PRIMO CONTATTO

Land Rover Discovery: a prova di "off-road"

La nuova Land Rover Discovery si conferma spaziosa, pratica e con grandi doti nel fuori strada. Il 2.0 a gasolio è silenzioso e non sottodimensionato. Poco pratiche, però, alcune soluzioni.

22 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 74.400
  • Consumo medio

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    168 grammi/km
  • Euro

    6
Land Rover Discovery
Land Rover Discovery 2.0 SD4 HSE Luxury
Ha perso fino a 480 kg

Dal modello che l'ha preceduta, la quinta generazione della Land Rover Discovery ha ereditato solo il nome e il 3.0 V6 a gasolio: tutto il resto è nuovo. Abbandonate le forme squadrate, mostra linee equilibrate e quasi sportiveggianti, che ben mascherano i 497 cm di lunghezza ma sono molto simili a quelle della ben più piccola Discovery Sport (con la quale condivide solo il quattro cilindri 2.0 a gasolio da 179 CV) e delle Range Rover. Meccanicamente, è stata abbandonata la soluzione del telaio separato a favore della a scocca portante, realizzata per l'85% in alluminio: la casa assicura che questo ha portato solo benefici, anche per l'uso in fuori strada, grazie alla rigidità della struttura (nel nostro test, nello Utah, la vettura ha superato passaggi che ben poche suv "stradali" a trazione integrale avrebbero potuto affrontare). La nuova architettura ha permesso di risparmiare fino a 480 kg, e ciò ha consentito di impiegare anche i "piccoli" motori a quattro cilindri a gasolio, con 179 o 240 CV (quest'ultimo, oggetto del test). I prezzi partono da 52.700 euro, ma anche nella più ricca versione HSE Luxury guidata (che ha di serie gli interni in pelle e i fari a led) è necessario attingere al catalogo degli optional: il cruise control adattativo, per esempio, si paga ben 1.250 euro. Fortunatamente, sono disponibili numerosi pacchetti che fanno risparmiare.

Portaoggetti ovunque

Appena saliti a bordo si ha la conferma che la Discovery è ancora la Land Rover più pratica e adatta alle famiglie: i due posti supplementari si pagano 1.660 euro ma possono ospitare senza troppi sacrifici anche  adulti e, come quelli della seconda fila, possono essere motorizzati (rispettivamente per 320 e 910 euro, si comandano tramite tasti specifici, dallo schermo centrale e persino a distanza dall'app per smartphone ufficiale). Inoltre ci sono bocchette d'aerazione per tutte le file e non mancano i portaoggetti: ben 21 (anche refrigerati), per un totale di 45 litri (particolarmente profondi quelli fra le poltrone, "furbi" quelli nascosti dietro la fascia della plancia di fronte al passeggero e dietro i comandi del "clima"). Non mancano fino a 9 porte Usb e a 6 a 12 volt per ricaricare i dispositivi elettronici. Di qualità le finiture. I comandi sono grandi e pratici da usare; fanno eccezione quelli dei vetri, disposti in orizzontale alla base dei finestrini, e quelli del limitatore di velocità separati da quelli del cruise control (i primi sul tunnel e i secondi sul volante). In tanta cura, "stonano" poi le ampie tasche nelle porte, rivestite solo su uno dei cinque lati, e le cinture di sicurezza non regolabili in altezza.

Ribaltina motorizzata

Il mezzo portellone con ribaltina della precedente Land Rover Discovery ha lasciato il posto a uno di tipo convenzionale, ad azionamento elettrico di serie. All'interno, però, trova posto un piano motorizzato, incernierato sulla soglia di carico, che può reggere fino a 300 kg. Quando si chiude il portellone, questo si posiziona in verticale, fungendo anche da fermacarico; curiosamente, però, quando si apre il coperchio del bagagliaio, questa ribaltina rimane in posizione e va azionata con un tasto: scende automaticamente solo comandando il portellone col tasto della chiave o col sensore sotto il paraurti, che rileva il movimento del piede (130 euro). Al pari dello spazio per le persone, quello per gli oggetti è abbondante: viaggiando in sette si dispone di 258 litri, che salgono fino a 1137 se si è in cinque e a ben 2406 con le due file abbassate (e il piano di carico è privo di scalini).

Che silenzio!

Su strada, la principale dote della Land Rover Discovery è il comfort: l'insonorizzazione è molto curata e anche il 2.0 a gasolio non fa sentire la sua voce. Un optional irrinunciabile sono le molle ad aria, che migliorano l'assorbimento e permettono di alzare e abbassare la vettura da terra (da 24 a 36 cm): utili in fuoristrada, ma anche per caricare una valigia, per entrare o per scendere dall'auto. Peccato solo che siano a pagamento, in pacchetti che partono da 1.850 euro. Rispetto a quella che manda in pensione, la nuova Discovery mostra una tendenza più ridotta ad allargare la traiettoria impostata e in curva si inclina un po' meno: complice uno sterzo preciso quanto serve, su asfalto si rivela gradevole da guidare. Il 2 litri a gasolio da 240 CV ha un tiro sufficiente, benché sotto i 2000 giri qualche leggera vibrazione filtri fin su pedaliera e volante. L'auto, comunque, pesa 2109 kg, e nelle salite si percepisce il quattro cilindri "che lavora": il 3.0 a gasolio avrà anche "solo" 9 cavalli in più, ma offre 600 Nm di coppia anziché 500, disponibili su un arco di giri più ampio. In compenso, i limiti di traino sono equivalenti per i due motori: fino a 3500 kg. Il cambio automatico a otto marce (di serie) ha innesti impercettibili e il convertitore di coppia assicura partenza "dolci"; non mancano neppure le palette al volante.

