PRIMO CONTATTO

Hyundai Kona: per scampagnate a zero emissioni

Scattante ed “ecologica”, la Hyundai Kona Electric è la versione a batteria della crossover coreana. Ma, rispetto alle altre versioni, è meno spaziosa.

27 luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.400
  • Autonomia

    482 km
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Hyundai Kona
Hyundai Kona Electric 64 kWh Exellence
Fino a 482 km con un pieno

Le crossover compatte sono richiestissime. E lo saranno sempre di più. Soprattutto se sono “connesse” e dotate dei moderni sistemi di assistenza alla guida. Se poi sono anche rispettose dell’ambiente, rispecchiano in pieno quella che è l’idea di auto del futuro di molti costruttori. È il caso della Hyundai Kona Electric, la versione a corrente della baby-crossover (è lunga 418 cm) del marchio coreano, che grazie a una batteria agli ioni di litio promette un’autonomia fino a 482 km secondo il nuovo (e più vicino al reale utilizzo dell’auto) ciclo di omologazione WLTP.  Ordinabile da fine luglio (anche se le prime consegne inizieranno dopo l’estate), la Kona Electric è uno dei 18 modelli “green” che la Hyundai lancerà da qui al 2025. Un’altra importante novità è la Nexo (qui il primo contatto del prototipo guidato in Corea), suv media a celle a combustibile alimentata a idrogeno che però non verrà commercializzata nel nostro paese, se non in piccolissime quantità nella zona di Bolzano (dove esiste l’unica stazione di rifornimento pubblica in Italia) o per le aziende che hanno un distributore interno. Sia la Nexo sia la Kona Electric vengono prodotte nello stabilimento polacco della Hyundai, a Ulsan.

Non è difficile distinguerla

La Hyundai Kona Electric aggiunge un ulteriore tocco di personalità agli elementi di stile delle versioni a benzina e turbodiesel (qui il primo contatto di quest’ultima appena arrivata). In particolare, la mascherina è cieca visto che, a differenza dei motori a combustione interna, quelli elettrici non necessitano di ampie prese d’aria. I sottili fari a led sono riuniti da un inserto grigio che passa anche per il logo. Caratteristico anche il design dei cerchi in lega, studiato per ridurre i vortici e migliorare l’aerodinamica, a beneficio dell’autonomia. A proposito di autonomia, sono due le versioni della Hyundai Kona Electric: la prima (36.400 euro), proposta solo nell’allestimento Xprime, ha batterie da 39 kWh, un motore elettrico trifase da 136 cavalli e promette una percorrenza di 312 km in base al ciclo di omologazione WLTP. L’altra ha una capacità di 64 kWh, grazie alla quale punta a percorrere 482 km con un pieno di corrente. Quest’ultima variante spinta da un propulsore di 204 CV, ha anche più sprint: 7,6 secondi lo “0-100” dichiarato, contro i 9,7 secondi della versione meno potente (le velocità massime, invece, sono rispettivamente di 167 e 155 km/h). 

Ricchissima la dotazione

Due gli allestimenti per la versione più potente: Xprime (39.900 euro) e Exellence (quello dell’auto del test) a 45.400 euro. Già la meno cara ha di serie il dispositivo di mantenimento in corsia, l’allarme anti-colpo di sonno e il sistema multimediale con schemo di 7”, Android Auto e Apple CarPlay. La Exellence aggiunge anche il cruise control adattativo, i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori (utili anche nelle uscite da un parcheggio in retromarcia), il radar anti-tamponamento e anti-investimento, la guida semi-autonoma e gli abbaglianti attivi. Inoltre, fari full led, sedili in pelle regolabili elettricamente, head-up display, navigatore, radio dab e sistema di ricarica senza filo per i cellulari.

Tutte le versioni della Hyundai Kona Electric possono essere ricaricate da colonnine rapide in corrente continua da 100 oppure da 50 kW (nel primo caso si “riempie” l’80% delle batterie in 54 minuti; nel secondo, più frequente nel nostro paese, in 57 o 75 minuti, a seconda del tipo ti batteria, da 39 o da 64 kWh). Ricaricando l’auto da un quadro elettrico da parete da 7,2 kW in tensione alternata i tempi si allungano a 6 ore (o 9,5 per la batteria più grande). Ovviamente il “pieno” si può fare anche da una comune presa domestica, ma si tratta di una soluzione molto più lenta, da utilizzare per piccoli rifornimenti di emergenza. In ogni caso la presa da utilizzare è nel frontale, nascosta dallo sportellino accanto al logo Hyundai, e si illumina di verde una volta completato il rifornimento.

