PRIMO CONTATTO

Jaguar XF Sportbrake: bella da guidare, ok da caricare. Ma troppi optional…

La nuova Jaguar XF Sportbrake è una wagon elegante e con un baule ben sfruttabile. Su strada è appagante, ma per quel che costa potrebbe essere meglio equipaggiata.

24 ottobre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 73.240
  • Consumo medio

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    149 grammi/km
  • Euro

    6
Jaguar XF Sportbrake
Jaguar XF Sportbrake 3.0D V6 S Automatica
ANCHE LE VALIGIE VIAGGIANO NEL LUSSO

All’eleganza e al piacere di guida della Jaguar XF berlina, in vendita dal 2015 (qui il primo contatto), questa versione wagon lunga quasi cinque metri abbina un baule ampio (da 565 a 1700 litri la capacità dichiarata) e pratico da caricare: la soglia è ad appena 63 cm da terra, e l’azionamento elettrico del portellone è di serie. Inoltre, per 134 euro è possibile aprirlo e chiuderlo passando il piede sotto un dei due angoli del paraurti posteriore (la First Edition offre gratis questa funzione). Il vano di carico è squadrato e, come pure l’abitacolo, molto ben rifinito: nella nuova Jaguar XF Sportbrake la cura per i particolari si ritrova anche nei punti meno in vista, e i materiali sono di qualità. Fa eccezione solo la plastica ai lati della consolle tra i sedili, ma i tecnici della Jaguar assicurano che stanno già pensando a nuovi materiali anche per quella zona. 

SUL DIVANO, MEGLIO IN DUE

Dal posto di guida si gestiscono comodamente le varie funzioni; acquistando uno dei pacchetti Touch Pro (da 2.799 a 4.204 euro), si può avere (oltre al navigatore e all’hi-fi Meridia) anche il cruscotto digitale, dalla buona definizione, ma non molto accattivante. Scenografiche, invece, le bocchette dell’aria ai lati della plancia che scompaiono (ruotando) quando non sono utilizzate. La consolle ha un aspetto ordinato, ma l’utile tasto delle “quattro frecce” è piccolo e circondato dai tanti tasti per regolare il “clima” bizona. Che, per 84 euro, può essere dotato di ricircolo automatico: strano pagare per questa funzione, in una vettura di questo prezzo… Tra le opzioni della nuova Jaguar XF Sportbrake c’è anche il climatizzatore quadrizona, per migliorare il comfort dei passeggeri posteriori. A proposito di comfort, sul divano stanno davvero comodi due adulti (il passo di 296 cm, pari a quello della berlina, permette di avere tanto spazio per le gambe), mentre chi siede al centro del divano deve fare i conti con lo schienale rigido (per via del bracciolo a scomparsa) e con l’ingombrante tunnel sul pavimento.

UN’OCCHIATA AGLI ALLESTIMENTI

Abbiamo già accennato a un paio degli allestimenti previsti per la nuova Jaguar XF Sportbrake. La gamma parte dalla Pure, che ha di serie le barre sul tetto (color Silver), i cerchi in lega di 17”, il divano frazionato in tre parti (40/20/40), il “clima” bizona, il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 8”, il cofano attivo (riduce le lesioni ai pedoni in caso di investimento), il regolatore/limitatore di velocità e l’antifurto. La Prestige ha pure i sedili in pelle (con le poltrone regolabili elettricamente nell’inclinazione) e i fari bixeno, mentre la R-Sport (riconoscibile per i paraurti sportivi e per le barre sul tetto nere) ha cerchi di 18” e sedili in tessuto tecnico. Poi ci sono gli allestimenti Portfolio (plancia e sedili in pelle Windsor, poltrone interamente regolabili elettricamente, inserti in ebano), S (interni in pelle pieno fiore e cerchi di 19”) e, per finire, la First Edition, che ha pure un ampio tetto in vetro (1,6 m2) oscurabile senza toccare alcun pulsante (basta fare un movimento con la mano sopra la testa e la tendina scorre in avanti o indietro), il cruscotto digitale, il navigatore e l’hi-fi Meridian. Di serie anche il sistema di accesso e avviamento “senza chiave” (quest’ultima può essere sostituita da un braccialetto impermeabile, l’Activity Key), che per le altre versioni costa 1.073 euro: non poco, visto che per vetture ben più economiche questa voce non è un extra. Tra gli altri optional “fuori luogo”, gli specchietti ripiegabili (e riscaldabili) elettricamente: ben 584 euro.

Sotto il cofano della nuova Jaguar XF Sportbrake possono celarsi un 2.0 a benzina (da 250 CV) oppure uno dei turbodiesel, a quattro o a sei cilindri. Tra questi, il primo è un duemila disponibile in tre livelli di potenza: 163, 179 o 240 cavalli. Solo per la variante meno potente è di serie il cambio manuale a sei marce, ma può essere ordinato (per 2.560 euro) quello automatico a otto rapporti, di serie per tutte le altre versioni. La trazione può essere posteriore, o integrale: quest’ultima è ordinabile col 2.0d da 179 cavalli, ed è di serie per la versione da 240. 

