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Honda CR-V: ancora più spaziosa e brillante

In vendita dopo l’estate, la nuova Honda CR-V ha forme originali e tecnologia in abbondanza. Ampi l’abitacolo e il baule; vivace il 1.5 turbo a benzina.

12 luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.000*
  • Consumo medio

    14,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    162 grammi/km
  • Euro

    6
Honda CR-V
Honda CR-V 1.5 T Executive Navi CVT AWD

*Indicativo

Addio turbodiesel

Rivista da cima a fondo, la suv media Honda CR-V sfoggia forme ancora più originali che in passato e nuovi contenuti tecnologici, dai sistemi di sicurezza all’impianto multimediale, passando per i motori: al lancio un 1.5 turbo a benzina da 173 CV per le versioni col cambio manuale (a due o quattro ruote motrici) o da 193 CV per quella con cambio a variazione continua CVT e trazione integrale. Nel 2019 arriverà una versione ibrida con un 2.0, sempre a benzina (non sono previsti motori a gasolio), abbinato a due motori elettrici: si tratta del sistema sistema i-MMD (Intelligent Multi Mode Drive). La nuova Honda CR-V ha il difficile compito di battere la versione precedente, una campionessa di vendite: da gennaio 2013 a dicembre 2017, è stata la suv più immatricolata al mondo. Il nuovo modello dovrà confermare questi risultati e per farlo alza l’asticella utilizzando un nuovo pianale, comune a quello della Civic. I prezzi (ancora indicativi) partono da circa 29.000 euro per la 1.5 turbo a due ruote motrici fino ai 44.000 euro della versione con trazione integrale e cambio CVT. Per 2.000 euro in meno la variante 4x4 può avere il cambio manuale. Debutto nelle concessionarie a ottobre, con un weekend di lancio sabato 20 e domenica 21.

Forme originali

Vista davanti, la linea della nuova Honda CR-V è moderna, con un paraurti prominente, parafanghi ampi ma morbidamente definiti. Gli esterni appaiono freschi e sofisticati, mentre i passaruota muscolosi danno un tocco di aggressività che si accoppia bene col design tagliato dei fari anteriori. E, di lato, evidenti fascioni neri proteggono la parte bassa della carrozzeria. Ancora più originale la parte posteriore, con i fanali “a elle” che contornano il lunotto: da qui, scendendo, si notano nervature che migliorano l’aerodinamica (secondo la casa, la più efficiente tra le concorrenti dirette, come Kia Sportage, Mazda CX-5, Volkswagen Tiguan). Ha il telaio più sofisticato mai messo a punto dalla Honda per la CR-V: garantisce, dice il costruttore, una guida più emozionante e confortevole, consentendo di affrontare meglio il fuori strada. Nella nuova piattaforma, gli acciai ad altissima resistenza sono aumentati dal 10% al 36%, mentre il 9% è realizzato con acciai ad alta resistenza stampati a caldo: sono nelle aree più esposte in caso di urti e che devono assorbire meglio l’energia di un eventuale impatto. 

Abitacolo ospitale, ma…

L’aumento di 4 cm del passo rispetto alla precedente Honda CR-V (266 cm anziché 262) si traduce in maggior spazio disponibile nell’abitacolo per le cinque persone, pur se la lunghezza totale dell’auto resta immutata (461 cm). In effetti, una volta saliti a bordo, ovunque ci si sieda, sia davanti sia dietro, il comfort è elevato. La plancia ha forme classiche, mentre il cruscotto è digitale e la consolle supporta la leva del cambio rialzata. Tuttavia, anche se ampie e parecchio comode, le poltrone non trattengono efficacemente il corpo nelle curve prese “allegramente”, come abbiamo verificato durante il nostro test nel tirolo austriaco. Notevole l’insonorizzazione, mentre le finiture non sono sempre all’altezza del prezzo dell’auto: vale per esempio per alcune plastiche rigide nella plancia, che mostra anche abbinamenti poco riusciti con gli inserti in legno. Inoltre, alcuni comandi sono poco pratici: ci riferiamo in particolare ai tasti sulle razze del volante. Per contro, l’accesso all’abitacolo è agevole, anche dietro. A tal proposito, la nuova Honda CR-V sarà disponibile anche in versione a sette posti, con due sedili a scomparsa nell’ampio baule.

Baule ok

La capacità di carico minima della Honda CR-V è davvero buona: 561 litri per la versione a cinque posti, che diventano 1756 reclinando il divano. Operazione tutt’altro che complicata, visto che i due schienali (suddivisi nel rapporto 60:40) sono abbattibili con un solo gesto. Il fondo del baule è regolabile su due livelli: con superficie piana o più profonda, in base alle esigenze del momento. Infine, l’ampio portellone elettrico portellone si apre con un movimento del piede: basta simulare un “calcetto” sotto al paraurti.

