.
> Plastiche. Dato il prezzo dell’auto, quelle delle porte sono “povere”.
> Visibilità. Non è delle migliori, e gli specchietti non aiutano.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1497
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 290/1600-4000
Emissione di CO2 grammi/km 136
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 232
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,5
Consumo medio (km/l) 16,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 407/174/147
Passo cm 249
Peso in ordine di marcia kg 1262
Capacità bagagliaio litri 311/1093
Pneumatici (di serie) 205/40 R18
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Ritratto di Alfiere
18 maggio 2018 - 21:26
1
Bah, l'estetica è ormai da auto da nonno rispetto alla precedente, tutt'altro pianeta. Un peccato.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
18 maggio 2018 - 21:55
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di -BOSS-
18 maggio 2018 - 22:18
Con 26k euro di alternative valide ed interessanti ce ne sono tantissime nel mondo dell'usato (soprattutto a TP), non vedo un solo motivo per acquistare questa ST a tre cilindri, se non appunto per una questione estetica, anche se a quei prezzi penso che una qualsiasi coupè non faccia rimpiangere a livello stilistico questa scatoletta...
Ritratto di ardo
18 maggio 2018 - 23:55
pure secondo me bisognava ricorrere ai 4 cilindri mantenendo una cubatura piccola. tipo peugeot e renault coi 1.6. insomma, le ultimissime hothatch di segmento B, (non a tiratura limitata) sono deludenti, chi per una cosa chi per un'altra. si spera in 'aggiustamenti', dove possibile.
Ritratto di -BOSS-
19 maggio 2018 - 00:10
La filosofia delle hot hatch è sempre stata incentrata sull'ottimo rapporto peso/potenza e sulla guida piuttosto maschia e fisica, tutti elementi andati persi sulle attuali hot hatch, che invece puntano su una presunta e inutile (considerando i telai in gioco) efficacia di guida. Alla fine la clientela attuale di queste vetture bada ben poco al piacere di guida puro, l'importante è avere un bell'impianto multimediale con magari un bel sistema di riproduzione del suono dalle casse (così almeno non si spendono soldi per degli inutili scarichi). Una bella linea appariscente con magari delle gigantesche gomme da 18 pollici che a malapena entrano nei passaruota, oppure un bel cambio automatico con delle palette da hypercar sul volante... Tutto questo allo scopo di rendere più vistosa l'auto e "far scena". Se poi sotto il cofano c'è un motore a tre cilindri e l'elettronica è più invasiva di quella di un furgone poco male, per l'uso che ne fa il ragazzotto medio che la compra è fin troppo forse...
Ritratto di ardo
19 maggio 2018 - 02:15
per me è 'messa giù' bene questa fiesta, considerando il tipo d'auto e la clientela a cui è rivolta. il fatto che non risulti 'apprensiva' nella guida impegnata lo vedo come un pregio. però in una versione 'sportiva' di segmento B per 26k, il quarto cilindro lo voglio.
