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Infiniti Q50: la guida tecnologica non azzera il piacere

La nuova Infiniti Q50 è la prima auto di serie ad avere lo sterzo elettronico: giova al comfort senza pregiudicare la gradevolezza e la precisione di guida. Dentro è realizzata con cura, ma poco accogliente dietro.

24 ottobre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.500
  • Consumo medio

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    5
Infiniti Q50
Infiniti Q50 2.2d Sport AT
Le tedesche nel mirino
 
La Infiniti Q50, la prima di una nuova famiglia di modelli identificati dalla lettera Q seguita da un numero a doppia cifra, è una berlina che sfiora i 4,80 metri, e sostituisce la vecchia G.  È caratterizzata da una linea filante e grintosa (con fiancate “scolpite” e coda sfuggente), che sacrifica però la visibilità posteriore: il lunotto è molto inclinato e i montanti dietro molto ampi. Si colloca alla base della gamma Infiniti, proponendosi come rivale per le tedesche premium come l'Audi A4, la BMW Serie 3 e la Mercedes C. Per riuscire a “rubare” clienti, la Infiniti punta soprattutto sulla tecnologia: la Q50 è la prima vettura con lo sterzo elettronico, denominato Direct Adaptive Steering, che trasferisce elettronicamente i movimenti del volante a un attuatore, che a sua volta aziona la cremagliera. 
 
Interni a “doppia misura”
 
L’abitacolo della Infiniti Q50 è ampio per chi siede davanti ma piuttosto angusto per i passeggeri posteriori: il tetto spiovente penalizza  lo spazio in altezza, specie al centro, dove occorre fare i conti anche con il massiccio tunnel di trasmissione tra i piedi. Per quanto riguarda la qualità, però, niente da ridire: gli interni della Infiniti Q50 sono ben rifiniti e  lussuosi, e non mancano di un pizzico di grinta, specie nella versione Sport che abbiamo guidato (gli inserti a effetto alluminio sono molto ben realizzati). La plancia, dalle forme tradizionali, ospita due schermi:  quello superiore è di 8 pollici e  visualizza le  mappe del navigatore (si paga 3.230 euro, in abbinamento a un sofisticato impianto hi-fi della Bose) e le icone di sei applicazioni: posta in arrivo, calendario, orologio, bussola, performance di guida (forza di gravità sviluppata in curva e consumi di carburante) e info manutenzione (dalla pressione degli pneumatici all’intero “storico” degli interventi di assistenza effettuati). Lo schermo inferiore, di 7 pollici, visualizza i comandi del climatizzatore e dell’impianto audio, entrambi configurabili su misura: il sistema consente di memorizzare le impostazioni preferite. Comoda la posizione di guida (sedile, sterzo e specchietti esterni sono ampiamente regolabili), ma è poco pratico (oltre che piuttosto anacronistico) il freno di stazionamento a pedale: su un’auto così tecnologica, avremmo preferito un comando elettronico.
 
Agile e confortevole
 
Su strada, questa Infiniti Q50 si apprezza per il buon comfort: il motore turbodiesel (di origine Mercedes) non si fa sentire troppo (la rumorosità all’esterno, però, non è ovattata) e le sospensioni hanno una buona capacità di assorbire le buche. Notevole anche l'agilità fra le curve e la rapidità nei cambi di traiettoria. Merito di questo comportamento gratificante nella guida va anche all'innovativo sterzo elettronico, che consente di impostarne la risposta (turistica o sportiva): nonostante manchi un collegamento meccanico tra volante e cremagliera, dà sempre la sensazione di un buon controllo, e rispetto a un comando tradizionale risente molto meno delle asperità della strada (anche sullo sconnesso, il volante vibra pochissimo e non ha reazioni anomale). Pigiando sul gas, e impostando la modalità di guida su “sport” (c’è anche quella normale e per i fondi innevati), il motore spinge parecchio: gli 8,5 secondi dichiarati dalla casa per lo “0-100” ci sono sembrati realistici, così come i 230 km/h di velocità massima. Il cambio automatico inserisce con morbidezza e rapidità le sette marce, e non fa rimpiangere troppo le più sofisticate trasmissioni a doppia frizione. 
 
Anche ibrida
 
Oltre alla 2.2 turbodiesel, c’è un’altra versione nella gamma: si tratta della 3.5 V6 Hybrid (foto qui sopra, 54.495 euro), anche a quattro ruote motrici (la AWD, a 57.015 euro), disponibili in un unico allestimento. La 2.2d invece si può avere anche in versione “base” a 36.100 euro, ma  fa pagare a parte anche i cerchi in lega di 17 pollici e non offre, neppure a pagamento, lo sterzo elettronico. 
 
Secondo noi
 
PREGI
 
> Finiture. Gli interni sono realizzati con materiali di pregio; curati gli assemblaggi e i dettagli.
> Guida. La vettura dà soddisfazioni nei percorsi ricchi di curve, ma si fa apprezzare anche il buon comfort: le sospensioni non sono troppo rigide.
> Tecnologia. È la prima auto di serie a montare lo sterzo elettronico (di serie nelle versioni superiori), privo di collegamento meccanico tra il volante e le ruote.
 