Interni personali

Anche l’abitacolo della Hyundai Kona Electric è stato rivisto rispetto a quello delle versioni a benzina o a gasolio. La modifica più evidente riguarda la consolle centrale, priva della leva del cambio: al suo posto quattro pulsanti (per selezionare la marcia avanti, la “retro”, la folle e la posizione di parcheggio) in una struttura sospesa davanti al bracciolo anteriore. Appena sotto è stato ricavare un ampio vano accessibile dal posto di guida e da quello del passeggero. Il cruscotto è digitale, uno schermo di 7” che cambia grafica in base alla modalità di guida selezionata (Sport, Comfort, Eco o Eco+). Appena sopra l’head-up display a scomparsa, che proietta davanti agli occhi del guidatore le informazioni più importanti, come quelle del navigatore o dei sistemi di assistenza alla guida, otre che l’autonomia. Lo schermo del sistema multimediale può essere di 7 o di 8 pollici, e prevede i servizi Live (come le informazioni sul traffico o sul meteo) gratuiti per 7 anni.

Le batterie della Hyundai Kona Electric trovano posto sotto al pavimento: così, rispetto alle “normali” versioni della crossover coreana sui sedili anteriori si sta seduti leggermente più in alto. Dietro, invece, non essendo stata rialzata la seduta del divano (per non togliere aria sopra la testa), la distanza fra quest’ultimo e il pavimento si riduce, costringendo quindi a viaggiare con le gambe più raccolte. Passando al baule, si rinuncia al piano di carico ad altezza variabile, e la capacità si riduce di una trentina di litri: quella minima passa da 361 litri a 332; la massima da 1143 a 1114. Valori comunque dignitosi per un’auto di queste dimensioni.

Si guida bene, nonostante il peso

Nel nostro test la più potente Hyundai Kona Electric si è dimostrata scattante e silenziosa. Quasi inavvertibili il sibilo del motore elettrico e i fruscii aerodinamici, e anche il rumore di rotolamento dei pneumatici di 215/55 R 17 è ben filtrato (in particolare nella parte anteriore dell’abitacolo). L’assetto non è troppo rigido (si sentono solo le sconnessioni più secche, come i dossi rallentatori) e nella guida normale anche l’agilità in curva è buona. Il peso elevato, 1685 kg per la versione da 64 kWh (1535 per quella meno spinta), si fa sentire solo forzando l’andatura, ma non è certo questo il modo di guidare un’auto elettrica: chi vuole affrontare le curve con maggiore brio può puntare sulla 1.0 T-GDi a benzina che a vuoto pesa poco più di 1200 kg. Un’occhiata all’autonomia indicata dal computer di bordo conferma quanto il nuovo ciclo di omologazione WLTP sia effettivamente molto più realistico del precedente NEDC: partiti col pieno, la strumentazione indicava 480 km prima di restare “a secco”; dopo 100 km con una guida fluida ma non lenta erano diventati 380. 

A un passo dalla guida autonoma

Il sistema di ricarica delle batterie nei rallentamenti si è dimostrato efficace. Volendo si può variare la quantità di energia recuperata, agendo sulle palette dietro al volante: con quella di sinistra aumenta il freno motore (quattro i livelli, oltre all’arresto completo della vettura tenendo tirata la levetta), esattamente come si farebbe per scalare marcia in un’auto con cambio automatico dotata di comandi al volante; viceversa tirando quella di destra, l’auto “scorre” di più. Apprezzabile anche il cruise control adattativo della Hyundai Kona Electric, che abbinato al sistema di mantenimento in corsia consente la guida semiautonoma (occorre tenere almeno una mano sul volante). Quest’ultima funzione si può attivare con un tasto a sinistra del volante, per la verità un po’ troppo in basso e coperto da quest’ultimo. Tra i sistemi di sicurezza non mancano la frenata automatica di emergenza (con individuazione anche dei pedoni), il riconoscimento dei limiti di velocità, gli abbaglianti automatici, l’allarme anti-colpo di sonno e i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, utili anche nelle uscite da un parcheggio in retromarcia. A proposito di manovre, i led sui tasti per selezionare la marcia avanti o la “retro” sono poco visibili in condizioni di forte luce: sempre meglio dare un’occhiata all’indicazione sul cruscotto dopo aver premuto il pulsante. 

