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Hyundai Genesis: la limousine “ti guida” in sicurezza

Lunga quasi 5 metri e con un abitacolo dotato di ogni comfort, la Hyundai Genesis si propone come alternativa alle grandi berline tedesche. Brillante il V6 a benzina, ma all’appello manca un turbodiesel.

10 settembre 2014

Listino prezzi Hyundai Genesis non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 65.000
  • Consumo medio

    8,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    270 grammi/km
  • Euro

    5
Hyundai Genesis
Hyundai Genesis 3.8 V6 GDI 4WD A/T
Punta in alto
 
Si aprono in questi giorni le vendite dell’ammiraglia Hyundai Genesis. Il prezzo di 65.000 euro, annunciato appena prima delle vacanze, la rende un’alternativa interessante alle “classiche” tedesche quali Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes E. Anche perché in termini di finiture (gli inserti nelle porte o nella plancia sono in vero legno) e di dotazione questa coreana non ha nulla da invidiare alle rivali. E offre pure la garanzia di cinque anni (lo stesso periodo in cui si beneficia dei controlli in officina e dell’assistenza stradale), ormai comune a tutte le Hyundai. 
 
La tecnologia non manca
 
A Milano, abbiamo avuto modo di vedere uno dei primi esemplari della Hyundai Genesis arrivati in Italia: ci ha colpito per l’abitacolo spazioso e ben rifinito, oltre che per la ricchissima dotazione. Il prezzo include ogni genere di dispositivo: dal radar per il cruise control adattivo e la frenata d’emergenza, alle sospensioni a controllo elettronico, passando per i fari bixeno ad orientamento automatico e il tetto panoramico in vetro (apribile nella parte anteriore). A bordo, poltrone rivestite in pelle (anche quelle dietro sono regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilate), soffitto in Alcantara, nove airbag (inclusi quelli laterali posteriori), impianto hi-fi con 17 altoparlanti, head-up display e navigatore con schermo di 9,2 pollici. Dalla consolle si controllano tutte queste funzioni, alcune delle quali (come l’audio o la posizione della poltrona anteriore destra) si possono gestire anche dai comandi replicati nel bracciolo del divano, estarendo il quale l’ammiraglia si trasforma in una quattro posti.
 
Qualche dettaglio stonato
 
Seduti sui comodi sedili posteriori (lo spazio per le gambe non manca, e in altezza sfiorano il soffitto solo i passeggeri alti 190 cm), si può far avanzare o reclinare leggermente una delle due parti del divano. Peccato però che la gestione del climatizzatore della Hyundai Genesis non sia altrettanto “tecnologica”: nessuna regolazione elettronica, ma solo due rotelle per variare “a spanne” la temperatura della zona posteriore e la portata d’aria di entrambe le bocchette (non si può gestirle separatamente). Per un’auto che potrebbe essere affidata al proprio autista, non è proprio il massimo…
 
Perdonatele il V6 
 
Prodotta in Corea per i mercati di tutto il mondo, la nuova Hyundai Genesis mira a conquistare principalmente i clienti americani, dove già la precedente generazione era stata molto apprezzata. Da noi, invece, potrebbe risultare un limite l’unico motore disponibile: un 3.8 V6 da 315 cavalli, tra l’altro ancora omologato Euro 5 (la versione Euro 6 arriverà nel corso del 2015). Sarebbe molto interessante per i nostri mercati un turbodiesel, magari un po’ meno potente per “sfuggire” al superbollo. Per ora, però, non è previsto.
 
Un peccato affidarla all’autista
 
Nel nostro breve test drive della Hyundai Genesis (una ventina di chilometri tra Milano e dintorni) abbiamo avuto piacevoli sorprese, quali la buona agilità a dispetto delle dimensioni esterne “importanti”. Inoltre, nelle vie più strette risulta utile il sistema around view che visualizza sul monitor nella plancia le immagini riprese da quattro telecamere davanti e dietro l’auto, oltre che lungo le fiancate. Lungo le tangenziali si sono distinti il sistema di mantenimento nella corsia di marcia, quello che segnala veicoli nell’angolo cieco dei retrovisori e il cruise control con radar di distanza e frenata automatica (al proposito, qualche settimana fa avevamo pubblicato un divertente video realizzato dalla casa coreana, lo vedi qui). Premendo sull’acceleratore la risposta del motore è progressiva e il cambio automatico a otto rapporti rapido: fa parte del sistema Hyundai HTRAC, insieme alla trazione integrale che, viaggiando a “gas” costante, punta a ottimizzare i consumi e la rumorosità, dando tutta la coppia (o quasi) alle ruote posteriori. In curva, invece, aiuta a migliorare la tenuta di strada, che è molto buona anche grazie alla scocca rigida (impiega acciai ad alta resistenza, prodotti dalla stessa Hyundai) e agli ammortizzatori a controllo elettronico (tre le modalità: eco, sport e normale).
 
