PRIMO CONTATTO

Ford Kuga: più comoda che sportiva

La rinnovata Ford Kuga si conferma accogliente ed è arricchita nelle dotazioni, soprattutto nell’allestimento Vignale del nostro test. Il 2.0 turbodiesel da 179 CV ha bel brio ma, pur sicura, l’auto non è delle più agili.

5 novembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.250
  • Consumo medio

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    134 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Kuga
Ford Kuga 2.0 TDCi 180 CV Vignale AWD Powershift
Una nuova personalità

Per questa suv di medie dimensioni è il momento di un aggiornamento estetico, e tecnologico. Il nuovo frontale della Ford Kuga, dominato dall’estesa mascherina esagonale, è più imponente, moderno, ma anche meno originale. Invece, la parte posteriore si è fatta spigolosa e con inediti fanali di maggiori dimensioni. Migliorano anche gli aiuti alla guida come il sistema di frenata automatica, ora attivo fino a una velocità di 50 km/h contro i precedenti 30 (nel pacchetto Driver Assistance a 1.250 euro con la riproduzione nel cruscotto dei segnali stradali e il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori). Inoltre, arriva la terza generazione del sistema multimediale Sync (di serie tranne per la Plus): dispone dei protocolli Android Auto ed Apple CarPlay, permette di attivare in modo più efficace molte funzioni con la voce e chiama i soccorsi in caso d’incidente (sfruttando la connessione di un telefonino collegato via Bluetooth). 

Da 120 a 179 cavalli 

Già in vendita sia nelle versioni a trazione anteriore sia integrale, la nuova Ford Kuga è disponibile con due unità a benzina (1.5 a turbo da 120 o 150 CV) e tre a gasolio (anche con cambio a doppia frizione): 1.5 da 120 CV e i 2.0 da 150 o 179 cavalli. I prezzi della nuova Ford Kuga partono da 23.250 euro per la 1.5 Ecoboost Plus a benzina da 120 CV: di serie ha il climatizzatore manuale, i fendinebbia e la radio con il Bluetooth. Si arriva a 42.250 euro per la 2.0 TDCi Vignale con 179 CV, il cambio robotizzato e le quattro ruote motrice, ovvero la protagonista del nostro test. Questo nuovo allestimento è costoso, ma si distingue per i lussuosi rivestimenti in pelle dei sedili e della plancia, oltre che per la dotazione: di serie anche il climatizzatore bizona, i cerchi di 18” e i fari bixeno, il navigatore e la retrocamera. Peccato che faccia pagare 1.000 euro il cruise control adattativo. Il secondo nuovo allestimento si chiama ST-Line (da 28.750 euro) e ha una caratterizzazione sportiva: mascherina nera, minigonne, zona inferiore della vettura in tinta con la carrozzeria, sedili avvolgenti e ruote di 18 pollici.

Guadagna praticità 

L’abitacolo spazioso e con l’elaborata plancia resta quello di prima, ma ha eliminato alcune piccole scomodità. I tasti del nuovo impianto multimediale Sync3 sono più intuitivi da utilizzare e, sopra di loro, c’è un nuovo schermo a sfioramento di 8”. Inoltre, la zona fra i sedili dispone di portaoggetti meglio assortiti. La posizione di guida alta e con tutte le regolazioni del caso permette di dominare la strada. E i sedili rivestiti di morbida pelle bicolore con un ricercato disegno a esagoni sono confortevoli, riscaldabili e profilati abbastanza da contenere il corpo nelle curve. Anche chi viaggia dietro sta comodo: il divano piatto può accogliere bene pure tre persone (lo schienale è reclinabile all’indietro) e non manca agio per le gambe. Vista la raffinata pelle che ricopre anche la zona superiore della plancia e delle porte, stonano le plastiche rigide ereditate dalle altre Ford Kuga e, privo di rivestimento morbido, il cassetto di fronte al passeggero anteriore è spartano. Il baule ha una buona capienza, e finiture curate; e, per una suv, risulta facilmente accessibile.

Viaggi in souplesse 

I sedili morbidi, le sospensioni che filtrano a dovere le sconnessioni della strada e l’abitacolo ben insonorizzato, sono le premesse giuste per macinare chilometri in relax. I 179 cavalli del 2.0 a gasolio spingono con buona decisione fin dai bassi regimi (e senza alzare la voce) e invogliano a una guida brillante. Ma, affrontando le curve con brio, il rollio e il sottosterzo (la tendenza del muso ad allargare la traiettoria nelle curve) si accentuano, togliendo agilità. Comunque, la Ford Kuga Vignale 2.0 TDCi Powershift AWD rimane sicura e intuitiva nelle reazioni. Il cambio a doppia frizione è dolce nei passaggi di marcia e abbastanza rapido. Dispone anche della modalità sportiva (tiene più su di giri il motore) e delle levette dietro il volante per selezionare le marce. Lo sterzo non è pesante e la sua precisione non delude. Nella seconda parte del test sotto una fitta nevicata (si è svolto in Lettonia) abbiamo apprezzato l’efficacia della trazione integrale che, grazie anche ai pneumatici invernali di 17”, ci ha permesso un facile disimpegno con oltre 20 cm di neve sul terreno. Tuttavia, la Ford Kuga non è una fuoristrada vera e propria (mancano le marce ridotte e specifiche modalità di guida che intervengano sulla gestione elettronica del veicolo) e si adatta solo all’off-road “leggero”. Quanto ai consumi, affrontando percorsi in città e su statali il computer di bordo ha calcolato una media di circa 14 km/l, a fronte di un dato di omologazione di 19,2 km/l.

