PRIMO CONTATTO

Hyundai Santa Fe: tanto spazio e sicurezza. E qualche vibrazione

La nuova Hyundai Santa Fe è una suv spaziosa, ben fatta e molto sicura. Ricca la dotazione e buone le doti di guida, ma al minimo “trema” un po’.

4 luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 55.000*
  • Consumo medio

    13,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    193 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai Santa Fe
Hyundai Santa Fe 2.2 CRDi Exellence 4WD A/T 7 posti

*Prezzo indicativo

Arriva a settembre

Lo scorso marzo avevamo guidato in anteprima la nuova Hyundai Santa Fe, la suv medio-grande (lunghezza di 477 cm) della casa coreana (vedi qui il Primo Contatto). Adesso, a poche settimane dal debutto nelle concessionarie italiane dei primi esemplari (si parla di settembre) abbiamo potuto provare la versione messa a punto per l’Europa e con il motore più potente, il 2.2 diesel da 200 cavalli (probabilmente l’unico che arriverà in Italia, abbinato alla trazione 4x4 e al cambio automatico, anche se gamma e prezzi non sono stati ancora comunicati).

Decisamente curata

Moderna e originale, la Hyundai Santa Fe ha un frontale che non lascia indifferenti: la grande mascherina con forma “a cascata” e griglia composta da grandi esagoni si collega fluidamente alle sottili luci diurne poste molto in alto (subito sopra i fari). La fiancata ha dei caratteristici passaruota “appiattiti”, mentre la zona posteriore si caratterizza per i fanali orizzontali con grafica tridimensionale. Senza essere particolarmente innovativo, l’abitacolo si rivela moderno, elegante e particolarmente “ordinato” nello stile: i comandi sono grandi e ben disposti, il cruscotto ha lo strumento centrale digitale (con grafica variabile in base alla modalità di guida prescelta) e al centro della plancia si innalza il reattivo display tattile di 8” dell’impianto multimediale (facile da usare e dotato anche dei protocolli Android Auto e Apple CarPlay, ma con grafica del navigatore non particolarmente raffinata). Le finiture sono di buon livello, con montaggi molto precisi, abbondante uso di materiali di pregio (oltre ai sedili, la morbida pelle riveste anche la parte alta della plancia) e plastiche abbastanza gradevoli. L’abitacolo è comodissimo per cinque, mentre la terza fila di sedili (che comporta un supplemento di circa 1.500 euro) è discretamente ampia; questi due strapuntini supplementari estraibili dal piano del baule ne limitano la capienza (comunque buona): a divano su, 547 litri invece dei 625 litri della versione a cinque soli posti.

Avvisi “salvavita” 

La Hyundai Santa Fe offre una ricca dotazione, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e il comfort. Citiamo innanzitutto due sistemi innovativi, il Safety Exit Assist e il Rear Occupant Alert. Il primo impedisce l’apertura delle porte dall’interno quando si è parcheggiati lungo una strada e sta arrivando un veicolo alle spalle, il secondo avvisa (tramite il clacson e le luci) se chiudiamo l’auto con un bambino o un animale a bordo. Ci sono poi il cruise control adattativo con frenata automatica di emergenza e il sistema di mantenimento in corsia: sono molto efficienti e consentono di viaggiare in autostrada nel massimo relax. Al proposito, si apprezza anche la buona silenziosità complessiva a velocità costante. Il 2.2, però, si fa sentire un po’ in accelerazione e, soprattutto, lascia filtrare delle vibrazioni quando l’auto è ferma col motore al minimo. 

Accelera decisa

Il quattro cilindri a gasolio è indubbiamente pronto e vigoroso ai medi e bassi regimi (la spinta si esaurisce già verso i 4000 giri); riteniamo raggiungibili i 9,4 secondi dichiarati dalla casa per lo “0-100”, anche perché il cambio automatico a otto marce è piuttosto rapido (oltre che fluido) nei passaggi di rapporto. A fine test, abbiamo poi letto nel computer di bordo una percorrenza di circa 12 km con un litro di gasolio. Date le dimensioni, la Hyundai Santa Fe è sicura e abbastanza maneggevole: il rollio in curva è sotto controllo, lo sterzo richiede quel po’ di sforzo che aiuta a gestire le traiettorie e la tenuta di strada è elevata (soprattutto in modalità Sport, quando la potenza viene inviata al 50% alle ruote posteriori). Come già avevamo verificato durante il primo test, il comfort sullo sconnesso è solo discreto: sulle buche profonde si sobbalza un po’. 

