PRIMO CONTATTO

Ford Focus: emozione… integrale

Sono passati più di 20 anni dal lancio dell’ultima Ford 4x4 ad alte prestazioni: la nuova Focus RS regala le sensazioni (e le prestazioni) di una macchina da rally . Ecco com’è andato il nostro test.
Pubblicato 29 gennaio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    13 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    175 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Focus
Ford Focus RS 2.3 Ecoboost 350 CV AWD
Oltre alle cifre
 
Dopo aver saggiato come passeggeri le doti della nuova Ford Focus RS, finalmente è venuto il momento di mettersi al volante dell’auto che tanti appassionati aspettavano: era dal 1995, dai tempi della Escort RS 2000, che mancava una vettura a trazione integrale siglata Rally Sport. L’ultima novità della casa dell’Ovale Blu, sviluppata dalla divisione Ford Performance e destinata ad essere venduta in tutto il mondo, punta a spiccare tra le sportive di questa categoria non soltanto per la straordinaria potenza del suo 2.3 turbo (351 cavalli, 34 in più di più di quanti ne eroga nella Ford Mustang), ma, soprattutto, per come li scarica a terra. L’evoluto sistema di trazione integrale privilegia l’asse posteriore (a cui arriva fino al 70% della coppia); qui, un differenziale a controllo elettronico ripartisce, grazie a due frizioni, la spinta verso la singola ruota. Obiettivo? Ottimizzare la trazione e aiutare la direzionalità in curva: aumentando la coppia sulla ruota esterna, l’auto tende a girare meglio (è un po’ il principio con cui si muovono i mezzi cingolati). La Ford chiama questa funzione Dynamic Torque Vectoring.
 
Prima di partire
 
Di sportività la nuova Ford Focus RS ne ha da vendere. A cominciare dalle forme: grintosissimo il frontale, con la mascherina a “bocca di squalo” e le grandi prese d’aria per far respirare il motore, l’intercooler e i freni anteriori. Altrettanto vistoso il retro della vettura, in cui spiccano un enorme alettone e l’estrattore d’aria tra i due scarichi circolari. Completano il quadro vistose minigonne. Altrettanto “racing” l’abitacolo, con sedili avvolgenti della Recaro (ce ne sono di tre tipi, dai più “turistici” a quelli “a guscio”), una strumentazione specifica (al centro della plancia spiccano il termometro dell’olio e il relativo manometro, oltre a quello che indica la pressione di sovralimentazione del turbo), le cuciture blu “Ford Performance” e la pedaliera in alluminio. Un po’ “freddo”, invece, il selettore per scegliere la modalità di guida (sono quattro, ne parliamo tra poco): un tasto nero alla tedesca, che oltretutto obbliga a fare scorrere le scelte una per una, senza poter tornare indietro. Ci vorrebbe una rotella, e magari con un design più accattivante. Comunque, considerati i contenuti di quest’auto, i 39.500 euro da sborsare non sono una cifra folle.
 
Inizia il concerto
 
Premuto il tasto di avviamento nella plancia, il 2.3 Ecoboost della Ford Focus RS non si fa sentire troppo nell’abitacolo, assai ben insonorizzato. Per chi sta fuori, invece, la “musica” è diversa… Accelerando a fondo, anche a bordo il quattro cilindri turbo fa sentire la sua voce roca e graffiante e, a mano a mano che i giri salgono, il suo “assolo” conquista anche il più freddo degli automobilisti. La spinta incolla al sedile (440 Nm la coppia massima, erogata da 2000 a 4500 giri, con l’aggiunta di un overboost che per pochi secondi la porta a 470 Nm); in pochi attimi ci si trova a velocità da ritiro della patente, anche impostando il selettore di guida in modalità Normal. La corta leva del cambio ha innesti precisi: garantisce passaggi di marcia molto rapidi. Avremmo però gradito, almeno come opzione, un bel cambio a doppia frizione, che invece non è previsto. Nella modalità di guida che stiamo utilizzando, sospensioni e sterzo hanno una risposta più “gentile”, come del resto la taratura del controllo di stabilità e della trazione integrale.
 
