PRIMO CONTATTO

Lancia Voyager: comoda per sette

La nuova monovolume Lancia prende il posto della Chrysler Grand Voyager e, pur perdendo l’aggettivo “Grand” nel nome, è perfino più lunga (di 8 cm) per via delle modifiche ai paraurti. Un po’ più curato, invece, l’abitacolo, che è il più ampio della categoria: si viaggia comodamente in sette. Arriva nelle concessionarie il 5 novembre.

19 ottobre 2011

Listino prezzi Lancia Voyager non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.900
  • Consumo medio

    12,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    207 grammi/km
  • Euro

    5
Lancia Voyager
Lancia Voyager 2.8 CRD 163 CV Gold
Non hanno risparmiato sui centimetri

Per l’erede della Phedra, alla Lancia hanno pensato a una monovolume ancora più grande: infatti, la nuova Voyager è lunga 522 centimetri, ben 47 in più, e larga 200 (la differenza in questo caso è di 14 cm). Addirittura, la lunghezza è cresciuta di 8 cm rispetto alla già mastondontica Chrysler Grand Voyager, da cui la nuova Lancia deriva. “Colpa” dei nuovi paraurti, che sono tra i pochi adattamenti apportati dal centro stile di Torino. Invariata la forma dei fari, mentre la grande mascherina cromata ha un aspetto più elegante. A proposito di cromature, non mancano neppure nella prese d’aria sotto la calandra (dove un sottile listello collega i due fendinebbia), né lungo le fiancate (sotto i finestrini, e sulle portiere, come paracolpi). Dietro, invece, sono stati rivisti leggermente i fanali (nella parte bassa) ed è stato aggiunto un inserto che si estende lungo tutto il portellone, facendo sembrare la Voyager ancora più larga.

 

Un salotto per sette, che si trasforma in furgone

Lo spazio è davvero abbondante, oltre che ben sfruttabile. I sette sedili, tutti comodi, sono disposti su tre file, secondo un insolito “schema 2-2-3” (anziché 2-3-2). Ai posti dietro si accede grazie a due ampie porte scorrevoli a comando elettrico, e i passeggeri della seconda fila siedono su due comode poltrone, in mezzo a cui resta uno spazio di una ventina di centimetri. Sul divano (dalla seduta molto inclinata verso la parte posteriore della vettura) si sta in tre, a stretto contatto, ma lo spazio per gambe e testa non manca. Con pochi gesti, le ultime due file di posti della nuova Lancia Voyager scompaiono nel pavimento grazie al sistema Stow’n Go: in questo modo si ottiene un grandissimo piano, e la capacità di carico diventa di quasi 4000 litri. Comunque, anche viaggiando in sette si può contare su uno spazio di ben 934 litri (misurati fino al soffitto), a cui si accede da un portellone a comando elettrico.

Tecnologia al servizio dei passeggeri

Del posto di guida della nuova Lancia Voyager si apprezzano la comoda posizione rialzata, le ampie regolazioni elettriche di sedile (come per quello del passeggero) e pedaliera, oltre alla disposizione razionale dei comandi: sono tutti a portata di mano, inclusa la leva del cambio automatico a destra del cruscotto. Migliorabili, invece, le finiture della plancia: è in plastica troppo rigida, e contrasta con i rivestimenti in pelle di sedili e parte alta delle porte. Della ricca dotazione fanno parte i sei airbag (con quelli a tendina che proteggono anche chi siede sul divano), il climatizzatore trizona, i vetri posteriori scuri e le tendine parasole per i finestrini della seconda e della terza fila, per non far scaldare troppo l’abitacolo. Apprezzabile anche il sistema U-Connect Phone, sempre di serie, che permette utilizzare in vivavoce fino a sette cellulari, per non far sentire nessun passeggero “isolato dal mondo”. Per i viaggi ci sono il navigatore (optional da circa 1.500 euro), a cui è abbinata la telecamera di retromarcia (per non dover contare solo sui sensori di parcheggio), e il sistema di intrattenimento con due schermi che scendono dal soffitto: permettono di guardare anche due film diversi, seduti rispettivamente in seconda e terza fila (questo sistema dovrebbe costare intorno ai 2.000 euro).