Secondo noi
 
PREGI
> Dotazione. A quest’auto non manca davvero nulla. Neppure i più moderni sistemi di sicurezza.
> Finiture. I materiali sono di pregio, e gli assemblaggi curati nei dettagli.
> Garanzia. È di cinque anni, come per gli altri modelli Hyundai. Stessa copertura per i controlli gratuiti in officina e l’assistenza stradale.
 
DIFETTI
> “Clima” posteriore. Non ha la regolazione digitale e non permette di gestire separatamente le due bocchette.
> Diesel. A questa vettura manca un bel motore turbodiesel. Almeno per il mercato italiano.
> Euro 5. Presentarsi a settembre 2014 con un motore non ancora omologato Euro 6 (arriverà l’anno prossimo) non è un bel biglietto da visita… 
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3778
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 232 (315)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 397/5000
Emissione di CO2 grammi/km 270
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (autom.) + retrom.
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 240
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,5
Consumo medio (km/l) 8,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 499/189/148
Passo cm 301
Peso in ordine di marcia kg 1980
Capacità bagagliaio litri 433/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/40 ant. e 275/35 R19 post.

 

Hyundai Genesis 3.8 V6 GDI 4WD A/T
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Ritratto di M93
10 settembre 2014 - 16:57
Concordo, è una strategia per avere un'ammiraglia in gamma, e dimostrare anche in Europa che la Hyundai è in grado di costruire anche vetture di un certo tipo e livello, oltre che le classiche city car o suv, segmenti per la quale la casa coreana è più nota nel Vecchio Continente. Anche perchè se avessero voluto investire veramente in questo segmento e far concorrenza ai blasonati marchi tedeschi, avrebbero proposto fin da subito una motorizzazione diesel, notoriamente fondamentale in Europa. Si apprezza comunque lo sforzo e il "coraggio" di proporre un prodotto del genere. Un saluto.
Ritratto di PariTheBest93
10 settembre 2014 - 19:36
3
Considera che Cadillac in europa vende molto meno di 1000 unità annue con i suoi V6 e V8 a benzina, ma nemmeno ora con i 4 cilindri turbo va meglio, Infiniti con la M/Q70 che ha i diesel perlomeno arriva a 2000 unità annue pur essendo un marchio sconosciuto ai più. Se un superdiesel non lo tengono alla hyundai possono sempre comprarlo (magari VM)
Ritratto di M93
11 settembre 2014 - 09:57
Vero anche questo, ma la concorrenza (per la stragrande maggioranza teutonica) è molto forte e non è facile presenziare in questo segmento senza un blasone e motori adeguati. La Genesis, su molti mercati, come il nostro rappresenta il top della produzione Hyundai come dicevi bene (vettura più di immagine che altro, almeno da noi), ma non dimentichiamoci che al vertice della produzione del marchio coreano si pone la Equus. Concordo anche sul fatto che un propulsore diesel, abbinato ad un listino invitante, permetterebbero di avere qualche chance in più nel Vecchio Continente, potendo magari (ma la vedo dura, ma visti i tempi...) essere utilizzata anche come vettura di società di noleggio o flotte aziendali. Un saluto.
Ritratto di Frank23
10 settembre 2014 - 19:36
io amo le hyundai. Per me l'unica pecca è che non viene proposta con un mostruoso motore diesel :D
Ritratto di sempermi
10 settembre 2014 - 19:59
Grazie hyundai per deliziarci con un modello così interessante .E per fortuna non la rovinano con un fastidioso ed inquinante motore diesel
Ritratto di NikoBellic
10 settembre 2014 - 20:14
Molto valida, non discuto, ma con quei soldi mi prendo una Ghibli e vedi che le finiture certosine passano in secondo piano;)
Ritratto di Frank23
10 settembre 2014 - 20:57
allora a questo punto preferirei una tedesca :D. xò ognuno ha i suoi gusti xd
Ritratto di R-R Merlin27.0
10 settembre 2014 - 23:16
La calandra è improponibile così come il frontale il genere. I fari anteriori mi sembrano presi da una classe C della serie precedente. poi sul fatto che qualitativamente sia inappuntabile non discuto ma su auto del genere il blasone del marchio conta, e anche molto!
Ritratto di freaklondon
11 settembre 2014 - 11:08
Il problema più grosso che ci vedo, almeno in Europa, è che è una Hyundai! Giusto o no nel mercato anche il brand ha la sua importanza!
Ritratto di sempermi
11 settembre 2014 - 16:48
Io sinceramente un'auto la compro perchè mi piace e non perchè ha un marchio importante, se avessi i soldi per acquistarla non mi preoccuperei certo della svalutazione.Può piacere o no ma sinceramente a questi soldi e con questa dotazione sinceramente non ne vedo,non ha nulla di optional neanche il metalizzato è tutto di serie
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