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Jeep Cherokee: confortevole e con lo sconto

La rinnovata Jeep Cherokee si conferma accogliente, ha più spazio per i bagagli, tanti sistemi di sicurezza e nella guida non affatica. Inoltre, la promozione di lancio è allettante. Non dei più silenziosi, però, il 2.2 diesel.

11 settembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 43.000
  • Consumo medio

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    161 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Cherokee
Jeep Cherokee 2.2 Multijet 195 CV Longitude
Una faccia nuova

A quattro anni dal lancio la suv Jeep Cherokee si aggiorna nell’aspetto, nella dotazione di sicurezza e nella meccanica. Il nuovo frontale ha abbandonato l’originale disposizione su tre livelli dei fari, a favore di un look più convenzionale e sempre caratterizzato dalla tipica mascherina a sette elementi verticali. Diversi anche i paraurti (più eleganti), il portellone (che ora integra la targa) e il trattamento cromatico dei fanali a led. Modifiche che non hanno influito sulle dimensioni dell’auto (sempre lunga 462 cm), la quale continua a farsi notare per l’aspetto solido e non privo di un certo dinamismo. Per quanto riguarda i motori, al momento è disponibile il 2.2 turbodiesel da 194 CV (9 più di prima) abbinato al cambio automatico a nove marce. A fine 2018 si aggiungerà una versione a gasolio da 150 CV e, a inizio del 2019, un inedito 2.0 turbo a benzina: 270 i cavalli.

Fa il pieno di “aiuti”

Con l’aggiornamento arrivano tutti quei sistemi di sicurezza assenti nella precedente Jeep Cherokee. Sono di serie l’avviso d’involontaria uscita di corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori e la frenata automatica d’emergenza (sempre attiva). Il cruise control adattativo con la funzione Stop&Go (in grado di arrestare il veicolo da solo e di farlo ripartire dopo un rallentamento) e il sistema di parcheggio semi-automatico (in perpendicolare e in parallelo rispetto alla direzione di marcia) costano rispettivamente 550 euro e sono di serie per le ricche Limited e Overland. 

A proposito di prezzi, la versione meno cara è quella del test: in offerta lancio la Jeep Cherokee 2.2 Multijet Longitude automatica e a trazione anteriore costa 36.200 euro, anziché 43.000 euro. Una cifra interessante, che include: l’accesso senza chiave, il climatizzatore automatico bizona, il cruise control, il divano scorrevole, i fari full led, i sedili a regolazione elettrica e i sensori posteriori di distanza. Consistenti ribassi anche per il resto della gamma, che arriva a 50.800 euro per la Jeep Cherokee 2.2 Multijet Overland 4WD automatica (di serie: navigatore, sedili in pelle riscaldabili e ventilati, selettore delle modalità di guida Select-Terrain System e tetto apribile).

Si fa in quattro

Oltre che con la trazione anteriore (come la vettura del test) la Jeep Cherokee è proposta con addirittura tre sistemi di trazione integrale. Quello più semplice, denominato Jeep Active Drive I, trasmette il moto alle ruote davanti e, nel caso queste slittino, attraverso la frizione a controllo elettronico invia parte della trazione a quelle dietro. Stesso funzionamento per il Jeep Active Drive II, che aggiunge le marce ridotte e il dispositivo per mantenere costante la velocità nelle discese più ripide (lasciando libero il guidatore di concentrarsi sul volante). Per il fuori strada “duro” le versioni Trailhawk (in arrivo a inizio 2019) hanno il sistema Jeep Active Drive Lock con la possibilità di bloccare il differenziale posteriore e il Select-Speed Control per impostare la velocità (compresa fra 1 e 9 km/h) con cui affrontare un percorso off-road particolarmente difficile. Le più ricche Jeep Cherokee 4x4 Limited e Overland dispongono del selettore per le modalità di guida Select-Terrain: tramite la manopola fra i sedili il guidatore può variare la risposta di motore, aiuti elettronici e del cambio automatico, in base a quattro modalità (Auto, per la guida normale, Sport per quella sportiva, Snow per muoversi sulla neve e Sand/Mud per sabbia e fango). La Trailhawk ha anche la funzione Rock per fondi rocciosi.

