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Jaguar E-Pace: compatta, veloce, non leggera

Grintosa e scattante, la Jaguar E-Pace è una suv che si guida con piacere. Ok anche finiture e praticità, ma il listino non è certo basso. Come pure il peso...

19 novembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 63.050
  • Consumo medio

    12,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    181 grammi/km
  • Euro

    6
Jaguar E-Pace
Jaguar E-Pace 2.0 300 CV HSE AWD automatica
Sportiva rialzata

Dopo la F-Pace, ecco la seconda suv della casa inglese: la Jaguar E-Pace. Di dimensioni nettamente minori (è lunga 440 cm invece di 473), ha misure simili a quelle della Range Rover Evoque, con la quale condivide buona parte della piattaforma e della meccanica (i due marchi fanno parte dello stesso gruppo). Le modifiche puntano ad assicurare una guida su asfalto più precisa e dinamica; per esempio, nella E-Pace il sottotelaio che sostiene il motore è ancorato rigidamente (invece che con boccole elastiche) alla scocca e le sospensioni hanno una taratura differente. Già in vendita, ma con le prime consegne previste per gennaio 2018 (le auto dimostrative arriveranno in Italia a dicembre), la Jaguar E-Pace ha forme semplici e personali, e molti dettagli che la caratterizzano come auto del marchio inglese. Punto di partenza sembra essere stata la biposto sportiva F-Type: il richiamo è evidente nel frontale, con mascherina quadrangolare, ampie prese d'aria laterali e fari che si estendono sul cofano, quasi in orizzontale; nel taglio dei finestrini, piccoli e che finiscono a punta, e nei sottili fanali che caratterizzano la parte posteriore, aggressiva anche per via del lunotto molto inclinato e sormontato da un enorme spoiler. Dotata di sbalzi contenuti e di ruote molto grandi (da 17 fino a 21”), la E-Pace dà un'impressione di solidità, compattezza e grinta, ma anche di grande pulizia delle linee. 

Prezzo base: 36.800 euro

La Jaguar E-Pace è disponibile solo con motori quattro cilindri 2.0 turbo: quelli della famiglia Ingenium, già montati su molte Jaguar e Land Rover. Le potenze, per le versioni a gasolio, sono di 150, 179 e 240 cavalli; per quelle a benzina, di 249 e (come nell'auto guidata) 300 cavalli. Le diesel con 150 CV si possono avere anche con il cambio manuale (nelle altre è previsto solo l'automatico a nove marce) e a trazione anteriore. La trazione integrale prevede una frizione multidisco a controllo elettronico, che trasferisce la potenza posteriormente quando è necessario; al retrotreno, invece del differenziale ci sono due altre frizioni che consentono di variare istante per istante la quota di cavalli che arriva su ogni pneumatico, un sistema utile sui fondi viscidi e anche per avere più trazione all'uscita delle curve strette. I prezzi vanno dai 36.800 euro della 2.0d “base” ai 65.600 della 2.0b First Edition (allestimento disponibile solo per il primo anno, include tra l'altro i cerchi di 20”, il tetto in vetro, i sedili in pelle a regolazione elettrica e il colore esclusivo rosso, in alternativa al bianco e al nero) con 249 cavalli.

Vetri piccoli, ambiente raccolto

Anche l'abitacolo richiama quello della sportiva F-Type: la seduta è distesa, il volante piuttosto piccolo. I vetri, di dimensioni ridotte, e il parabrezza, molto inclinato, non aiutano la visibilità, e i progettisti se ne devono essere accorti, perché tutte le Jaguar E-Pace hanno i sensori di distanza anteriori e posteriori, nonché la telecamera di retromarcia; anche questa caratteristica, comunque, contribuisce a dare l'idea di un abitacolo raccolto, da sportiva, pur se rialzato da terra. In realtà, lo spazio non è affatto male, e quattro adulti stanno comodi; il posto centrale del divano è però scomodo: tunnel ingombrante e seduta rialzata (chi è alto tocca il soffitto con la testa).

