PRIMO CONTATTO

Kia ProCeed: spazio alla grinta

La nuova Kia ProCeed abbina forme filanti alle ottime doti di carico di una wagon. E questa versione GT, mossa da un 1.6 turbo da 204 CV, è anche “cattiva”.
Pubblicato 18 gennaio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    142 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Kia ProCeed
Kia ProCeed 1.6 T-GDi 204 CV GT DCT
Un nome che è tutto un programma

Dopo la berlina e la wagon presentate l’anno scorso, arriva il terzo pilastro della famiglia Kia Ceed. La Kia ProCeed è una shooting brake, ovvero un’auto che abbina la praticità di carico di una famigliare con linee dinamiche ispirate al mondo delle coupé. E infatti riprende il nome (anche se scritto in modo leggermente diverso) della tre porte Pro_Cee’d, che per il modello precedente rappresentava la versione più grintosa della media coreana. Ora la sportività si ritrova nel frontale, con la caratteristica mascherina a “naso di tigre” dei più recenti prodotti Kia, e soprattutto nel profilo. 

Ha un assetto specifico

L’andamento filante della coda porta in dote un lunotto molto più inclinato (13 gradi di differenza) rispetto alla famigliare Sportswagon (leggi qui il primo contatto). Ad accrescere lo slancio contribuisce il tetto più basso di quattro centimetri. Nel portellone spiccano i fanali a led raccordati da un profilo luminoso, che sottolinea la larghezza dell’auto accentuandone ancora una volta la sportività. Tutta la parte fino al montante tra le porte anteriori e posteriori è condivisa con la berlina (qui le prime impressioni), almeno esteticamente. Sotto la “pelle”, invece, la nuova Kia ProCeed cela sospensioni ribassate (di un centimetro) e irrigidite, per esaltare le doti dinamiche fra le curve. E sono ancora più “ferme” nella versione GT del nostro test, mossa da un 1.6 turbo a benzina da 204 cavalli, che adotta anche uno sterzo più pronto e ha beneficiato di sei mesi supplementari di sviluppo.

Tre motori, due cambi

L’altra variante della nuova Kia ProCeed, la GT Line, prevede due tipi di motore, entrambi turbo e a iniezione diretta: a benzina (1.4 da 140 CV) e a gasolio (in questo caso la cilindrata sale a 1,6 litri e la potenza è di 136 CV). Dal 2020 arriveranno anche le versioni mild hybrid e più avanti quelle plug-in. Tornando ai motori oggi disponibili, tutti possono essere abbinati al cambio manuale a sei marce o quello a doppia frizione a sette rapporti (la differenza di prezzo è di 1.500 euro). La più potente GT si distingue per dettagli più sportivi, anche nell’abitacolo: i sedili sono più avvolgenti e rivestiti in pelle (con parti scamosciate), anziché in finta pelle e tessuto, e hanno un logo ricamato in rosso negli schienali. Sigla che si ritrova anche nel volante dalla spessa imbottitura e piatto nella parte bassa. In comune alla GT Line ci sono la pedaliera in alluminio e il soffitto nero (nella Ceed berlina e Sportswagon è grigio chiaro). Una scelta che esalta la sportività di un abitacolo che, comunque, non è affatto angusto: l’agio in altezza e per le gambe è buono, anche dietro. Per contro, nell’entrare occorre abbassare la testa, a causa della forma delle porte. Altro prezzo da pagare al profilo sportivo è la visibilità dal lunotto scarsa: si fa fatica a vedere i veicoli che sopraggiungono in lontananza.

Dotazione ricca

Dell’abitacolo della Kia ProCeed va sottolineata la cura nell’assemblaggio e nella scelta dei materiali: morbide le plastiche della plancia e moderni i comandi. Una nota stonata, tuttavia, riguarda le bocchette del “clima” frontali: come già segnalato per la berlina e per la wagon, quelle al centro vanno chiuse orientandone il flusso tutto di lato. Sarebbe stata più pratica una rotella per gestire in modo indipendente direzione e portata dell’aria. Per il resto quest’auto è ben fatta, e soprattutto è ben equipaggiata. Il sistema multimediale, con schermo di 8 pollici, è completo di interfacce Apple CarPlay e Android Auto, oltre che del navigatore. Non mancano neppure il sistema di ricarica wireless per i cellulari predisposti, l’hi-fi JBL da 320 watt, né il sistema di accesso e avviamento “senza chiave”. Se poi si guarda ai sistemi di assistenza alla guida, la lista dei dispositivi di serie è nutrita: frenata automatica anti-tamponamento e anti-investimento di pedoni e ciclisti, sistema anti-colpo di sonno, sensori per l’angolo cieco dei retrovisori e per l’uscita in retromarcia dai un parcheggio a pettine. Si arriva persino al sistema di guida semiautonoma in autostrada che abbina il centraggio in corsia con il cruise control adattativo (va comunque tenuta almeno una mano sul volante, altrimenti il dispositivo si disinserisce dopo 25 secondi). 