Datele spazio
 
Lasciamo le strade di Valencia, e possiamo passare alla seconda delle quattro modalità di guida, Sport. Il borbottio dello scarico si fa ancora più marcato (viene aperta la valvola che in Normal esclude uno dei due terminali) e lo sterzo diventa più consistente per trasmettere una maggiore sensibilità. Cambia anche l’impostazione del controllo di trazione, mentre gli ammortizzatori e l’Esp mantengono le impostazioni della modalità Normal. Tra le curve la nuova Ford Focus RS è davvero appagante: l’anteriore si inserisce con precisione e, quando si accelera, si ha la sensazione di guidare un’auto a trazione posteriore: il sistema elettronico regola la distribuzione della coppia fino a 100 volte in un secondo.
 
E in pista…
 
Ma è solo sul tortuoso circuito Ricardo Tormo, famoso anche per gli agguerriti duelli in Moto GP tra Valentino Rossi e Marc Marquez, che riusciamo ad apprezzare a fondo le doti della nuova Ford Focus RS. A cominciare dal Launch Control, che si attiva dal computer di bordo: “spalanchiamo” il gas e molliamo la frizione. Ci pensa l’elettronica a sfruttare a fondo l’elevata trazione e il grip che le gomme Michelin Pilot Super Sport di 235/35 R 19, sviluppate ad hoc per questa vettura, sanno offrire (in alternativa ci sono anche le Pilot Sport Cup 2 della stessa misura, ancora più votate all’utilizzo su pista). La progressione è straordinaria (per lo “0-100” la Ford dichiara 4,7 secondi), ma bisogna essere svelti a innestare la seconda marcia perché in un attimo ci si trova a limitatore, a quota 6500 giri. In modalità Track, il controllo di stabilità si fa più permissivo e gli ammortizzatori più rigidi (del 40%, a detta dei tecnici). Tra le curve si danza velocissimi. Il sistema di trazione Ford AWD regola alla perfezione la spinta e interagisce con l’Esp per controllare anche l’avantreno: favorisce l’inserimento frenando la ruota anteriore interna alla curva e ne evita il pattinamento in accelerazione, aumentando la spinta. Questo però sollecita di continuo i freni: sarebbe stato meglio avere un differenziale autobloccante di tipo meccanico. Per il resto, l’auto fa esattamente ciò che ci si aspetta, e anche nelle reazioni al limite è progressiva e facilmente controllabile.
 
È l’ora del drift
 
 
Ma la nuova Ford Focus RS ha l’animo delle auto da rally (non a caso ha partecipato al suo sviluppo anche il pilota e “re dei traversi” Ken Block), e la tira fuori soprattutto nella modalità Drift, pensata per aiutare il pilota a cimentarsi in spettacolari controsterzi: il controllo di trazione privilegia ulteriormente la spinta sulle ruote posteriori, e anche i freni anteriori vengono utilizzati per favorire l’innesco della sbandata. Lo sterzo torna a essere un po’ più leggero e gli ammortizzatori si ammorbidiscono. Ovviamente un test del genere va fatto in pista, in condizioni di sicurezza. La larga striscia d’asfalto del circuito spagnolo e le ampie vie di fuga sono l’ambiente ideale per provarci. E basta poco a percorrere le curve di traverso e con le ruote fumanti, anche per chi non è… Ken Block. Magari, rispetto alla modalità Race, si perderà qualcosina nel tempo sul giro, ma lo spettacolo è garantito.  In un piazzale appositamente attrezzato abbiamo modo anche di provare “in tondo” questa modalità: gas giù, e una volta che l’auto si intraversa basta modularlo un po’ e “giocare” con lo sterzo. Al resto ci pensa l’elettronica…
 
Secondo noi
 
Pregi
> Guida. Su strada quest’auto è entusiasmante, ma è in pista che dà il massimo. E poi c’è la modalità Drift…
> Motore. Ha una spinta vigorosa e un rombo decisamente sportivo (e non artificiale), con tanto di scoppiettii nel rilasciare il gas.
> Rapporto prezzo/prestazioni. Per una sportiva da oltre 350 cavalli con un sistema di trazione integrale così evoluto, la spesa non è esagerata.
 