A spasso nel deserto

Benché più "rifinita", la nuova Land Rover Discovery tiene fede al suo nome e in fuoristrada si rivela quasi inarrestabile, complice anche una capacità di guado di ben 90 cm. Nel deserto americano dello Utah, dove l'abbiamo guidata in impegnativi passaggi su rocce e sabbia, l'auto ha "digerito" tutti i maltrattamenti senza problemi: merito sicuramente del differenziale posteriore bloccabile (1.250 euro), delle marce ridotte (420 euro) e del sistema Terrain Response (210 euro) che, agendo su una manopola, adatta la risposta di motore, freni, controllo di trazione e cambio al tipo di fondo sul quale ci si muove. A dispetto di pneumatici di tipo stradale (di serie), la Discovery è riuscita ad arrampicarsi su rocce lisce e spolverate di sabbia, e non ha fatto (letteralmente) una piega neppure nel "twist", quando cioè si rimane con due ruote diagonalmente opposte staccate da terra e la scocca subisce la massima torsione: porte e portellone si sono aperti senza problemi, a conferma della rigidezza della struttura.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Si viaggia nel silenzio e ben molleggiati, ma senza ritrovarsi a guidare "una barca" nelle curve.
> Praticità. Molte le soluzioni "furbe" e vani  ampi e numerosi.
> Spazio. Abbonda anche in sette, e i due posti della terza fila sono a prova di adulto.

DIFETTI
> Dettagli. Alcuni comandi potevano essere disposti meglio; la ribaltina motorizzata non sempre è così "furba".
> Dotazione. Persino nella ricca versione provata c'è da mettere (spesso) le mani al portafoglio per gli optional.
> Originalità. Le precedenti Discovery erano, dal punto di vista delle forme, qualcosa di "diverso" rispetto alle altre Land Rover; la nuova, invece, è un po' troppo simile alle altre vetture della casa.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1999
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 177 (240)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 500/1500
Emissione di CO2 grammi/km 168
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 207
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 15,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/n.d./189
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 2109
Capacità bagagliaio litri 258/1137/2406
Pneumatici (di serie) 225/55 R20
Land Rover Discovery
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
31
28
26
16
26
VOTO MEDIO
3,2
3.17323
127
Aggiungi un commento
Ritratto di ziobell0
22 febbraio 2017 - 23:12
che casino il listino range, land, discovery, non si capisce una mazza
Ritratto di Teotb
23 febbraio 2017 - 18:11
Leggo tante critiche alla linea, che invece io trovo molto bella. La precedente versione invece era ormai diventata anacronistica da questo punto di vista. Bisogna guardare avanti senza rimanere ancorati al passato. Saluti.
Ritratto di teoalpz85
24 febbraio 2017 - 17:30
1
Non capisco la disposizione della targa posteriore: laterale, inoltre non sembra possibile la targa quadrata ma la classica rettangolare. Se fosse quadrata molto meglio, ma così è davvero orribile
Ritratto di marcoveneto
27 febbraio 2017 - 21:35
Anche a me lascia perplesso..in teoria la mettono li perche deriva dalla vecchia la quale, a sua volta, aveva la targa spostata e lo scalino per ospitare la ruota di scorta, che comunque non c era..ma era una particolarità del discovery..nel nuovo hanno mantenuto la caratteristica..ma sta bene solo con targa quadrata..e in italia..abbiamo quella rettangolare ahimè..
Ritratto di isi76
25 febbraio 2017 - 21:40
Sulla linea si può disquisire quanto si vuole, ma alla fine sono gusti personali, a me per esempio non piace perchè ha perso il suo carattere e ne ha acquisito un altro che non condivido. Gli interni semplici non mi dispiacciono, pochi comandi e quasi ben strutturati, mentre il volante a 4 razze non mi fa impazzire, non apprezzo la "non" continuità del cruscotto con le portiere, ma il bagagliaio è notevole. Da non estimatore di motori diesel alla fine per il mio utilizzo non valuterei il suo acquisto, piuttosto su quella cifra (avendone la possibilità), starei su una Lexus RX hybrid
Ritratto di francu
26 febbraio 2017 - 07:04
linea brutta fuoristrada con questa non ne vedo molti,a parte qualche ricco cacciatore che va nelle strade di campagna dove puoi andare anche con una normale 2 ruote motrici,oramai di vere off road rimangono la MB G,la wrangler e la toyota hzj 76,aspettando la nuova land rover
Ritratto di Vincenzo1973
27 febbraio 2017 - 15:09
tecnicamente sara' anche eccellente ma a livello c'e' un appiattimento esagerato. ok la Evoque e' stato un successone ma replicarlo in questa maniera in tutte le salse e' un po' troppo
Ritratto di Siux
27 febbraio 2017 - 22:31
Ormai è rimasta solo la Wrangler come vero fuoristrada
Pagine