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Mahindra XUV500: anche in sette, con calma

La suv a sette posti Mahindra XUV500 si rifà il look e aggiorna il motore, la cui fluidità contribuisce al buon comfort. Ma la frenata è poco pronta e al prezzo basso corrisponde l’assenza dei moderni aiuti alla guida.

Pubblicato 10 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.690
  • Consumo medio

    10,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    214 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Mahindra XUV500
Mahindra XUV500 AWD W10
Più moderna

Proposta a un prezzo molto competitivo (si parte da 21.250 euro), la Mahindra XUV500 è una suv con sette posti comodi, che si aggiorna per la seconda volta (il modello è del 2012 e il primo restyling risale al 2015). A livello estetico, a cambiare è soprattutto la mascherina, che non ha più sette feritoie ma una trama a maglia ed è sottolineata da fregi cromati, che si ritrovano pure sopra i fari, con integrate le luci diurne a led. Sono inediti anche la zona del centrale del portellone, dove si trova un listello cromato, e i fanali. 

Al fresco anche dietro

La Mahindra XUV500 è lunga 459 cm: una misura non esagerata. Soprattutto se si considera la generosità dell’abitacolo, con il pavimento piatto e sette posti “veri”: c’è agio anche per chi siede più indietro, complice lo schienale della seconda fila regolabile nell’inclinazione e il “clima” con diffusori anche per la terza fila. In sette, però, il pavimento del baule è lungo solo una ventina di cm, mentre con cinque sedili in uso la capacità è di ben 750 litri, quanto basta per i bagagli di una famiglia in vacanza. A bordo non mancano nemmeno i portaoggetti, quasi tutti rivestiti in materiale morbido per smorzare il rumore degli oggetti riposti: sono nel bracciolo, nella parte superiore della consolle e davanti al passeggero, dove se ne trovano due (uno è refrigerato). Dove la XUV500 lascia a desiderare è nelle plastiche, dure e poco “consistenti”.

Android Auto sì, Apple CarPlay no

Alla guida della Mahindra XUV500 si “domina” la strada, grazie al sedile molto rialzato. D’effetto il cruscotto con due quadranti “a binocolo”, ma le spie ed i piccoli schermi al loro interno (indicano la marcia inserita ed il contachilometri) sono poco visibili quando raggiunti dai raggi del sole. Al centro della consolle è presente lo schermo a sfioramento di 7” del sistema multimediale, che non è dei più raffinati. Compresi nel prezzo, comunque, ci sono il navigatore e Android Auto, che consente di gestire dall’impianto dell’auto applicazioni presenti sullo smartphone, come Spotify per la musica o Google Maps per le mappe. Non è invece previsto Apple CarPlay, che svolge al stessa funzione per gli iPhone. Presenti nella consolle una presa Usb e una a 12 volt.

Comoda, ma i freni vanno “spremuti”

Il motore della Mahindra XUV500 è il turbodiesel quattro cilindri 2.2, rivisto in modo da essere omologato Euro 6d-TEMP. I suoi 140 cavalli muovono senza grosse difficoltà questa suv: nel corso del nostro test, che si è svolto in un circuito chiuso al traffico, ci è parsa raggiungibile la velocità massima dichiarata di 180 km/h. Il 2.2 eroga la potenza con fluidità, anche se dà il meglio fra i 2000 e i 3000 giri; la leva del cambio, dalla corsa piuttosto lunga, non ha impuntamenti nell’innestare le sei marce. Data la particolarità della prova, piuttosto breve ed effettuata anche a elevata andatura, riteniamo poco significativi i valori delle percorrenze che abbiamo letto nel computer di bordo. In ogni caso, i consumi dichiarati (11,2 km/l per le XUV500 a trazione anteriore e 10,7 km/l per le AWD, che sono 4x4) sono alti per una suv a gasolio. La Mahindra XUV500 va guidata senza irruenza, perché le morbide sospensioni (che garantiscono un buon comfort) e il baricentro alto danno vita a un certo rollio e fanno sì che l’avantreno inizi ad allargare la traiettoria già a velocità relativamente basse. In ogni caso, il comportamento rimane prevedibile e progressivo. Migliorabili, invece, i freni, che hanno bisogno di una certa pressione sul pedale per rallentare l’auto nei bruschi rallentamenti.

