PRIMO CONTATTO

Lotus Exige Roadster: un piuma “palestrata”

Le Exige sono le Lotus pensate per chi va in pista e la S Roadster è la prima col tetto in tela. I 351 CV, uniti al peso davvero ridotto, ne fanno un missile, mentre l'elettronica ben tarata infonde sicurezza senza ridurre il piacere di guida. Quanto a praticità, però…

29 luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 69.530
  • Consumo medio

    9,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    236 grammi/km
  • Euro

    5
Lotus Exige Roadster
Lotus Exige Roadster
Nata per la pista
 
Dal 1999 il nome Exige indica la versione chiusa dell'Elise, ampiamente modificata nella meccanica per l'uso in pista. Mandato in pensione il vecchio 1.8 a quattro cilindri (non più in linea con le normative antiinquinamento), il testimone è passato a un ben più muscoloso 3.5 V6, potenziato a 351 cavalli grazie a un compressore volumetrico: l'idea di questa Exige S, ammette la casa, è venuta durante i test del motore (usato anche per la Evora) su una “vecchia” Exige. Le forme della nuova Lotus sono scolpite, con la stretta parte centrale che collega il muso, basso e aggressivo, alla coda alta, con piccoli fari tondi. Se la “vasca centrale” in cui trovano posto i sedili (realizzata in estrusi e pannelli d'alluminio rivettati e incollati con colle di derivazione aeronatica, senza ricorrere a saldature) è quasi identica a quella dell'Elise, dietro cambia tutto: per accogliere il nuovo propulsore, è stato necessario aumentare il passo di 7 cm (modificando il telaietto che sostiene il 3.5 e le sospensioni) e allargare le carreggiate anteriori e posteriori (rispettivamente, di 2,5 e 3,8 cm) Per la prima volta, poi, è stata realizzata una versione aperta dell'Exige S, la Roadster, che costa esattamente come la Coupé e dalla quale differisce nell'aspetto per la parte bassa del muso (in leggera fibra di vetro, come il resto della carrozzeria), meno prominente, e per l'assenza del grande alettone sulla coda. Anche le prestazioni sono invariate, benché la velocità sia stata autolimitata a 233 km/h (145 miglia orarie) per evitare problemi alla capote in tela.
 
Dettagli “scultorei”
 
Da auto da corsa è anche l'accessibilità: per entrare nella Lotus Exige S Roadster bisogna scavalcare un'alta traversa, per poi lasciarsi cadere sui sedili. Questi ultimi sono a guscio e sottili pochi millimetri: quello destro è addirittura fisso (se un oggetto ci scivola sotto, c'è da armarsi di chiave inglese per tirarlo fuori...), mentre quello del guidatore si può registrare solo in orizzontale. Non si pensi, però, che questa sia un'auto “da fachiri”: pur abbracciando strettamente, i sedili non affaticano neppure dopo ore di guida intensa. Come da tradizione della casa, l'abitacolo è essenziale, al limite dello spoglio: l'alluminio del telaio è a vista (e, dopo pochi chilometri, diventa piuttosto caldo...) mentre davanti al guidatore c'è un minuscolo cruscotto a lancette che pare preso di peso da una vecchia citycar. Certi dettagli, però, sembrano quasi sculture: il poggiapiedi in metallo traforato per il passeggero, la sottile pedaliera, la lunga vaschetta in alluminio nella plancia, le cerniere delle porte e del portellone, in alluminio lavorato dal pieno (le seconde sono anche forate per ricercare la massima leggerezza, da sempre il “credo” della Lotus). Il baule, invece, è poco più che un pozzetto e i bagagli devono fare i conti col calore del 3.5, distante solo pochi centimetri. Ovviamente, pagando si può rendere l'Exige S Roadster (un po’) più accogliente: il “clima” manuale costa 1.530 euro, i sensori di parcheggio posteriori 410 euro (come i sedili riscaldati) e i rivestimenti in pelle (nel pacchetto Premium, a scelta fra sette tinte) 2.435 euro o 1.935 per quelli parziali. Di serie, ci sono in pratica solo l'antifurto, la radio cd e gli alzavetri elettrici.
 