Vacanze no problem

Il baule è uno dei punti forti della Kia ProCeed. La sua capacità dichiarata, 594 litri contro i 625 della Sporstwagon, già la dice lunga. Sotto il piano si cela uno scomparto per riporre un bel po’ di oggetti e attrezzi senza che vadano a spasso nel bagagliaio a ogni curva. Non mancano neppure guide fermacarico né ganci per le borse. Si può contare anche su un portellone ad azionamento elettrico, ma la soglia di carico non è delle più basse (quantomeno se paragonata a quella delle comuni station wagon): è a 74 cm da terra. Tra l’altro ha un gradino di 12 cm rispetto al piano di carico.

Tra le curve è spigliata

Verificate dotazione e praticità, è l’ora di vedere se la nuova Kia ProCeed mantiene le promesse in fatto di sportività. Come accennato, siamo a bordo della GT, destinata proprio ai clienti più esigenti nella guida. L’agilità sul misto non manca, come abbiamo avuto modo di apprezzare anche in una serie di test in pista sul circuito di Castellolì, nei dintorni di Barcellona. Vigorosa la spinta del quattro cilindri turbo, che nell’uso di tutti i giorni si fa apprezzare anche per la fluidità. Da verificare con i nostri strumenti i consumi, ma da una prima occhiata al computer di bordo i circa 12 km/litro letti dopo un centinaio km su strade statali sembrano un valore incoraggiante (il dato omologato è di 16,1 km/litro). Al piacere di guida contribuisce anche il rapido cambio a doppia frizione, che offre anche palette (in metallo) al volante per la gestione manuale delle marce. Va anche sottolineato come la sportività non sia andata a discapito del comfort. Anche in questo caso la trasmissione fa la sua parte, accompagnata dal buon assorbimento delle sospensioni (McPherson quelle anteriori, multilink le posteriori), a dispetto delle ruote di 18 pollici di serie. 

La provi gratis per sei mesi

La nuova Kia ProCeed sarà nelle concessionarie dall’inizio di febbraio. La GT del nostro test, equipaggiata con cambio a doppia frizione DCT, costa 34.500 euro, mentre quella con al trasmissione manuale 33.000. Le GT Line, invece, partono dai 29.500 della 1.4 turbo a benzina da 140 CV mentre la 1.6 diesel da 136 CV ne costa almeno 31.250. In entrambi i casi si può aggiungere il cambio DCT, sempre per 1.500 euro. Per i primi due mesi è previsto uno sconto di 3.000 euro (più altri 1.500 euro in caso di rottamazione), che sale a 7.500 euro per i clienti titolari di partita Iva che sottoscrivono un leasing. Interessante anche l’iniziativa che dà la possibilità di avere la nuova Kia ProCeed per sei mesi gratuitamente (si pagano solo l’imposta provinciale di trascrizione ed eventuali danni alla vettura): terminato il periodo di prova si può decidere se tenerla, e iniziare a pagare le rate, oppure restituirla. A tutte queste promozioni si può aderire iscrivendosi a una community, che la Kia chiama Bold Society, attraverso i canali social della casa coreana.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. A dispetto della sportività di questa wagon, la comodità resta di buon livello.
> Dotazione. Questa shooting brake è davvero generosa, anche in fatto di sistemi di sicurezza.
> Guida. Lo sterzo pronto, la buona tenuta di strada e il motore vigoroso danno soddisfazione sul misto

DIFETTI
> Accesso al divano. Il profilo delle porte obbliga ad abbassare la testa nel salire (ma una volta a bordo l’agio è buono).
> Bocchette del “clima”. Quelle frontali, al centro della plancia, non hanno la regolazione separata di portate e direzione dell’aria.
> Visuale dal lunotto. Il vetro posteriore è poco più che un oblò: si fa fatica a vedere le auto che arrivano a distanza.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1591
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 265/1500-4500
Emissione di CO2 grammi/km 142
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 225
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,5
Consumo medio (km/l) 16,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 461/180/142
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1421
Capacità bagagliaio litri 594/1545
Pneumatici (di serie) 225/40 R18

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Ritratto di Mihirdjin
16 marzo 2019 - 20:06
Non è cara, in assoluto, visti i contenuti (ho fatto due test drive, ed è davvero un'auto di qualità superiore). Il vero problema è che la GT Line (più sobria e accessibile rispetto alla GT e già abbastanza completa nella dotazione) in realtà per il mercato italiano è una versione "castrata" di quella per il mercato tedesco. Non ci credete? Accedete in parallelo al configuratore tedesco ed a quello italiano per scoprire le differenze (indizio: l'impianto JBL, ma non solo). Quanto poi alla solita formula "senza pensieri" (anticipo + rate + maxirata finale), meglio starci alla larga, perché si finisce per pagare l'auto quasi a prezzo di listino, mandando a farsi benedire tutti gli sconti applicati dal venditore. Bah...
Ritratto di ilpellegrino
29 luglio 2019 - 09:48
Infatti già sul sito ufficiale della Kia, la GT Line ha interni simili alla GT e targa tedesca...
Ritratto di Marcolino52
8 giugno 2019 - 13:10
Bella , ben rifinita , lunga garanzia , uno dei motori migliori del gruppo. Sì , per gli incompetenti , è una Kia , marchio premiato per il secondo anno consecutivo come brand di migliore qualità nel nord America davanti a Porche e Hyundai Basta con le icone assurde!!
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