Si parte con un borbottio

Basta premere il pulsante sulla plancia per avviare il 2.8 turbodiesel da 163 cavalli (è l'unico motore disponibile, visto che in Italia non arriverà il 3.6 V6 a benzina da 283). Subito se ne percepiscono il “battito” e le vibrazioni, fin troppo evidenti, anche al minimo. In accelerazione (come in frenata) si avvertono anche i 2330 kg di peso a vuoto: meglio non aspettarsi prestazioni molto brillanti. E infatti la casa dichiara uno scatto “0-100” pari a 11,9 secondi (mentre la velocità massima “ufficiale” è di 193 km/h), quasi tre secondi e mezzo in più che con il 3.6 V6. Non favorisce lo sprint neppure il cambio automatico a sei rapporti piuttosto lento nei passaggi di marcia. Nelle curve poi, bisogna, fare i conti con uno sterzo molto demoltiplicato, oltre che con la notevole mole della nuova Lancia Voyager. Apprezzabile comunque il lavoro fatto dai tecnici Lancia sulle sospensioni, che sono state irrigidite rispetto a quelle della Chrysler Grand Voyager. Quanto ai consumi, invece, a Torino ci sono parsi un po’ ottimisti: parlano di 12,7 km/litro, ma, dopo un breve test, il computer di bordo ne segnava poco più di sette.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Questa monovolume è una vera sette posti: anche nella terza fila si sta comodi.
> Dotazione. Sedili in pelle, con regolazioni elettriche per quelli davanti, “clima” trizona, porte scorrevoli elettricamente. Difficile chiedere di più.
> Versatilità. Bastano pochi gesti per trasformare un comodo salotto in un vano a prova di trasloco.

