PRIMO CONTATTO

Honda Civic: tutta da guidare. Di forza…

Col i 310 CV del suo nuovo 2.0 turbo, la Honda Civic Type R farà la gioia degli sportivi. Migliorabile, però, la visibilità. E, quando si “pesta” sul gas, mani salde sul volante.
Pubblicato 10 giugno 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    13,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    170 grammi/km
  • Euro

    6
Honda Civic
Honda Civic 2.0 i-VTEC Type R
È cattiva e si vede
 
Le ruote di 19 pollici, i quattro tubi di scarico, i parafanghi anteriori generosamente allargati (10 cm in più) e il vistoso alettone sulla coda non lasciano dubbi sulle velleità corsaiole della Honda Civic Type R: una belva da 310 cavalli. Questo modello rinnova la tradizione delle Honda più sportive, ma con una importante differenza: addio ai motori aspirati che, allungando fino a 9000 giri, facevano la gioia degli appassionati, e largo al turbo che, per la prima volta, spinge una Type R. Così, il carattere dell’auto ha poco in comune con quello (unico) delle progenitrici: la risposta feroce degli aspirati ha lasciato il posto a quella progressiva (ma, comunque molto consistente) del nuovo 2.0 turbo, che non deluderà i guidatori più “caldi”. 
 
Studiata nei particolari
 
La nuova Honda Civic Type R dispone di un corredo tecnico di prim’ordine. A spiccare sono il differenziale meccanico autobloccante che, trasmettendo più coppia motrice alla ruota anteriore con maggiore aderenza, evita “pattinamenti”, e le sospensioni adattative, che cambiano taratura in base alle condizioni di guida. Poi, l’avantreno tipo McPherson sviluppato per questa versione è a doppio snodo, con lo stelo dell’ammortizzatore non direttamente collegato all’asse di rotazione della ruota anteriore (così lo sterzo lavora meglio). E c’è anche l’Agile Handling Assist che, frenando leggermente le ruote interne alla curva, dà maggiore direzionalità all’auto. Tutti questi componenti sono inclusi nei 37.000 euro del prezzo della Honda Civic Type R (già in vendita) che, di serie, ha anche il navigatore e sistemi di aiuto alla guida, come quello che riproduce i segnali stradali nel cruscotto.
 
Spazio ok
 
Sedili super avvolgenti a parte, l’ampio abitacolo della Honda Civic Type R resta quello degli altri modelli: si distingue per la singolare plancia su due livelli, che ha lo svantaggio di essere incombente e dispersiva nella disposizione degli strumenti. La posizione di guida, comunque, non delude, anche se il sedile è fin troppo fasciante (i “robusti” lo troveranno strettino) e la regolazione a scatti per lo schienale non brilla per precisione. Nulla da ridire sulla leva del cambio: è corta, sopraelevata e dotata di uno sportivo pomello sferico in alluminio. Sul lato sinistro del cruscotto c’è il tasto +R: premendolo, la strumentazione s’illumina di rosso, nello schermo in alto a sinistra del cruscotto compaiono dati aggiuntivi (come i tempi sul giro di pista) e cambia anche la risposta dell’auto (si fa più reattiva).
 
Diverte, eccome
 
Messo a punto per i patiti della guida veloce, l’assetto della Honda Civic Type R rende gestibili i 310 cavalli e, soprattutto, i 400 Nm di coppia, scaricati sulle sole ruote anteriori. L’azione del differenziale autobloccante è immediata e, nelle fasi più impegnate, richiede di impugnare saldamente il volante per evitare serpeggiamenti. Ciononostante, l’avantreno si è dimostrato piuttosto saldo e poco incline al sottosterzo (la tendenza del muso ad allargare la traiettoria), a differenza del retrotreno, volutamente più mobile per agevolare l’ingresso nelle curve. Il motore spinge con grinta fin dai bassi regimi (specie nella modalità +R) e, anche in sesta marcia e a bassa velocità, risponde con vigore. Lo sterzo, preciso e non troppo pesante, è all’altezza della situazione (anche se non così diretto) e il cambio si segnala per la corsa breve della leva, dagli innesti precisi e leggermente duri (come si conviene a una sportiva). Bene anche i freni, dotati di grandi dischi forati (all’avantreno di 350 mm di diametro), che non perdono facilmente mordente. In questo quadro, tutto orientato alla sportività, non sorprende che l’assorbimento delle sconnessioni sia approssimativo (dure le sospensioni): del resto, il comfort non è una priorità. Restano i limiti di visibilità delle altre Civic: a dare fastidio nelle curve sono i montanti anteriori del tetto, assai inclinati, mentre i piccoli finestrini posteriori fanno vedere poco di lato. Invece, l’ampio alettone sul portellone (promette di dare deportanza, schiaccando al suolo la Honda Civic Type R) non dà fastidio: è così alto da restare fuori dal campo visivo. I consumi calcolati dal computer di bordo nel corso del test non sono risultati eccessivi per un mezzo del genere: 10 km/l di media. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Cambio. Ha una manovrabilità da sportiva.
> Freni. Sono potenti e ben modulabili.
> Guida. È entusiasmante.
 
