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Kia Picanto: spaziosa, ma con poco brio

La nuova Kia Picanto ha una linea grintosa e un abitacolo ampio e accogliente, nonostante non sia cresciuta nelle dimensioni esterne. Fiacco, soprattutto in ripresa, il 1.0 da 66 CV.

31 marzo 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 12.500
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    101 grammi/km
  • Euro

    6
Kia Picanto
Kia Picanto 1.0 Cool
Sguardo cattivo

Senza tradire la compattezza e l’agilità del vecchio modello, la nuova generazione della Kia Picanto guadagna spazio per i passeggeri e ha un bagagliaio più capiente. Lunga 360 cm (non uno di più rispetto alla precedente), è cresciuta di 1,5 cm nel passo, è più accogliente e tecnologica, e ha un aspetto grintoso che la rende più accattivante. Caratterizzano il frontale i grandi fari avvolgenti, dalla forma elaborata; l’ampia mascherina e le finte prese d’aria laterali aggiungono un tocco di sportività. La fiancata è solcata in basso da una nervatura che risale verso la parte posteriore, conferendo slancio alla carrozzeria. Anche la nuova Picanto ha il massiccio montante posteriore delle nuove Kia, che con la sua ridotta angolazione, assieme allo sbalzo posteriore lievemente aumentato, dà un’immagine di maggiore robustezza. Dietro, le marcate linee orizzontali del paraurti, il lunotto avvolgente e i fanali verticali, a forma di parentesi, rendono visivamente ancora più larga la macchina.

Un abitacolo da grande

Rispetto al vecchio modello della Kia Picanto, le differenze sono ancora più evidenti negli interni, dove si viene accolti da poltrone ben imbottite e con profili pronunciati (ma non scomodi), rivestite con una gradevole finta pelle bicolore (non convince, invece, la corta leva per regolare l’inclinazione, a scatti, dello schienale, in una posizione scomoda, tra la seduta della poltrona e il montante centrale). La plancia è poco vistosa, ma grazie a forme morbide e ben modellate appare personale nello stile, anche grazie alle originali bocchette dell’aria verticali ai lati (sul vecchio modello, a mancare era proprio il carattere e tutto dava un’impressione di scarsa vivacità). Al centro si nota immediatamente lo schermo tattile a sbalzo di 7” del sistema multimediale (non stonerebbe su berline di ben altro prezzo), che permette di sfruttare alcune app degli smartphone grazie ai protocolli Apple CarPlay e Android Auto (fa parte del pacchetto Techno, 1.000 euro, con i fari a led, il navigatore e la retrocamera). Apprezzabili anche alcuni dettagli da auto di categoria superiore della Kia Picanto, come gli attacchi delle cinture di sicurezza regolabili in altezza, il bracciolo tra i sedili anteriori, scorrevole di 5 cm, che nasconde un profondo portaoggetti in grado di contenere una bottiglia da un litro, e la base nella consolle per la ricarica induttiva degli smartphone compatibili (nel pacchetto Smart, 800 euro, col “clima” automatico monozona, i sensori di parcheggio posteriori e l'avviamento senza chiave). 

In vacanza senza troppe rinunce

Migliorate anche la capacità di carico della Kia Picanto, che passa dai 200/870 litri del vecchio modello a 255/1010, e la forma del baule, che ha una bocca d’accesso di forma regolare (a 72 cm di altezza da terra, non troppo alta per una citycar). Furbo il fondo regolabile su due livelli, per poter formare un pavimento piatto quando si reclina lo schienale del divano (diviso in due parti 60/40) per stivare oggetti lunghi, o creare un doppio fondo, dove riporre oggetti da nascondere alla vista.

In “retro” occhio alla telecamera

Nella guida la Kia Picanto 1.0 è agile e sincera. In città è avvantaggiata dalle dimensioni ridotte e dallo sterzo e dalla frizione leggeri, che rendono poco faticosi gli spostamenti nel traffico; manca solo il cambio automatico, non disponibile neppure tra gli accessori a pagamento (sulla cugina Hyundai i10, che ha lo stesso motore, è previsto come optional). Le sospensioni assorbono efficacemente le sconnessioni dell’asfalto e il pavè, e la buona visibilità anteriore non crea problemi agli incroci. Nei parcheggi, invece, il lunotto alto e piccolo limita la visuale in retromarcia: meglio acquistare i sensori posteriori di distanza o la telecamera, in due diversi pacchetti. Fuori città il comfort è di buon livello e la guida poco impegnativa ad andatura normale. Aumentando il ritmo, invece, e nelle manovre brusche, si notano un certo coricamento laterale della carrozzeria e qualche imprecisione nelle traiettorie. Lo sterzo è abbastanza pronto; efficaci i freni. Quanto al motore, il tre cilindri 1.0 a benzina da 66 CV garantisce una progressione piuttosto vivace (in rapporto alla potenza) da 3000 a 6000 giri, e offre una spinta omogenea, ma ai bassi giri è un po’ fiacco. E, anche a causa delle marce lunghe della Kia Picanto, in ripresa si dimostra lento e costringe a scalare anche due rapporti per riguadagnare velocità in fretta dopo un rallentamento. Vibrazioni e rumore non danno fastidio, ne da fermo né in velocità (nonostante a 130 km/h, in quinta, il 1.0 lavori a 3800 giri). E i consumi? Per la Kia la Picanto è in grado di percorrere una media di 22,7 km con un litro di benzina. Noi, in un percorso misto, su strade di campagna e collinari, con un tratto di autostrada, alla fine del test abbiamo letto nel computer di bordo un consumo di 15 km/l: un buon valore, specie se si tiene conto che non abbiamo guidato puntando al risparmio. 

