PRIMO CONTATTO

Kia Sportage: briosa e comoda, con l’“aiutino” elettrico

La Kia Sportage si rinnova e, con il 2.0 a gasolio da 185 CV abbinato a un piccolo motore a corrente, è confortevole e vivace. Esposte ai piccoli urti le luci nel paraurti posteriore.

12 settembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 38.500
  • Consumo medio

    17,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    153 grammi/km
  • Euro

    6
Kia Sportage
Kia Sportage 2.0 CRDI 185 CV GT Line AWD Automatica
Fuori, cambia nei dettagli

La Kia Sportage è il modello di maggiore successo della casa coreana: lanciata nel 1993, è stata costruita in 5 milioni di esemplari e in Europa rappresenta un quarto delle vendite del marchio. Adesso siamo al momento dell’aggiornamento di metà carriera della quarta serie (leggi qui il primo contatto della 1.6 CRDi AWD automatica). Le differenze all’esterno, però, sono solo di superficie: ci sono cerchi e colori inediti, cambia la forma dei paraurti, la mascherina è leggermente più bassa e larga e i fari sono full led (di serie per la GT Line). Dietro, i fanali si caratterizzano per la nuova “firma” luminosa a forma di C; un po’ troppo esposte ai piccoli urti, però, le luci nel paraurti.

Migliora la dotazione di sicurezza

Anche all’interno, sempre molto ampio, la rinnovata Kia Sportage mostra differenze minime: è nuovo il volante e cambiano la disposizione delle rotelle per regolare il flusso dell’aria (ora sono orizzontali) e la grafica degli strumenti, più leggibile. Migliora la dotazione di sicurezza, che ora prevede anche il regolatore di velocità adattativo, la telecamera di parcheggio con vista a 360° attorno alla carrozzeria e l’allarme anti-colpo di sonno. Particolarmente ricca è la versione GT Line, che ha di serie la frenata automatica d’emergenza, il sistema di mantenimento in corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchietti esterni e il dispositivo che ripete i segnali stradali nel cruscotto. Inedito è l’impianto multimediale con schermo di 8”, mentre è di serie già nella versione base quello con display di 7’’ e sistemi Apple Car Play e Android Auto (replicano il funzionamento degli smartphone nell’impianto dell’auto), retrocamera e radio digitale Dab. Integra il sistema di navigazione il Kia Connected Services, che offre una serie di informazioni utili attraverso il circuito TomTom: si tratta dei dati aggiornati sul traffico, delle previsioni meteo e delle indicazioni della presenza di controlli di velocità, ma anche del prezzo del carburante nelle stazioni di servizio, oltre alla posizione e alla disponibilità in tempo reale dei parcheggi.

Nuovi motori a gasolio

Ma è nella meccanica che la Kia Sportage cambia di più. Sotto il cofano, infatti, ai già noti motori a benzina 1.6 con 132 cavalli e (grazie al turbo) 177 si affiancano il nuovo 1.6 diesel da 116 o 136 cavalli (al posto del 1.7), anche con la trazione integrale e il cambio a doppia frizione, già in linea con gli standard antinquinamento della normativa Euro 6d TEMP, che entrerà in vigore a settembre 2019. C’è poi il 2.0 turbodiesel da 185 cavalli dell’auto in prova, che si abbina a un motore elettrico per aumentarne l’efficienza e, quindi, ridurne i consumi. Il sistema, che funziona a 48 volt, è composto da un motore elettrico con 12 kW di potenza, che, oltre a rendere più vivaci le riprese, si occupa dell’avviamento del 2.0 e fa da generatore di corrente quando l’auto rallenta (l’energia recuperata viene stivata in una batteria agli ioni di litio da 0,46 kWh). Il sistema è controllato da una centralina elettronica, che monitora costantemente gli stili di guida regolando i flussi di energia in funzione del livello di carica della batteria, con l’obiettivo di fornire sempre il massimo livello di efficienza possibile. Nonostante questa tecnologia, la Kia Sportage 2.0 CRDi non è omologata come ibrida; non gode, quindi, dei vantaggi (libertà di circolazione nelle ztl e parcheggi gratuiti) garantiti da alcuni comuni a questo tipo di veicoli. 

È comoda e spinge bene  

Su strada, la Kia Sportage 2.0 CRDi AWD regala una guida piacevole, ed è comoda: le sospensioni filtrano bene le sconnessioni della strada, l’abitacolo è arioso e insonorizzato come si deve (solo oltre i 100 orari si nota qualche fruscio aerodinamico). Il 2.0 da 185 CV offre una buona spinta fin dai bassi giri (credibile lo “0-100” dichiarato in 9,5 secondi), grazie anche alla coppia motrice supplementare offerta dal motore elettrico. E in rilascio o in frenata, con l’auto ancora in movimento (sotto i 30 km/h), l’avanzato sistema Stop&Start spegne il motore, se la batteria ha una carica sufficiente, e lo riavvia non appena si riprende ad accelerare. Nel nostro test, che si è svolto in gran parte nel traffico cittadino, abbiamo percorso circa 12 km con un litro di gasolio (in base ai dati del computer di bordo).

