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Hyundai i10: tanto spazio e un po’ di rumore

La nuova edizione della citycar coreana si conferma accogliente e con un baule ampio. Gradevole la guida con i 67 CV dell’1.0 a benzina che, però, non è dei più silenziosi.
Pubblicato 15 gennaio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.800
  • Consumo medio (dichiarato)

    20 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    114 grammi/km
  • Euro

    6d
Hyundai i10
Hyundai i10 1.0 MPI Prime
È accattivante

La citycar Hyundai i10 si rinnova profondamente nell’aspetto (più personale), nell’abitacolo (meglio rifinito) e nella dotazione tecnologica: raffinato l’impianto multimediale e molti gli aiuti alla guida. Le proporzioni della carrozzeria (367 cm la lunghezza) restano quelle di sempre, e puntano a dare all’abitacolo più spazio e luminosità possibili. Ma la resa estetica è tutta un’altra cosa: marcate nervature nelle fiancate e l’andamento a punta dei finestrini posteriori danno uno slancio non comune per un’auto di questa categoria. Il frontale conserva i due faretti circolari inseriti nella mascherina, ma quest’ultima è più estesa, amplificando l’impressione di larghezza. Cosa che, in effetti è, visto che la nuova Hyundai i10 ha guadagnato 2 cm rispetto alla vecchia (per un totale di 168 cm). Inoltre, i fari spigolosi e le vistose nervature nel cofano aggiungono la grinta che prima mancava. 

Un solo motore

La nuova Hyundai i10 è già ordinabile (sarà nelle concessionarie a partire dal fine settimana del 25 e 26 gennaio 2020), unicamente con il “mille” a tre cilindri a benzina da 67 CV (deriva, come il resto della meccanica, da quello del precedente modello). È abbinato al cambio manuale o, con un extra di 1.000 euro, a quello robotizzato (entrambi a cinque marce). Oltre al cruise control, al climatizzatore manuale e al sedile di guida regolabile in altezza, per tutti e tre gli allestimenti sono di serie preziosi dispositivi di sicurezza, come la frenata automatica d’emergenza (fino a 80 km/h, con anche il rilevamento dei pedoni), il mantenimento in corsia e l’allarme colpo di sonno. I prezzi partono dai 12.900 euro della Advanced con il pacchetto Eco (per contenere ulteriormente i consumi offre solo 4 posti, specifiche ruote di 14” e diversi rapporti per il cambio). La ricca Prime del test, invece, costa 16.800 euro: di serie ha pure i cerchi in lega di 16”, la ricarica wireless per i telefonini, il sistema di riconoscimento di alcuni segnali stradali (come quelli dei limiti di velocità, riprodotti nel cruscotto), oltre alla retrocamera e all’impianto multimediale completo di navigatore, Android Auto e Apple CarPlay. In ogni caso, per l'acquisto si può scegliere anche la formula del finanziamento: per esempio, la 1.0 MPI Tech con il pacchetto Connect (include lo schermo di 8" per l'impanto multimediale, oltre ad Android Auto e Apple CarPlay) costa 15.000 euro ma, pagandola a rate, si paga 12.300 euro (lo sconto è di 2.700 euro), di cui 3.700 euro di anticipo e, poi, 48 rate mensili di 99 euro ciascuna (comprensivi di polizza triennale per furto e incendio). Dopo quattro anni il cliente può scegliere se tenere (saldando la maxi rata finale di 6.300 euro) o restituire l'auto. Il Taeg non è dei più bassi: 5,92%. A marzo 2020 il tre cilindri sarà proposto anche in versione a Gpl e, tre mesi dopo, l’offerta si allargherà alla variante turbo (solo benzina) da 100 CV per la sportiva N-Line (completa di una caratterizzazione estetica più grintosa).

