PRIMO CONTATTO

Ford Mustang Fastback: grande guida, prezzo piccolo

A 51 anni dal lancio della prima edizione, la Ford Mustang è stata rivoluzionata nella tecnica: telaio azzeccato, motori generosi e una qualità esecutiva di ottimo livello. Di “piccolo”, ci sono solo i listini.

11 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.000
  • Consumo medio

    12,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    179 grammi/km
  • Euro

    6
Ford Mustang Fastback
Ford Mustang Fastback 2.3 Ecoboost
Mito rinnovato
 
Nel 1964, la Ford Mustang portò una ventata di freschezza nel mondo dell’auto americana applicando una carrozzeria di stile sportivo al pianale di una berlina per famiglia, una scelta che consentì di aggredire il mercato con un prezzo accessibile anche ai giovani. Negli anni, la Mustang è passata attraverso una serie di mutazioni stilistiche e dimensionali: il suo carattere giovane è stato rinnovato a partire dal 2005, quando alla vettura venne restituito, con gli opportuni aggiornamenti, lo stile originale. Questa nuova edizione completa il processo innovativo proponendo uno stile inconfondibile, seppure affinato nell’aerodinamica e negli assetti, associato a una vera rivoluzione ingegneristica e tecnologica: proposta nelle due versioni classiche, la coupé Fastback e la scoperta Convertible, la nuova Mustang ha dimensioni analoghe a quelle della penultima edizione, con una lunghezza di 4,78 metri che contribuisce ad una vera abitabilità 2+2 con in più un vano bagagli di buona volumetria. Si presenta più larga, per fare posto a carreggiate più ampie, ma soprattutto nasce su un autotelaio totalmente nuovo, con sospensioni posteriori multilink di disegno evoluto che sostituiscono il classico assale rigido. Due i motori proposti: un quattro cilindri bialbero 16 valvole Ecoboost 2.3 litri turbo, a iniezione diretta, da 317 CV, ed un 5.0 V8 bialbero 32 valvole da 421 cavalli. Di serie, cambio manuale a 6 marce; un 6 marce automatico è disponibile come optional.
 
Carattere forte e ottima finizione
 
La Ford Mustang Fastback non lascia indifferenti: bassa, solidamente piantata sulle sue ampie carreggiate, ha un frontale e un profilo che restano inconfondibili, nonostante l’aggiornamento aerodinamico. Gli interni segnano uno degli aspetti più positivi dell’evoluzione: la nuova Mustang offre una raffinata selleria in pelle, sedili anteriori di accurato disegno anatomico, abitabilità posteriore buona per due adulti e una plancia di ottimo disegno e rivestita di materiale gradevole al tatto, con un piacevole inserto centrale in alluminio satinato in cui sono inserite le bocchette di ventilazione. Il sistema di infotainment è basato sul sistema Sync 2 con schermo sensibile al tatto di 8” e include un sistema audio a 9 altoparlanti. Il monitor centrale funge anche da monitor per la retrocamera, anch’essa di serie. Il volante è regolabile in profondità e in altezza e la sua corona offre una presa corretta. Sarebbe stato tuttavia preferibile un diametro minore, vista l’efficienza del servosterzo elettrico dotato di software che ne modula l’azione in base al programma selezionato: Normal, Comfort, o Sport. Sotto lo schermo centrale si trova il pulsante d’avviamento affiancato da quattro levette, fra cui quella che consente la selezione delle modalità di erogazione della potenza da parte del motore e, in parallelo, la regolazione dell’assetto e l’attivazione di componenti aggiuntivi della strumentazione, come il rilevatore della accelerazione laterale in curva nella modalità Race Track. I comandi sono tutti ben collocati, anche se le opzioni a disposizione del pilota sono numerose e richiedono un certo studio del manuale.
 
Cofano lungo e alto
 
La personalità estetica della Ford Mustang è ispirata a una architettura classica di vettura sportiva stile anni 50/60, e questa scelta finisce per condizionare anche l’ambiente attorno al pilota: soprattutto per quanto riguarda la visibilità anteriore. Il cofano è lungo e alto, quasi una proiezione della potenza che cela, e il pilota deve regolare il sedile nella posizione più elevata, se vuole avere una buona visione della strada immediatamente davanti a lui. Ma, per ottimizzare il rapporto con l’altezza del volante, è opportuno che anche chi non super il metro e 75 di statura regoli il sedile nella posizione più bassa, con una conseguente limitazione di visibilità che si avverte in particolare nella guida urbana. Su strada aperta e in autostrada, invece, la visibilità anteriore è adeguata; un po’ meno quella posteriore, a causa del robusto montante. L’accessibilità ai posti anteriori è buona, come pure l’uscita. Meno agevole quella ai posti posteriori, che però hanno un’ottima configurazione anatomica e assicurano un buon comfort anche su lunghe percorrenze. A richiesta sono disponibili, ma solo sulla Mustang Fastback, i sedili anteriori Recaro con sola regolazione manuale, per risparmiare peso. Le poltrone anteriori sono riscaldate e ventilate, per un comfort veramente gradevole in ogni stagione. Il vano bagagli della Mustang Fastback offre una volumetria utile di 408 litri, superiore a quella di molte GT europee.
 