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Lo spazio è abbondante per cinque, e ci sono due sedili supplementari dal discreto comfort.
> Comandi. Sono ben disposti: facili da individuare e da azionare.
> Sistemi di sicurezza. Ce ne sono molti, e alcuni davvero innovativi.
DIFETTI
> Bocchette del “clima”. Direzione del flusso e portata sono vincolate fra loro: difficile trovare la soluzione desiderata.
> Comfort sullo sconnesso. Le asperità più marcate si superano con qualche sussulto.
> Vibrazioni. Quando non viene spento dal sistema Stop&Start, ad auto ferma il 2.2 trasmette un sottile tremolio nell’abitacolo.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2199
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 440/1750-2750
Emissione di CO2 grammi/km 193
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,4
Consumo medio (km/l) 13,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 477/189/171
Passo cm 277
Peso in ordine di marcia kg 1895
Capacità bagagliaio litri 130/547/1625
Pneumatici (di serie) 235/55 R19
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Ritratto di Giuliopedrali
4 luglio 2018 - 19:23
Niente male, non vuole essere originale, il muso potrebbe perfino assomigliare alla Nio Es8: non esageriamo!
4 luglio 2018 - 19:50
Ecco, troppo cinese o coreana che vuol dire stile centro-europeo, mentre prima aveva un carattere più nipponico e americano. Forse era meglio venderlo solo lì, il VW Atlas di casa europea e dedicato agli USA ha uno stile americano ed è più esotico e piacevole.
Ritratto di grande_punto
4 luglio 2018 - 19:32
3
La precedente era 10 passi avanti esteticamente, questa fa veramente pena..
Ritratto di gjgg
4 luglio 2018 - 21:04
1
Potrebbe essere (in caso di matrimonio automobilistico) un' ottima base per la nuova Freemont. A Fiat oggi manca decisamente in gamma un modello di una certa imponenza. Tornando alla vettura in questione, ne parlavo giusto l' altro giorno come esempio per chi vuole un mezzo completo senza aspettarsi particolari doti dinamiche (cosa che per um suv in particolare ci sta).
Ritratto di puccipaolo
4 luglio 2018 - 23:26
5
Io prima di staccare un assegno da 50K€ per questa coreana ci penserei parecchio
Ritratto di gjgg
5 luglio 2018 - 08:03
1
Ma qui in Italia-Europa non la vedremo nemmeno col binocolo una SantaFe (parlo in generale non del modello specifico in questione), tutti qui preferiranno investire la pari cifra tuttalpiù in una premium di magari 2 segmenti sotto con eventuale motore 3 cilindri e/o trazione anteriore, ecc. Questo mezzo si rivolge a ben altri mercati (dove il brand fa testo con molto meno incidenza). Ad esempio in USA ne vendono circa 130 mila all'anno. Di Q5 la metà. Di Q7 un quarto. Giusto per paragone considera che di Touareg sempre in Usa ne vendono annualmente meno di 10 mila.
Ritratto di luperk
5 luglio 2018 - 12:21
touareg non esiste in usa
Ritratto di gjgg
5 luglio 2018 - 13:00
1
Concordo. Con nemmeno (nel suo anno migliore) 1000 unità al mese SantaFe nemmeno lo vede. http://carsalesbase.com/us-car-sales-data/volkswagen/volkswagen-touareg/ Ad ogni modo anche Q5 e Q7 inseguono a distanza la Coreana
Ritratto di mike53
5 luglio 2018 - 11:15
Molto meglio il modello precedente! Questa non mi dice nulla, è anonima e il prezzo poi mi sembra scandaloso!
Ritratto di luperk
5 luglio 2018 - 12:21
la regina della svalutazione
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