PRIMO CONTATTO

Kia Rio: nuova, briosa e comoda (ma non con i bagagli)

La quarta edizione della Kia Rio ha un aspetto più grintoso, un abitacolo confortevole e ben fatto e un tre cilindri turbo a benzina da 100 CV vivace e poco rumoroso. Alta, però, la soglia di carico.
Pubblicato 31 gennaio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.000*
  • Consumo medio (dichiarato)

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    102 grammi/km
  • Euro

    6
Kia Rio
Kia Rio 1.0 T-GDi 100 CV Cool

*indicativo

Un po’ di Germania, un po’ di California

La vettura di maggior successo mondiale della casa coreana si rinnova, ripresentandosi in un look più moderno e grintoso e incrementando l’abitabilità e la capacità di carico. La quarta generazione della Kia Rio ha un aspetto più muscoloso, con paraurti massicci, fiancate alte, una grande presa d'aria nel frontale e l'originale mascherina larga e bassa, che unisce i fari, chiusa da un inserto nero lucido. Le dimensioni variano di poco: due cm in più in lunghezza (da 405 a 407), uno in più nel passo e altrettanto in larghezza, mentre cala (ancora, di un cm) l'altezza; il bagagliaio passa da 288 a 325 litri di capienza, con tutti i sedili in uso. Nel frontale, i fendinebbia incassati nei tagli verticali ai lati del paraurti rendono visivamente ancor più larga la carrozzeria, mentre dietro sono i grossi fanali orizzontali e il fascione alto e massiccio a trasmettere una sensazione di solidità. Il design della nuova Kia Rio, nato dall'esigenza di dare una maggiore personalità alla best seller mondiale della casa, è il frutto di un lavoro congiunto dei centri stile tedesco e californiano, sotto la supervisione di quello principale di Namyang, in Corea.

A bordo c’è più spazio

Concreti passi avanti anche nell'abitacolo della nuova Kia Rio, più accogliente e luminoso (oltre che meglio rifinito) di quello del modello che sostituisce. La plancia ha forme morbide e ben modellate; come la carrozzeria, appare più larga di quanto sia in realità, grazie alle marcate linee orizzontali che la attraversano. Al centro spicca lo schermo di 7” tipo tablet ad alta definizione (in abbinamento al navigatore satellitare, di serie è di 5”). Gradevole anche la consolle, leggermente rivolta verso il guidatore, con i principali comandi a portata di mano. Le plastiche, non morbide, ma gradevoli sia alla vista sia al tatto, sono montate con cura (il vecchio modello lasciava un po' a desiderare sul piano della qualità). Soddisfacente il sistema di connettività della Kia Rio grazie alla possibilità di interazione con gli smartphone Apple e Android, alle prese Aux e Usb e al Bluetooth. Apprezzabili anche alcuni dettagli degni di auto di categoria superiore, come gli attacchi delle cinture di sicurezza regolabili in altezza e l’ingresso Usb, ricavato nel mobiletto central,e anche per chi siede sul divano. I portaoggetti sono numerosi e il cassetto di fronte al passeggero anteriore è profondo; il suo coperchio, però, non è provvisto della discesa frenata, e una volta sbloccato può “cadere” sulle ginocchia. Il bagagliaio, ben sfruttabile, ha la bocca d'accesso di forma regolare, è ben rivestito e ha un pratico doppio fondo. Come nel modello in via di pensionamento, però, ha la soglia di carico alta (75 cm, non pochi), e costringe ad alzare parecchio gli oggetti per stivarli nel baule. Criticabile anche l'imprecisa regolazione a scatti dello schienale dei due sedili anteriori (peraltro ampi, comodi e ben conformati), che si comanda con una leva sul fianco.  

Tre cilindri briosi

Su strada, la Kia Rio 1.0 T-GDI è una vettura comoda, adeguatamente isolata dal rumore del motore. Le efficaci sospensioni favoriscono un comportamento sincero in curva: il coricamento laterale è contenuto e la tenuta di strada elevata (in caso di necessità, l'Esp è tempestivo nell'intervento). Lo sterzo è leggero a bassa velocità: la vettura si mostra facile da guidare e maneggevole anche negli spazi stretti (ma, in retromarcia, si sconta la scarsa visibilità posteriore, che obbliga ad affidarsi ai sensori di distanza, di serie). Il vivace tre cilindri 1.0 a iniezione diretta di benzina da 100 CV ha un'erogazione dolce e spinge bene fin dai bassi giri, vibra poco (anche al minimo) e, ad andature, tranquille e a velocità costante, si fa sentire poco nell'abitacolo (alza un po' la voce solo quando lo si sollecita, insistendo sul pedale dell'acceleratore). Il cambio manuale a cinque marce della Kia Rio ha una buona manovrabilità ed è preciso negli innesti dei rapporti; la quinta, lunga, penalizza le riprese, costringendo a scalare se si deve guadagnare velocità in fretta. Nel nostro breve test su un tracciato misto, in parte cittadino e in parte su strade tortuose e con saliscendi, abbiamo percorso (secondo il computer di bordo) circa 14 km con un litro di benzina: un buon risultato, sebbene lontano dai 22,2 ufficiali.

