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Honda Jazz: stessa praticità, più pepe (e rumore)

La mini monovolume Honda Jazz è ora disponibile anche con il brillante 1.5 a benzina da 131 CV: nella guida è più divertente, ma anche rumorosa. Sempre spaziosi e ben sfruttabili gli interni.

24 gennaio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.950
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    133 grammi/km
  • Euro

    6
Honda Jazz
Honda Jazz 1.5 i-VTEC Dynamic Navi
Per chi cerca sprint

Un nervoso 1.5 aspirato a benzina da 131 CV, capace di “tirare” i 7000 giri, è la ricetta dalla versione Dynamic della Honda Jazz: farà la gioia dei patiti della guida brillante, che però non vogliono rinunciare alla praticità di un’auto non esasperatamente sportiva, come questa spaziosa e ben sfruttabile piccola monovolume (quattro metri di lunghezza). La Dynamic si distingue dalle altre Jazz (a novembre 2017 leggermente aggiornate nell’aspetto, con modifiche alla mascherina, l’aggiunta di minigonne sotto le porte e paraurti più sportivi) per l’aspetto corsaiolo, caratterizzato dai cerchi in lega di colore nero e dai pronunciati spoiler arricchiti di un filetto rosso nei paracolpi. 

Con o senza gps

Già in vendita la Honda Jazz 1.5 i-VTEC è proposta in due varianti ben dotate. Oltre al climatizzatore e al cruise control, la Dynamic Connect include nei 18.300 euro il Bluetooth, i fendinebbia e molti sistemi di sicurezza: dalla frenata automatica d’emergenza (attiva fino a 32 km/h) all’avviso d’involontario cambio di corsia e alla riproduzione nel cruscotto dei limiti di velocità letti dalla telecamera frontale. La Dynamic Navi del test (18.950 euro) aggiunge la radio digitale Dab e il navigatore che, però, è migliorabile: nel corso del test non è sempre stato tempestivo nell’indicare le svolte, ha più volte smarrito la rotta e ha mostrato una logica poco funzionale. Per esempio, se si sbaglia strada, non suggerisce un’inversione di marcia il prima possibile, ma calcola un altro itinerario che allunga il tragitto. In alternativa al ben manovrabile cambio manuale a sei marce, c’è quello a variazione continua di rapporto CVT: 1.350 euro.

Un divano speciale

L’abitacolo della Honda Jazz, molto ampio in rapporto alla corta carrozzeria, può ospitare anche cinque adulti con pochi sacrifici. La plancia, fin troppo elaborata, è ben fatta (anche se rigida al tatto), ha comandi ordinati e un utile (quanto raro) porta bottiglie a sinistra del cruscotto. Quest’ultimo racchiude una strumentazione completa e, a parte le tacche luminose per il livello del carburante, anche ben leggibile. La posizione di guida rialzata e il sedile non molto contenitivo  sono poco sportivi, ma abbastanza comodi (imprecisa, però, la regolazione a scatti per lo schienale). Il largo divano è l’unico nella categoria con la seduta sollevabile in verticale: permette di caricare oggetti alti ma dalla base stretta. Grande e ben sfruttabile anche il baule, che ha una soglia di accesso non lontana dal suolo (64 cm).

