PRIMO CONTATTO

Kia Niro: "Eco" e confortevole

La Kia Niro è una crossover media spaziosa e comoda, dalla guida fluida e sicura: più che sufficienti le prestazioni garantite dall'ecologico sistema ibrido. Scarsa, però, la visuale posteriore.
13 luglio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.000*
  • Consumo medio (dichiarato)

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    101 grammi/km
  • Euro

    6
Kia Niro
Kia Niro HEV 1.6 GDi DCT Urban

*Prezzo indicativo

Si fa notare, ma non troppo

Di automobili simili alla Kia Niro non ce ne sono: è infatti la prima crossover ibrida di dimensioni medie (è lunga 436 cm). Filante, equilibrata e non vistosa, ha un frontale con fari a mandorla separati dalla  sottile mascherina, fiancate alleggerite visivamente da protezioni in plastica nera che contornano la fascia inferiore e una coda non priva di un pizzico di sportività, con il lunotto spiovente sormontato da un grande spoiler. “Pulito” il portellone, grazie al fatto che la targa è inserita nel paraurti, tra due “baffi” argentati. La carrozzeria ha il pure pregio di essere aerodinamica: il coefficiente di penetrazione Cx (pari a 0,29) è molto buono per una crossover.

A 27.000 euro?

Le prime Kia Niro debutteranno ufficialmente, nei punti vendita italiani, il terzo weekend di settembre: prezzi e dotazioni, quindi, non sono ancora stati stabiliti. Tuttavia, pensiamo di essere vicini al vero anticipando un prezzo di circa 27.000 euro per quello che probabilmente sarà l'unico allestimento, equipaggiato di serie con sette airbag, “clima” automatico bizona, cerchi in lega di 18”, cruise control con frenata automatica d'emergenza, sistema multimediale con navigatore e hi-fi della Jbl da 320 watt e con otto altoparlanti. Saranno, invece, probabilmente optional altri accessori che equipaggiavano l'auto che abbiamo guidato: gli interni in pelle (morbida e gradevole al tatto), i sedili anteriori rinfrescabili e riscaldabili, i fari bixeno e una serie di aiuti elettronici alla guida, quali il sistema di mantenimento in corsia e il sensore dell'angolo cieco degli specchietti. Probabilmente si pagheranno a parte anche i più piccoli cerchi in lega di 16” (che, generando minor attrito, riducono consumi ed emissioni inquinanti, tanto da permettere un calo delle emissioni di CO2 dichiarate da 101 g/km a 88).  

Benzina ed elettroni

Dal punto di vista tecnico, la Kia Niro è parente stretta della Hyundai Ioniq Hybrid, che abbiamo guidato pochi giorni fa (vedi qui). Le due case sono, infatti, parte dello stesso gruppo industriale, e hanno sviluppato due modelli ben differenziati (la Ioniq è una berlina) ma, “sottopelle”, uguali. Anche la Kia Niro, quindi, è mossa da un 1.6 a iniezione diretta di benzina da 105 CV, abbinato a un motore elettrico con 43,5 CV posizionato subito prima del cambio (un robotizzato a doppia frizione a 6 rapporti). Le batterie, sotto i posti posteriori, sono del tipo ioni-polimero e hanno una capacità di 1,56 kWh; si ricaricano automaticamente in fase di frenata, quando il motore elettrico, trascinato dalle ruote, agisce come un generatore. Della Niro è prevista anche una versione ibrida ricaricabile, con batterie più grandi, che arriverà a metà 2017; niente versione solamente elettrica, invece. 

