PRIMO CONTATTO

Kia Sorento: nata per viaggiare

La nuova generazione della grande suv coreana Kia Sorento è comoda, sicura e promette di non essere troppo assetata di benzina. Il sistema ibrido da 230 CV è adeguato alla macchina; il cambio automatico, però, non è dei più rapidi.
Pubblicato 10 novembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 54.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    14,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    155 grammi/km
  • Euro

    6d
Kia Sorento
Kia Sorento HEV 1.6 T-GDi Evolution AWD
Imponente

Tutta nuova, realizzata sulla piattaforma N3 (quella delle suv di medie e grandi dimensioni della casa coreana), la quarta generazione della Kia Sorento cresce pochissimo negli ingombri rispetto al vecchio modello: un centimetro in più nella lunghezza (che ora arriva a 481), in larghezza (190) e in altezza (170 cm). Il passo, ovvero la distanza fra i centri delle ruote misurato lungo la fiancata, aumenta invece di 3,5 cm, raggiungendo i 281,5 cm: questa misura è importante, perché dà un’idea dello spazio a disposizione nell’abitacolo. Sul piano stilistico, la vettura appare più imponente, con linee nette e forme squadrate. La parte anteriore mostra sottili fari a led inglobati nella mascherina e una grande presa d’aria inferiore rettangolare, che si prolunga ai lati con appendici aerodinamiche a forma di ala, che donano grinta. La massiccia fiancata sottolinea il carattere forte dell’auto, mentre la “pinna” che esce in corrispondenza del montante posteriore del tetto dona ulteriore personalità. “Solida” è anche la parte posteriore, con i grandi fanali verticali divisi in due segmenti ciascuno e il paraurti prominente, con i due finti terminali di scarico (quello vero è a destra, nascosto sotto il fascione) e la piastra paracolpi; un sottile spoiler integrato nasconde il tergicristallo posteriore.  

Spazio da vendere

Gli interni della Kia Sorento colpiscono immediatamente per la sensazione di spazio che comunicano: le poltrone sono ampie, il parabrezza e il tetto in vetro fanno entrare parecchia luce e i centimetri a disposizione sono tanti, in ogni direzione, sia davanti sia nella seconda fila (arretrando al massimo il divano, si ha uno spazio per le gambe degno di una limousine). Anche i due posti in fondo (la Sorento mantiene i sette sedili di serie della generazione precedente) sono abbastanza grandi; è la seduta un po’ troppo vicina a terra a renderli adatti solo per dei bambini. Tante le soluzioni che aumentano la praticità: dai tasti nel baule per abbattere i sedili della seconda fila, a quelli sul bordo interno dello schienale del sedile del passeggero per regolarne elettricamente la posizione (il guidatore può farlo avanzare così da lasciare spazio a chi siede dietro); dal caricabatterie wireless nella consolle alle numerose prese Usb (ce ne sono due davanti, tre dietro e due per la terza fila). 

Infotainment migliorato

La plancia della Kia Sorento ha un’impostazione tradizionale, ma è curata sotto il profilo del design ed è realizzata con materiali di buona fattura, con plastiche morbide nella zona superiore. Il cruscotto è digitale (con schermo di 12,3”) e un secondo display (tattile, di 8” o 10,25”) serve per il sistema multimediale. Che è valido: permette l’integrazione con gli smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto ed è in grado di visualizzare nel display informazioni sul traffico in tempo reale, previsioni meteorologiche, punti di interesse e dettagli di possibili parcheggi (inclusi prezzo, posizione e disponibilità di parcheggio). Il sistema, denominato Uvo Connect, consente poi di inviare dal cellulare le indicazioni stradali alla propria auto prima di un viaggio, e di controllare dallo smartphone la posizione del veicolo in qualsiasi momento. Nel tunnel centrale, vicino alla grande manopola del selettore del cambio, c’è il comando tondo con cui si gestiscono le modalità di guida (Eco, Normal e anche Smart, in cui l’auto si adatta automaticamente allo stile di guida) e quelle del Terrain Mode per le versioni 4x4, una delle novità della quarta generazione: l’elettronica gestisce i controlli di trazione e di stabilità, la taratura del cambio automatico e la ripartizione della trazione fra le ruote, al fine di migliorare la presa nella guida su fango, neve e sabbia.

