PRIMO CONTATTO

Honda Civic: il “mille” spinge. E “canta” un po'

La nuova Honda Civic ha grinta, si guida bene e offre molto spazio. Il tre cilindri ha un certo brio, ma (abbinato al cambio automatico) si fa sentire.
17 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.300
  • Consumo medio (dichiarato)

    20 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    114 grammi/km
  • Euro

    6
Honda Civic
Honda Civic 1.0T Elegance CVT
Grande, slanciata e vistosa

Debutto ufficiale nelle concessionarie nel weekend del 18 e 19 marzo per la nuova Honda Civic, che avevamo già avuto modo di guidare con il 1.5 turbo a benzina da 182 cavalli (vedi qui). Nei giorni scorsi abbiamo invece provato la 1.0, sempre sovralimentata e a benzina, che con i suoi 129 cavalli pare più adatta al mercato italiano (in attesa del debutto, a fine del 2017, della 1.6 diesel, con circa 130 cavalli e disponibile anche con il cambio automatico a nove marce). Lunga ben 452 cm, 15 più di prima, e alta solo 143 cm, la cinque porte giapponese è grintosa e slanciata: oltre alle forme, ricche di spigoli, si fanno notare le grosse placche in plastica nera nei paraurti anteriori e posteriori, e lo spoiler sopra il lunotto raccordato con rigonfiamenti nel tetto. Stupisce il tergicristallo posteriore, con braccio privo di carenatura: brutto, e fuori luogo su un'auto recente e curata nelle forme. Chi vuole una Civic meno vistosa potrà pensare alla versione con quattro sole porte, lunga 463 cm, linea del tetto ancora più filante e paraurti e mascherina meno elaborati; arriverà anche in Italia a metà anno, ma solo con il 1.5 da 182 cavalli.

Spazio abbondante

Nell'abitacolo della Honda Civic si apprezza la plancia, lineare ed elegante, con cruscotto digitale. Le finiture sono migliorate rispetto al vecchio modello, anche se qualche plastica è sottotono e (quanto meno in queste vetture di inizio produzione) si notano imprecisioni di assemblaggio; in marcia, però, non ci sono "rumorini" fastidiosi. I comandi sono facili da azionare e i portaoggetti numerosi e discretamente capienti. L'impianto multimediale è moderno, ma la grafica dello schermo non è delle più definite; presenti, comunque, le applicazioni Apple CarPlay e Android Auto per gestire il proprio smartphone dallo schermo “touch” di 7” (a portata di mano, ben visibile e con le informazioni di navigazione ripetute anche nel cruscotto). La posizione di guida è bassa e allungata: decisamente sportiva, con ampie le possibilità di regolazione di sedile e volante. Dietro c'è parecchio spazio per le gambe e per i piedi, e solo chi è alto oltre 180 cm sfiora il soffitto con la testa; il divano è ben imbottito anche al centro. Decisamente grande è poi il baule, di 478 litri (64 dei quali in un esteso sottofondo). Il tendalino che si apre e chiude scorrendo da un lato all’altro non è comodo da azionare, ma ha un vantaggio: arrotolato ingombra pochissimo, e quando si abbassa il divano non va tolto per avere un vano privo di intralci. 

Tre raffinati cilindri

La nuova Honda Civic prevede soluzioni raffinate per le sospensioni posteriori, ora a bracci multipli (erano a ponte torcente nel vecchio modello) e una scocca più leggera di 16 kg, pur essendo più rigida alla torsione del 52%; merito anche del maggior utilizzo di acciai speciali, ad alta resistenza. Tutti nuovi i due motori, che non sono “parenti” fra loro: il 1.0 turbo, in particolare, deriva (alla lontana) dal 1.5 a quattro cilindri della Jazz venduta negli Usa, e adotta soluzioni sofisticate, quali l’iniezione diretta e le valvole con fasatura e alzata (quest'ultima solo per quelle di aspirazione) variabili, in modo da riempire meglio le camere di combustione ai diversi regimi. Pur avendo tre soli cilindri, non ha un albero controrotante di equilibratura; per ridurre le vibrazioni tipiche di questi motori, alla Honda hanno allora ridotto il più possibile peso dei componenti in moto alterno (bielle e pistoni) e adottato punti di ancoraggio verticale del motore alla scocca molto morbidi.  