Offre tanto agio

Facilmente accessibile dalle ampie porte, l’abitacolo della nuova Hyundai i10 si conferma spazioso, anche per chi viaggia dietro (il passo è cresciuto di 4 cm): tanta, in particolare, l’aria sopra la testa e il divano è largo. Peccato che manchino le maniglie di appiglio nel soffitto per i passeggeri posteriori. La finitura zigrinata e l’originale effetto a nido d’ape impresso in alcune plastiche (come quelle delle porte) rendono l’ambiente moderno e giovanile. Completamente rivista la plancia, che nell’aspetto ricorda quelle di auto di categoria superiore: la strumentazione analogica è chiara, completa e posta quasi alla stessa altezza dello schermo tattile di 8” dell’impianto multimediale (di serie per la Prime del test). Quest’ultimo, dotato di scheda Sim, fornisce servizi come le informazioni in tempo reale sul traffico e i prezzi dei carburanti nella zona in cui ci si trova. Inoltre, alcune funzionalità sono gestibili dal telefono (tramite un’app): per esempio, si può inviare al navigatore di bordo l’itinerario del prossimo viaggio, sbloccare le porte o verificare dove la Hyundai i10 sia parcheggiata.

Si sta comodi

La posizione di guida leggermente rialzata della nuova Hyundai i10, con il sedile non troppo avvolgente, è confortevole. Pratica la leva del cambio collocata in alto, mentre il volante si regola soltanto in altezza (del resto, parliamo pur sempre di una citycar…). I comandi sono ben raggiungibili, a partire dalle due manopole nella consolle per il climatizzatore. Ok anche la disponibilità di portaoggetti: quello alla base della plancia è capiente (ingloba la presa Usb). E davanti al passeggero anteriore, oltre al classico cassetto, c’è una piccola mensola. Quanto al baule, ha una scomoda soglia a 70 cm da suolo, però è capiente per la categoria (252 litri a divano su) e col pratico fondo posizionabile su due altezze. Però, è fastidiosa l’assenza delle cordicelle che alzano la cappelliera quando si apre il portellone: occorre muoverla manualmente.

Un bel cambio

I 67 CV della Hyundai i10 1.0 Prime rispondono con quella prontezza necessaria per destreggiarsi nel traffico, ma non si possono pretendere grandi allunghi. Evidente la rumorosità, e non solo nelle accelerazioni più decise: l’isolamento acustico andrebbe migliorato. Nulla da ridire, invece, sul cambio: ben manovrabile e fluido negli inserimenti, ha una frizione morbida da premere. Per una citycar lo sterzo è preciso e piuttosto consistente, tuttavia non risulta affaticante da azionare nemmeno nelle manovre. Inoltre, le sospensioni poco cedevoli danno agilità alla Hyundai i10, anche se non sempre assorbono efficacemente le sconnessioni della strada. Ben modulabile il pedale del valido impianto frenante. Quanto al consumo, nel test su strade extraurbane il computer di bordo ha calcolato circa 17 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Cambio. La leva si manovra bene, e la frizione è morbida da premere
> Dotazione. Quella di serie è completa anche di sistemi di sicurezza (come il mantenimento in corsia).
> Spazio. Abbonda sia nell’abitacolo sia nel baule, soprattutto considerato che parliamo di una citycar. 

Difetti.
> Dettagli. Mancano le maniglie nel soffitto per i posti posteriori e le cordicelle che sollevano la cappelliera quando si apre il portellone.
> Motori. Al momento l’offerta è ridotta al tre cilindri da 67 CV.
> Rumorosità. La “voce” del motore è presente, soprattutto in accelerazione.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 49 (67)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 96/3750
Emissione di CO2 grammi/km 109
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 156
Accelerazione 0-100 km/h (s) 14,8
Consumo medio (km/l) 20
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 367/168/148
Passo cm 243
Peso in ordine di marcia kg 921
Capacità bagagliaio litri 252/1050
Pneumatici (di serie) 195/45 R16