Utile nei traslochi…

Ben rifinito, il bagagliaio della Kia Sorento offre una capacità di carico da trasloco: da 179 litri con tutti e sette i posti in uso, passa a 608 con cinque posti e il divano completamente arretrato (che diventano ben 813 facendolo scorrere in avanti), fino ai 1996 abbattendo anche la seconda fila di sedili e considerando lo spazio fino al soffitto. Un risultato ottenuto anche grazie al posizionamento sotto il sedile del passeggero anteriore della batteria del sistema ibrido, proprio per non penalizzare il baule. Il portellone ad apertura elettrica è di serie (eccetto la base Business). 

Presto anche con batteria ricaricabile dall’esterno

La Kia Sorento è solo ibrida a benzina; per ora si possono ordinare solo le full hybrid, a due o quattro ruote motrici (come l’auto del test), ma all’inizio del 2021 si aggiungerà l’ibrida plug-in, da 265 CV. Il sistema ibrido della 1.6 HEV, che complessivamente dispone di 230 CV e di 350 Nm di coppia motrice, è composto dal quattro cilindri 1.6 turbo da 180 CV, dotato della tecnologia CVVD, Continuously Variable Valve Duration (che regola il tempo di apertura delle 16 valvole in base alle condizioni di guida), abbinato a un motore elettrico con 60 CV con batteria ai polimeri di litio di 1,49 kWh. Il cambio è automatico a 6 rapporti.

Per viaggi a lungo raggio

Nel test che abbiamo effettuato in parte nel traffico di Milano, in parte in tangenziale e in autostrada, la Kia Sorento 1.6 HEV T-GDI AT6 AWD ci è parsa fin dai primi metri una vettura innanzitutto molto confortevole. Certo, le dimensioni e il peso abbondanti (la massa si avvicina alle due tonnellate col solo guidatore) si fanno sentire, specie nel traffico e nelle manovre in spazi stretti. In compenso, le comode poltrone regolabili elettricamente, la grande disponibilità di centimetri per le gambe, le spalle e la testa e l’efficacia delle sospensioni, anche sul pavé e le rotaie, unite alla buona insonorizzazione dell’abitacolo, rappresentano una valida ricetta per affrontare lunghi tragitti in relax. La risposta del sistema ibrido è abbastanza pronta e l’auto si muove con disinvoltura anche fuori città. I 230 CV, però, non paiono sufficienti per azzardare una guida disinvolta: la macchina, infatti, dà il meglio proprio se non le si chiede un comportamento sportivo. Il cambio è dolce nell’inserire le marce, il passaggio dalla modalità solo elettrica (che si inserisce per brevissimi tratti) a quella ibrida è morbido e il 1.6 fa sentire poco la sua voce. Se si aumenta il ritmo, invece, il cambio automatico diventa un po’ lento (anche usando le levette al volante), lo sterzo appare meno preciso e la mole della macchina tende a farsi sentire nei rapidi cambi di direzione e nei curvoni veloci.

