PRIMO CONTATTO

Jeep Cherokee: ora ha la grinta che mancava

Con il nuovo 2.2 turbodiesel, che abbiamo guidato nella variante da 200 cavalli, abbinato alla trazione integrale, la Jeep Cherokee ha davvero una bella grinta, e si conferma tra le suv più confortevoli.
Listino prezzi Jeep Cherokee non disponibile
16 giugno 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 50.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    150 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Cherokee
Jeep Cherokee 2.2 Multijet 200 CV Limited 4WD
Ti fa capire subito chi è
 
La linea della Jeep Cherokee, a un anno e mezzo dal lancio, non cambia, e si conferma riuscita: l’elemento che caratterizza il frontale è la grande mascherina divisa in sette elementi verticali, affiancata da sottili fari a led che rendono l’insieme più filante e aggressivo. La parte posteriore è meno personale ma ugualmente piacevole: i sottili fanali orizzontali sono alla base del lunotto, piuttosto piccolo e inclinato, che penalizza parecchio la visibilità posteriore (fortunatamente, per la ricca versione Limited che abbiamo guidato la telecamera è di serie). Tra l’altro, il campo visivo non è ottimale neppure davanti: i montanti anteriori inclinati disturbano. Da notare che la parte inferiore dei paraurti e il profilo che protegge i parafanghi sono in plastica non verniciata, meno sensibili e “delicati” ai graffi: un vantaggio per chi usa parecchio l’auto sugli sterrati e in città.
 
Lo spazio non manca
 
Saliti a bordo, la prima impressione è che l’abitacolo della Jeep Cherokee non sia molto ampio, per via della superficie vetrata poco estesa; in realtà, i centimetri cubi abbondano (così come i portaoggetti: sono numerosi). Davanti si sta davvero comodi e, in particolare, si apprezzano la posizione di guida rialzata (il volante è registrabile pure in profondità) e le regolazioni elettriche del sedile. Il divano, che accoglie senza problemi tre adulti, è scorrevole (consente di rinunciare a un po’ di spazio nel baule, in favore dei passeggeri dietro) ma disturbano solo un po’ il tunnel della trasmissione e le bocchette per l’aria. Gli interni sono assemblati con cura, i materiali di qualità: non soltanto quelli che rivestono i sedili, tutti in pelle (di serie per la Limited), ma pure le plastiche morbide della plancia. Quest’ultima, dalla forma un po’ massiccia e poco originale, ospita al centro lo schermo di 8,4” che gestisce il sistema multimediale e il navigatore (di serie), di utilizzo intuitivo. Non così pratici, invece, i pulsanti presenti nel volante per la radio, il telefono, il cruise control e il computer di bordo.
 
Il turbodiesel che ci voleva
 
Nella guida si apprezza subito la silenziosità (in tutte le situazioni) e la prontezza del nuovo motore turbodiesel 2.2 Multijet, che ha debuttato proprio nella Jeep Cherokee. Abbiamo testato la variante più potente, da 200 cavalli (questo quattro cilindri c’è anche con 185 CV) che nonostante il peso non certo “piuma” della vettura (1878 kg) garantisce una spinta vigorosa ma allo stesso tempo progressiva, da 1800 giri fino a quasi 5000. Gli 8,5 secondi dichiarati dalla Jeep per passare da 0 a 100 km/h sembrano infatti alla portata della nuova Cherokee, così come la velocità massima (204 km/h). Nonostante le prestazioni, i consumi non sono esagerati: 17,5 chilometri con un litro la percorrenza media secondo il dato ufficiale. Noi, stando al computer di bordo, ci siamo fermati a 11 km/l: un risultato soddisfacente, considerando che il percorso del test si snodava anche lungo strade di montagna, con parecchi tornanti. Quanto al cambio automatico, in virtù delle sue nove marce trova sempre il rapporto più adatto alla situazione, ma non è un “mostro” di rapidità (sebbene sia adeguato alla vettura): i passaggi di marcia, soprattutto le scalate, potrebbero essere più rapidi; inoltre, è privo delle “palette” al volante per inserire manualmente i rapporti. La taratura piuttosto morbida delle sospensioni privilegia il comfort: le asperità vengono filtrate efficacemente, ma quando si forza il ritmo nei percorsi misti la carrozzeria si corica un po’ di lato negli inserimenti in curva e l’avantreno tende ad allargare la traiettoria, per quantoa non in maniera esagerata. La sicurezza è garantita anche dalla trazione 4x4 e dal dispositivo Selec-Terrain che consente di selezionare il tipo di guida (su neve, sabbia/fango o sportiva) per avere una configurazione specifica, o di utilizzare la modalità automatica. Lo sterzo è abbastanza leggero in manovra, ma poco diretto e parecchio demoltiplicato (occorrono ampi movimenti del volante anche per piccoli angoli di sterzata), un aspetto che penalizza un po’ il piacere di guida. Potenti e ben modulabili i freni.
 
Secondo noi
 
PREGI

> Comfort. Le sospensioni assorbono bene le asperità e il motore è poco rumoroso.
> Dotazione. La Limited è ricca: di serie anche i sedili in pelle e il sistema multimediale con navigatore. 
> Spazio. Pure chi siede dietro ha un buon agio, e può contare sul divano scorrevole.
 