Cambio poco adeguato
 
Rimosso il tetto in tela della Lotus Exige S Roadster  (che va arrotolato come un tappeto, dopo aver sganciato i due supporti che lo collegano a parabrezza e montante), giriamo la chiave di avviamento e il rauco tuono che esce dallo scarico ci avvisa che i sei pistoni sono entrati in azione. Il tempo di impugnare il minuscolo volante (non perfettamente in asse con la pedaliera), di premere la frizione (non delle più leggere) e di ingranare la prima, e l'auto si muove con insospettabile docilità. A dispetto della vocazione pistaiola, infatti, la Lotus Exige S Roadster  non è un pesce fuor d'acqua su strada: merito anche del motore, molto trattabile fin dai regimi più bassi. Affondando il piede sul pedale dell'acceleratore, però, la musica cambia: il peso da utilitaria pare svanire e si viene catapultati in avanti in un baleno. Secondo i dati ufficiali, questa Lotus scatta da zero a 100 in soli 4 secondi: quanto certe supercar con 200 cavalli in più, ma più pesanti. Vista la grinta, non dubitiamo delle prestazioni. Ma c'è comunque da entrare in sintonia col cambio manuale: derivato da quello di una Toyota Camry (una berlina non importata in Italia), è tutt'altro che preciso negli innesti e, specie ad alti regimi, se si è irruenti si rischia di non far entrare la marcia. Ammettiamo, invece, di non aver neppure provato a stimare i consumi (9,9 km/l quelli dichiarati): dovrebbero essere l'ultimo dei pensieri per chi sceglie una belva del genere…
 
Elettronica “mimetizzata”
 
Sulle tortuose strade inglesi attorno allo stabilimento della casa, a Hethel, caratterizzate da asfalto irregolare e molti saliscendi, non ci siamo potuti avvicinare ai limiti di tenuta della Lotus Exige S Roadster  (che non si è rivelata “punitiva” per la schiena), mentre sul piccolo circuito dietro la sede della Lotus l'auto si è dimostrata velocissima e infaticabile di motore e freni, senza contare che il peso-piuma ha contribuito a non ridurre in brandelli le gomme dopo pochi giri. La doppia anima di questa Lotus è merito anche dell'elettronica, la cui taratura è regolabile. Su Tour, l'Esp vigila e i freni intervengono per limitare la tendenza ad andare “via di muso” quando si esagera in curva (sottosterzo), oltre che per simulare, in accelerazione, l’azione di un differenziale autobloccante (frenando la ruota motrice interna alla curva, la coppia viene trasferita all’altra ruota dello stesso asse). Il risultato è che, anche su fondo bagnato e nonostante i 400 Nm di coppia, affondando in uscita di curva il piede sul gas l'auto rimane  composta, senza “strappi” o “buchi” nell'erogazione: un altro pianeta rispetto alle Lotus di pochi anni fa. Su Sport, il controllo del sottosterzo viene disinserito e l'Esp lascia più margine al guidatore, che può esibirsi in moderate scodate in tutta sicurezza: un comportamento magari non redditizio in pista, ma appagante. In questa taratura, inoltre, il limitatore passa da 6800 a 7200 giri, il pedale del gas diviene più reattivo e lo scarico si fa più libero: e tutto questo fa sentire anche un guidatore poco esperto un vero pilota. Una sensazione alla quale contribuisce lo sterzo, da sempre uno dei punti forti delle Lotus: non servoassistito, è molto preciso e diretto, e permette cambi di direzione fulminei. Riservata a veri “manici” (e per la guida in pista), infine, la posizione Off, nella quale solo l'ABS rimane attivo: sognatori astenersi… 
 
Secondo noi
 
PREGI
> Guida. Lo sterzo è molto preciso e “senza filtri”: pare di avere tra le mani le  ruote anteriori. L'elettronica ben tarata, invece, permette a chiunque di sfruttare l'auto in sicurezza e senza (troppo) farsi notare.
> Esclusività. Poche auto sfruttano sofisticate tecnologie aeronautiche come i pannelli di alluminio incollati.
> Prestazioni. Grazie anche alla sua leggerezza, la Exige S ha prestazioni dichiarate paragonabili a supercar che hanno 200 CV in più e costano quasi tre volte tanto.
 
DIFETTI
> Accessibilità. Salire a bordo è un'impresa: c'è da scavalcare un altro profilato e lasciarsi cadere sul sedile. A tetto chiuso, poi, occorre essere veri contorsionisti.
> Cambio. È la parte debole della vettura: va usato con precisione e decisione per prevenire impuntamenti.
> Dotazione. Con la scusa della leggerezza, non c'è nemmeno l'indispensabile climatizzatore: si poteva almeno offrirlo a senza sovrapprezzo.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3456
No cilindri e disposizione 6 a V di 60°
Potenza massima kW (CV)/giri 258 (351)/7000
Coppia max Nm/giri 400/4500
Emissione di CO2 grammi/km 236
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 407/180/115
Passo cm 237
Peso in ordine di marcia kg 1091
Capacità bagagliaio litri 112
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17 ant; 265/35 R 18 post.

