PRIMO CONTATTO

Honda Jazz: è quasi un’elettrica (anche nel prezzo)

La nuova Honda Jazz è ibrida, e a bassa velocità riesce a marciare spesso con il solo motore a corrente. Sempre spaziosa, ha però un bagagliaio un po’ meno ampio di prima; ricca la dotazione, specie per la sicurezza, ma il prezzo non è basso.
Pubblicato 15 luglio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    89 grammi/km
  • Euro

    6d
Honda Jazz
Honda Jazz Crosstar 1.5 Hev Executive eCVT
Ha meno bagagliaio

Come nelle precedenti edizioni, anche quest’ultima Honda Jazz (già in vendita) ha una carrozzeria da monovolume, alta e con il frontale cortissimo, che lascia molto spazio all’abitacolo: è un’auto davvero accogliente in rapporto agli ingombri (la lunghezza è cresciuta di un centimetro, arrivando a quota 404). La capienza del bagagliaio, però, è calata, passando da 354 a 304 litri (298 nella versione rialzata Crosstar oggetto del test, a causa del subwoofer dell’hi-fi che sottrae un altro po’ di spazio). Si tratta di un valore nella media per un’utilitaria, mentre prima era un punto di forza. Quella cinquantina di litri che erano destinati ai bagagli ora sono occupati dalla batteria di trazione, che si trova sotto il piano di carico: la nuova Jazz, infatti, è ora solo ibrida (di tipo “full”).

109 cavalli elettrici

Il sistema ibrido della nuova Honda Jazz ricalca, in piccolo, quello della suv CR-V. A bassa velocità, a far girare le ruote provvede un motore elettrico da ben 109 CV, alimentato da un generatore mosso a sua volta da un 1.5 a benzina, che si avvia automaticamente quando la batteria scende sotto un certo livello di carica. Il risultato è che, in città, l’auto si muove spesso in modalità puramente elettrica. Oltre gli 80 km/h circa, invece, la chiusura di una frizione collega il 1.5 direttamente alle ruote. Questo perché, oltre un certo regime del quattro cilindri, consumi ed emissioni migliorano se si escludono il generatore di corrente e il motore elettrico.   

Ben dotata

La Honda Jazz non costa poco, ma già la “base” Comfort (€ 22.500) offre parecchio, specie per la sicurezza: ben dieci airbag (compreso quello che si apre fra le poltrone, per evitare “capocciate” fra i due occupanti negli urti laterali), la frenata automatica, il cruise control adattativo e il mantenimento in corsia. La Elegance (23.800) ha anche il reattivo sistema multimediale con schermo tattile di 9’’, Android Auto e Apple CarPlay, i sensori di distanza anteriori e posteriori e il volante rivestito in pelle. La Executive (€ 25.400) aggiunge navigatore, retrocamera, volante riscaldabile, chiave “intelligente” e monitoraggio dell’angolo cieco. Curiosamente, quest’ultimo è assente sulla Crosstar guidata, riconoscibile dall’assetto rialzato e dalle protezioni in plastica scura sui passaruota: è basata proprio sulla Executive, costa 1.500 euro in più e offre in aggiunta l’hi-fi. Nessuna può avere la ricarica wireless per i cellulari.

Un divano “furbo”

A bordo della Honda Jazz, si nota subito la notevole ariosità: i vetri sono ampi e i centimetri abbondano in ogni direzione. L’accesso al divano è agevole, e solo chi supera i due metri può lamentare la mancanza di centimetri per testa e gambe. Grazie al fatto che la batteria di trazione non è sotto il divano, questo conserva la possibilità di sollevare la seduta (per caricare sul pavimento oggetti alti, come piante o una piccola bicicletta) e di abbattersi fino a formare un piano quasi in pari col fondo del baule. Migliorata parecchio la visibilità anteriore, grazie ai montanti che ora sono sdoppiati: quello avanzato è sottile e sorregge il parabrezza, mentre quello più arretrato, spesso e molto robusto, garantisce l’indeformabilità dell’abitacolo in caso di urto. 

Luci e ombre nei comandi

Nell’abitacolo della Honda Jazz, le plastiche sono tutte rigide: solo la plancia è rivestita di un tessuto imbottito. Numerosi i vani, compresi quelli davanti alle bocchette dell’aria (per raffreddare bottigliette e lattine) e i due cassetti davanti al passeggero anteriore. Minimalista nell’aspetto ma ricco di informazioni, il cruscotto digitale di 7’’ si “sfoglia”, in maniera poco intuitiva, mediante dei comandi al volante. Fra questi ultimi, però, mancano i tasti per il vivavoce e per mettere in pausa o silenziare l’audio: bisogna ricorrere allo schermo centrale. Un po’ “vecchio stile” è poi la leva per scegliere fra marcia avanti e indietro, che occupa anche parecchio spazio: sarebbero bastati dei bottoni (come nella più grande CR-V) o un pomello. Niente da ridire, invece, sui comandi del climatizzatore automatico: a portata di dita e pratici, grazie a grandi rotelle e pulsanti.