Secondo noi

Pregi.

> Comfort. L’ampio abitacolo tiene lontani rumore e buche.
> Motore. Ha un bel piglio e non è rumoroso.
> Praticità. Con l’aggiornamento sono stati eliminati alcuni limiti. Il nuovo impianto multimediale è più intuitivo, e fra i sedili ci sono diversi portaoggetti. 

Difetti
> Agilità. Questa Ford non è propriamente una gazzella fra le curve.
> Dettagli. Alcune plastiche d’aspetto economico e l’essenziale cassetto anteriore stonano con la ricercatezza dei rivestimenti in pelle. 
> Dotazione. Considerato il prezzo, ci aspettavano di serie il cruise control adattativo e il pacchetto Driver Assistance.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (179)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 400/2000-2500
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio Automatico a doppia frizione con 6 marce + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,0
Consumo medio (km/l) 19,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 454/184/170
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1716
Capacità bagagliaio litri 456/1603
Pneumatici (di serie) 235/50 R 18
Ford Kuga 2.0 TDCi 180 CV Vignale AWD Powershift
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I VOTI DEGLI UTENTI
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VOTO MEDIO
3,2
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Ritratto di MAXTONE
5 novembre 2016 - 23:35
1
Se va un pelo meno forte della 120d in ripresa col manuale vuol dire che con l'automatico, che dimezza i tempi di ripresa, dovrebbe far cantare giovinezza alla 120d manuale e stare li li con la 120d auto sempre parlando di ripresa? Se così fosse quel bistrattato motore meriterebbe applausi a dir poco.
Ritratto di Dico
5 novembre 2016 - 23:49
Col manuale sta circa 1 secondo dietro la BMW, per me è poco un secondo nella vita reale, non credo che l'automatico migliorerebbe significativamente anche solo sul dritto. Comunque ancora meglio e con misura maggiore è la mx-5 2 litri 160 cavalli, va più forte della Toyobaru. Avessi il grano e lo spazio prenderei una e l'altra è problema risolto
Ritratto di mike53
5 novembre 2016 - 16:56
Ha perso il carattere particolare e la linea della 1. serie. Ora mi sembra molto più anonima e triste.
Ritratto di Fdkk
5 novembre 2016 - 17:00
2
Mamma mia che brutta.. oltre 40k per un cassonetto dalla forma indefinita
Ritratto di Rav
5 novembre 2016 - 17:06
3
A parte trovarla sempre più insipida (niente a che vedere con la prima serie che era decisamente originale e dalla linea aggressiva), penso che una Kuga con 180cv e un prezzo superiore ai 40mila euro si vedrà solo nelle prove dei giornali. E' una follia. Dovessi sceglierla, come poi la 3008 di qualche giorno fa, punterei su un diesel intorno ai 120cv con una buona dotazione e un prezzo più abbordabile. Qui aggiungendo poco di più si passa ad auto ben più blasonate di una Ford, che anche se vestita a festa resta comunque sempre una Ford.
Ritratto di Fr4ncesco
5 novembre 2016 - 18:01
Trovo che il Kuga sia il più piacevole e coerente della categoria, ha un aspetto personale ma non troppo azzardato e ricorda una fuoristrada come un SUV dovrebbe fare, unendone la linea, le proporzioni, l'altezza e i dettagli alla comodità di una berlina. Questo aspetto lussuoso poi mi piace molto, secondo me è azzeccato. Poi non capisco certi confronti con i marchi premium. Vi siete resi conto che in realtà di premium non hanno niente se non il marchio e qualche dettaglio? Secondo Voi una BMW X1 su base Mini o una Q3 su base Golf sono migliori di questo Kuga? Riflettete gente, riflettete.
Ritratto di MAXTONE
5 novembre 2016 - 23:48
1
Io l'ho fatto già notare che l'attuale X1 non ha assolutamente nulla a che vedere col primo X1 che aveva meccanica molto più raffinata TP e proporzioni nettamente più da Premium (abitacolo arretrato e muso lungo, sbalzi ridotti) le quali erano appunto consentite dalla meccanica TP, oggi guardo l'attuale e penso che senza emblemi e scritte potrebbe benissimo passare per un suv coreano o cinese. Queste sono grandi prese per i fondelli (insieme agli orribili monovolume) che i più dovrebbero capire invece di difendere ogni bmw a spada tratta solo perché ha quel marchio. Proprio perché amo quel marchio mi fa grande rabbia vedere le cappellate che fa oggi quando fino a dieci anni fa passava una E60 o una 6 E63 e restavi li a lustrarti gli occhi.
Ritratto di v8sound
5 novembre 2016 - 18:13
Come scritto da altri utenti, anche per me la 1° serie rimane ad oggi la più bella. A queste cifre decisamente Peugeot 3008 GT, marchio pur sempre generalista però modello del tutto all'avanguardia e innovativo, soprattutto nel design (esterno e pure interno) a differenza di quello che ci viene solitamente proposto in tema di novità: banale piattume oppure ostentata ricerca di diversità fine a se stessa.
Ritratto di AMG
5 novembre 2016 - 19:21
Non è male. Certo si mette in una posizione precaria tra le versioni "normali" da generalista e le avversarie premium. Comunque non mi dispiace, è meglio rifinita delle versioni tradizionali e si nota, forse hanno un pò esagerato in alcuni dettagli che risultano di troppo, così come potrebbe sembrare troppo anche il prezzo, mentre invece trovo che, visti i prezzi delle premium vere, possa anche "starci".
Ritratto di AMG
5 novembre 2016 - 19:22
Comunque avevo già detto che penso di preferire la serie precedente.
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