Una maggiore capienza

Poche le novità per l’abitacolo della Jeep Cherokee, che si conferma spazioso e con tanti portaoggetti. Però, nessuno è refrigerato e manca il rivestimento antirumore nelle tasche delle porte e nel cassetto anteriore. In quattro si viaggia comodi e il divano è largo abbastanza per ospitare bene anche tre persone. Apprezzabili le finiture, con materiali d’aspetto gradevole anche per la plancia, che resta imponente e seriosa. Il cruscotto è chiaro e completo di ampio monitor nel mezzo per richiamare molte informazioni (mostrate con una riuscita grafica a colori). Il moderno impianto multimediale con schermi nella consolle di 7” (per la Longitude) o 8,4” è quello già utilizzato per altri modelli del gruppo FCA. Di facile utilizzo, ha molte funzionalità e, di serie, la radio Dab, e le interfacce Android Auto e Apple CarPlay. La posizione di guida è comoda: il sedile rialzato ha un robusto sostegno lombare e non avvolge troppo. Il baule, la cui capienza è incrementabile facendo scorrere in avanti il divano, ora ha una maggiore capacità: passa da 412/500 litri (1267 reclinando i sedili posteriori) a 448/570 litri (1555 quella massima). 

Viaggi in relax

I 194 cavalli del motore della Jeep Cherokee 2.2 Multijet Longitude automatica a due ruote motrici spingono decisi quanto omogenei fino a 4500 giri: il buon tempo dichiarato di 9,1 secondi per lo “0-100” e la velocità massima di 205 km/h sono realistici. Tuttavia, la Jeep Cherokee non è una suv da guidare in modo brillante: preferisce andature rilassate per la risposta più dolce che rapida del cambio automatico (con levette dietro il volante per la modalità manuale), per la taratura morbida delle sospensioni e per lo sterzo demoltiplicato, che non è molto preciso. L’auto si lascia condurre con il minimo impegno da parte del guidatore, garantendo un buon comfort di marcia. Unica nota stonata, il rombo del motore: è quasi sempre piuttosto avvertibile. Invece, fruscii aerodinamici e sconnessioni dell’asfalto difficilmente possono disturbare i passeggeri. Nel corso del test in autostrada e su percorsi extraurbani, il computer di bordo ha calcolato una media di 12,5 km/l. 

Secondo noi

Pregi
> Baule. La capacità è incrementata.
> Comfort. L’auto richiede il minimo sforzo per essere condotta e ha interni accoglienti.
> Dotazione. Quella di serie è completa e include aiuti alla guida come la frenata automatica d’emergenza.