Potente, gran tenuta e pure sobria
 
Chi ha conosciuto le vecchie Ford Mustang si prepari a una grossa sorpresa: questa è una vera Gran Turismo nel senso più rigoroso della definizione, per di più capace di metterer a segno un rapporto prezzo/qualità e prezzo/prestazioni decisamente allettante. All’accurata finizione interna corrisponde un pregevole livello di comfort, a partire dall’isolamento acustico: anche viaggiando forte in autostrada non si avvertono fruscii né rumore di rotolamento dei pneumatici, e all’interno gli scricchiolii sono assenti. Il sistema di climatizzazione è efficace e ben regolabile e, nella modalità Comfort, le sospensioni assorbono molto bene le ruvidità della strada. L’Ecoboost 2.3 turbo a iniezione diretta eroga i suoi 317 CV con grande fluidità fin dai regimi inferiori e allunga con progressione potente, sfoderando pure, soprattutto in autostrada a 130-140 km/h, una resa chilometrica sorprendente: oltre 12 km/litro indicati dal computer di bordo. Il cambio manuale è rapido, preciso e scorrevole e la sua leva è collocata con molta razionalità. L’autotelaio si avvale di una nuova sospensione posteriore multilink in grado di mantenere la corretta geometria delle ruote anche sotto carichi laterali elevati; il che, in sintonia con un efficiente differenziale posteriore Torsen, offre qualità dinamiche da vera sportiva, soprattutto selezionando la modalità Sport o la RT (Race Track), che fa rinunciare a un po’ di comfort sui fondi irregolari. Lo sterzo è preciso, le variazioni di traiettoria nitide e immediate, con una risposta dinamica sempre neutra, senza sbavature e con una tenuta in curva di 1 g “letto” nell’accelerometro che appare selezionando la modalità RT. L’impianto frenante Brembo svolge, come sempre, un lavoro impeccabile anche nella versione base della vettura, equipaggiata con dischi anteriori da 352mm e pinze a 4 pistoni. Chi vuole emozionarsi al sound di un V8 americano ha a disposizione la versione GT, dotata di un 5.0 litri bialbero 32 valvole da 421 CV, che ovviamente beve di più, ma che dispone anche di due programmi esclusivi: il launch control, per partenze da F1, e il “line lock” per bloccare i freni anteriori e far pattinare le ruote posteriori. I gommisti ringraziano…
 
Di serie ti dà molto
 
Due gli allestimenti, in base ai motori: Ford Mustang, con l’Ecoboost 2.3 litri, e Mustang GT, con il V8 5.0, disponibili sia per la Fastback sia per la Convertible. I prezzi partono da 36.000 euro per la Mustang Fastback 2.3 con cambio manuale e arrivano a un massimo di 47.000 per la Mustang Convertible GT 5.0 con cambio automatico a 6 marce. Il cambio automatico costa 2.000 euro; per passare dall’Ecoboost al V8 ne occorrono 5.000. Il Mustang Pack, a 2.700 euro, include il Sync 2 con navigatore touch screen, ruote di 19” lucidate, sensori di parcheggio anteriori e posteriorie sedili climatizzati. I sedili Recaro costano  2.000 euro e la vernice metallizzata 800.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Autotelaio. Nitido nella risposta allo sterzo, solido nella tenuta, stabilissimo in velocità: da vera GT. 
> Controvalore. Eccellente per qualità esecutiva, dotazione e comfort. 
> Prestazioni. L’Ecoboost 2.3 realizza un eccellente rapporto consumo/prestazioni. 
 
Difetti
> Accessibilità posteriore. I sedili anteriori non scorrono agevolmente e non ritornano in posizione.
> Clacson. Non altrettanto “forte” quanto il resto dell’auto. 
> Visibilità. Quella posteriore è limitata, e in avanti il cofano alto non semplifica le cose.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2300
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 231 (317)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 432/2500-4500
Emissione di CO2 grammi/km 179
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (man.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,8
Consumo medio (km/l) 12,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/191/138
Passo cm 272
Peso in ordine di marcia kg 1655
Capacità bagagliaio litri 408
Pneumatici (di serie) 255/40 R19

 