 

Lotus Exige Roadster
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Ritratto di 911 Carrera
16 gennaio 2015 - 20:36
Copiare la Elise. Tanto parlare del carbonio sulla 4c, come se il telaio in alluminio saldato della Lotus fosse più economico o meno pregiato. Io tra 4c ed Elise la 2' senza nemmeno pensarci (potendo). Concordo sul cambio, può dare molto di più su Elise ed Exige se viene tarato meticolosamente e con l' olio giusto. Esige non può comunque essere paragonata a 4c, che COPIA Elise e resta sua diretta concorrente. Aspettavo un modello Alfa che mi sorprendesse e mi stupisse, e lanciando la 4Celise. Bho. Una nuova Duetto???. No???.
Ritratto di Blackbird01
16 gennaio 2015 - 19:14
Se ti ho dato l'impressione di divinizzare la mia auto, mi dispiace ma questo non era il mio intento. Volevo solo portare la mia testimonianza sul fatto che il cambio, comparato con la media dei cambi manuali che normalmente si trovano sulle auto, è ben lontano dall'essere una schifezza come pare da alcuni test. Nient'altro. Di più: l'Exige, come tutte le Lotus, è un'auto estrema e senza compromessi e, come tale, ha delle caratteristiche che normalmente sono considerate difetti inaccettabili su un'auto giudicata secondo I normali parametri. Tanto per cominciare I problemi nascono già al momento di salire e scendere (occorre procedere in un modo ben preciso riportato sul manuale altrimenti ci si incastra letteralmente), per non parlare del confort o dello spazio a disposizione (è praticamente 1 posto e mezzo). E non vogliamo parlare del livello di insonorizzazione che non permette di ascoltare la radio anche a bassa velocità? Vogliamo continuare? Solo che per chi vuole una Lotus questi non sono difetti ma parte dell'emozione di guida.
Ritratto di Blackbird01
16 gennaio 2015 - 18:56
Solo due precisazioni: sicuramente il cambio della Exige non va portato ad esempio di manovrabilità assoluta (anzi) ma nel mio commento volevo solo sottolineare che non è una schifezza come pare trasparire da alcune prove. E' un cambio normale che si comporta bene nell'uso normale (ciò non pistaiolo col coltello tra I denti). Da ricordare, per chi non lo sapesse, che il cambio è comandato a cavo, quindi una cattiva registrazione peggiora di molto manovrabilità e precisione. Chi possiede Lotus sa anche che, per migliorarne le caratteristiche è buona cosa sostituire l'olio con un sintetico ad alte prestazioni. Per quanto riguarda lo sterzo non ho mai scritto che è meglio o peggio di altri, solo che è di una precisione e immediatezza di reazione uniche. E' chiaro che, essendo senza servo, fa scontare anche l'altra faccia della medaglia: pesantissimo in manovra e deve essere tenuto ben saldo nelle mani perchè "copia" tutte le asperità. Sorvolerei poi sul discorso "invidia della 4C" che, come ho scritto, ritengo un'ottima auto. Penso però che non sia paragonabile alla Exige non perchè meglio o peggio ma semplicmente perchè concepita per un altro target di utilizzatori. Se avessi voluto comperare una 4C lo avrei fatto, stanne certo! Anzi, mi avevano offerto una launch edition poco prima di decidere di cambiare l'Elise... solo che non rientrava nei parametri di quello che cercavo in un'auto da divertimento.
Ritratto di Flavio Pancione
16 gennaio 2015 - 20:04
7
Infatti la redazione ha fatto bene a metterlo tra i difetti, ovviamente è da prendere cone difetto in senso relativo. Le lotus, mi piacciono parecchio , 2 fratelli akici di famiglia hanno una elise e una exige. Pero con molta onestá, sulle 4c oltre al TcT non riesco a trovare differenza con le lotus . Sono auto che puntano sulla leggerezza e sulla semplicitá, forse alfa sará comprata da qualche collezionista in piu ,ma tolto questo non le trovo auto con target differenti.
Ritratto di Blackbird01
16 gennaio 2015 - 21:50