Difetti
> Plancia. È dispersiva e invadente.
> Sedili. Sono stretti e lo schienale si regola a scatti.
> Visibilità. Di lato è difficoltosa.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1996
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 228 (310)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 400/2500-4500
Emissione di CO2 grammi/km 170
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 270
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,7
Consumo medio (km/l) 13,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 439/188/147
Passo cm 261
Peso in ordine di marcia kg 1382
Capacità bagagliaio litri 477/1378
Pneumatici (di serie) 235/35 R19

 

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Ritratto di MatteFonta92
11 giugno 2015 - 17:17
3
Non capisco perché abbiano messo tra i difetti la plancia... è la parte più bella e caratteristica dell'abitacolo delle Civic! Si vede che non avevano altro da scrivere... a parte questo, l'auto è eccellente sotto ogni punto di vista (anche estetico, il bianco poi le dona molto), con contenuti tecnici da urlo. Assolutamente la migliore della categoria.
Ritratto di AlexTurbo90
11 giugno 2015 - 19:47
Soprattutto quelli che equipaggiano le versioni più sportive, come nel caso di questa Civic Type R!!!
Ritratto di Blackengine
12 giugno 2015 - 17:01
1
Da possessore della versione tranquilla 1.4 iVtec confermo che il cambio manuale 6 marce di Honda è il migliore che abbia mai provato. Perfetto sotto ogni punto di vista, dalla rapportatura alla leva, passando dagli innesti.
Ritratto di gmmensi
13 giugno 2015 - 15:01
2
Rapidi e precisi come un laser. I migliori cambi manuali al mondo. Senza eccezioni.
Ritratto di AlexTurbo90
14 giugno 2015 - 01:26
con simili peculiarità li puoi trovare anche sulle Mazda e su qualche Toyota
Ritratto di Delicious
11 giugno 2015 - 20:57
3
Non voglio sbilanciarmi e aspetto di vedere più prove e confronti prima di dare un giudizio definitivo. A livello estetico mi piace, molto estrema e sembra urlare "guardatemi" a chiunque le stia intorno. Riguardo la meccanica penso ci siano ben pochi dubbi sulla sua bontà: i cambi manuali Honda sono considerati tra i migliori in assoluto, il motore perde l'epicità dei 9000 giri però guadagna in ripresa e "forza bruta" mantenendo comunque l'ormai marchio di fabbrica Vtec. Anche il differenziale meccanico aiuta a renderla ancora più performante in curva. Gli interni sono adeguati: sedili molto sportivi e plancia piena di informazioni, tutto coerente con l'anima pistaiola del veicolo. Non concordo col definirla dispersiva e invadente, probabilmente il recensore aveva bisogno di un terzo difetto da elencare. Dubito che la relativa scomodità su strada sia un vero difetto per una macchina nata espressamente per le prestazioni e la pista, però ognuno è libero di dare un proprio peso a questo fattore.
Ritratto di cesta
12 giugno 2015 - 09:49
300 hp sulle ruote anteriori? ...non so che dire..
Ritratto di Blackengine
12 giugno 2015 - 17:06
1
"Capolavoro di ingegneria". Mettere 310 CV su una FWD e renderla così bella da guidare (almeno a giudicare da tutte le prime impressioni scritte da chi l'ha guidata) è una di quelle sfide impossibili che però poi qualcuno riesce a vincere. In questo caso quel qualcuno è Honda.
Ritratto di AlexTurbo90
14 giugno 2015 - 01:29
Senza contare che questa Type R è dotata di un differenziale autobloccante MECCANICO, merce molto rara al giorno d' oggi!
Ritratto di cesta
12 giugno 2015 - 18:18
....non critico l'anteriore, su auto "normali" ha sicuramente più vantaggi che svantaggi, ma su una macchina sportiva mi da l'idea che tolga tanto divertimento ...forse mi son fatto condizionare dalla mia auto con traz. posteriore.
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