In concessionaria dal 15 settembre

Entrata in produzione nel secondo trimestre del 2018 nello stabilimento slovacco di Žilina, la nuova Kia Sportage sarà presentata nelle concessionarie nel weekend di “porte aperte” previsto per il 15-16 di settembre e, come tutta la gamma Kia, usufruirà della garanzia estesa di 7 anni o 150.000 km. I prezzi delle versioni a benzina partono dai 24.500 euro della 1.6 GDI da 132 CV, mentre per la 1.6 CRDi da 116 CV si va da 27.000 euro in su, e per la 2.0 CRDi da 36.000 euro. Tre gli allestimenti: Business Class, Energy e GT Line. Al lancio sono previsti sconti di 2.000 euro, più altri 1.000 in caso di permuta o rottamazione e ulteriori 1.000 euro se si richiede un finanziamento. 

Secondo noi

PREGI

> Dotazione di sicurezza. Ora ha i più recenti dispositivi di ausilio alla guida, compresi l’anti-colpo di sonno e il cruise control adattativo.
> Motore. È regolare nell’erogazione della potenza, pronto anche ai bassi giri e silenzioso. 
> Spazio. L’abitacolo e il vano bagagli sono grandi: anche in cinque si viaggia con pochi sacrifici. 

DIFETTI
 
> Comandi. Alcuni tasti, compreso quello che attiva l’avviso dell’angolo cieco, sono nascosti dal volante.
> Fruscii. Quando si superano i 100 km/h, il rumore aerodinamico generato dai retrovisori si fa sentire.
> Luci nel paraurti. Quelle posteriori collocate in basso nel fascione sono esposte agli urti.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 136 (185)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 153
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 201
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,5
Consumo medio (km/l) 17,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 450/186/165
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1672
Capacità bagagliaio litri 439/1438
Pneumatici (di serie) 245/45 R19
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Ritratto di luperk
16 settembre 2018 - 18:53
che stron7ate volkswagen ha la sua ammiraglia e full size suv tanto quanto kia
Ritratto di luperk
16 settembre 2018 - 18:51
offre anche molto spazio on piu
Ritratto di RS
12 settembre 2018 - 11:31
Per me è peggiorata a livello estetico. Hanno leggermente modificato il posteriore (meglio prima) e lasciato invariato l'anteriore (non un gran che)...
Ritratto di MAXTONE
12 settembre 2018 - 12:16
1
Il frontale mi ricorda quello della Subaru Tribeca
Ritratto di Claus90
12 settembre 2018 - 12:48
Sembra cara ma i contenuti ci sono qualsiasi altra auto con trazione integrale, cambio automatico e in allestimento top di gamma supera agevolmente i 40 mila euro 45 mila euro, non mi fa impazzire magari si può trovare nei piazzali a molto meno.
Ritratto di Giuliopedrali
12 settembre 2018 - 13:03
Altre SUV europee e giapponesi/coreane mi piacciono di più ormai, è la classica coreana che pian piano sta per essere superata dalle cinesi visto il segmento.
Ritratto di Claus90
12 settembre 2018 - 14:24
solo commenti inutili formuli
Ritratto di Giuliopedrali
12 settembre 2018 - 16:58
Be questa sarà una delle prime a piangere.
Ritratto di Santhiago
12 settembre 2018 - 17:30
Ma cinesi, quali? Qui da noi dici?
Ritratto di Giuliopedrali
12 settembre 2018 - 17:59
Be a parte che basterebbe una DR4 in Cina già superata (JAC S3) per avvicinarsi pericolosamente in tutto alla Sportage a parte le prestazioni, aspettate una qualsiasi Geely o Lynk & Co nel 2019... Fortuna per i coreani che non sono importate in Europa. In Cile (visto per caso adesso su Bestsellingcars.blog) dove i coreani dominano: 16% del mercato (in Europa uno scarso 7%) i cinesi sono arrivati al 14% con incremento annuo del 37% di media... E stanno cominciando solo ora ad introdurre modelli nuovi, cioè non già superati sul mercato cinese. Appunto da noi non ci sono, di che parlo? Se no per i coreani sarebbe una Waterloo (potete leggerlo da qualunque analista di mercato serio). Del resto da noi tolti 4 modelli: Sportage, Stonic e Hyundai Kona e Tucson...
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