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Hyundai i10
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Aggiungi un commento
Ritratto di axeba
16 gennaio 2020 - 13:20
67cv e gomme 195... oramai siamo alla follia. Con delle più che sufficienti 165 o 175 proprio al massimo la macchina era più agile , con più sprint e con consumi inferiori... L'auto non mi dispiace (ma con il 1.2 da 87cv) ma il prezzo è troppo alto!
Ritratto di Zeke
16 gennaio 2020 - 13:49
Il prezzo non è male, circa 12.000 con l'offerta di lancio
Ritratto di ardo
16 gennaio 2020 - 21:14
ottima citycar
Ritratto di IlSanto1900
17 gennaio 2020 - 12:12
Bella citycar e migliorata su linea e componenti interni rispetto alla versione precedente (posseggo la versione Benz/GPL). Personalmente penso che sia stato fatto un errore abbastanza grave dalla Hyundai, ovvero non prevedere, almeno da subito, una versione hybrid o quantomeno mild-hybrid; non tanto per avere un motore ancor più ecologico quanto per il fatto che attualmente con i vari incentivi e sgravi che enti locali riservano a questo tipo di motorizzazioni avrebbe sicuramente incentivato potenziali clienti a scegliere il suo prodotto...e probabilmente avrei anche pensato ad un cambio. Speriamo rimedino a breve...diversamente sarebbe un peccato avere un auto nuova con tecnologia di 20 anni fa.
Ritratto di danlovecar
17 gennaio 2020 - 15:50
Se la tecnologia è quella di venti anni fa, ben venga, in famiglia abbiamo una Atos prime di ben 17 anni fa che ha fatto impallidire vari meccanici, nemmeno loro si spiegano come faccia ancora a marciare, un vero carro armato, ovviamente con la dovuta manutenzione se la cava alla grande. Non so come vadano i modelli successivi ma a mio parere l'eccessiva elettronica che viene inserita inutilmente anche nelle city car non giova alla longevità.
Ritratto di Simoros
18 gennaio 2020 - 10:32
Non puoi mettere un ibrido su un'auto di 3,67 mt. Ragiona. Dove le metti le batterie? perdi il portabagagli posteriore! Queste auto o le fai interamente elettriche o ti accontenti del termico. Invece, quest'auto è vecchia non tanto per il motore quanto per le scelte commerciali di Hyundai Italia che solo nel nostro Paese non la vendono (nemmeno come optional) con il sistema keyless! Siamo ai tempi della pietra con la chiave! Comprare un'auto nel 2020 che necessita del telecomandino e della chiave che penzola è una vergogna. Soprattutto a questi prezzi e soprattutto perchè su altri mercati, a parità di versione, costa uguale ma ha il keyless! Nonostante la sua bellezza (è soggettivo, ma a me piace) e il suo confort tecnologico, per un mera scelta che non mi sembra provenire dall'haedquarter Hyundai, ma dalla sola sede italiana (perché noi siamo un popolo di tordi), a gran malincuore per me è BOCCIATA.
Ritratto di Simoros
18 gennaio 2020 - 09:30
Quest'auto non è disponibile sul mercato italiano con il sistema keyless! Nemmeno a pagamento! Negli altri mercati lo è!! Nessuno lo scrive, anche se le brochure riportano in fotografia tale caratteristica e al Salone di Francoforte se n'era parlato. In verità anche il precedente modello disponeva del sistema keyless ma sempre e solo per altri mercati!! Ci prendono in giro apparentemente per mere operazioni commerciali! Inutile spendere 18000 euro per un'auto che ti da gli specchietti retrovisori ripiegabili elettronicamente ma poi per aprirla devi cercare e premere il telecomnadino e infilare la chiave. Siamo nel 2020, tra 4 anni la chiave non esisterà piu, come è stato per i vetri elettrici negli anni 90
Ritratto di ArcibaldoMariaBarambani
20 gennaio 2020 - 11:03
Una vaga scopiazzatura tra reno' clio e pejo' 208
Ritratto di fiat131
3 giugno 2020 - 23:08
Grande danlovecar. Preferivo la Atos (semplice ed economica, brutta, ma onesta) la i10 è diventata troppo pretenziosa.
Ritratto di Claudio48
30 giugno 2020 - 18:10
Fortunato possessore di una I10 della serie precedente, con cordicelle di sollevamento ripiano posteriore e maniglie di appiglio ai posti posteriori. Mi meraviglio siano state tolte come anche del rumore del motore, per capirci da fermo se non guardo il contagiri non riesco a capire se il motore è in moto o meno. Io lho presa con il motore a quattro cilindri 1200 da 87 cv, che ha il variatore di regime su entrambe le valvole, aspirazione e scarico. Tarato normalmente su consumi bassi, se si tirano le marce tira fuori tutta la sua potenza diventando sportiva e senza bisogno dei delicati turbocompressori. Pure questa unità motrice non è stata portata sulla nuova serie Mah… non condivido tale scelta.
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