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Infiniti Q60 Coupé: bella sorpresa, lo sterzo elettronico

La Infiniti Q60 è una grintosa coupé di lusso con molte soluzioni tecnologiche, come lo sterzo a controllo “intelligente”. Vivace il 2.0 turbo a benzina di origine Mercedes e valido (anche se poco sportivo) il cambio automatico. Il freno a mano, però…

10 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 53.400
  • Consumo medio

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    156 grammi/km
  • Euro

    6
Infiniti Q60 Coupé
Infiniti Q60 Coupé 2.0t Premium Tech AT
Muscolosa e imponente

La Infiniti Q60, ultima nata della marca di lusso della Nissan, è l’alternativa giapponese alle coupé premium europee, come la BMW Serie 4 o la Mercedes C Coupé. Per combatterle, la punta su una linea muscolosa e originale, con fiancate scolpite e una coda sfuggente che sacrifica la visibilità posteriore: il lunotto è molto inclinato e i montanti dietro ampi. Fortunatamente, la retrocamera (con visione dall'alto, a 360 gradi) è di serie.

Prima classe, ma per due

L’aspetto grintoso e ricercato della carrozzeria si ritrova anche negli interni. La plancia della Infiniti Q60, di aspetto moderno, è caratterizzata da due display: quello superiore, di 8”, è riservato al navigatore; quello inferiore (di 7”) permette di gestire tutti le funzioni del sistema multimediale (compreso il sofisticato impianto audio della Bose, di elevata qualità) e del climatizzatore. Davvero comoda la posizione di guida: si sta piuttosto distesi, “avvolti” dal plancia, e si può contare su ampie possibilità di regolazioni (elettriche) del sedile (bello il rivestimento in pelle) e del piantone dello sterzo. Peccato, però, per il freno di stazionamento a pedale (non raggiungibile né azionabile, quindi, in caso d’emergenza dal passeggero): una vettura così tecnologica meriterebbe un comando elettronico. L’abitabilità è buona davanti; dietro, anche chi non è un gigante tocca facilmente il soffitto con la testa. In compenso, lo spazio per le gambe non è male.  

Un 2.0 vivace e sempre disponibile

Abbiamo guidato un esemplare della Infiniti Q60 con il motore turbo a benzina 2.0 a iniezione diretta da 211 CV, abbinato (di serie) a un cambio automatico a sette marce, piuttosto fluido, ma non rapido come i migliori concorrenti nella guida sportiva (oltre che privo delle palette al volante). Pur non trattandosi di un propulsore di nuovo conio (è di origine Mercedes, e già equipaggia altri modelli Infiniti), il quattro cilindri si è dimostrato all'altezza della situazione (per i più sportivi ci sono i 405 cavalli del 3.0 V6 biturbo a iniezione diretta di benzina). Vivace anche a basso numero di giri (spinge bene già dai 2000 giri), consente secondo la casa di raggiungere i 235 km/h e di raggiungere i 100 km/h, da fermo, in 7,3 secondi: entrambi i dati ci sono sembrati alla portata della vettura. Sul fronte dei consumi, meglio non aspettarsi percorrenze elevate, viste le cifre in gioco: in media, stando al computer di bordo, abbiamo percorso 11 km/l in un percorso che comprendeva città e autostrada. L'esemplare della Infiniti Q60 guidato aveva lo sterzo elettronico (nello Steering Pack, a 1.000 euro assieme al controllo attivo di corsia) che trasferisce elettronicamente i movimenti del volante a un attuatore, che a sua volta aziona la cremagliera, offrendo la possibilità di impostarne la risposta (“normale” o sportiva): il sistema dà sempre la sensazione di un buon controllo, e rispetto a un comando tradizionale trasmette meno le asperità dell'asfalto. La versione Premium Tech (costosa, anche se ricca) ha di serie anche i più avanzati sistemi di sicurezza e di aiuto alla guida: dal cruise control adattativo (avvisa se si viaggia troppo a ridosso del veicolo che precede  e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza) al sistema di frenata automatica con rilevamento dei pedoni.