Ford Mustang Fastback
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Ritratto di fabri99
11 maggio 2015 - 19:31
4
Beh, non si può negare che Ford si sia data molto da fare con questa nuova Mustang. In generale, credo anche che abbiano fatto un ottimo lavoro: la tradizione americana è pienamente rispettata, sia nella linea che nel V8 (l'Ecoboost è solo un'opzione, mica siete obbligati a prendere quello!), mentre ora si adatta anche ai gusti europei, con confort e finiture di alto livello e qualità notevoli anche alla guida, a quanto pare. Ci sono però molti aspetti che non mi convincono. Per prima, la linea: pur essendo in linea con lo stile della prima Mustang, a mio parere è un po' sproporzionata e le mancano i muscoli della vecchia generazione, nella vista laterale perde molto. Rimane molto piacevole esteticamente, e devo dire che nella versione Convertible migliora molto, ma preferisco la vecchia generazione. Gli interni non sembrano affatto male: lo stile riprende quello tipico della Mustang e, anche se la plancia mi sembra davvero troppo ingombrante (tipico delle auto americane), lo spazio non manca (anche questo è tipico delle auto americane), la qualità sembra non mancare e, pur non essendo un'Audi TT, se la cava meglio di altre rivali. Una cosa che mi spaventa un po' sono le dimensioni, parecchio generose, e il peso, non proprio bassissimo, che ho paura incidano negativamente sia sul piacere di guida che sul comportamento su strada, che sembrano invece all'altezza delle europee. Il prezzo è davvero allettante, ma, da amante delle auto americane, la pur buona e lodevole 2.3 Ecoboost rimane un po' un insulto, quindi V8 tutta la vita, possibilmente Convertible. Sarà un po' improponibile come consumi (non so i dati ufficiali per la V8), sia per il superbollo (per quello, basta trasferirsi), ma il sound del V8 con il vento fra i capelli non ha prezzo...
Ritratto di comix77
12 maggio 2015 - 15:57
Anche se ha dimensioni generose la ecoboost e piu leggera della rivali 1600kg invece la V8 ne pesa 1700kg. Comunque l audi S5 o la BMW 435i pesano quanto la versione a 8 cilindri della mustang.
Ritratto di fabri99
13 maggio 2015 - 21:29
4
A 36.000€ le vere rivali sono le piccole coupè, tipo Audi TT, RCZ etc, che pesano attorno ai 1200-1300 kg(massimo 1400).
Ritratto di comix77
14 maggio 2015 - 00:21
Non sono propriamente rivali della mustang. La mustang e una GT con 4 posti comodi pensata per unire prestazioni e piacere di guida alla praticità richiesta da "auto di tutti i giorni " la TT e RCZ sono due sportive con omologazione 2+2 non particolarmente adatte ad essere "auto di tutti i giorni". Invece il peso può essere giustificato dalle dimensioni della mustang larga 191 e lunga 478 ( tieni comunque conto che e inferiore a quello delle rivali BMW 435i ed Audi S5 che ne pesano circa 1700) la TT e RCZ sono larghe circa 180 ed lunghe 440. Ma tieni conto che con 36 000 euro ti porti a casa un auto full optional mentre per una TT full optional ce ne vogliono 55 000-60 000. Ne vale la pena?? Se dovessi spendere tanto per un auto simile acquisterei una 4C, con una linea da supercar ti faresti notare come se fossi su una ferrari....
Ritratto di Alexandro Pietro Deribani
12 maggio 2015 - 05:10
Si trata di un coupé di grande serie cosí si spiega per il livello competitivo in rapporto al prezzo,ma questo non é un´esclusivitá di questa Ford,tutte le pony-car americane sono cosí,ofrono tanto in rapporto al prezzo,sempre sono state sportive competitive,consequenza delle scelte tecniche americane del passato che favoriscono i polici cubi ed la grande potenza,sono delle machine robuste e ,come deto,potente quanto basta,le europee possono competere solo col 4 cilindri turbo poi,costano molto di piú,per ritornare la analoga prestazione del V8 hanno bisogno di enorme quantitá di raffinatezze tecniche che non tutti riescono a pagare!!!
Ritratto di emanuel99
12 maggio 2015 - 10:30
Intramontabile mito Americano!!
Ritratto di emanuel99
12 maggio 2015 - 10:30
Intramontabile mito Americano!!
Ritratto di carmelo.sc
12 maggio 2015 - 10:51
Molto bella senza dubbio, ma preferisco di gran lunga il modello precendente, ha una linea molto piu´ cattiva e da muscle car..l´ unica VERA muscle car che e´ rimasta fedele all´ originale per me e´ la dodge challenger, le altre si sono "modernizzate" fin troppo.
Ritratto di notasoccerplayer
12 maggio 2015 - 10:56
4
Mi piace molto questa nuova Mustang; sugli interni avrei preferito qualche spigolo di meno, ma capisco non sarebbe stata così yankee. Finalmente po qualche motore più "europeo". Un 2.3 in USA deve essere una bestemmia... :D ma per noi è decisamente più appropriato
Ritratto di persemprenecchi .
12 maggio 2015 - 13:40
Premetto che quest auto mi piace, TANTISSIMO. Ma non la comprerei mai. Un auto cosi', o col v8 o niente. Col 4 cilindri e' il tipico vorrei ma non possso.
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