Difetti
> Portaoggetti. Nemmeno uno è refrigerato. Tasche e cassetto non sono rivestiti.
> Rumorosità. Quella del motore è spesso presente.
> Sterzo. Manca un po’ di precisione.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2174
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 143 (194)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 450/2000
Emissione di CO2 grammi/km 179
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,1
Consumo medio (km/l) 16,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 462/186/171
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 448-570/1555
Pneumatici (di serie) 225/55 R18
Jeep Cherokee
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I VOTI DEGLI UTENTI
159
99
81
40
94
VOTO MEDIO
3,4
3.399575
473
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Ritratto di Badboyberna
12 settembre 2018 - 13:14
io ho la 2.2 ltd del 2016...i cavalli sono 200...
Ritratto di emergency
12 settembre 2018 - 13:55
A quando un IBRIDO per cortesia? Non mi sembra così tanto difficile.
Ritratto di Badboyberna
12 settembre 2018 - 14:38
a fine anno o 2019 sono previsti i primi modelli ibridi (wrangler) e dal 2020 se non erro su parecchi altri modelli
Ritratto di Gifanphoto
12 settembre 2018 - 16:05
Ormai leggere tutti i commenti è davvero deprimente... Già che anche i tester non scherzano: "Portaoggetti: Nemmeno uno è refrigerato. Tasche e cassetto non sono rivestiti"... Che abbiano scambiato una Jeep per una Bentley? Boo, spero di no, ma a sentire questi commenti il dubbio viene. Ma che nessuno abbia preso con attenzione la "destinazione d'uso" di quest'auto? Allora: per quanto riguarda le prestazioni, è evidente che un motore diesel di precedente generazione con "appena" 190hp, nasce con la manifesta intenzione di motorizzare le fasce di utenti attirati da un prezzo basso ma che, vogliono fare un passo verso la categoria superiore. Le prossime motorizzazioni daranno la giusta risposta a chi vede i 9,1 da 0 a 100 come un numero "triste"! A tal proposito vorrei ricordare che, si tratta di una vettura pesante, con una discreta aerodinamica ma dipendente da una altezza da terra obbligata che comporta vortici sotto la vettura che ne compromettono la fluidità! Viste queste particolari caratteristiche, guarderei a più moderati commenti negativi. Per quanto riguarda il confort, forse pariteticamente ci si scorda che la Jeep, di qualunque modello si tratti è sempre un fuoristrada, elegante si, confortevole si, ma pur sempre un vero "OFF-ROAD"; e non sto dicendo "SUV", altra contraddizione molto spesso travisata nei famosi test! La demoltiplicazione dello sterzo, la morbidezza delle sospensioni, quindi la evidente minore dinamica di guida, confrontata con altre vetture, erroneamente confuse con la Jeep, sono solo la conseguenza del suo DNA! Per coloro che ci tengono ad approfondire e a comprendere meglio di cosa parlo, esorto a visitare "Youtube" cliccando "Jeep Cherokee test off-road"! Sono certo che dopo, metterete tutti i puntini sulle dovute i e se siete degli appassionati di Off-Road, vi dimenticherete i cassettini rivestiti e i vani refrigerati! Saluti a tutti.
Ritratto di fedevidrik93
14 settembre 2018 - 08:29
Sottoscrivo il tuo commento su tutto. Se parli di JEEP deve saltare subito in mente la parola fuoristrada. E chissene della collaborazione con FCA, che porta ai soliti commenti negativi automatici, Jeep è questo. Sarò anche di parte, in famiglia avevamo uno Cherokee 3.7 v6 del 2001 e in futuro ci arriverà una Compass Limited, però mi sono stufato dei soliti commenti pregiudizievoli.
Ritratto di Gifanphoto
12 settembre 2018 - 16:09
Per coloro che la vogliono più "RUDE", ricordo che esiste la Versione "Trial Hawk" , della quale non si parla quasi mai! Saluti cordiali
12 settembre 2018 - 19:44
Perfettamente d'accordo, con più rude intendevo la linea di base, come le precedenti. Non lo penso io che mi piace anche così, ma lo dico in base a ciò che pensano i fan del marchio, le cui critiche si sono mosse più di tutte sull'aspetto atipico che imho ne ha fatta una generazione caratterizzante.
Ritratto di Gifanphoto
12 settembre 2018 - 20:01
Grazie Francesco, mi fa piacere che hai compreso ciò che ho riscontrato come delle banalità. Comunque mi permetto di correggere una tua valutazione, cioè che nella categoria ci sia la RAV4... Purtroppo le passioni fanno scherzi. La Rav è una buona vettura, direi ottima ma non è una OFF-ROAD è una SUV. Io la settimana scorsa solo per una valutazione errata mi sono trovato in un luogo davvero infido e pericoloso. La mia compagna era terrorizzata ma, grazie alla mia Renegade Trial Hawk sono venuto fuori alla grande. Non voglio esaltare nulla ma forse se non avessi avuta quella non mi sarei trovato li, però che soddisfazione e, ti dico solo devi provarle dove vanno provate. Oggi si può, almeno ti fai una idea giusta di cosa compri. Ciao un saluto cordiale.
13 settembre 2018 - 18:59
Hai ragione, anche la Rav4 Adventure non venduta qui da noi ma con attitudini più "campagnole" è solamente un po' più alta. Del resto mi sono basato su comparazioni fatte da giornalisti, in cui c'erano anche Escape e CR-V, ma in effetti la Cherokee ha capacità off-road reali, se la vede solo con Discovery Sport ad essere precisi (probabile loro le comparavano per fascia di prezzo). Ps complimenti per l'acquisto, saluti.
Ritratto di fedevidrik93
14 settembre 2018 - 08:32
Se in Toyota si vuole un fuoristrada come si deve, la scelta è obbligata: Land Cruiser. Ovvio, sono due categorie completamente differenti (e prezzi..). Il Rav ora sta puntando tutto sull'ibrido, con l'accoppiata 4x4, tuttavia non ha le doti fuoristradistiche ne gli angoli tipici di un vero fuoristrada. Mi associo ai complimenti riguardo alla Trailhawk.
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