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Già la Xprime non è avara, ma la Exellence è decisamente ricca.
> Insonorizzazione. Non si avvertono rumori di elettronica e fruscii. E anche il rotolamento delle gomme è molto attenuato.
> Sprint. Nella versione più potente la spinta non manca. A qualunque andatura.

Difetti
> Abitabilità posteriore. Le batterie alloggiate sotto il pavimento rubano spazio ai passeggeri.
> Pulsanti. Quelli a sinistra del volante sono poco visibili. Quelli fra i sedili hanno led poco evidenti in condizioni di forte luce.
> Tempo di ricarica. Il rovescio della medaglia di un’elevata autonomia sono i lunghi rifornimenti per fare il pieno. Soprattutto da casa.

SCHEDA TECNICA
Motore elettrico sincrono trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/n.d.
Coppia max Nm/giri 395/n.d.
Emissione di CO2 grammi/km 0
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Tipo batteria polimeri di litio
Capacità kWh 64
Tensione Volt 360
Tempo di ricarica 9 ore 35 minuti (a 220 V e 3kW)
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 167
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,6
Autonomia (km) 482
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 418/180/157
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1686
Capacità bagagliaio litri 322/1114
Pneumatici (di serie) 215/55 R17
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Ritratto di Santhiago
24 agosto 2018 - 12:35
Ti correggo: il parco auto norvegese è costituito da ibrido+elettrico per circa il 7~9%. Tu ti riferisci alle nuove immatricolazioni nel 2017, segnale comunque importante. Chiaramente sostenuto dai fortissimi incentivi, e da un governo che spinge in quella direzione, creando infrastrutture che lo rendono utilizzabile (es. L' Alto numero di colonnine di ricarica). (Gli incentivi erano stato creati x sostenere le 2 aziende nazionali produttrici di auto elettriche. Nonostante queste siano nel frattempo fallite, gli incentivi sono rimasti in essere, e hanno favorito il mercato). Però considera che questi incentivi sono tali da praticamente azzerare la differenza di prezzo di acquisto rispetto alle tradizionali
Ritratto di Paz82
21 agosto 2018 - 12:08
Iniziassero ad abbassare un po i prezzi. Che siano 35 o 45mila euro, in pochi l'acquisteranno. È vero che poi i costi di gestione sono quasi zero. Non spendi più soldi per il riforninento ecc e quindi ammortizzi il tutto ma per una macchina fatta per lo più per la città il costo è troppo!
Ritratto di Raffaelorenz
22 agosto 2018 - 00:13
"...Ovviamente il “pieno” si può fare anche da una comune presa domestica, ma si tratta di una soluzione molto più lenta, da utilizzare per piccoli rifornimenti di emergenza" Io invece come rifornimenti di emergenza vedo le colonnine veloci, per due ragioni, l'energia nelle colonnine costa di più di quella domestica, fino a 3 volte di più, rendendo più economica un auto a metano, seconda ragione caricare gli accumulatori in un ora invece di 8-9 ore significa stressare gli accumulatori con il risultato di accorciare la loro vita operativa. Le colonnine si utilizzeranno solo nei lunghi viaggi e quelle volte che ci si trova senza energia a causa di percorrenze giornaliere straordinarie o per non essersi potuti connettere alla rete elettrica domestica, in pratica ci si collegherà alle colonnine non più di 4 o 5 volte al mese.
Ritratto di andrea999
30 settembre 2018 - 22:46
Correggete le 9,6h di ricarica con i normali 3KW (e senza manco un lucino acceso), ci vorrebbero praticamente 24 ore... Casomai col carica rapido da 7,2KW e contratto luce da 10KW che in città hanno ormai davvero tutti...
Ritratto di AndyCapitan
13 gennaio 2019 - 14:14
