PRIMO CONTATTO

Jeep Compass: bada più ai passeggeri che ai bagagli

Anche con il 1.6 a gasolio da 120 CV la nuova Jeep Compass si conferma confortevole e facile da guidare. Non dei più capienti il baule.

7 giugno 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.250
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    117 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Compass
Jeep Compass 1.6 Multijet Limited
Anche a due ruote motrici

Dopo il test della nuova Jeep Compass 2.0 Multijet 4WD AT8, con cambio automatico, trazione integrale e 140 CV (leggi qui il primo contatto), ecco il nostro report sulla 1.6 turbodiesel, che ha 120 CV, le ruote motrici solo anteriori e il cambio manuale a sei marce. Identico invece l’aspetto, che è “solido” ma non privo di eleganza (si ispira a quello della più grande Jeep Grand Cherokee); e con le grandi ruote in lega di 18” (di serie per la Limited del test), la Jeep Compass sembra ancora più “salda” sul terreno. Già in vendita e disponibile nelle concessionarie da inizio luglio 2017, la suv media della casa americana è proposta con motori da 120 fino a 170 CV. I prezzi sono compresi fra i 25.000 euro della 1.4 Multiair Sport a benzina (140 cavalli) e i 39.750 euro della 2.0 Multijet 4WD AT9 Limited a gasolio (170 CV). Entro fine anno, poi, si aggiungeranno le versioni Trailhawk, particolarmente “attrezzate” per il fuori strada.

Ricca, ma con navigatore a parte

La Limited è la più ricca delle Jeep Compass. Non costa poco, ma di serie ha l’apertura delle porte e l’avviamento senza chiave, il climatizzatore automatico bizona, il cruise control adattativo, il portellone ad apertura elettrica e i protocolli Android Auto e Apple CarPlay, per utilizzare gli smartphone dall’impianto multimediale della vettura. Tuttavia, per avere il navigatore (con ampio schermo di 8,4”) vanno aggiunti i 1.150 euro del pacchetto Infotainment. La Longitude costa 27.500 euro (3.750 in meno) e non ha tutti questi accessori. Ma di serie offre già il Bluetooth, i cerchi in lega di 17”, il climatizzatore manuale, il cruise control, i fendinebbia, la radio Dab, il sedile del passeggero anteriore ripiegabile per incrementare la capacità di carico, oltre ai sensori posteriori di distanza e a sistemi di sicurezza come la frenata automatica d’emergenza (attiva fino a 50 km/h) e l’avviso di involontario salto di corsia.

Più spaziosa che ricercata

L’abitacolo della Jeep Compass è ampio e offre buon agio anche per le gambe di chi siede dietro. In due sul divano si sta comodi, e una terza persona seduta al centro non è troppo sacrificata, anche se l’imbottitura è dura. Le finiture non deludono, con materiali morbidi impiegati per la zona superiore della plancia e delle porte. Tuttavia, considerando il prezzo superiore ai 30.000 euro, qualche particolare più ricercato, che trasmetta un senso di ricchezza, non sarebbe guastato. In compenso, la Jeep Compass è pratica: i comandi sono intuitivi, anche quelli del valido impianto multimediale (chiara la grafica del maxi schermo di 8,4” in cima alla consolle), e la posizione di guida rialzata è comoda (complete le informazioni del cruscotto, con esteso display fra contagiri e tachimetro); peccato solo che i tanti portaoggetti siano privi di rivestimento anti rumore, e che nessuno sia refrigerato. Il baule è ben accessibile e di forma regolare, ma la capienza con cinque posti in uso è piuttosto ridotta per una suv lunga 439 cm. E non si può disporre del doppio fondo degli altri allestimenti della Jeep Compass: è occupato dalla ruota di scorta, di serie per la Limited.

Buche? quali buche?

Adatta a una guida rilassata, la Jeep Compass 1.6 Multijet Limited non è affaticante: lo sterzo è leggero (migliorabile, però, la precisione) e il pedale della frizione è piuttosto morbido (ok la manovrabilità del cambio). Sincera nelle reazioni e con un rollio non troppo accentuato, l’auto ha un’apprezzabile agilità e tiene bene la strada. Nonostante i generosi pneumatici 225/55 R 18, l’assorbimento delle sconnessioni è efficace. Anche l’isolamento acustico dai rumori esterni è di buon livello e il rumore del motore non dà fastidio. I 120 cavalli sono pronti a tutti i regimi, spingono fluidi e garantiscono un brio adeguato: credibili gli 11 secondi dichiarati nello “0-100” e anche i 185 km/h di punta. Quanto ai consumi, nel corso del test su strade extraurbane il computer di bordo ha calcolato la non eccezionale media di 13 km/l. 