Secondo noi

PREGI
> Posizione di guida. Le regolazioni di sedile e volante consentono di trovare sempre un assetto ottimale.
> Sicurezza. La vettura ha di serie avanzati sistemi anticollisione: dal radar di distanza con frenata automatica al cruiser control adattativo.
> Sterzo. Il comando elettronico è molto valido: dà sempre la sensazione di avere sotto controllo la vettura, e risente ben poco delle asperità della strada.

DIFETTI
> Abitabilità posteriore. Lo spazio in altezza è limitato per chi siede dietro.
> Cambio automatico. Non è un fulmine nell’uso sportivo, e non rende disponibili le palette al volante. 
> Freno di stazionamento. Il comando è a pedale e non elettrico: soluzione “vecchio stile” e poco funzionale (non è utilizzabile dai passeggeri in condizione di emergenza).

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1991
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 155 (211)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 350/1250-3500
Emissione di CO2 grammi/km 156
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 235
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,3
Consumo medio (km/l) 14,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/185/140
Passo cm 262
Peso in ordine di marcia kg 1242
Capacità bagagliaio litri 342
Pneumatici (di serie) 255/40 R19
Infiniti Q60 Coupé
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4.025315
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Ritratto di AMG
12 febbraio 2017 - 12:36
Ma che fastidio vi dà? Evidentemente invece agli acquirenti piace (perché è il massimo della praticità) e difatti lo propongono ancora. (Mercedes-Benz)
Ritratto di M93
12 febbraio 2017 - 12:54
@AMG - Ciao AMG, non è una questione di fastidio: io in un certo senso ci sono abituato, anche la Carnival che abbiamo in famiglia adotta lo stesso sistema. Il fatto è che si tratta di una soluzione poco pratica (per chi non è abituato), non del tutto intuitiva e che (come riportato nell'articolo) non garantisce la massima sicurezza: con quello tradizionale (o elettronico, tutt'al più) anche il passeggero in caso di necessità può agirvi, diversamente dal pedale. Su una vettura come la Q60, che ha una buona dose di tecnologia, un freno di stazionamento a pedale stona. Al salone di Torino 2016 ho provato la Prius e adotta un sistema analogo, a mio avviso (ma non solo) superato. Sono scelte progettuali: chi è abituato non lo nota, diversamente dagli altri. Un saluto.
Ritratto di Vespa Primavera
12 febbraio 2017 - 13:01
Pure io ero stato al salone di Torino, potevi avvisarmi ahaha!
Ritratto di Flavio Pancione
12 febbraio 2017 - 15:40
7
Ho avuto Mercedes per 3 anni ed é scomodissimo e soprattutto poco sicuro
Ritratto di AMG
12 febbraio 2017 - 18:00
Io ho mercedes da 10 anni e dico che è comodissimo
Ritratto di AMG
12 febbraio 2017 - 18:00
Io ho mercedes da 10 anni e dico che è comodissimo
Ritratto di Flavio Pancione
12 febbraio 2017 - 18:07
7
Ma quali 10 anni... Se di anni ne avrai 15 :)
Ritratto di Francesco110
11 febbraio 2017 - 02:18
Freno a mano ridicolo, cambio pessimo, interni per nulla armoniosi: tre schermi quando potevano essere due e classiche curve ispirate ad una candela che ha squagliato le plastiche. Linea esterna sportiva tradita da impostazione generale e sostanza.
Ritratto di studio75
11 febbraio 2017 - 08:46
5
Molto bella esteriormente. Ho dei dubbi sulla plancia per via del doppio schermo, la sua luminosità potrebbe anche dar fastidio nella guida serale. Motore non da sportiva. E ora butto la bomba...meglio la Giulia 280cv...
Ritratto di IloveDR
11 febbraio 2017 - 09:29
4
sterzo elettronico??? il sol pensiero mi fa terrorizzare!!!
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