Ben curata

L'abitacolo della Kia Niro è classico e decisamente accogliente. Il guidatore si trova subito a proprio agio, grazie a estese possibilità di regolare il sedile e il volante, e a una posizione che è una via di mezzo tra quella di una berlina e quella di una suv; apprezzabile la disposizione e la chiarezza dei comandi, con un particolare elogio per quelli sul volante (fa eccezione il freno di stazionamento a pedale, sulla sinistra, scomodo e raggiungibile solo dal guidatore). La plancia, elegante, ha uno sviluppo orizzontale, con riusciti inserti in color alluminio e in nero lucido; il nitido cruscotto ha il tachimetro a lancetta sulla destra, un display di 4,2” (che ripete, fra l'altro, le indicazioni del navigatore) e, sulla sinistra, un indicatore della potenza richiesta al sistema ibrido; niente contagiri per il 1.6, neppure passando (spostando verso destra la leva del cambio) nella modalità di guida Sport. Al centro della plancia c'è lo schermo a sfioramento di 8” del sistema multimediale, che include un valido navigatore con mappe della TomTom (con aggiornamento gratis per sette anni) e i protocolli AppleCar Play e Android Auto, per integrare al meglio il proprio smartphone (il cui display viene ripetuto in quello dell'auto). Tranne pochi particolari (come il cassetto di fronte al passeggero anteriore, privo di illuminazione), l'auto è ben fatta, studiata con cura e appagante nei materiali.

Persone ok, bagagli così così

Sulla Kia Niro in quattro si sta davvero larghi: l'accesso è facile davanti come dietro, e il divano può ospitare anche tre adulti, grazie al tunnel centrale alto solo 7 centimetri, che lascia spazio ai piedi. Il bagagliaio ha una capacità solo discreta (373/1371 litri), e ci saremmo aspettati una praticità migliore: la soglia d’accesso, a 76 cm da terra, non è comoda, e il baule è largo ma alto solo 41 cm. Il pianale si può ripiegare e togliere, ma sotto ci sono solo piccoli vani portaoggetti, che non permettono di stivare carichi ingombranti; e poi, niente ganci appendiborse, né “botola” passante per sci o altri oggetti lunghi e stretti. 

Davvero comoda

Comfort prima di tutto, per la Kia Niro: il 1.6 romba deciso solo se gli si chiede il massimo, mentre i fruscii dell'aria e il rumore di rotolamento delle gomme sono ben smorzati. Valido anche l'assorbimento delle buche. Tutto questo, inoltre, senza sgradevoli ondeggiamenti o imprecisioni nelle traiettorie. La Niro dà sicurezza: non risponde fulminea ai movimenti del volante, ma è comunque maneggevole, oltre che molto prevedibile e omogenea nei cambi di traiettoria. Il sistema ibrido lavora bene: i 141 cavalli combinati non bastano a garantire scatti esuberanti, ma anche ad auto carica la vettura si muove con una certa disinvoltura, e gli 11,5 secondi dichiarati per lo “0-100” sembrano realistici; limitata, invece, la punta massima dichiarata (162 km/h), che abbiamo però avvicinato (secondo le indicazioni del tachimetro) piuttosto in fretta. Ok anche il cambio robotizzato a doppia frizione: veloce e quasi inavvertibile nei passaggi di rapporto, limita l'affaticamento nella guida in città e si rivela piacevole fuori. Un piccolo neo riguarda la visibiltà attraverso il lunotto: è molto scarsa, anche se la telecamera di “retro” (che dovrebbe essere di serie) supplisce in parte.

Quasi 20 con un litro

Passiamo all'argomento consumi: la condizione ideale per le auto ibride è il traffico, dove i continui rallentamenti consentono di ricaricare le batterie e di sfruttarne l'energia nelle successive riaccelerazioni (in effetti, spingendo con molta dolcezza sull'acceleratore, si percorrono fino a un paio di km senza che il 1.6 si rimetta in moto). Il nostro test si è invece svolto in gran parte fuori città, autostrada inclusa; ciononostante, il computer di bordo ha comunque indicato a fine percorso 18,5 km/litro (22,7 il valore ufficiale con i cerchi di 18”), un risultato niente male. Ricordiamo, poi, che molte amministrazioni locali e regionali concedono vantaggi alle poco inquinanti auto ibride, come l'esenzione dal pagamento del bollo per alcuni anni (comunque, l'esborso è sempre legato alla potenza del solo motore a benzina), l'accesso gratuito o scontato alle zone a traffico limitato e il parcheggio gratis nelle strisce blu. La Kia Niro godrà di una garanzia di ben sette anni o 150.000 km, batterie incluse.

