PRIMO CONTATTO

Hyundai Tucson: una confortevole plug-in

Con 265 CV la variante ibrida ricaricabile della suv Hyundai Tucson ha brio ma, più che agile e sportiva, è comoda.
Pubblicato 17 giugno 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 46.100
  • Consumo medio (dichiarato)

    31,4 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    72 grammi/km
  • Euro

    6d
Hyundai Tucson
Hyundai Tucson 1.6 PHEV Exellence 4WD AT
Che scelta!

Fra le suv di medie dimensioni la Hyundai Tucson si distingue per la completa offerta di sistemi ibridi. Oltre che mild hybrid (sia benzina sia a gasolio), c’è full hybrid e, ora, anche plug-in. Il sistema ibrido di quest’ultima è basato su un 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina da 180 cavalli, con il cambio automatico a sei marce, abbinato a un’unità elettrica da 91 CV. La alimenta una batteria da 13,8 kWh, che solo in elettrico promette 62 km di autonomia nel ciclo combinato. Oltre che nei rallentamenti, l’accumulatore si può ricaricare collegando la presa nel parafango posteriore destro dell’auto a una wall box a corrente alternata o a una presa domestica.

Accettando fino a 7,4 kW, nel primo caso la batteria si può rigenerare in un paio d’ore e, nel secondo, in cinque ore. La potenza combinata dei due motori è di 265 cavalli (350 Nm il valore di coppia massima), che fanno di questa versione la Hyundai Tucson più potente. Va detto che è presente una seconda e più piccola unità a corrente da 18 CV, che funge da alternatore e motorino di avviamento. La plug-in è disponibile soltanto a trazione integrale, di tipo classico: a trasmettere il moto alle ruote dietro è l’albero di trasmissione (invece di un ulteriore motore elettrico, come per alcune rivali). 

Da 44.500 euro

La Hyundai Tucson plug-in hybrid è già in vendita con tre allestimenti. Il meno caro XLine (44.500 euro) è già ben equipaggiato con i principali aiuti alla guida (fra cui il mantenimento in corsia), il climatizzatore trizona, i fari full led, un moderno impianto multimediale con navigatore, oltre alle ruote in lega di 19”. La eXellence del test (46.100 euro) aggiunge ausili elettronici alla guida come il cruise control adattativo e il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, oltre al portellone elettrico, ai sedili riscaldati e all’avviso di presenza di un bambino sul divano quando si scende dall’auto. La N Line (46.600 euro) ha una personalizzazione sportiva e sedili avvolgenti parzialmente in pelle.

Prezzi che in presenza di un’auto usata da rottamare calano di 4.500 euro con la promozione Hyundai. Quanto agli optional, ne segnaliamo uno molto utile, che è una rarità: la funzione del monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori che, attivate le “frecce”, mostra nel quadrante del cruscotto sul lato in cui si sta per spostarsi le immagini riprese dalle retrocamere inserite negli specchietti (2.350 euro nel pacchetto Deluxe).

La carrozzeria sfaccettata e spigolosa resta quella delle altre Hyundai Tucson. Identici anche i singolari fari, tradotti in una serie triangolini inseriti nella griglia della mascherina per le luci diurne, e i sottili fanali verticali: sembrano denti pronti ad azzannare la lamiera. Un insieme senz’altro “di rottura”, che non passa inosservato. 

C’è agio

Invariato anche l’abitacolo della Hyundai Tucson plug-in, che si conferma spazioso pure per chi siede sul divano (dalla seduta piatta e larga). Anche qui c’è attenzione per il design con la fascia nero lucido, arricchita di due profili a affetto alluminio, che raccorda le porte alla plancia e alla consolle, abbracciando idealmente i passeggeri. La posizione di guida rialzata e ampiamente regolabile è comoda (di serie la registrazione lombare elettrica). Bene anche il cruscotto digitale di 10.3”, che fornisce in modo chiaro molte informazioni. Tuttavia, ha limitate possibilità si personalizzazione: riguardano poche varianti nella grafica in base alla modalità di guida impostata. I due quadranti circolari, però, mantengono sempre le stesse dimensioni impedendo, ad esempio, di allargare a tutto schermo la mappa del navigatore.