Frena anche da sola

Tra le novità più importanti della nuova Kia Rio c'è l'adozione di utili sistemi elettronici di ausilio alla guida, prima non previsti (e non sempre presenti sulle utilitarie), come l'avviso di uscita involontaria dalla corsia di marcia e la frenata automatica con il riconoscimento dei pedoni. Quest'ultimo dispositivo, utilizzando un radar che “vede” quando c'è il pericolo di una collisione con un altro veicolo ed è in grado di riconoscere un pedone che attraversa la strada, aziona i freni dell'auto per rallentarla, fino a fermarla in totale indipendenza se non interviene il guidatore (l’abbiamo testato con un manichino in un piazzale chiuso al traffico e possiamo garantire che funziona bene). La Cool è la versione più costosa, con i cerchi in lega di 17”, il cruise control, i fendinebbia, il “clima” automatico, i sensori di parcheggio posteriori e i sensori di luce e di pioggia. La nuova Rio sarà in concessionaria a partire dal 18 febbraio, anche con il 1.2 aspirato a benzina da 84 CV e il 1.4 a gasolio da 77 e 90 CV. Più avanti arriverà il 1.0 T-GDI da 120 CV (anche con il cambio automatico).

Secondo noi

PREGI

> Comfort. La nuova Rio è ben insonorizzata e ha poltrone larghe e ben imbottite.
> Guida. L’auto è agile, brillante e facile da condurre: tiene bene la strada.
> Motore. Il 1.0 a iniezione diretta di benzina è fluido e regolare nell'erogazione della potenza. Sotto controllo vibrazioni e rumorosità, mai fastidiosi nella marcia tranquilla.

DIFETTI
 
> Regolazione schienale. A scatti, tramite una leva: scomoda e poco precisa.
> Soglia di carico. Alta ben 75 cm da terra, rende più faticose le operazioni di carico di oggetti pesanti. 
> Visibilità posteriore. Il lunotto piccolo ostacola la visione nelle manovre in retromarcia. 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (100)/4500 giri
Coppia max Nm/giri 172/1500-4000
Emissione di CO2 grammi/km 102
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 188
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,7
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 407/173/145
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1070
Capacità bagagliaio litri 325/980
Pneumatici (di serie) 205/45 R17
Kia Rio
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Ritratto di M93
1 febbraio 2017 - 18:27
@Davide-S - Esatto, la missione è quella: Kia ha una immagine più dinamica e spirtiveggiabte, Hyundai più matura e (in qualche modo) più classica. Le differenze qualitative sono molto limitate: si tratta di dettagli di finitura et similia. Mettendo a confronto le rispettive prime generazioni (i30 e Cee'd) le differenziazioni si esprimevano in particolari come alcune plastiche, i rivestimenti in TNT, la presenza (o assenza) di luci di ingombro/pozzanghera, la qualità (e la fattura) dei tessuti interni e cose così. Ma i macrodettagli e l'impostazione di base erano i medesimi. Allo stato attuale le differenze si sono fatte ben più marcate: io preferisco la Rio alla i20. Un saluto.
Ritratto di AMG
1 febbraio 2017 - 22:27
Vi ringrazio per i vostri pareri al riguardo. Credo di concordare sul design più tradizionale e consolidato della Hyundai, che però vi dico non mi convince, almeno non tanto quanto quello di Kia. Poi sarà anche solo mera impressione, ma mi sembra di percepire anche più qualità in una Kia rispetto alla gemella Hyundai. Bene, credo che per un pò ci ho pensato a sufficienza alle coreane, non diamogli troppe attenzioni, ci sono tante altre auto che richiedono la mia attenzione
Ritratto di mirko.10
31 gennaio 2017 - 18:54
2
@AMG, ma se i fantastici quatro sono 4, perché i fantastici Kia sono tre? La mia non è....almeno fantasticina. Lo so che non tanto ti piace, 3 e mezzo!
Ritratto di AMG
31 gennaio 2017 - 19:16
Stai delirando? Che intendi? Ad ogni modo se sai contare io ne ho dette quattro, compresa la Rio dell'articolo
Ritratto di mirko.10
31 gennaio 2017 - 19:52
2
Noooo, la sportage! La mia fissa in effetti.
Ritratto di Mattia Bertero
31 gennaio 2017 - 14:49
3
RIO. Mi piace. Forse un po' meno originale di prima ma migliorata su molti punti. Mi piacerebbe sapere se l'aspirato sia all'altezza della macchina.
31 gennaio 2017 - 17:22
come difetto io metterei il consumo che è solo 14 km litri. consuma meno il 1.5 aspirato mazda da 90 cv che fa 17 km litro e il 1.2 da 90 cv su baleno
Ritratto di finniko
9 marzo 2017 - 10:16
1
Io ho una i20, che ha lo stesso identico motore. La mia, che ora ha 10.000 km, fa 14 circa in città, ma nell'extraurbano sui 17-18. 14-15 in autostrada a 130. Consumi più che buoni, secondo me, per un motore da 100 cv a benzina
Ritratto di domi2204
31 gennaio 2017 - 18:05
ma, mi sembrava più personale la vecchia.
Ritratto di M93
31 gennaio 2017 - 18:23
Kia Rio 2017 - Estetica più lineare e squadrata, dentro come fuori: il risultato mi convince, nonostante una minor dose di originalità rispetto al passato. Io la trovo moderna e gradevole nella sua semplicità: d'effetto la plancia, che sembra davvero ben fatta, vista la categoria. Ho guidato tempo fa (col motore 1.2 benzina) la generazione in via di pensionamento e l'ho trovata nel complesso una vettura più che onesta, in modo particolare rispetto al listino cui è proposta.
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