Stabile e rassicurante

La Honda Civic del nostro test era dotata del cambio automatico CVT, a variazione continua di rapporto: una trasmissione che, a fronte di  un supplemento di 1.300 euro rispetto a quella manuale a sei marce (dall'ottima manovrabilità), facilita indubbiamente la guida, soprattutto nel traffico. Quando però serve riprendere con un minimo di decisione fa salire parecchio di giri il 1.0, facendo penetrare nell'abitacolo il suo rumore non del tutto gradevole e, a volte, causando qualche strattone. Volendo, comunque, si può mettere la leva in posizione Sport e usare il cambio in modalità manuale, tramite le comode levette sul volante: in questo caso, è come avere un “sette marce” senza il fastidio della frizione. Il motore, di per sé, risponde senza ritardi e con un certo vigore (anche se nella versione con il CVT la coppia motrice è ridotta a 180 Nm invece di 200, per garantire l'affidabilità del cambio); i 10,8 secondi dichiarati per lo “0-100” (come la punta, di 200 km/h) non sono sembrati lontani dalla realtà. Nella guida, i voti migliori li meritano lo sterzo a rapporto variabile (pronto e preciso, oltre che “corposo” il giusto nello sforzo richiesto per girare il volante) e la tenuta di strada: l'auto è “incollata” a terra e caratterizzata da reazioni progressive anche nelle situazioni di emergenza. Buono il comfort, almeno finché il motore non sale troppo di giri: anche in autostrada non si notano fruscii fastidiosi, e si avverte piuttosto la rombosità di rotolamento delle gomme; apprezzabile la capacità di assorbire lo sconnesso. Quanto ai consumi, i primi riscontri dal computer di bordo sembrano buoni: circa 15 km/litro tenendo un'andatura per nulla sonnacchiosa sono un risultato niente male (anche se i 20 km/litro dichiarati sono lontani).

Da 22.500 euro

Il prezzo di partenza della Honda Civic è di 22.500 euro (1.0 Comfort con cambio manuale): non dei più bassi della categoria, ma si abbina a una dotazione buona, in particolare per quanto concerne la sicurezza di marcia. Sono di serie, tra l'altro, l'antifurto perimetrale, gli abbaglianti automatici, i cerchi in lega di 16”, quattro alzavetro elettrici, la radio con display di 5” e otto altoparlanti,  il “clima” automatico e i sedili anteriori riscaldabili. E poi, la frenata automatica di emergenza, il cruise control adattativo, l'allarme contro le uscite involontarie di corsia (inclusa la correzione automatica della traiettoria); il navigatore costa 750 euro. La Elegance, per 2.000 euro in più, aggiunge i cerchi in lega di 17”, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (con telecamera di “retro”), il “clima” bizona, gli specchietti ripiegabili elettricamente, il monitor di 7” con con doppia presa Usb e ingresso HDMI e i fendinebbia. Le 1.5, invece, partono dai 26.900 euro della versione Sport (una Elegance con navigatore, fari full led e particolari esterni più aggressivi).

Secondo noi

PREGI 
> Capacità di carico. Il bagagliaio è molto capiente; quasi al livello di una wagon.
> Dotazione di sicurezza. Di serie ci sono molti dei più recenti dispositivi di aiuto al guidatore.
> Guida. L'auto è maneggevole e precisa in curva.

DIFETTI
> Maneggevolezza in città. La visuale posteriore è ridotta e la carrozzeria ha ingombri notevoli.
> Rumorosità del motore. Nelle accelerate decise, la sua voce "zoppa" penetra decisa nell'abitacolo.
> Tergilunotto. Ha il (brutto) braccio metallico a vista: un particolare fuori luogo in un'auto di questo livello.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 988
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 95 (129)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 180/1700-4500
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio Automatico CVT + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,8
Consumo medio (km/l) 20
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 452/180/143
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1284
Capacità bagagliaio litri 478/1245
Pneumatici (di serie) 235/45 R17
Honda Civic
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
198
101
79
58
80
VOTO MEDIO
3,5
3.5407
516


Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
18 febbraio 2017 - 03:20
Bellissime entrambe ma la Sedan è davvero suggestiva e ricca di premiumness feeling (si dice così?), mi manda in bestia questo motorino da un litro anche se leggendo le caratteristiche, la cura con la quale è stato realizzato e il fatto che non necessiti neppure di contralbero di equilibratura per la riduzione delle vibrazioni grazie a soluzioni più raffinate atte allo scopo, me lo fa senza dubbio apprezzare un attimo. Da applausi anche il reparto sospensioni. Prezzo non bassissimo in assoluto ma si ottiene in cambio un botto di macchina.
Ritratto di ELAN
20 febbraio 2017 - 10:26
1
A me han distrutto una Civic 2.2 perfetta, aspettvavo questa per cambiarla (1.5 turbo, 1.6 biturboD o una ibrida doppia frizione i-DCD). Purtroppo ho dovuto cambiare al volo ed ho preso una mazda 3 2.2 d... comunque molto buona. PER FORTUNA questa CIvic hatchback non mi convince ..e non mi conquista come accadde con Civic 8.
Ritratto di manuel1975
17 febbraio 2017 - 17:40
Ma bastava depotenziare il 1.5, il 1.0 lo vedo bene sulla jaz e magari con 100 cv, inoltre il 1.0 turbo benzina con piu coppia rimane quello sulla golf che ha 200 Nm contro i 170 180 della concorrenza
Ritratto di MazzyKiwa
18 febbraio 2017 - 22:04
salve, i 180 Nm sono riferiti al modello in prova con il 1.0 turbo vtec CVT con il manuale difatti la coppia è pari a 200 Nm
Ritratto di ELAN
17 febbraio 2017 - 18:08
1
Tutto si giocherà nel quando e nel come uscirà il monomotore italico 1.6 diesel... ahimè assente al lancio. Se lo pompano bene l'italiano medio potrebbe trovarci la furbata (OPEL).. altrimenti passerà inosservato. Ma senza mktg all'altezza e pubblicità... passerà inosservato comunque.
Ritratto di leomar
18 febbraio 2017 - 00:55
definirla brutta non mi sembra appropriato, bella nemmeno, originale inteso come fuori dagli standard direi di si. Confrontarla con Golf non ha senso, mentre madza tre, infiniti q30, Lexus ct potrebbero essere più paragonabili. Vorrei aggiungere una provocazione, provate ad alleggerirne la linea e pensatela con un marchio alfa romeo. Questo per dire che se Fca cerca veramente un'alleanza di alto livello tecnologiche e che non comporti sovrapponibilità competitive di mercato europeo perché non pensa ad honda?
Ritratto di MAXTONE
18 febbraio 2017 - 03:30
Infatti l'unica boccata d'ossigeno per FCA, una bella ventata di freschezza, potrebbe esserci solo con un matrimonio giapponese, penso a Mazda vista anche la riuscitissima partnership che ha dato origine alla splendida 124. In verità se proprio cercano alleanze da poter dar luogo a un gruppo gigantesco dovrebbero farla col gruppo Toyota il quale porterebbe in dote ibrido, elettrico, idrogeno e guida autonoma in un colpo solo ma Akyo sembra proprio restio alle partnership (quella con BMW è avvenuta per sviluppare congiuntamente idrogeno e sportive). Di tutti i matrimoni possibili per FCA quello con GM mi sembra il meno indicato di tutti.
Ritratto di IloveDR
18 febbraio 2017 - 09:19
4
spero anch'io che FCA venga rilevata al più presto da un Gruppo orientale, con tanti capitali da investire per un "VERO" rilancio dei marchi automobilistici italiani e, finalmente, cancellare dalla memoria gli ultimi 10 anni di oblio...gli orientali ci stimano, gli occidentali ci liquidano...
Ritratto di JapanCulture
18 febbraio 2017 - 20:09
Se mai Honda si dovesse abbassare a lavorare con fca per me sarà una delusione senza precedenti. Ma mai nella vita.
Ritratto di jabadais
18 febbraio 2017 - 20:15
@Max, povera Mazda, le vuoi proprio male per augurarle un matrimonio con FCA. Scherzo, però pur con tutto il grandissimo rispetto che nutro per i gloriosi marchi italiani, mazda da quando ha ritrovato l'indipendenza sta facendo benissimo.
Pagine