Ordinati i comandi della Hyundai Tucson, anche se i tasti a sfioramento nella consolle per climatizzatore e sistema multimediale sono piccoli. Più pratici i tasti nel tunnel per le cinque modalità di guida. Eco, per contenere i consumi, Sport per la avere più sprint e le altre tre rispettivamente per fondi innevati, fangosi o sabbiosi. Con il tasto EV/HEV si gestisce il sistema ibrido mediante tre ulteriori modalità di guida: elettrica, per muoversi solo a corrente fin quando la carica della batteria lo consente; ibrida nella quale l’auto funziona come una normale full hybrid, e automatica: in aggiunta alla ibrida e con un’adeguata scorta di energia, sfrutta in misura maggiore il motore elettrico per percorrere lunghi tratti senza consumare benzina. 

Un po’ meno cpaiente

Ampio e ben sfruttabile il baule della Hyundai Tucson, che a divano in uso promette 558 litri di capienza. Niente male, ma la batteria sotto il fondo ne ha rubati 58 rispetto alla Tucson full hybrid, che di litri ne conta 616.

In relax

Nonostante il peso prossimo ai 1900 kg, grazie ai 265 CV combinati del sistema ibrido la Hyundai Tucson 1.6 PHEV 4WD AT eXellence si muove senza imbarazzi, con una progressione consistente, ma non graffiante. Del resto, pur potente, questa non è una suv sportiva: il rollio accentuato limita l’agilità e il cambio automatico non è un fulmine nel selezionare i sei rapporti. Piuttosto, si tratta di una vettura confortevole (efficaci l’insonorizzazione e l’assorbimento delle buche) e veloce quanto basta per viaggiare con fluidità (morbidi i passaggi di marcia, impercettibile l’alternanza nel funzionamento dei motori). Lo sterzo, non eccessivamente leggero, ha un’apprezzabile precisione, i freni sono potenti e la guida sempre intuitiva grazie alle prevedibili reazioni dell’auto. Quanto al consumo, come noto per le plug-in dipende molto dalla carica della batteria e da un uso più o meno intenso del motore elettrico. Nel nostro caso, in un test extraurbano su strade piuttosto trafficate, con l’accumulatore al massimo dell’efficienza, in modalità ibrida e alternando le funzioni Eco e Sport, il computer di bordo ha calcolato circa 16 km/l.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. L’abitacolo è spazioso, ben insonorizzato e isolato dalle buche.
> Dotazione di serie. Risulta davvero completa, anche in fatto di sistemi di sicurezza.
> Facilità di guida. L’auto è prevedibile nelle reazioni e le varie modalità di guida semplici da utilizzare.

DIFETTI
> Agilità. Le sospensioni morbide, che favoriscono il comfort, fanno rinunciare a un po’ di maneggevolezza.
> Baule. Non che sia piccolo, ma l’ingombro della batteria ha rubato un po’ di spazio.
> Cambio. Risulta morbido, ma non molto svelto nei passaggi di marcia.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (180)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 265/1500-4500
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 66,9 (91)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Motore elettrico HSG  
Potenza massima kW (CV)/giri 13 (18)/n.d.
Coppia max Nm/giri 43/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV)/giri 195 (265)/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 31,4
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 191
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,2
Consumo medio (km/l, cliclo WLTP) 72
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 450/187/165
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1893
Capacità bagagliaio litri 558/1721
Pneumatici (di serie) 235/50 R19