Il diesel per fortuna sta morendo...con tutte le polveri sottili che fa e' piu' che doveroso per migliorare la nostra salute!....l'elettrico puo' essere una soluzione per le grandi citta'....non penso che a breve pero' tutti possano comprarsi un auto elettrica...nonostante i nuovi ecoincentivi e' ancora troppo cara!!!....anche l'unico considerevole ibrido plug in con batteria sufficente a fare almeno 50 km di percorrenza solo in elettrico e' ancora troppo caro....siamo a un passaggio generazionale...ci vorranno almeno altri 10 anni per cambiare le cose sperando come dice qualcuno di voi in un passaggio considerevole di tutta europa ai consumi da fonti reciclabili!!!....e' inutile che alcuni paesi continuino ad andare per il 90% a carbone come la stessa polonia dove viene costruita la Kona!!!...serve un impegno globale!!!!
Ritratto di emergency
24 gennaio 2019 - 09:22
Bhe facciamo due conti una T roc costa 40.000 euri poi mettici tutti gli optional la vieni a pagare come una Stelvio, Prezzi folli per una T.Roc che poi hai un auto generalista. Io ho provato un IonQ ho fatto 500km con una ricarica alla prima area di sosta ho fatto rifornimento per 250km tempo 2ore ( il tempo di consumare un pranzo tranquillamente ) Benefici zero emissioni tranquillità silenziosità ( solo leggero rotolamento pneumatici ) e comodità di guida spaziosità zero interventi ( garanzia assoluta per 10\12 anni sulle batterie e sul motore elettrico ) due tagliandi nell'arco della sua vita ( giusto per verificare il perfetto funzionamento degli apparati elettrici e sostituzione filtri climatizzatore ) spese tot zero ripeto zero. Per le 2 ore di ricarica il costo di due pizze. Mi chiedo se cortesemente mi potete trovare delle magagne su questa auto perché io dopo 3mila km non ne ho trovate. Ora ditemi le spese per una TRoc con tutti gli ammennicoli e il costo dei tagliandi. Ha dimenticavo per un tagliando diciamo tradizionale ci vorrebbe una mezza giornata, con una IonQ non oltre 60minuti. Compratevi pure la TRoc io personalmente Hyundai elettrica e aspetto le nuove batterie al Grafene che mi permetteranno un Kilometraggio vicino a 1000km con il pieno
Ritratto di Mike1981
20 febbraio 2019 - 21:14
Un saluto a tutti..riporto la mia piccola esperienza sperando sia utile o almeno susciti curiosità..sono un normale automobilista che si trova a dover pensare a cosa comprare..e tra varie opzioni, in questo periodo complesso e di transizione probabilmente, mi sto informando e valutando anche la soluzione full electric. Premetto che cerco di essere oggettivo, anche se non nascondo un certo entusiasmo per l'elettrico..anche solo per la novità o meglio le novità per porta con sé. Sono stato oggi in una concessionaria Hyundai Kia per un preventivo su Kona electric: prendendo la versione da 64kw (più autonomia), si parte da 42500€ versione non full ma già molto accessoriata...si scalano 6000€ di superincentivo statale (non ancora ufficiali, lo saranno da marzo..ho un'auto da rottamare, che non circola più, per la quale nessuno mi darebbe tale cifra) a questi si aggiungono 1800€ di sconto provvisorio della casa (i definitivi non sono ancora definiti, magari anche 2000 mi dicevano)..si arriva allora a 34700 euro a cui molto probabile NON si dovrebbe aggiungere l'ipt solitamente dovuta. Veniamo ai calcoli (arrotondati..mi scuso per eventuali errori, anche di scrittura..vado ora a memoria).. Sulla mia percorrenza abituale annua di 22000 km circa, di gasolio spendo circa 1700€ (18 km/l, prezzo diesel 1,41) ..con questa calcolando consumo realistico ma non risicato di 7km/kwh (per i percorsi che faccio e lo stile di guida probabile consumerei anche meno) e costo di ricarica a casa di 0,22 €/kwh andrei a risparmiare 1000€/anno...restando stretti facciamo anche solo che dimezzerei i costi "carburante"..non male. Aggiungiamo niente bollo..adesso ne