fermo restando che Alfa ha costruito la 4C pensando sicuramente a fare un'auto prestazionale e leggera come Lotus, personalmente penso che non sia presa in considerazione da chi considera l'Exige perchè molto diversa per prestazioni, costi di gestione e "rusticità". L'Alfa ha si seguito una certa filosofia "lotuseggiante" ma non ha avuto il coraggio di seguirla fino in fondo, cercando di rendere la 4C più borghese e fruibile da un pubblico più ampio, migliorando comfort e finiture e rendendo l'auto più "facile" da guidare (leggi tendenzialmente sottosterzante). Tutto ciò ha reso alla fine la 4C più vicina a Porsche che a Lotus ma, in realtà, non riesce a soddisfare nè chi cerca I contenuti di una Lotus (troppo pesante e troppo poco emozionante nella guida) nè chi cerca una Porsche (finiture comunque più scarse, standing molto più basso e motore troppo piccolo). poi personalmente ritengo la 4C più vicina alla Elise S che alla Exige V6 per vari motivi tra cui prezzo, tipo di motorizzazione, rapporto peso/potenza, dimensioni, costi di gestione. L'Exige si pone su un livello completamente diverso anche rispetto all'Elise sovralimentata per tutti questi parametri. Comunque se vuoi toglierti il dubbio, prova 4C, Elise S ed Exige V6 e capirai al volo di cosa sto parlando, fermo restando che si tratta di 3 auto stupende, ognuna con una sua personalità ben distinta.
Ritratto di ForzaPisa
19 gennaio 2015 - 10:12
Su questo ti devo dare perfettamente ragione: all'Alfa sono partiti da un'ottima idea e poi l'hanno annacquata all'ultimo. Non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo e, infatti, scontenta un po' tutti: non è per i trackday né per l'aperitivo in centro. Peccato... Inoltre, non avendo i quadrilateri delle Lotus, credo sia anche più difficile da regolare "di fino" negli angoli... p.s. ma è vero o è una leggenda che le Lotus, quando arrivano dalla fabbrica, hanno tutti gli angoli "sballati" e che è meglio portarla subito da un bravo gommista per rifarli?
Ritratto di ForzaPisa
16 gennaio 2015 - 17:07
intendevo "criticavano il cambio"
Ritratto di Blackbird01
19 gennaio 2015 - 19:08
Anch'io ho sentito in giro questa cosa però la mia esperienza è diversa. Ho avuto solo 2 Lotus (Elise S3 e Exige Roadster), acquistate entrambe nuove da due diversi concessionari e le ho trovate entrambe a posto per un uso stradale anche molto sportivo. Entrambi i concessionari mi dicono che, nelle procedure di consegna, è compreso il controllo degli angoli ma non so se li cotrollano veramente....E' però vero che le Lotus hanno molte regolazioni possibili che cambiano totalmente la risposta del telaio. Se ad esempio voglio farne un uso rettamente pistaiolo, allora è bene che faccia fare gli angoli per questo uso, estremizzando i valori di castor , camber e convergenza per ottenere un assetto più reattivo anche se meno adatto all'uso stradale. Di più non so dirti, se non che anche prendendo buche profonde delle nostre "meravigliose" strade non ho mai avuto problemi di convergenze che si "aprono" o altro. Però potrebbe essere un caso fortunato.
Ritratto di ForzaPisa
20 gennaio 2015 - 10:14
Grazie: avevo parlato con un appassionato che aveva una Elise S2 (e prima di una S1) e mi aveva detto che appena ritirate non andavano dritte, e che aveva dovuto subito passare dal gommista di fiducia (trovando tutti gli angoli sballati...); quindi, direi che è colpa del suo concessionario che non aveva fatto bene i controlli di pre-consegna :D
Ritratto di Blackbird01
19 gennaio 2015 - 19:08
Anch'io ho sentito in giro questa cosa però la mia esperienza è diversa. Ho avuto solo 2 Lotus (Elise S3 e Exige Roadster), acquistate entrambe nuove da due diversi concessionari e le ho trovate entrambe a posto per un uso stradale anche molto sportivo. Entrambi i concessionari mi dicono che, nelle procedure di consegna, è compreso il controllo degli angoli ma non so se li cotrollano veramente....E' però vero che le Lotus hanno molte regolazioni possibili che cambiano totalmente la risposta del telaio. Se ad esempio voglio farne un uso rettamente pistaiolo, allora è bene che faccia fare gli angoli per questo uso, estremizzando i valori di castor , camber e convergenza per ottenere un assetto più reattivo anche se meno adatto all'uso stradale. Di più non so dirti, se non che anche prendendo buche profonde delle nostre "meravigliose" strade non ho mai avuto problemi di convergenze che si "aprono" o altro. Però potrebbe essere un caso fortunato.
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