Quasi elettrica

La Honda Jazz si comporta molto bene nel traffico: i frequenti rallentamenti permettono di ricaricare molto la batteria, e si può contare anche sulla posizione B del “cambio” per aumentare il freno-motore, così da poter guidare quasi solo con il pedale destro. Ben modulabile la frenata: una dote non scontata nelle ibride e nelle elettriche, quando gran parte del rallentamento avviene grazie al recupero di energia, e solo poco prima di fermarsi, o in situazioni d’emergenza, entrano in azione i dischi. Almeno fino a 60 km/h, si viaggia spesso in elettrico: silenziosamente, e potendo contare su un notevole scatto. Oltre questa velocità il 1.5 si avvia più frequentemente, e quando si cercano le massime prestazioni l’effetto (acusticamente un po’ fastidioso, e paragonabile a quanto avviene con gli scooter) non è dissimile a quello di altre ibride o auto con cambio CVT: il quattro cilindri sale molto di giri, facendosi sentire nell’abitacolo, mentre la velocità non cresce altrettanto rapidamente. Se a bassa andatura si apprezzano la taratura di sterzo e sospensioni (del giusto peso il primo e capaci di ben filtrare le asperità del fondo le seconde), col crescere della velocità la situazione si fa meno rosea: lo sterzo richiede qualche correzione di troppo e non manca qualche oscillazione della carrozzeria. Quanto ai consumi, aspettiamo una prova strumentale per un giudizio definitivo. Per ora, possiamo testimoniare dei circa 17 km/l letti nel computer di bordo dopo avere affrontato un percorso molto trafficato: non male. 

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. In poco più di quattro metri, offre tanto spazio: merito anche della forma da monovolume.
> Divano. Offre molto agio a chi sta dietro, è di facile accessibilità e ha la pratica seduta sollevabile, per trasportare oggetti alti come bici o piante.
> Dotazione. C’è praticamente tutto, anche il superfluo: tanto che gli unici optional riguardano la tinta della carrozzeria.
> Guida nel traffico. Marciando quasi sempre in elettrico, offre uno scatto vivace e di una gradevole silenziosità.

DIFETTI
> Bagagliaio. Rispetto alla precedente Jazz, ci sono una cinquantina di litri in meno per i bagagli.
> Comandi al volante. Per “sfogliare” il cruscotto si deve prima premere un pulsante e poi azionare la rotella. E mancano i tasti dedicati a vivavoce, pausa e “mute”.
> Piastra di ricarica per gli smartphone. La sua assenza disturba su un’auto nuova e con un sistema multimediale all’avanguardia.
> Sensore angolo cieco. È di serie sulla Executive “normale”, meno costosa e sulla quale la Crosstar del test è basata: perché a lei manca?