pago 291 per 140cv..qui avrei 204cv e più coppia (395 contro 320) oltre a erogazione elettrica quindi per chi ha provato la differenza direi, si sente. Capitolo autonomia..in media faccio 40-60 km al giorno..quindi consumerei diciamo 8-9 kwh/giorno..a sera carica in garage anche lenta impianto std da 3kw senza wall box..diciamo a meno di 2kw/ora comodamente ricarica tutta..e si riparte.. Volessi wallbox (mi devono confermare se la casa la fornisce e a che prezzo) altrimenti altro fornitore diciamo 2,5k o 3k euro..con incentivo statale rimborso 50% in dichiaraz. redditi in tot anni. Se poi avessi i panelli solari (non è il mio caso..) spenderei ancora meno. Ma anche wallbox per i km che faccio io non sarebbe indispensabile. Quindi colonnine pubbliche di rado, almeno per me.. A questo da aggiungere..rca agevolata (devo ancora chiedere preventivo preciso)..nessun blocco da nessuna parte, park gratis in alcune città e centri storici..tagliandi e manutenzione ridotta.. E niente gas di scarico..silenziosità..prontezza risposta motore praticamente immediata..niente cambio..niente liquidi vari..risparmio freni..ti fermi anche solo con freno motore..niente benzinai e prezzi che ballano..204cv e 7.6 0-100 come una buona sportivetta.. Boh non so voi, ma a me non pare male in complesso..e avrò dimenticato qualcosa di sicuro.. Poi per carità restano i 35k euro del costo (chi se li può permettere, io non so, spero di potere..) ci saranno poi i difetti come in tutte le cose, però.. Ribaltiamo anche la frittata..con quella cifra non so cosa si posta comprare che abbia 200 cv abbondanti..consumi così poco (pieno da 20€ o meno per oltre 400 km autonomia reale) e "agevolazioni" varie come indicato..non so ma non credo molto.. Ultima considerazione..mi sto accorgendo che per capire ed entrare in questo nuovo mondo dell'elettrico è necessario anche un cambio di mentalità..uno sforzo di adeguamento..e di modifica anche di stili e abitudini che per chi guida da diversi decenni non è forse così immediato e scontato.
Ritratto di emergency
25 marzo 2019 - 15:58
Secondo me, facendo un preventivo per u n 10kw a casa e sommando il prezzo dell'auto e della fornitura penso che dimezzerei il costo annuo del gasolio. Anche io spendo sui 2000 euri l'anno di gasolio e con un auto del genere verrei a spendere si e no 700|800euri di bolletta all'anno puliti puliti senza altri fronzoli( gomme a parte ovviamente ).
Ritratto di Comparsa
25 marzo 2019 - 15:43
Presa! Speriamo bene. Nel test drive mi è piaciuta una sacco, vedremo nel quotidiano utilizzo. Come minimo mi aspetto un Riconoscimento Ufficiale da hyundai Italia: con una Ioniq e una Kona elettrica, tra me e mia moglie, facciamo più promozione che uno spot televisivo nel prime time ;-)
Ritratto di albertoscaroni
11 aprile 2019 - 23:51
Si parla tanto di auto elettriche , ma non si parla del problema più grosso. In ogni distributore vi sono attualmente 3/4/5 pompe di rifornimento benzina e gasolio e quando mi fermo a farlo, so che ci vorranno 15/20 minuti, qualunque fila di attesa ci sia ( macchine arrivate prima della mia). Se passiamo alle stazioni di ricarica elettrica, si parla di trenta minuti per avere il servizio completo. Se ho davanti a me qualche macchina elettrica come la mia, devo moltiplicare quei trenta minuti per le macchine presenti. Quanto aspetterò? L’investimento del gestore della stazione per installare più di una stazione di ricarica sarà una sicura determinante. 32 A e 400 Volt, hanno bisogno di collegamenti elettrici importanti, sempre di più con il numero di ricariche presenti e quindi con costi più elevati. Forse è questa la ragione per cui non c’è stata la corsa alla installazione di colonnine di ricarica elettrica Alberto
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