DIFETTI
 
> Freno di stazionamento. È a pedale e non servoassistito: una soluzione superata. 
> Quinto posto. Il divano è largo, ma il posto centrale è penalizzato dalla seduta rialzata e dall’ingombrante tunnel di trasmissione.
> Visibilità posteriore. Montanti larghi e lunotto inclinato la penalizzano parecchio.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/- giri
Coppia max Nm/giri 400/1600-2800
Emissione di CO2 grammi/km 124
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (autom.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 480/182/144
Passo cm 285
Peso in ordine di marcia kg 1764
Capacità bagagliaio litri 500
Pneumatici (di serie) 225/50 R18

 

Infiniti Q50
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Ritratto di fabri99
31 ottobre 2013 - 15:40
4
Ignorare: non ascoltare, lasciare da se, non curarsi. Oppure anche: cosa da fare con certa gente, come MAXTONE. Ovvero, ciò che dovreste abituarvi a fare tutti quanti con certa gente, io lo faccio già e devo dire che, pur essendo difficile, si capisce quanto sia una perdita di tempo stare a leggere MAXTONE. O MaxBramante... O giugiaro... O Fisto... O Bracalone... O come si loggherà la prossima volta che verrà bannato... Ingiustamente, ehh!
Ritratto di MatteFonta92
24 ottobre 2013 - 17:29
3
Molto bella ed originale, sia dentro che fuori... ai giapponesi certamente la fantasia non manca mai. Ma il vero asso della manica di questa Q50 è il piacere di guida, davvero elevato e sicuramente maggiore rispetto alla connazionale Lexus IS, la quale, essendo disponibile in Italia solo in versione ibrida, dispone di un cambio automatico a variazione continua tutt'altro che sportivo, anche se sicuramente comodo. In sostanza quindi questa Q50 è da considerarsi un'ottima auto con difetti tutto sommato trascurabili.
Ritratto di opinionista
25 ottobre 2013 - 14:22
2
Linea con poca personalità e soluzioni estetiche già viste a partire dai gruppi ottici, pressoché identici a quelli della Kia Cee'd, paraurti anteriore che appare asimmetrico con linea di cintura stile Volvo... Un bel minestrone! Tecnologico direte... Poco mi interessa. Il prezzo in linea con le tedesche ma difficilmente preferibile rispetto a queste, di conseguenza ne conseguirà inevitabilmente una svalutazione maggiore.
Ritratto di M93
25 ottobre 2013 - 14:39
Molto bella, grintosa e sportiva, sembra finita l'epoca delle anonime (ma di qualità) berline giapponesi. La linea è sportiva ma non estremizzata, mentre la plancia e la consolle mi ricordano quella della Hyundai IX55/Veracruz. Trovo buono anche il rapporto qualità/prezzo.
Ritratto di Moreno1999
25 ottobre 2013 - 18:40
4
Giappo copiata da altre due giappo....niente di che, preferisco le rivali.
Ritratto di 911 Carrera
26 ottobre 2013 - 01:06
Dietro assomiglia molto alla Daewoo Lanos 4p. Modello vecchio, cambia solo un po' il paraurti, simili i fari, identico il disegno del portellone, con lo spoilerino integrato. Bordo resta come era la mia, stesso colore, molto, troppo simile , x l' anteriore mi associo, non molto originale, idem gli interni e plancia, già visti. Delude x la cifra...
Ritratto di ilpilota
26 ottobre 2013 - 18:18
Gran bella macchina. Non capisco perché solo motori diesel e cambio automatico. Suggerirei alla Casa di mettere nel listino anche il cambio meccanico nonché i motori a benzina. Non tutti hanno gli stessi gusti!!!
Ritratto di Rav
27 ottobre 2013 - 13:57
3
fin da quando importavano le FX dall'America perchè non la Casa non era presente ufficialmente nel nostro Paese. Però purtroppo un'auto come questa è incommerciabile da noi perchè pur essendo una valida alternativa alle tedesche paga la svalutazione perchè la gente guarda troppo al marchio. Io stesso, anche se mi piace parecchio, faticherei a comprarla sapendo che l'auto che pago 40mila euro il giorno dopo ne vale 10mila e a questi livelli il cliente l'auto la cambia frequentemente e magari fa parecchi km l'anno quindi dopo 3 anni e 100mila km quanto mi darebbero per una Q50? E volessi provare a venderla da solo chi me la comprerebbe? Purtroppo nessuno. E dico purtroppo perchè so come ci si sente sapendo di avere un'auto valida, tenuta bene e ben fatta che nessuno vuole perchè snobbata a favore delle "solite" auto che magari vengono comprate in uno stato peggiore e con più km. A mie spese ho imparato che a volte piuttosto che seguire solo il gusto tocca badare anche alla testa per non perdere troppi soldi. Detto ciò spero che col tempo Infiniti riesca a ritagliarsi il suo mercato e venga più apprezzata perchè i contenuti ci sono.
Ritratto di Flavio Pancione
27 ottobre 2013 - 19:50
7
io sono proprio in questa situazione pur piacendomi molto auto esotiche devo evitarle per motivi razionali da te citati, ma sè un'auto deciderò di tenerla per tanti anni senza dubbio nel listino di oggi prenderei la Lexus IS, moderna e particolare. Anche questa Q50 mi piace.. Il rovescio della medaglia per la svalutazione però è l'acquisto di un'auto del genere usata.. a trovarla però!!
Ritratto di porsche 356
28 ottobre 2013 - 17:06
Molto bella e sicuramente porterà via qualche cliente alle tedesche ,qualcuno, per il momento. Ma per noi italiani cosa cambia ? Oggi la svalutazione colpisce tutti i marchi, più costa più svaluta, anche per le tedesche.
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