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 78 (98)/5500-6400 giri
Coppia max Nm/giri 131/4500-5000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/n.d.
Coppia max Nm/giri 253/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 80 (109)/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 89
Cambio assente
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 175
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,9
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 20,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 409/173/156
Passo cm 252
Peso in ordine di marcia kg 1325
Capacità bagagliaio litri 289/1199
Pneumatici (di serie) 185/60 R16
Honda Jazz
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Ritratto di nsx
21 luglio 2020 - 09:34
Paese della grande bellezza? in passato ora è uno dei paesi più brutti e sciatti.Basta guardarsi intorno
Ritratto di Kapitano
16 luglio 2020 - 18:14
Probabilmente Honda ha scazzato sulle emissioni di CO2 molto alte per essere un ibrido (oltre la soglia di 95 g/km come da normativa UE, la Yaris 68 g/km!). Prezzo molto alto rispetto a quello che si riceve (provata in concessionaria, pessime qualità dinamiche e la qualità dei materiali è bassa), probabilmente serve a limitare le vendite a chi già possedeva una Jazz, non mi sembra puntino a nuovi clienti dato che si parte da 19000 € con i bonus appena approvati (senza infotainment, solo radio, molto poco per considerarsi un'auto moderna). Sono molto deluso, dalla Honda mi aspettavo qualcosa di molto meglio.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
16 luglio 2020 - 19:09
Solo radio senza neanche navigatore? Scusa, ma scherzi o dici sul serio? È vero che la mia segmento B è un turbo benzina no ibrid, ma a poco meno di 14/k ha praticamente tutto (compreso ovviamente navigatore da 7"" di serie). Nei 14/k è compreso consumo di 25 km/litro ad 80 costanti e 15,5 in ciclo urbano (consumi reali su strada da prova Quattroruote del lontano 06/2013). Oggi tutta questa raffinata tecnologia, venduta a carissimo prezzo, con consumi in linea con il mio motore progettato nel lontano 2012? E per di più neanche particolarmente attraente. Non vorrei essere nei panni del responsabile vendite Honda di questo modello.
Ritratto di Kapitano
16 luglio 2020 - 19:57
Credevo anch'io fosse uno scherzo, tuttavia il configuratore è sul sito Honda, provare per credere. ;)
Ritratto di e-torks
17 luglio 2020 - 16:38
Non vengono parole per descrivere correttamente la Jazz.. forse l'acqua tiepida in un giorno di afa! Estetica senza appeal, hype discreto sulla tecnologia con il ritorno al cvt. Credo che il valore più deludente, per i probabili utenti, è il consumo medio, almeno quello rilevato dal computer di bordo, a fronte di una richiesta economica tutt'altro che trascurabile!
Ritratto di Kranio71
21 luglio 2020 - 15:01
il dettaglio del montante posteriore col vetro triangolare è una delle cose peggiori, per il resto è semplicemente una costosissima utilitaria
Ritratto di Gili Preda
25 luglio 2020 - 10:16
2
mi dite cosa incidono a livello di prezzo la frenata automatica, il mantenitore di corsia e altre belinate varie e non solo su questa auto ? perchè a me non importano nulla in quanto sò guidare un'auto... e pagare per ste m..ch..te proprio non mi va... chi le acquista per questa pseudo-sicurezza o è un incapace e gli andrebbe tolta la patente o è un incapace e gli andrebbe tolta la patente una seconda volta !
Ritratto di GianEnri
31 luglio 2020 - 18:11
Trovo il suo commento fuori luogo e inopportuno, lontano da una corretta cultura automobilistica fondata sulla sicurezza e il progresso tecnologico. Chi le acquista vuole più sicurezza per se, i propri cari e tutti gli altri, non è un incapace alla guida ma una persona responsabile!
Ritratto di Miti
5 agosto 2020 - 10:54
1
Ti posso dare io una risposta se vuoi. Anche al rischio di ripetermi. Frenata di emergenza trovata molto utile. No perché frena da sola perché non sono arrivato fino la. Ma per il radar postato davanti che calcola quando avvisarti, tramite un segnale acustico, se la tua velocità è troppo elevata per la distanza che ti separa dall'auto davanti a te. Più volte è intervenuta e la trovo un ottima cosa. Riguardo la storia del sensore che ti avvisa se esci dalla tua corsia inavvertitamente non l'ho uso. Nel traffico della tangenziale Milano l'ho trovato anche pericoloso. Può essere utile se tu sei da solo sulla strada o quasi. Ma come ho detto salito in macchina l'ho tolgo. Nel auto sali se sei riposato e sapendo che devi guardare la strada. Pur troppo non è sempre così. Lo stesso vale per lo start & stop. Non ho fiducia in un sistema del genere nel traffico di Milano (o da un altra parte non importa dove) che ogni due per tre spegne il motore e ogni due per tre lo riaccende. Per non parlare che al mio avviso nemmeno per il turbo non l'ho trovo salutare. Ovviamente è un parere personale. Che può essere sbagliato ma fa niente. I sistemi nuovi di sicurezza ormai sono obbligatori. Che non capisco è che con tutti questi sistemi tante auto nei listini hanno freni a tamburo. Sistema da medio evo. Fari a led di non so quanta generazione e freni dai tempi di Tutankhamon. Poi un ultima cosa. Una cosa che non capisco veramente. Gente con auto che valgono decine e decine di migliaia di euro ancora con il tel in mano. Oggi uno con una Cayenne con quel ca..o di tel in mano. Mentre guidava. Avrà sentito del Bluetooth nella sua vita ? A quelli si che io ritirerei la patente. E non un mese ma da un anno in su. Con una super multa anche. Tu hai ragione che l'auto per prima tu devi sapere guidarla in sicurezza. Ma tutti questi sistemi nuovi hanno anche una semplice alternativa. On/Off. Aspetta te di premere quel pulsante. Riguardo quello che costano e vanno incidere sul prezzo del auto ... questa è decisamente un altra storia. Saluti.
Ritratto di GianEnri
10 agosto 2020 - 21:37
Gentilissimo Miti, ho letto con interesse il tuo articolato commento in merito ai dispositivi di sicurezza. Hai ragione sul mantenimento di corsia, prova a scendere sulla A7 da Busalla a Genova Ovest inserito e ti viene un terribile mal di testa dal continuo cicalio! Io ho una certa età e quanti ragazzi ai miei tempi si sarebbero salvati tornando a casa assonnati se avessero avuto i nostri sensori? Rispondo anche al secondo commento. Sempre perché ho una certa età e sto per andare in pensione mi sono comprato la nuova Honda Jazz, all'avanguardia tecnicamente, pratica e divertente nel traffico di Genova. Brutta, orribile, orrenda, ripeto mah.. ma se così fosse sono ancora più contento averla comprata e rispondo anche a un altro commentatore così sono uno dei pochi ad averla.
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