Ritratto di dtnmpm
19 maggio 2018 - 13:46
-BOSS- i telai di oggi son molto meglio di quelli del passato, quindi una hot hatch di oggi di sicuro ha qualità dinamiche superiori, punto, qui non c'è nemmeno da discutere oltre. questione elettronica: qua è disinseribile, tutto il comportamento dinamico dell'auto è studiato e sviluppato attraverso sterzo sospensioni, telaio, differenziale, gomme... l'unica cosa su cui sono d'accordo è il suono dalle casse. Sul discorso usato, è un discorso che non finisce più perchè si trova di tutto nel mercato dell'usato, quindi non ha senso proprio la comparazione auto nuove- auto usate. si va per segmento, sul nuovo. Auto come questa nascono per il piacere di guida, non per l'efficacia in termini di tempo sul giro (comunque migliori rispetto alle antenate), mi sa che ti sei perso più di qualcosa quando l'hanno presentata
Ritratto di -BOSS-
19 maggio 2018 - 15:08
Spero che ti paghino alla Ford, perchè dire che una Fiesta è nata per il piacere di guida ce ne passa non poco... Alla fine stiamo parlando di un'utilitaria larga 174 cm, con uno schema sospensivo ed una ripartizione pesi degni di una Panda. Dunque, al di là dei vari setup di guida e della presenza di vari accorgimenti (differenziale autobloccante, molle posteriori inedite) rimane una mezza ciofeca a livello di handling, proprio per via dell'impostazione di base ben lontana dalla sportività (ti ricordo che lo stesso pianale viene usato anche dalla Fiesta 1.1 da 71 CV...). Se cerchi piacere di guida vai altrove e se il nuovo non ti è sufficiente, c'è sempre l'usato (dove le alternative sono infinite). Del resto, oggi come oggi, la filosofia della segmento B senza compromessi è completamente sparita per via delle richieste di mercato ben diverse rispetto a quelle di qualche tempo fa. Ad oggi il ventenne esibizionista in cerca di una hot hatch vuole un'utilitaria che sia all'occorrenza comoda, con un sound "rumoroso" (se poi il rumore proviene dalle casse poco male), con tutte le immancabili stupidate elettroniche del caso e con una guida facile e poco impegnativa (per fare la sgommata davanti al locale non serve per forza l'Esp completamente disinseribile). Il tutto accreditato da un look aggressivo e vistoso il più possibile, con magari lucine a Led qui e là e gomme gigantesche che a malapena entrano nei passaruota. Oramai questo è quello che chiede il mercato ed i costruttori non devono fare altro che adeguarsi (giustamente peraltro). Le uniche scelte un po' controcorrente sono chiaramente in tiratura limitata di esemplari e a prezzo elevatissimo, in modo da non creare perdite.
Ritratto di Fr4ncesco
19 maggio 2018 - 15:44
Boss di solito concordo e leggo commenti competenti ma a sto giro ciò che dici non rispecchia alla realtà e non c'entra proprio con la Fiesta, che ha un ottimo handling grazie ad una messa a punto molto curata e il pianale che già di partenza garantisce una guidabilità superiore alla media, come è risaputo della Fiesta e confermato dalle riviste specializzate. È normale che non si possa paragonare ad una Lotus Elise e non nasce come sportiva pura e che le auto di una volta erano più ignoranti (con tutti i pro e anche i contro), ma ciò riguarda tutte le auto e nel suo segmento la ST è la migliore.
Ritratto di -BOSS-
19 maggio 2018 - 17:12
Sicuramente una buona messa a punto può far la differenza in materia di handling, ma non può compensare del tutto i limiti fisici del telaio, nel caso della Fiesta con sospensione anteriore MacPherson, ponte torcente al posteriore e una ripartizione pesi da classica "tutto avanti" 60-40. Quello che critico delle attuali hot hatch è il fatto che tutte e dico TUTTE manchino di carattere: ne provi una e le hai provate tutte. Motori sovralimentati dall'erogazione piattissima, telai con limiti piuttosto evidenti (quasi tutte con il retrotreno molto cedevole), elettronica sempre piuttosto invasiva, per compensare le mancanze del telaio, e non disinseribile completamente (non facciamoci ingannare dal tastino "Esp Off"). Tutto per garantire una presunta quanto inutile (visti i telai in gioco) efficacia. Le hot hatch di una volta non avevano alcun tipo di pretesa in termini di efficacia e prestazioni dal punto di vista numerico, ma puntavano a far divertire, differenziandosi a livello di carattere. C'era quella veloce sul dritto, ma "bara" in curva; quella più agile sui tratti misti; quella che metteva insieme tutte queste caratteristiche. Le attuali, pur avendo un comparto tecnico ben diverso tra di loro, al lato pratico, sono praticamente sovrapponibili, dunque la scelta per una di esse non può che essere a livello stilistico.
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