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Aggiungi un commento
Ritratto di luperk
17 giugno 2021 - 14:08
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di DigitalHunter
17 giugno 2021 - 14:27
Fammi indovinare, ti riferisci a Panda, 500, Ypsilon… ;)
Ritratto di mondoka
17 giugno 2021 - 14:32
In cosa migliore, perché qualcuno ha fatto un test di confronto? Poi perché Byd meglio di Coreani e Francesi e non però delle Italiane e Tedesche, quando tolto il premium, a livello Europeo negli ultimi tempi sono proprio le Peugeot 208 e 2008 che hanno preso la testa delle vendite scalzando la storica Golf e sorpassando le varie T-Roc? E anche nel mercato Norvegese la e-2008 è riuscita perfino a essere un mese al primo posto delle elettriche, poi.
Ritratto di luperk
18 giugno 2021 - 00:13
il mercato europeo è palesemente inferiore a quello nordamericano e cinese, molto simile a quello sudamericano. E' questa la triste verità. Le vetture francesi non sono neppure in vendita in canada e USA, mentre in cina, stentano. Il mercato norvegese è sin troppo piccolo per essere preso come unità di misura. Tra 6 mesi potresti vedere la hongqi e hs9 al primo posto delle vendite, come lo è stata l'audi e tron un po' di tempo fa. Fatto sta che ribadisco ciò che alvolante vuole nascondere, le auto cinesi di oggi son già migliori di quelle coreane e francesi. Ed il tempo lo renderà noto
Ritratto di Flynn
18 giugno 2021 - 05:13
Giulio sei tu ?
Ritratto di DigitalHunter
18 giugno 2021 - 06:13
Le coincidenze sono troppo. Probabilmente è stato dimenticato di switchare gli account ;)
Ritratto di zioesse
18 giugno 2021 - 07:16
Ma nessuno, o quasi :) :), fa riferimento alle auto cinesi perchè vuole parlare bene delel auto cinesi. lo si fa esszialmente per denigrare chi viene messo a confronto. come se dicessimo le tedesche oramai sono sotto le cinesi, è ovvio che il punto forte in evidenza è dare del negativo alle tedesche essndo risaputo che le cinesi sono ancora la base del livello qualitativo delle auto :) e che stiano indietro non è un'idea di qualche singolo fra i commenti ma la valutazione generale di tutti a prartire da chi è competente nel settore che al massimo ma proprio al massimo quando le testano dicono si insomma stanno facendo dei passi avanti ma nessuno si sogna nemmeno lontanaente di far capire sono ai livelli di una hyundai o peugeot. poi nello specifico del mercato europeo e di francesi e coreani, i francesi hanno predilezione per il mercato continentale ma i coreani vendono in tutto il mondo e bene alla pari dei giapponoesi e come nessun altro riesce a fare, nemmeno i tedeschi. il fatto che invece il mercato europeo sia arretrato rispetto a quello cinese guardando le auto più vendute la e qua non direi proprio :)
Ritratto di v8sound
17 giugno 2021 - 14:43
Vista di recente, linea molto particolare ed identitaria, però interni deludenti perché dal design datato. Ottima tecnologia, tenuto conto che probabilmente i km effettivi saranno sui 50 in elettrico, bastano comunque agli spostamenti quotidiani dell'80% degli automobilisti, senza ricorrere a pachidermici ed inquinanti accumulatori da 80 kWh. Poi, quella volta ogni 3 mesi che devi percorrere 1.000 km in 2 giorni, vai a benzina come su una full hybrid, senza dover pianificare il viaggio e le soste ai ristoranti in funzione della disponibilità delle colonnine, come evidenziato nell'artico di AV riguardo la Crocera Ner... ah no scusate, l'eraid, 1.000 miseri km in 4 giorni. In attesa che l'idrogeno, in particolare il green hydrogen diventi una tecnologia consolidata (ce ne vorrà, lo so) queste PHEV, seppur con qualche limite, rappresentano la migliore "soluzione ponte".
Ritratto di RubenC
17 giugno 2021 - 14:57
1
Perché ha perfettamente senso comprare un'auto per quella volta che si va in vacanza...
Ritratto di v8sound
17 giugno 2021 - 15:40
Non so se sai colpa del caldo, magari starai viaggiando col clima spento per preservare energia nella batteria, ma ti assicuro che il senso del mio commento era l'esatto contrario: auto da usare in elettrico 350 gg/anno, come full Hybrid quei 15 gg/anno tra vacanze e viaggi. Sempre con la stessa auto, caro Ruben. Cosa non ti torna?
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