Molto ben rifinita

La plancia della Jaguar E-Pace ha uno stile semplice ed elegante, con il tocco personale della maniglia di appiglio del passeggero che si raccorda con la consolle (altra eredità della F-Type). Le plastiche sono molto curate nella lavorazione e nei montaggi (con l'eccezione di quella che contorna il cruscotto) e il rivestimento dei sedili in pelle traforata (di serie) contribuisce a dare un'impronta lussuosa all'interno. Moderno e ben leggibile lo schermo di 12,3” che fa da strumentazione e apprezzabile il display centrale a sfioramento (di 10,2”) del sistema multimediale, che include il navigatore (le mappe sono ripetute nel cruscotto) e la connessione  a internet; mancano però Android Auto e Apple CarPlay (quest'ultimo dovrebbe arrivare più avanti), i protocolli che consentono di accedere alle funzioni del proprio smartphone. Rimedia (ma solo in parte) il sistema studiato dalla casa. Diversamente da altre Jaguar, sulla Jaguar E-Pace il cambio automatico si gestisce con una normale leva, invece che con un pomello che fuoriesce dal tunnel; peccato che, in una vettura così brillante, per avere le (belle) palette al volante per inserire le marce in modalità manuale si debba scegliere l'allestimento R-Dynamic, che comporta 3.100 euro di supplemento (include anche paraurti più sportivi e sedili più avvolgenti). Non è il massimo anche la posizione della levetta del freno a mano (nascosta sulla sinistra della plancia), irraggiungibile dai passeggeri in caso di emergenza.

Carica abbastanza

L'abitacolo della Jaguar E-Pace è ricco di portaoggetti molto capienti, e il bagagliaio è abbastanza ampio. I 577 litri dichiarati con il divano in posizione d'uso sono molti, ma si intendono sfruttando lo spazio fino al soffitto e considerando anche i 93 litri sotto il pianale (se non già occupato dal ruotino di scorta, optional a 247 euro); sotto il tendalino la capienza è minore, e stimabile sui 350 litri. Bene anche le finiture, e comodo il portellone a comando elettrico (azionabile anche senza mani, spingendo un piede sotto il paraurti); ma la soglia di carico è a 75 cm da terra. 

Con 300 cavalli va forte. Nonostante il peso

Un bilanciere sul tunnel centrale consente di scegliere fra quattro modalità di guida (quella per i fondi viscidi, la Eco, la Normal e la più sportiveggiante Dynamic), che variano le risposte di motore, cambio automatico, sterzo, “clima”, Esp. Le differenze principali riguardano la prontezza di risposta dell'acceleratore (molto più “morbida” scegliendo Rain/Ice/Snow) e la rapidità del cambio automatico (comunque, mai fulmineo nei cambi di rapporto). Il 2.0 della Jaguar E-Pace ha una voce forte e grintosa in accelerazione e una spinta molto pronta e decisa ai medi regimi (allunga poi, con meno decisione, fino ai 6300 giri); piacerà agli sportivi. Ma la vettura pesa oltre 1800 kg e le prestazioni, pur elevate, sono un po' inferiori a quelle che ci si può aspettare da una compatta con 300 cavalli; la casa dichiara 6,4 secondi nello “0-100” (e 243 km/h di punta), dati che ci riserviamo di verificare con gli strumenti del nostro centro prove. La massa sembra influire anche sui consumi: guidando senza correre, e nonostante il cambio con i rapporti superiori lunghi (a 130 orari, in nona marcia, il 2.0 è a soli 2100 giri) alla fine del nostro giro il cruscotto indicava 8,5 km/litro (del resto, la casa ne dichiara solo 12,5). La E-Pace ha uno sterzo diretto e pronto (ma non leggero da azionare) e un'ottima aderenza; limitato anche il rollio in curva grazie alle sospensioni rigide (le buche si sentono, mentre l'insonorizzazione è più che buona). La Jaguar E-Pace vanta anche valide doti anche in fuori strada: 20,3 cm di luce a terra e una possibilità di guado fino a 50 cm di altezza sono valori di tutto rispetto, e si abbinano all'efficace trazione integrale.

Ricca e cara

Questa Jaguar E-Pace HSE ha parecchi accessori di pregio; oltre a quanto già detto prima, citiamo l'hi-fi con 11 altoparlanti, i fari full led con abbaglianti automatici, il cruise control adattativo con frenata automatica d'emergenza (ma solo fino a 85 km/h), il sistema che evita le uscite involontarie di corsia, l'avviso in caso di eccessiva stanchezza del guidatore, la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto. Il prezzo, però, è elevato. E resta impegnativo anche scegliendo una ben più tranquilla e meno ricca versione a gasolio: per esempio, la 2.0d S AWD, con 150 CV, cambio manuale e trazione 4x4, priva di cruscotto digitale, portellone elettrico e specchietti ripiegabili elettricamente, costa già 44.800 euro. Segnaliamo infine un optional particolare, che aveva debuttato con la F-Pace: la Activity Key (428 euro). Si tratta di un braccialetto “elettronico” impermeabile che consente di aprire e chiudere l'auto avvicinandolo alla J del logo Jaguar sul portellone, dopo avere lasciato la chiave nel cassetto dell'abitacolo: un dispositivo da indossare quando non si saprebbe dove lasciare la chiave, come quando si va al mare.  