Secondo noi

Pregi 
> Comfort. L'auto è spaziosa, “morbida” sullo sconnesso e silenziosa.
> Facilità di guida. Il cambio robotizzato è comodo e il comportamento prevedibile e poco affaticante su tutti i percorsi.
> Garanzia. Sette anni (o 150.000 km) di copertura danno una notevole tranquillità.

Difetti
> Freno di stazionamento. A pedale: è “vecchio”, poco pratico e non può essere azionato da chi non è alla guida.
> Praticità del baule. Lo spazio non è male, ma il vano poco sviluppato in altezza; e la soglia di carico è lontana da terra.  
> Visuale posteriore. Il lunotto è piccolo, alto da terra e parzialmente coperto dai poggiatesta.

SCHEDA TECNICA

 

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77,2 (105)/5700
Coppia max Nm/giri 147/4000
   
Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 32 (43,5)/1798-2500
Coppia max Nm/giri 170/0-1798
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 103,6 (141)/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 101
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio robotizz. a doppia frizione a 6 marce + "retro"
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 162
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,5
Consumo medio (km/l) 22,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/181/155
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1425
Capacità bagagliaio litri 373/1371
Pneumatici (di serie) 225/45 R18

 

Kia Niro
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Ritratto di AMG
18 luglio 2016 - 13:20
Modello assai gradevole. Mi piace molto ed è fatto bene. Il prezzo forse eccessivamente alto è solo in parte giustificato dall'ibrido, ma ad ogni modo (viste prezzi concorrenti) a mio parere giustificato.
Ritratto di Pierpaolo C
19 luglio 2016 - 01:12
Semplicemente BRUTTA.
Ritratto di Genbu
20 luglio 2016 - 18:23
Interessante,forse i consumi nn sono proprio al top,ma la meccanica è di pregio e il prezzo concorrenziale,interni curati....ma esteticamente e brutta come le peggiori Ssangyong
Ritratto di ENRICO71
30 agosto 2016 - 09:37
Interni carini, linea carina. I fari posteriori mi ricordano quelli dello Sportage 2010/2015. Non originale come la Toyota chr, ma con interni piu' belli. Consumi non eccezionali, ma neanche scandalosi.
Ritratto di gardesano
6 settembre 2016 - 16:55
perchè il motore elettrico non viene collegato alle ruote posteriori?? si avrebbe una (semi) 4x4 !!!
Ritratto di neuro
7 ottobre 2016 - 23:06
ci vorrebbe una versione 4wd.
Ritratto di dakar78
24 ottobre 2016 - 15:29
Penso che la vera rivoluzione sia l'ibrido a metano, lo sanno bene i possessori di ibride convertite a metano che fanno oltre 30 Km/Kg , con solo 15 € si superano i 500 Km entro i 110 Km/h o in città...questo suv poi aerodinamicamente non è sicuramente parco nei consumi, la batteria al litio è ok ma troppo piccola per avere rendimenti accettabili, si satura rapidamente e parte dell'energia viene sprecata (pensiamo a percorsi montani, in salita si scarica presto e in discesa si carica altrettanto velocemente ,sprecando il surplus di energia....potevano progettare di meglio ....
Ritratto di Raffa125
7 dicembre 2016 - 14:14
Andrò ad ordinarla, l'unico dubbio i tagliandi ogni 15000 ( vw diesel 30000 ), la batteria al litio a fine garanzia 150000 ( se parte sono 7/8000 da spendere, così mi ha detto il concessionario). Io 150000 li faccio in 2 anni e mezzo, mal che vada andrò solo a benzina, conviene sempre il diesel però ho voglia di cambiare..
Ritratto di Raffa125
23 dicembre 2016 - 00:05
Una volta azionato, metto il piede sotto e non mi dà alcun fastidio.
Ritratto di UMBY62
29 gennaio 2017 - 08:37
Qualcuno mi sa dire le dimensioni del bagagliaio in centrimetri ? Grazie
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