DIFETTI
> Ingombri. Un’auto lunga oltre 520 cm non è facile da “maneggiare” nelle nostre città. La sua antenata Phedra era molto più agile.
> Motore. Il 2.8 a quattro cilindri non è un mostro di potenza (alcuni 2.0 turbodiesel hanno più cavalli) e vibra un po’ troppo.
> Plancia. È fatta con plastiche rigide che mal si abbinano al resto dell’abitacolo, piuttosto curato.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2776
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 120(163)/3800
Coppia max Nm/giri 360/1800-2800
Emissione di CO2 grammi/km 207
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 522/200/175
Passo cm 308
Peso in ordine di marcia kg 2330
Capacità bagagliaio litri 934/2394/3912
Pneumatici (di serie) 225/65 R 17
La Voyager è disponibile con un solo motore: è il 2.8 a quattro cilindri turbodiesel da 163 CV (in uso anche su modelli della Jeep), abbinato al cambio automatico a sei rapporti.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
2.8 CRD 39.900 D 2776 163/120 193 11,9 12,7 207 2242
Lancia Voyager
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VOTO MEDIO
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Ritratto di Fantomas72
20 ottobre 2011 - 21:52
Sembra un furgone degli anni 90...!!!!!
Ritratto di volvo96
20 ottobre 2011 - 22:04
va bene che la linea non conte su una monovolume ma 1 il 2.8 crd è obsoleto, 2 esistono varianti nello stesso gruppo crysler più potenti... il 3.6 benzina chi lo compra???
Ritratto di poccio
21 ottobre 2011 - 07:36
Qua sò tutti meglio di Marchionne.... Ve vorrei vede al posto suo che facevate..... Qualsiasi modello il gruppo fiat tira fuori, a detta di molti, è uno scandalo a prescindere solo perchè è fiat, la nuova panda... orribile è come la uno in brasile non se po vede... la nuova lancia Y... orribile linee femminile la fiat non ci capisce niente... Nuova Thema e Voyager due fallimenti di auto che a sentir tanti dovrebbero costare 15 mila euro,..... si mo te le regalano. Però le altre case sono fenomeni... la Mercedes ha venduto 15 Vaneo in tutta italia però è mercedes... Quante scirocco si vedono per strada.... pochissime però fermi auto tedesche scelte giuste... Le misure la nuova Thema non è una smart ma quante auto ci sono più grandi in giro???? Dai suv alla mercedes classe S alla bmw classe E e tante altre... comprateve la Dacia Logan o fatevi un vero Suv una Dacia Duster..almeno pagate poco ma vi danno tanto
Ritratto di Zack TS
21 ottobre 2011 - 10:39
1
sulla scirocco non sono d'accordissimo.....qui a Roma se ne vedono un bel po, non che mi faccia piacere visto che mi stanno abbastanza sulle p@lle, però le vedo
Ritratto di lukyluke
21 ottobre 2011 - 09:11
sono due cose diverse cito: affidabilità=L'attitudine di una entità a svolgere la funzione richiesta in condizioni date per un dato intervallo di tempo qualità = indica una misura delle caratteristiche o delle proprietà di una entità (una persona, un prodotto, un processo, un progetto) in confronto a quanto ci si attende da tale entità, per un determinato impiego. Nei post che ho letto finora noto sempre la tendenza a schierarsi secondo le sensazioni o le simpatie, se provate a leggere i dati relativi all'affidabilità delle vetture, scoprirete con sorpresa (almeno per qualcuno) che fra le prime nelle varie categorie ci sono ben quattro vetture del gruppo FIAT, la qualità invece riguarda le aspettative del cliente, qui i sondaggi lasciano il tempo che trovano, ognuno dà una valutazione diversa.. faccio un esempio io su due vetture acquistate del gruppo VW (Polo e Arosa) ho avuto su ambedue una serie di rotture agli alzacristalli ( ben 5) e ciò per vetture prodotte in anni diversi,ma sostanzialmente sono stato molto soddisfatto di ambedue sulla Arosa ho percorso 230000 km prima di rottamarla ed ancora andava molto bene, mentre ad esempio sulla uno TD non ho mai avuto problemi per 210.000 km, ma la sensazione era meno gradevole !! sulla vecchia RITMO D avevo avuto una serie di problemi sia alla pompa di inezione BOSH che alle candelette, ma alla fine ho fatto anche lì 190000 km. Purtroppo nell'automotive ci lavoro e la mia visione è un pò condizionata da questa prospettiva e soprattutto da quelle future. Posso solo dire che ormai l'affidabilità delle auto di grande serie è praticamente pari, usano gli stessi componenti base, le tecnologie sono ormai consolidate e spesso i sistemi di controllo della qualità sono assolutamente comparabili, si possono chiamare WCM o 5S o KWP o semplicemente Lean Manufactoring... Le scelte ormai non sono più tanto tecniche quanto commerciali e politiche .
Ritratto di Franchigno
21 ottobre 2011 - 15:27
Se mi permetti,come tu asserisci,che oramai la qualità e simile su tutte la auto,acquisto quelle che mi danno piu anni di garnanzia e più acessori...In una parola le auto Coreane!!ah ah.
Ritratto di Franchigno
21 ottobre 2011 - 15:28
Se mi permetti,come tu asserisci,che oramai la qualità e simile su tutte la auto,acquisto quelle che mi danno piu anni di garanzia e più acessori...In una parola le auto Coreane!!ah ah.
Ritratto di Mister Grr
21 ottobre 2011 - 12:50
relativamente successo in italia. Perchè non deve essere lo stesso per questa? non venderà mai 100000 unità/anno, ma magari in europa 5-6000 all'anno le venderanno. Forse.
Ritratto di pujentil
21 ottobre 2011 - 14:07
Che cosa stanno combinando!? ma adesso la Fiat si sta buttando con questi modelli in stile ''America'' la freemont è un Dodge jorney, la thema una Chrysler 300c e ora questa voyager con marchio Lancia???!!! non sono modelli originali come lo erano le Lancia di un tempo, io sono stato sempre del parere che le linee italiane erano uniche prendete la y elefantino, la vecchia delta, modelli stupendi all'epoca....ma ora con questi modelli la Fiat perde originalita'...se compro una 300c o una nuova thema non ho la soddisfazione di guidare un auto made in italy al 100%...anche se ormai tutte le case stanno usando questo sistema, pero' preferivo le lancia di un tempo...spero solo che le cose non cambino di troppo....
Ritratto di Franchigno
21 ottobre 2011 - 15:19
Che hanno tolto qualche mio post!Forse ha dato fastidio a qualche manager FIAT?
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