Secondo noi

PREGI 
> Finiture. L'auto è decisamente ben realizzata.
> Motore. Il quattro cilindri è molto potente e pronto.
> Tenuta di strada. L’aderenza è ottima.

DIFETTI
> Particolari interni. La levetta del freno a mano è irraggiungibile dai passeggeri e mancano Android Auto e Apple CarPlay.
> Peso. Oltre 1,8 tonnellate sono tante per un'auto di queste dimensioni: i consumi sembrano risentirne. 
> Prezzo. D'accordo il fascino del marchio, le finiture e le doti dinamiche, ma è un'auto che si fa pagare.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 400/1500-4500
Emissione di CO2 grammi/km 181
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 243
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,4
Consumo medio (km/l) 12,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/n.d./165
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1819
Capacità bagagliaio litri 577/1234
Pneumatici (di serie) 245/45 R20
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Ritratto di neuro
19 novembre 2017 - 21:03
suv diesel? mai!
Ritratto di Mattia Bertero
19 novembre 2017 - 17:32
3
E-PACE. Come linea mi piace molto: tradizione allegata bene alla modernità. Però sto peso elevato non capisco come possono raggiungerlo, hanno fatto un telaio con il cemento armato?
Ritratto di torque
19 novembre 2017 - 23:27
Fuori bellissima, dentro molto curata, motori potenti. Tutti dei gran ingredienti, e da estimatore del gruppo JLR mi manda in bestia sapere che avrebbero potuto tirar fuori un vero gioiello se avessero sviluppato un telaio in alluminio come per tutti gli altri modelli, e invece hanno preferito riciclare quello - vecchiotto e da fuoristrada dùro - dell'Evoque. Con un telaio fatto bene (magari a trazione posteriore!) e quei motori, sarebbe stata pazzesca da guidare. Invece pesa come la Velar e la sorellona F-Pace, che sono mezzo metro più lunghe. Per me un'occasione persa, anche perché con prezzi così esagerati la meccanica DEVE essere al top.
Ritratto di palazzello
20 novembre 2017 - 08:31
Esteticamente questa E-Pace è bellissima ma nello stesso tempo telaisticamente inadeguata e pesante parecchio rispetto alle concorrenti. Il prezzo è troppo alto e invoglierebbe a puntare sulla F-Pace col rischio di cannibalizzarsi tra loro...peccato....
Ritratto di Gordo88
20 novembre 2017 - 09:22
Questo 2.0 turbobenza è un gran motore ma montato sulla f type fa la sua figura, non di certo su un suv da 18 tonnellate, qui consuma tanto e basta. Serve il 2.0 diesel da 180 o 240cv
Ritratto di Dr.Torque
20 novembre 2017 - 09:46
Jaguar E-Pace e la prossima Volvo XC40 sono gli unici SUV di ultima generazione che sto considerando per un acquisto nel 2018. In realtà di Jaguar non mi convincono gli interni, a mio parere appesantiti da un cruscotto e da un tunnel centrale davvero imcombenti sugli occupanti. Vedremo come se la cava Volvo. Se no resterò con grande serenità su una berlina o hatchback "tradizionale". Per quanto riguarda il peso i SUV non sono certo da portare come esempio di leggerezza: 100kg in più non fanno molta differenza. Chi vuole un mezzo leggero eviti questa categoria di veicoli. Semplice.
Ritratto di studio75
20 novembre 2017 - 11:53
5
su AV c'era l'esempio del nuovo xc40 d4 (190cv) a 700 al mese in noleggio per 2 anni. max. 15.000 km all'anno. mi sembra un buon prezzo.
Ritratto di Dr.Torque
20 novembre 2017 - 13:17
E' un'opzione che merita di essere valutata, anche se ci starei stretto come percorrenza annua che per me in genere supera i 20.000. A Volvo riconosco il merito di lavorare a 360°, non solo sul prodotto ma anche su sistemi innovativi di porsi sul mercato.
Ritratto di carmelo.sc
20 novembre 2017 - 11:45
Con quel prezzo ci compri una stelvio 280cv e anche praticamente full optional...ma scherziamo? E lasciamo perdere poi il telaio PENOSO della evoque.
Ritratto di Luke_66
20 novembre 2017 - 14:50
4
Evoque e' nata con un telaio per avere prestazioni in fuoristrada che BMW, Audi, VW, e Stelvio manco riescono a sognarsele. Certo ormai sara' datato ma definirlo penoso mi sembra eccessivo... Se poi lo si sfrutti o meno e' tutt'altro discorso ma ancor piu' assurdo e' vedere chi in un SUV va a guardare lo 0-100 e cercare le prestazioni sportive...
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