Secondo noi

Pregi
> Comandi. Sono intuitivi, compresi quelli del moderno sistema multimediale.
> Comfort. L’abitacolo è spazioso e le sospensioni filtrano efficacemente le buche.
> Guida. Facile e sicura, questa suv è rilassante e poco affaticante.

Difetti
> Baule. Non è fra i più capienti.
> Dettagli. Considerato il prezzo, ci aspettavano finiture più ricercate e il navigatore di serie.
> Portaoggetti. Nessuno è refrigerato e nemmeno rivestito.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 117
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 185
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11
Consumo medio (km/l) 22,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 439/182/163
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1430
Capacità bagagliaio litri 368/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/55 R18
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Ritratto di ycarus77
10 agosto 2017 - 13:39
Io ad esempio preferisco un furgone a 7 posti all'ESPACE, costa molto meno e ci carico molto di più. Questo non significa che le monovolume non abbiano un senso, è il bello delle libere scelte nella vita. Ognuno sceglie quello che reputa migliore senza convincere nessuno che sia effettivamente così....
Ritratto di AMG
7 giugno 2017 - 16:27
Ma in verità una monovolume è più pratica di un suv, ad essere sinceri non è la praticità il vantaggio dei suv (che poi sono CROSS-OVER nella stragrande maggioranza dei casi) ma solamente una inutile tendenza, che ci ha riempiti di modelli aberranti. Piace la macchina alta, che domina la strada, e sembra più appagante delle monovolume
Ritratto di ogiad
7 giugno 2017 - 15:59
ad affrontare i dossi che vengono messi dalle nostre fantastiche amministrazioni comunali... a superare le buche che non vengono tappate dalle sempre fantastiche amministrazioni comunali
Ritratto di mika69
7 giugno 2017 - 16:01
...li metterei tutti fuorilegge quei dossi.
Ritratto di lucios
7 giugno 2017 - 16:01
4
Il mercato è ciò che chiede! Ormai i suv, da quando sono stati introdotti, sono una panacea per le case automobilistiche se riescono a piazzarne uno sulle classifiche alte di vendita. Personalmente, li ritengo un po' inutili e soprattutto costosi da mantenere: consumi più alti, gomme costose. Ne ho guidati diversi, anche alcuni premium: a me non piace l'altezza così accentuata che alza il baricentro. In italia, purtroppo, hanno preso piede perché il sentirsi fico è nel nostro dna.
Ritratto di lucios
7 giugno 2017 - 16:03
4
Diciamocela tutta: i monovolume erano più attraenti delle sw, i suv sono più fichi dei monovolume. Cronistoria!!!!
Ritratto di lucios
7 giugno 2017 - 16:06
4
Ultima e chiudo: sicuramente una grande utilità la danno per combattere le tante buche e voragini che si ritrovano sulle tante vie disastrate del nostro paese.
Ritratto di mika69
7 giugno 2017 - 16:23
Ormai moltissimi SUV hanno le ultraribassate al pari delle auto, a volte anche peggio...risolvi poco. Una Tucson con i 19" sai cosa assorbe? Non molto...In più, per evitare coricamenti laterali eccessivi, per via del baricentro più alto, le sospensioni non possono essere morbide. Rimane di buono la luce a terra maggiore...che va bene per salire e scendere dai marciapiedi.
Ritratto di lucios
7 giugno 2017 - 17:59
4
Aldilà della capacità di smorzamento, rigida o soft, cmq i suv hanno sospensioni più robuste delle berline.
Ritratto di oivalfa
8 giugno 2017 - 19:12
Bravo l hai detta! È così! È inutile girarci intorno, sono belli, imponenti, atteaenti e quindi vendono! Viviamo in un mondo dove le mode segnano le generazioni vogliamo che nelle auto non sia cosi! Andiamo. Negli anni ottanta chi non aveva il moncler (e io non lo avevo) era un bischero perche non dovrebbe accadere col suv! È il mondo che abbiamo scelto purtroppo! È triste ma è cosi! Saluti
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