Spinta decisa

Nel nostro test in Austria, nei dintorni di Jochberg, abbiamo apprezzato la spinta corposa fin dai bassi regimi del 1.5 turbo, da 193 cavalli della Honda CR-V. Niente male neppure la progressione, ben supportata dalla trasmissione a variazione continua di rapporto, che può anche simulare la presenza di sette marce. Il sistema di trazione integrale, chiamato Real Time AWD con Intelligent Control System, in condizioni di scarsa aderenza invia fino al 60% della potenza alle ruote posteriori e ci ha aiutato a toglierci d'impaccio nelle situazioni più delicate. Buona l’altezza da terra di 20 cm, quattro in più rispetto al vecchio modello e uno in più delle varianti a trazione anteriore. Sul misto, la maggiore rigidità torsionale della nuova Honda CR-V si traduce in una buona precisione di guida. Inoltre, per gli esemplari destinati all’Europa è prevista una taratura specifica dello sterzo, più in linea con lo stile di guida degli automobilisti del vecchio continente. Buono il comfort delle sospensioni, MacPherson per l’asse anteriore e multilink per quelle posteriori. Efficaci i numerosi sistemi di sicurezza: dall’avviso di abbandono della corsia alla frenata automatica, passando per il riconoscimento della segnaletica verticale. In quanto ai consumi, prendiamo come riferimento quelli nell’uso extraurbano, visto che il test si è svolto su statali: la casa dichiara 16,1 km con un litro; noi ne abbiamo percorsi quasi 13.

Secondo noi

PREGI

> Abitabilità. Lo spazio è abbondante: notevole l’agio per la testa, anche per chi è alto.
> Bagagliaio. È davvero ampio. E ripiegare il divano è un’operazione rapida.
> Motore. Spinge in modo fluido. E quando occorre, tira fuori la grinta.

DIFETTI

> Comandi. Non tutti i pulsanti risultano sufficientemente pratici.
> Finiture. Alcune plastiche sono rigide. E gli abbinamenti col legno non sono dei più riusciti.
> Poltrone. Sono comode, ma non trattengono bene il corpo nelle curve prese “allegramente”.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 142 (193)/5600 giri
Coppia max Nm/giri 243/2000-5000
Emissione di CO2 grammi/km 162
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio Automatico CVT + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10
Consumo medio (km/l) 14,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 460/n.d./163
Passo cm 266
Peso in ordine di marcia kg 1667
Capacità bagagliaio litri 561/1756
Pneumatici (di serie) 235/55 R19
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Ritratto di luperk
12 luglio 2018 - 20:05
tra i suv compatti generalisti piu riusciti, anche il piccolo 1.5T da 190 cv sembra avere prestazioni adeguate
Ritratto di ELAN
16 luglio 2018 - 10:12
1
Imho anche non "generalisti".
Ritratto di MAXTONE
12 luglio 2018 - 20:07
Bella è bella anzi bellissima, ok il motore è giusto, piccolo ma non piccolissimo, spese di assicurazione ridotte rispetto a un diesel e così presumo per i costi di manutenzione ordinari. Però 44.000€ è altino come prezzo, a questo punto inizierei a valutare un NX 300h, questo imho e con rispetto parlando per le Honda perché ne meritano davvero tanto.
Ritratto di ELAN
13 luglio 2018 - 10:02
1
Bisognerà vedere la scontistica... per il suddetto motivo dubito che un italiano medio spenda 44.000 euro per una vettura che non gli dia riconoscimento sociale.
Ritratto di v8sound
13 luglio 2018 - 13:20
Bisognerà vedere la scontistica come giustamente fai notare, però italiani che spendono cifre importanti per SUV "non premium" ce ne sono eccome. Vedi Peugeot 3008, grazie al suo stile… se certe auto da noi vendono poco un motivo c'è.
Ritratto di ELAN
13 luglio 2018 - 18:39
1
Lo stile de che? Semmai motorini "giusti" e nome popolare, con molta pubblicità e ottima presenza rete commerciale. Poi oh, non dico sia brutta anzi.. ma non è neppure una Levante. Guarda CX-5: no motorini no party; no concessionari no party; no pubblicità no party. Non ha stile? Chissà. Segnalo poi le buone vendite dei passati modelli di CR-V (fino a poco fa il suv più venduto al Mondo, ora è il Nissan Rogue cioè l'X-Trail)
Ritratto di v8sound
13 luglio 2018 - 19:26
Si discuteva di mercato italiano, mi pare. Parere personale, la 3008 (GT Line, GT) è anche più bella della Levante, che per tutto il resto è, ovviamente, di altro livello. Solita scusa quella della rete commerciale, come quando si parla di Lexus, guarda caso propongono l'NX che piace anche da noi e guarda caso vende! Stesso dicasi appunto, per le precedenti CR-V. O forse è merito della pubblicità? Ma dai.
Ritratto di v8sound
13 luglio 2018 - 19:32
CX-5 motorini o no, ha uno stile che personalmente non mi comunica granchè. Sia chiaro, non discuto la macchina in sé, mi riferisco solo all'estetica. Anche la storia dei "motorini" è perlopiù una scusa. Non è che il salto sia da un 1.0 ad un 3.0.
Ritratto di v8sound
13 luglio 2018 - 19:37
Ovviamente da noi pesa la mancanza del diesel.
Ritratto di ELAN
16 luglio 2018 - 09:59
1
Per l'italiano medio un 2.0 è una cilindrata da blason-blason... un 2.2 è un'eresia lussuosa. In quanto tale, poi, l'italiano medio ci vuole almeno 200cv.
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