Difetti
> Cambio automatico. Ci vorrebbe, almeno come opzione, una trasmissione automatica a doppia frizione. Ma per ora non è prevista.
> Differenziale anteriore. Lo slittamento delle ruote anteriori è controllato unicamente dai freni: non ci starebbe male un autobloccante meccanico. 
> Selettore modalità di guida. Il tasto a sinistra del cambio è un po’ anonimo. E poi sarebbe più pratica una rotella…

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 2264
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 258 (351)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 440/2000-4500 (470 Nm con overboost)
Emissione di CO2 grammi/km 175
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 266
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,7
Consumo medio (km/l) 13
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/182/148
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1524
Capacità bagagliaio litri 363/1262
Pneumatici (di serie) 235/35 R19

 

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Aggiungi un commento
Ritratto di giuliaemma
30 gennaio 2016 - 19:16
belle nostalgie ma i tempi sono cambiati non c'è più il capitano coraggioso che ci metteva la faccia e le macchine alla fine gli assomigliavano pure, vedi le Ferrari con Enzo Ferrari, un cavallo rampante...ora sono multinazionali, cioè macchine mosaico, un pezzo di qua, un pezzo di là fatte da un'altra parte, mica solo la Fiat oh a stoi punto mi compro la skoda che da anni fa le macchine alla wolswaghen la caduta dei nibelunghi
Ritratto di MatteFonta92
31 gennaio 2016 - 14:20
3
@IloveDR - Il "grande" Henry Ford era anche quello che era amico intimo di Hitler e che, come lui, era razzista e antisemita fino al midollo... io andrei piano a definirlo "grande"...!
Ritratto di IloveDR
1 febbraio 2016 - 08:43
4
MatteFonta92, naturalmente dal punto di vista automobilistico...poi anche il nazismo il fascismo bisogna cercare di valutarli nel contesto in cui si sono sviluppati, dopoguerra, crisi economica, con alcune iniziative positive all'inizio, poi degenerate nel peggiore dei modi...e stiamo attenti che pericolose derive populiste sono in corso anche ai nostri giorni...non smettiamo di lottare pe la democrazia e il rispetto reciproco
Ritratto di MatteFonta92
1 febbraio 2016 - 13:23
3
@IloveDR - Ovviamente concordo con l'ultima parte del tuo commento... ma riguardo a Ford, la sua stretta collaborazione col partito nazista mi fa pensare che fosse stato ben più di un semplice simpatizzante (si dice addirittura che Hitler stesso avesse una foto di Ford appesa nel suo ufficio). In ogni caso, penso che sia bene tenere a mente ogni sfaccettatura di questo personaggio a dir poco controverso, anche perché per guardare al futuro non bisogna mai dimenticare il passato...
Ritratto di P206xs
30 gennaio 2016 - 10:17
OTTIMA AUTO!! ed il prezzo non è spaventoso.....peccato che in italia rimanga solo un sogno!
Ritratto di giuliaemma
30 gennaio 2016 - 17:04
ehhhhhh ahò buoni si ma fessi no, questa essere focus nata per famiglia orea fare rally, ma sempre ford focus io non lo saldo il debito della ford ahò
Ritratto di AMG
30 gennaio 2016 - 10:37
Fantastica. Praticamente in tutto, non ha nessun difetto degno di note particolari, e questo è perfetto. Mitica
Ritratto di giuliaemma
30 gennaio 2016 - 17:05
ciao cardi mi associo
Ritratto di Gordo88
30 gennaio 2016 - 17:26
La modalità drift è inseribile nessuno ovbliga ad usarla.. e comunque se una cosa induce al sano piacere di guidare per me non va contestata, diversa è l elettronica per la guida autonoma ecc quella si che è deleteria per il mondo dell auto
Ritratto di Gordo88
30 gennaio 2016 - 18:18
Ci possono essere svariati modi di intendere il "piacere di guida" quindi magari a te piace più una guida dura e cruda e ad altri come il sottoscritto non disdegna l' elettronica quando aiuta il pilota a guidare meglio o a sentirsi più sicuro alla guida. Di auto senza controlli ne trovi parecchie nei listini inglesi, lotus tvr caterham..
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