CI METTIAMO AL VOLANTE

Iniziamo il test della nuova Jaguar XF Sportbrake: siamo a bordo di una 3.0d. Il V6 ha una spinta poderosa e fluida, oltre che un bel rombo (per essere un turbodiesel). Il cambio automatico a otto rapporti quasi non fa sentire i passaggi di marcia. Nell’uso sportivo si apprezzano le levette al volante per cambiare manualmente (con il cambio in modalità S, le marce impostate vengono mantenute fino al limitatore). Elevata la tenuta di strada, e ben controllabili le reazioni, anche se si esagera col gas. Le sospensioni a controllo elettronico (di serie per la S, oltre che per la First Edition) filtrano a dovere le irregolarità dell’asfalto e pure il comfort acustico è molto buono (peccato solo per qualche fruscio dagli specchietti ad andature autostradali). Quanto ai consumi, alla fine del test (quasi 200 chilometri su strade veloci) abbiamo letto nel cruscotto una media di 12 km/litro, ben distanti dai 16,9 dichiarati per il ciclo di omologazione.

SECONDO NOI

Pregi
> Finiture. In generale, materiali e assemblaggi sono curati. Anche nella zona riservata ai bagagli. 
> Guida. Per essere lunga quasi cinque metri, è una wagon agile anche sul misto .
> V6 turbodiesel. Ha una spinta fluida e vigorosa fin dai bassi regimi. Non male (per un diesel) neppure il rombo. 

Difetti
> Optional. Incredibile che su una vettura di questo prezzo si paghino accessori come il ricircolo automatico o gli specchietti ripiegabili elettricamente.
> “Quattro frecce”. Il pulsante per attivarle è piccolo e circondato dai tanti tasti del “clima”.
> Quinto posto. Al centro del divano si sta scomodi: lo schienale è rigido e il tunnel sul pavimento ingombrante.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2993
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 700/2000
Emissione di CO2 grammi/km 154
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (autom.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,6
Consumo medio (km/l) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 496/188/150
Passo cm 296
Peso in ordine di marcia kg 1855
Capacità bagagliaio litri 565/1700
Pneumatici (di serie) 245/40 R19
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Ritratto di Claus90
24 ottobre 2017 - 17:08
Una lexus GS potrebbe essere una bella alternativa a tutte ma è solo berlina.
Ritratto di twinturbo
24 ottobre 2017 - 18:02
Sarà l'effetto Giulia che ha un po' rivoluzionato il mercato e le sue regole, ma nelle SW non trovo più l'appeal di qualche anno fa. Come Bmw mi piace ora più la 4 che la 3 SW (che prima preferivo), idem questa Jaguar meglio berlina. Forse l'unica che ancora rende spesso più SW è Audi
Ritratto di Dirk
24 ottobre 2017 - 18:30
La Giulia non c'entra con questo articolo tenuto conto che station non esiste e quindi imparagonabile. Che peccato...
Ritratto di twinturbo
24 ottobre 2017 - 18:59
Giulia è la versione dinamica di Alfa nel segmento, non avrebbe tanta logica declinarla in Station, al momento. Sarebbe come chiedere a BmW di fare una Serie 4 Sw, o a Audi un A5 Sw, o a Mercedes una Classe C Coupè SW
Ritratto di bridge
24 ottobre 2017 - 19:08
1
Hahahahahha twinturbo sei uno spasso hahahahaha! La Giulia SW non è stata fatta perché le vendite della berlina erano così scarse che non hanno avuto il coraggio di investire altri soldi per questo modello. La Giulia non ha rivoluzionato un bel nulla.
Ritratto di bridge
24 ottobre 2017 - 19:08
1
* erano e sono...
Ritratto di Dirk
24 ottobre 2017 - 19:19
twinturbo, Audi fa auto dinamiche e pure station wagon. Non mi scada così inciampando che poi si fa pure male come quella degli scarichi della Golf GTI che sono due.
Ritratto di rossi alberto alby reds@libero.it
25 ottobre 2017 - 17:01
premetto che non sono un alfista ma arrivare a dire che la giulia ha rivoluzionato il mercato e blasfemo.il prestigio di audi bmw mercedes l alfa se li sogna di notte e una macchina da alfisti............con molta nostalgia
Ritratto di bridge
24 ottobre 2017 - 19:11
1
Mi piace. Molto più riuscita della precedente versione. Anche se continuo a preferire la berlina.
Ritratto di IloveDR
24 ottobre 2017 - 19:46
4
dalle foto il posteriore dell'auto sembra molto pesante, ma, nel complesso, le Jaguar le gradisco sempre
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