Mancano gli aiuti alla guida

La Mahindra XUV500 è proposta con la trazione anteriore o integrale (che, a seconda dell’allestimento, comporta un sovrapprezzo da 2.180 a 2.650 euro). La W10 AWD del test è la più costosa e la meglio equipaggiata: ha di serie anche il tetto apribile elettricamente e le soglie d’accesso illuminate. Costa 1.100 euro in meno la W8, che comunque dispone del “clima” con diffusori anche per le file posteriori, del regolatore di velocità, dello schermo di 7” nella consolle e dei sensori di prossimità posteriori. La meno ricca W6 fa risparmiare altri 3.150 euro, ma bisogna rinunciare agli airbag laterali, agli specchi laterali richiudibili elettricamente, allo schermo di 7”, alla retrocamera, ai sedili in pelle. Per tutte, le “assenze” più rilevanti riguardano gli aiuti alla guida: niente frenata automatica d’emergenza, sistema di mantenimento in corsia e così via. In compenso, la garanzia è di cinque anni (con il vincolo dei 100.000 km a partire dal terzo anno), ben superiore ai 24 mesi previsti dalla legge.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. I sette sedili sono “veri”, e anche la terza fila ha i diffusori dell’aria.
> Garanzia. La copertura di cinque anni mette al riparo dalle brutte sorprese.
> Motore. Pur senza essere un “fulmine”, il 2.2 è regolare e corposo nell’erogazione.

DIFETTI
> Connettività. È un peccato non ci sia Apple CarPlay: con questo, il sistema multimediale sarebbe stato completo.
> Frenata. La potenza non manca, ma nelle frenate d’emergenza bisogna premere con molta forza sul pedale.
> Sicurezza. Non sono previsti i moderni sistemi elettronici di aiuto alla guida.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2179
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 330/1600-2800
Emissione di CO2 grammi/km 214
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) 10,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 459/189/179
Passo cm 270
Posti 7
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri n.d./750/1500
Pneumatici (di serie) 235/65 R17
Mahindra XUV500
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Ritratto di MarcoSalerno
10 luglio 2019 - 18:38
Lo trovo pesante e dalla linea tormentata.
Ritratto di Illuca
10 luglio 2019 - 20:40
Esteticamente imbarazzante....dopo di lei solo la Rodius
Ritratto di GhighenGt
10 luglio 2019 - 21:39
Che tristezza ! Basta guardare il fanale posteriore per capire quanti anni luce sono arretrati, anche rispetto alle auto più brutte che troviamo dalle nostre parti!
Ritratto di andre9191
10 luglio 2019 - 23:08
Rapporto qualità prezzo ottimo, peccato che non abbia adas cambio automatico
Ritratto di andre9191
10 luglio 2019 - 23:14
..potevano mettere su i 180 cv del Rexton
Ritratto di opinionista
11 luglio 2019 - 10:45
2
Goffo e impacciato da fermo, la ricerca spasmodica di differenziarsi e stare al passo non gli è molto riuscita
Ritratto di mirko.10
11 luglio 2019 - 13:31
2
Una duster di lusso...stesso appeal.
Ritratto di Andrea Campello
11 luglio 2019 - 16:22
Prezzo aggressivo e robustezza,va' veramente dappertutto ,dipende dall'utilizzo,consumi un po'alti, ma trazione integrale e peso non contribuiscono al risparmio di carburante ,in compenso 5 anni di garanzia.
Ritratto di Jumputer
11 luglio 2019 - 19:12
Compromessi... costa poco con 7 posti comodi (la kodiac citata sopra ha dei "seggiolini" in ultima fila. Chi critica gli indiani mi ricorda chi criticava i coreani negli anni 80. Vi ricordate la prima kia Sorrento con un 2500 fa "Furgone" ma robustissima ed ha venduto tanto... Auto di sostanza , fa concorrenza a Dacia. Mi piace la critica sulla mancanza di apple car play.. forse chi si "permette" questa'auto uno smartphone da "minimo" 700-800 euro non lo prende e probabilmente la licenza per android auto è gratis ... x apple ,forse, no. Scelta logica degli indiani. Le due pecche più importanti per me sono la mancanza di ADAS e i 216 g di c02/km che fanno pagare il superbollo. D'altronde come dicevo è un compromesso....
Ritratto di Dani_070898
12 luglio 2019 - 10:23
Secondo me ci sono aziende che dovrebbero smettere di produrre “auto” e iniziare a produrre elettrodomestici, oggetti per la casa, lavatrici, aspirapolvere, grattugia formaggio elettrico, macchinette del caffè, frullatori. Ma non auto
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