Ci è piaciuta molto, invece, la sensazione di sicurezza che comunica la Kia Sorento, grazie ai numerosi sistemi elettronici (tutti di serie sulla ricca e costosa Evolution), sempre pronti a intervenire. Si va dalla frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti, al cruise control con frenata Stop&Go (che consente all’auto di seguire il flusso del traffico, fino ad arrestarsi e ripartire da sola); dal centraggio nella corsia al monitoraggio dell’attenzione del conducente, fino al Rear view Monitor con funzione anti-collisione nei parcheggi in retromarcia. Da citare anche l’avanzato monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, che sulla suv coreana ha compiuto un ulteriore passo avanti grazie all’installazione di due telecamere grandangolari ad alta risoluzione (nascoste nelle calotte degli specchi esterni), che permettono al guidatore di visualizzare quello che succede a sinistra e destra del veicolo. Il Blind-spot view Monitor della Sorento si attiva all’inserimento dell’indicatore di direzione e immediatamente proietta le immagini catturate dalle telecamere sullo schermo del quadro strumenti (l’immagine compare in un cerchio a sinistra se si inserisce la freccia sinistra, a destra se si inserisce la destra). Un dispositivo molto efficace. 

Abbastanza generosa

E i consumi della Kia Sorento 1.6 HEV T-GDI AT6 AWD? Alla fine della prova abbiamo totalizzato una media di 11,8 km/l, letti nel computer di bordo dell’auto. Un risultato niente male, se si considera la mole della vettura e il fatto che abbiamo guidato spesso nel traffico, con una guida disinvolta, non troppo attenta ai consumi.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. L’auto ha poltrone ampie e ben imbottite, sospensioni non troppo rigide e una buona insonorizzazione.
> Dotazione. Quella di serie è molto ricca e comprende anche i più moderni sistemi di ausilio alla guida, incluso l’utile monitoraggio dell’angolo cieco con visualizzazione delle immagini nel cruscotto.
> Spazio. È davvero tanto: stanno comodi cinque adulti e due bimbi.

DIFETTI
> Cambio. L’automatico a sei marce è dolce, ma un po’ lento nella risposta, anche in modalità Sport.
> Maneggevolezza. Ingombrante in città, questa suv fa sentire il suo peso in curva.
> Prezzo. La versione Evolution è davvero ricca, ma il conto è salato.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (180)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 265/1500-4500
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 44,2 (60)/1600-2000
Coppia max Nm/giri 262/0-1600
   
Motore elettrico HSG  
Potenza massima kW (CV)/giri 13 (18)/n.d.
Coppia max Nm/giri 43/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 155
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 193
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9
Consumo medio (km/l) 14,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 481/190/170
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1847
Capacità bagagliaio litri 179/68-813/1996
Pneumatici (di serie) 235/55 R19
Kia Sorento
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Ritratto di desmo3
10 novembre 2020 - 12:45
6
secondo me possono anche risparmiarsi di importarla in Italia e probabilmente anche in Europa... ma giusto come consiglio per evitare di perderci tempo e fatica...
Ritratto di piccio63
10 novembre 2020 - 12:55
Troppo grande per i miei gusti: esteticamente non mi piace: spero che la nuova Sportage non le somiglii.
Ritratto di BigDeals
10 novembre 2020 - 21:33
Solo la Kodiaq riesce a essere più corta (pochi cm) a parità di capienza. La fisica non consente sconti.
Ritratto di Ale94
10 novembre 2020 - 13:41
Che cafonata!
Ritratto di ELAN
12 novembre 2020 - 15:38
1
Meglio le nuove BMW, ad esempio la X7 che è molto elegante e per nulla pacchiana. sarcasm OFF
Ritratto di Ale94
12 novembre 2020 - 16:14
Cafonata anche quella
Ritratto di Ricci1972
10 novembre 2020 - 13:41
Chi la disegnata deve essere afflitto da incubi ricorrenti. Non si può guardare.
Ritratto di Luke_66
10 novembre 2020 - 13:42
4
Americanata.
Ritratto di stebba
10 novembre 2020 - 14:31
Attenzione ai sedili posteriori. Si reclinano solo 60/40. Come la Panda......che errore!!!!
Ritratto di BigDeals
10 novembre 2020 - 21:32
Orrore! Nelle versioni precedenti c'era la possibilità di aprire un varco per gli sci o simili.
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