PRIMO CONTATTO

Kia Niro: il rumore non lo senti, ma le buche sì

La crossover ibrida Kia Niro è disponibile anche nella versione plug-in. Nella guida l’auto è intuitiva e silenziosa, ma sulle buche si saltella un po’.

1 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.700
  • Consumo medio

    77,0 km/l
  • Emissioni di CO2

    29 grammi/km
  • Euro

    6
Kia Niro
Kia Niro PHEV 1.6 GDi
Ha la spina

Già disponibile nella versione ibrida la crossover di medie dimensioni (436 cm la lunghezza) Kia Niro è ora offerta anche nella variante plug-in. Il motore resta il 1.6 a benzina abbinato a un’unità elettrica (141 i cavalli complessivi), ma la batteria agli ioni di litio che alimenta quest’ultima è più potente (8,9 kWh anziché 1,56) e si può ricaricare anche collegando con il cavo in dotazione la presa sul parafango sinistro della vettura a una domestica (7 ore per rigenerare al 100% l’accumulatore) oppure alle colonnine pubbliche (in circa tre ore si riottiene il massimo dell’efficienza). La Kia Niro 1.6 GDI PHEV DCT Plug-in è già in vendita in un unico allestimento a 36.700 euro. Un prezzo ragionevole per una vettura di questo tipo, che, tra l’altro, include l’avviso d’involontario cambio di corsia, i cerchi in lega di 16”, il climatizzatore automatico bizona, il cruise control adattativo, i fendinebbia, la frenata automatica d’emergenza, il navigatore e la garanzia di ben sette anni (o 150.000 km). Il pacchetto Premium (2.000 euro) aggiunge i fari full led, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e i sedili in pelle.

Non sempre spaziosa

Nella sua semplicità l’abitacolo della Kia Niro è assemblato con attenzione e rifinito con materiali non molto appariscenti, ma nemmeno sgradevoli. Lo spazio è abbondante: anche in cinque si viaggia comodi. Ok anche la posizione di guida leggermente rialzata, con comandi disposti razionalmente e un completo cruscotto che fornisce in modo chiaro informazioni sull’autonomia della batteria e sul funzionamento del sistema ibrido. L’unica nota stonata è il freno di stazionamento, che si attiva con un pedale a sinistra della pedaliera: oltre a non essere raggiungibile dai passeggeri, è d’intralcio per i piedi. Il baule si conferma facilmente accessibile e di forma regolare. Tuttavia, la diversa batteria sotto il fondo riduce la capienza rispetto a quella (già non eccezionale) della Kia Niro “normale”: da 427 a 324 litri (con cinque posti in uso).

50 km solo in elettrico

A batteria carica la Kia Niro 1.6 GDI PHEV DCT Plug-in si avvia e viaggia soltanto con il motore elettrico. La marcia è fluida, silenziosa e con lo sprint (61 i cavalli dell’unità a corrente) necessario per destreggiarsi nel traffico. All’inizio del test (prima in città e poi in autostrada) il computer di bordo indicava 53 km di autonomia a corrente. Ne abbiamo percorsi 35 praticamente sempre in elettrico e la strumentazione ne garantiva ancora 15. Il 1.6 a benzina può attivarsi quando si viaggia in modalità elettrica premendo il tasto accanto alla leva del cambio o in situazioni particolari: per esempio, una volta oltrepassati i 120 km/h. Comunque, quando la batteria si esaurisce il motore termico “parte” da solo e in modo impercettibile, permettendo di proseguire il viaggio come con un’ibrida tradizionale (la “pila” si ricarica nei rallentamenti, quando il motore elettrico, trascinato dalle ruote, agisce come un generatore. Lo stesso motore, dà una mano a quello termico in accelerazione).

Un po’ “duretta”

Anche nella guida “bimotore” la Kia Niro 1.6 GDI PHEV DCT Plug-in è fluida e intuitiva. I due propulsori rispondono con prontezza e forniscono buon brio (alla portata lo “0-100” in 10,8 secondi e i 172 km/h di velocità massima dichiarati) mentre il cambio robotizzato a doppia frizione è puntuale e mai brusco negli inserimenti delle marce. Lo sterzo abbastanza preciso e non troppo leggero permette d’impostare agevolmente le traiettorie nelle curve e l’agilità della Kia Niro non è disprezzabile. Migliorabile, invece la visibilità (dietro si vede poco) e l’assorbimento di buche e tombini da parte delle sospensioni.

Secondo noi

Pregi
> Abitacolo. Offre molto spazio ed è accogliente.
> Garanzia. Sette anni di copertura, anche sul sistema ibrido, sono una bella rassicurazione.
> Modalità elettrica. Con circa 50 km di autonomia si può utilizzare solo la corrente per i brevi spostamenti quotidiani. 

Difetti
> Baule. Non è molto capiente: perde 103 litri rispetto a quello della Niro "normale".
> Freno di stazionamento. Quello a pedale è scomodo e non raggiungibile dai passeggeri.
> Sospensioni. Non sempre assorbono bene le sconnessioni della strada.

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/5700 giri
Coppia max Nm/giri 147/4000
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 45 (61)/1798-2500
Coppia max Nm/giri 170/0-1798
   
Potenza complessiva kW (CV)/giri 104 (141)/5700
   
Emissione di CO2 grammi/km 29
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 172
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,8
Consumo medio (km/l) 77,0
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/181/155
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1444
Capacità bagagliaio litri 324/1322
Pneumatici (di serie) 205/60 R16
Kia Niro
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
39
39
41
21
26
VOTO MEDIO
3,3
3.26506
166
Aggiungi un commento
Ritratto di neuro
3 dicembre 2017 - 17:23
la miglior plug-in. meriterebbe 6 volanti.
Ritratto di dom57
4 dicembre 2017 - 14:25
Io credo che bisogna aver chiaro in mente il motivo per cui si acquista: 1) motivo economico? Sicuramente a piedi si risparmia (anzi consumiamo la suola delle scarpe). Ovvero ognuno cerca il proprio prodotto d'acquisto in base al fattore principe: Prezzo/qualità con il numeratore predominante. 2) motivo ecologico? il rapporto cambia in dare ai nostri figli un ambiente più pulito/prezzo. Ed è giusto e democratico che ognuno di noi veda lo stesso oggetto da prospettive diverse ma, se vogliamo intraprendere una strada diversa che ci porti, potenzialmente verso un mondo più sostenibile, credo che il prezzo non sia più il numeratore del rapporto. Gli ultimi dati, che non ricordo ma che possono essere tranquillamente presi sui siti di riferimento, sulle polveri, biossidi e quanto di piu invisibile veleno ci sia, sulla zona della pianura padana credo siano esaurienti. Anche il cambio da elettrico "normale" a fotovoltaico ha un costo iniziale notevole, ma vuoi mettere? Scusate l'esposizione del mio pensiero ma ho sempre creduto che per dare una mano all' ambiente in cui viviamo, noi per primi dobbiamo cambiare stile e modo di vivere. AD MAIORA
Ritratto di mosca bianca
8 maggio 2018 - 15:11
concordo con dom57, premetto che in famiglia abbiamo una macchina elettrica, ZOE, ed una plag-in, NIRA, se tutti ci rifiutassimo di cambiare macchia sino a quando le case automobilistiche non produrranno macchine ibride plug-in oppure totalmente elettriche al prezzo delle auto a benzina, state tranquilli che nel giro di un paio di anni le case automobilistiche produrrebbe sole le macchine suddette.
Pagine