Anche a gas e col 1.0 turbo da 100 CV

La nuova Kia Picanto arriva nelle concessionarie nel weekend dell'8-9 aprile, a un prezzo di partenza di 10.800 euro (che diventano 10.000 se si rinuncia al “clima”). Oltre al 1.0 aspirato da 66 CV, l’auto può essere acquistata col 1.2 da 84 (solo nel ricco allestimento GT Line, 15.000 euro); dopo l’estate anche nella versione a Gpl (col 1.0 da 66 CV), e prima della fine dell’anno col 1.0 turbo T-GDi da 100 CV, per chi apprezza un po’ di verve in più. L’allestimento Cool del test è completo: sei airbag, cruise control, “clima” manuale, cerchi in lega di 14”, vetri elettrici anteriori e posteriori, luci automatiche e radio con schermo di 3,8”, Bluetooth e prese Usb e Aux. La frenata automatica d'emergenza è nel pacchetto Adas (600 euro).

Secondo noi

PREGI

> Abitacolo. È accogliente, moderno e spazioso, in rapporto alle contenute dimensioni esterne.
> Dotazione. La Cool è ben dotata per essere una citycar; inoltre, volendo, può essere arricchita con accessori importanti, come la frenata automatica d'emergenza, il sistema multimediale e l'utile retrocamera.
> Finiture. I materiali della plancia e della consolle, i rivestimenti dei sedili e i comandi principali sono realizzati con cura.

DIFETTI
 
> Cambio automatico. Non si può avere: è una pecca per una vettura da città.
> Ripresa. Il tre cilindri aspirato non è brioso e le marce sono lunghe: per riprendere velocità si deve scalare. 
> Visibilità posteriore. Dietro si vede poco; nei parcheggi non si può fare a meno degli ausili elettronici (a pagamento). 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 49 (66)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 96/3500
Emissione di CO2 grammi/km 101
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 161
Accelerazione 0-100 km/h (s) 14,3
Consumo medio (km/l) 22,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 360/160/149
Passo cm 240
Peso in ordine di marcia kg 878
Capacità bagagliaio litri 255/1010
Pneumatici (di serie) 185/55 R15
Kia Picanto
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Ritratto di mirko.10
2 aprile 2017 - 15:27
2
Internamente vale quanto l'audi q2, assolutamente!
Ritratto di el doni
2 aprile 2017 - 20:41
Certo che queste kia ormai non hanno proprio niente da invidiare a nessuno..Rispetto a qualche anno fa il salto qualitativo è stato impressionante!
Ritratto di Fdet_
5 aprile 2017 - 19:57
Trovo quasi imbarazzante che una citycar monti accessori che Giulia non ha, figurarsi la Panda.. Tra Carplay e fari a led, in FCA dovrebbero darsi una seria svegliata
Ritratto di lore78
25 dicembre 2017 - 19:17
4
Meglio la sorella i10
Ritratto di mar212
12 gennaio 2018 - 15:45
Pur eccellente sotto molti aspetti trovo deludente il manuale di uso e manutenzione. Elefantiaco nelle dimensioni, oscuro nelle descrizioni è unico per tutte le versioni, per cui non si capisce a quale versione appartenga l'istruzione in questione. Se poi si chiede spiegazioni alla Casa tramite mail, viene risposto con ogni cortesia di rivolgersi in officina.
Ritratto di MALALA
18 gennaio 2018 - 06:49
Bellissima e molto interessante, sopratutto la versione 1.0 turbo gt-line da 100 cv
Ritratto di Aufi Knight
6 dicembre 2018 - 10:33
La 1.0 Turbo GT Line è davvero un gioiellino
Ritratto di volux
16 novembre 2018 - 18:43
A sentire certi commenti mi viene solo da ridere . Una utilitaria con 3 cilindri 1000 cc e 66 cv , cosa pretendete ? Ha tutto di serie per quanto riguarda l utile e la sicurezza , è spaziosa , 7 anni di garanzia , consuma il dovuto e anche meno rispetto alle altre , è comoda , piccola per le nostre strade e parcheggi quindi ...
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