DIFETTI
 
> Comandi. I numerosi pulsanti nelle razze del volante non sono semplici da gestire.
> Sterzo. Poco diretto e fin troppo demoltiplicato, limita il piacere di guida.
> Visibilità. Finestrini e lunotto piccoli, montanti anteriori inclinati. La telecamera posteriore, però, aiuta.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 2184
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 440/2500
Emissione di CO2 grammi/km 150
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (autom.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 203
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,7
Consumo medio (km/l) 16,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 462/190/171
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1878
Capacità bagagliaio litri 412-500/1267
Pneumatici (di serie) 225/55 R18

 

Jeep Cherokee
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Ritratto di AMG
17 giugno 2015 - 18:40
C'erano già anche prima, i modelli nuovi sono la Cherokee e la Renegade
Ritratto di Luzzo
17 giugno 2015 - 23:42
Sotto daimler hanno fatto degli obbrobri niente male, in tutto il gruppo chrysler Jeep inclusa. Dei veri bidoni , brutti e fatti malissimo : daimler ha pensato bene di buttare tutto al macero dopo aver acquisiti quel poco di know how che serviva ad impostare certi suv. Ecco chi ha ammazzato la Jeep, poche chiacchiere. E sappiamo anche chi l'ha resuscitata e chi la porterà sempre più in alto, piaccia o no a voi 'tifosi' di un marchio ( che è la cosa più infantile che esista dopo il ciuccio)
Ritratto di SuperMaserati
18 giugno 2015 - 18:04
Almeno erano coerenti con il marchio, farla salire l'Fca? Ma non farmi ridere la farà salire solo economicamente ma le abbatterà tutta lo spirito.
Ritratto di napolmen4
2 febbraio 2017 - 10:20
infatti falli' sotto l'era jeep!!!! ora vola come non mai nella sua storia segno della qualita' attuale...mancata nel passato
Ritratto di Moreno1999
16 giugno 2015 - 21:48
4
Difficile unire i due fari uno sopra l'altro che avete messo sulla Cherokee e che mettete su tutte le Citroen per fare un unico normale fanale? Ok l'originalità ma qui la grazia viene MOLTO meno!
Ritratto di tommaso tampucci
16 giugno 2015 - 22:48
della linea ne apprezzo il coraggio. La jeep ha dimostrato, con Cherokee e Renegade, di saper creare alcune delle linee più personali che si vedono in giro, il fatto che piacciano tanto ad alcuni o meno ad altri ha poca importanza. Quello che conta è sentire persone anche poco competenti in materia di auto dire "Quella è una Jeep", mentre ormai distinguere a prima vista una Volkswagen da una Peugeot o da una qualsiasi altra macchina sta diventando sempre più difficile, se non fosse per lo stemma sul cofano...
Ritratto di tommaso tampucci
16 giugno 2015 - 22:48
della linea ne apprezzo il coraggio. La jeep ha dimostrato, con Cherokee e Renegade, di saper creare alcune delle linee più personali che si vedono in giro, il fatto che piacciano tanto ad alcuni o meno ad altri ha poca importanza. Quello che conta è sentire persone anche poco competenti in materia di auto dire "Quella è una Jeep", mentre ormai distinguere a prima vista una Volkswagen da una Peugeot o da una qualsiasi altra macchina sta diventando sempre più difficile, se non fosse per lo stemma sul cofano...
Ritratto di tommaso tampucci
16 giugno 2015 - 22:49
della linea ne apprezzo il coraggio. La jeep ha dimostrato, con Cherokee e Renegade, di saper creare alcune delle linee più personali che si vedono in giro, il fatto che piacciano tanto ad alcuni o meno ad altri ha poca importanza. Quello che conta è sentire persone anche poco competenti in materia di auto dire "Quella è una Jeep", mentre ormai distinguere a prima vista una Volkswagen da una Peugeot o da una qualsiasi altra macchina sta diventando sempre più difficile, se non fosse per lo stemma sul cofano...
Ritratto di tommaso tampucci
16 giugno 2015 - 22:51
della linea ne apprezzo il coraggio. La jeep ha dimostrato, con Cherokee e Renegade, di saper creare alcune delle linee più personali che si vedono in giro, il fatto che piacciano tanto ad alcuni o meno ad altri ha poca importanza. Quello che conta è sentire persone anche poco competenti in materia di auto dire "Quella è una Jeep", mentre ormai distinguere a prima vista una Volkswagen da una Peugeot o da una qualsiasi altra macchina sta diventando sempre più difficile, se non fosse per lo stemma sul cofano...
Ritratto di MLK_78
17 giugno 2015 - 10:17
Tutti con il downsizing e qui invece passiamo a un 2.2, finalmente un motore degno per una vettura di queste dimensioni e peso. Certo però che con 400Nm di coppia off-road deve proprio essere una goduria specie con le marce ridotte. L'unica cosa che non riesco a digerire è l'estetica, sia frontale che al posteriore, vista dal vivo è forse peggio che in fotografia.
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