Verve e baccano

Pronto e con un bell’allungo, il 1.5 della Honda Jazz ha grinta e un’acuta sonorità meccanica: sportiva (agli appassionati ricorderà quella delle Honda degli anni 90) ma, alla lunga, un po’ fastidiosa. I 131 cavalli sono fluidi nel funzionamento: si può viaggiare a bassa velocità con una marcia alta inserita e riguadagnare giri con baldanza senza scalare (i rapporti di trasmissione sono corti). Comunque, gli inserimenti brevi e precisi della leva invogliano a utilizzare il cambio anche quando non strettamente necessario, soltanto per apprezzarne l’ottima manovrabilità… Tutte qualità che rendono realistiche le buone prestazioni dichiarate: 8,7 secondi per lo “0-100” e 190 km/h di velocità massima. La taratura di sterzo e sospensioni è un valido compromesso fra comfort e prestazioni: il primo è preciso, ma non troppo diretto e pesante; le seconde sono abbastanza solide per inserirsi rapidi nelle curve, ma senza “punire” troppo la schiena (non annullano un certo rollio). Da un’auto con queste caratteristiche non si possono pretendere consumi molto bassi e, su tortuose strade collinari affrontate con piglio sportivo, il computer di bordo ha “visto” 9 km/l (16,9 il dato dichiarato). Altro aspetto poco convincente, i montanti anteriori del tetto larghi e molto inclinati: nelle svolte ostacolano la visuale.

Secondo noi

Pregi
> Cambio. Gli inserimenti della leva sono brevi e precisi.
> Sicurezza. Sono di serie sistemi come la frenata automatica d’emergenza.
> Spazio. L’abitacolo e il baule sono ampi.

Difetti
> Navigatore. Non è sempre preciso nel fornire le indicazioni e “perde” la via.
> Rumorosità. Quella del motore è decisamente avvertibile.
> Visibilità. Nelle svolte quella anteriore è limitata dai montanti del tetto.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/6600 giri
Coppia max Nm/giri 155/4600
Emissione di CO2 grammi/km 133
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 190
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,7
Consumo medio (km/l) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/170/155
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1066
Capacità bagagliaio litri 354/1314
Pneumatici (di serie) 185/55 R16
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Ritratto di grande_punto
25 gennaio 2018 - 15:05
3
Quoto
Ritratto di dreamerofcars
25 gennaio 2018 - 17:39
esteticamente secondo me non molto riuscita. anche gli interni non mi fanno impazzire. La plancia sembra un collage che si sta scollando. comunque massimo rispetto per Honda. Sicuramente sarà affidabilissima.
Ritratto di ELAN
25 gennaio 2018 - 18:53
1
Magari è anche ergonomica e divertente da guidare..
Ritratto di AMG
25 gennaio 2018 - 18:04
Restyling riuscito per questa piccola monovolume sfiziosa. Validissima proposta, che trovo molto competitiva!! Peccato il mercato non gli dia ragione, per me merita. Inoltre la linea bella cattiva e dinamica, spezza un pò quelle monotonie insipide che ci circondano da troppo tempo. Poi la nuova Honda emerge chiaramente; grande stile, grandi prezzi e tanta sostanza. Solo lodi
Ritratto di manuel1975
25 gennaio 2018 - 19:13
meglio se montavano il 1.0 turbo anche in versione da 100 cv
Ritratto di ELAN
26 gennaio 2018 - 09:53
1
In Giappone piacciono gli aspirati e non considerano di fare modelli per noi... tranne i-DTEC. Nessuno sforzo di metterci il 1.0 o il 1.6 diesel qui: non interessa minimamente ad Honda nè l'Europa nè tantomeno l'Italia. Questa versione è una "chicca" venduta in Giap e stranamente importata: prendere o lasciare.
Ritratto di ELAN
26 gennaio 2018 - 17:25
1
Meglio la GT86 che un Folletto... ovvero meglio un aspirato che un aspirapolvere. Scherzi a parte e sognando motori turbo per la VORWERK leggo spesso di gente che dichiara di farsi la sportiva poi prende altro (mogli & co). Ti auguro la GT86.
Ritratto di Delfino1
30 gennaio 2018 - 00:20
In Giappone piacciono gli aspirati ma la Civic nuova ha motori turbo...o i Giappone hanno le Civic aspirate??
Ritratto di ELAN
31 gennaio 2018 - 09:36
1
Mica la vendono solo in Giappone la Civic!
Ritratto di Delfino1
25 gennaio 2018 - 23:22
Nell'articolo viene fatta passare come una macchina che beve come un russo...ma io vorrei sapere in un contesto medio quanto fa...13? 14?
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