PRIMO CONTATTO

Mahindra XUV500: sette posti comodi, trazione integrale e finiture… da rivedere

La XUV500 è la prima suv “stradale” della Mahindra: a un prezzo da berlina media (e scontato a meno di 25.000 euro fino al 31 marzo 2013), offre una dotazione ricca, la trazione 4x4 e un abitacolo da grande monovolume. Ma anche finiture da citycar economica.

25 settembre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.228
  • Consumo medio

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    186 grammi/km
  • Euro

    5
Mahindra XUV500
Mahindra XUV500 2.2 TD W8 4WD
Colpisce l'occhio, non il portafogli

La XUV500, una suv a sette posti lunga 459 cm, rappresenta una vera “rivoluzione” per la Mahindra, la casa indiana che la produce: infatti, è il suo primo modello con scocca portante anziché con carrozzeria e telaio separati (come le fuoristrada più classiche). I progettisti hanno dato alla vettura forme volutamente aggressive, con ampie feritoie nere sul muso, fari appuntiti, passaruota in rilievo (quelli posteriori, addirittura, si prolungano fino a “invadere” la base dei vetri laterali), doppio scarico. Non mancano dettagli originali, come i fanali che proseguono nella fiancata, le maniglie triangolari a impugnatura verticale, e un piccolo accenno di spoiler alla base del lunotto. Già in consegna, la XUV500 è offerta a trazione sia anteriore sia integrale, in un unico e ricco allestimento. Di serie c'è più del necessario: non solo Abs, sei airbag, Esp, cruise control, fendinebbia, sensori di pressione, “clima” automatico (con circuito separato per la terza fila di sedili), alzavetro elettrici anteriori e posteriori e sensori posteriori di parcheggio, ma anche tergicristalli ad attivazione automatica, interni in pelle, vivavoce Bluetooth, radio cd con navigatore e lettore mp3 con porta Usb. A pagamento rimane solo la vernice metallizzata, in alternativa a quella bianca: 450 euro (si può scegliere fra nero, due tinte di grigio o viola scuro). Aggressivi i prezzi: 27.228 euro per la 4x4 e 24.880 per quella a trazione anteriore (ma, fino al 31 marzo 2013, la XUV500 è offerta in promozione rispettivamente a 24.983 e 22.932 euro). Inoltre, entro fine anno, arriverà anche una versione “base” ancora meno costosa... Per tutte, la garanzia è molto buona: cinque anni, o 100.000 km.

Comodi in sette

Uno dei punti di forza della Mahindra XUV500 è l'ampio abitacolo dal pavimento piatto, con sette posti “veri”: la terza fila fuoriesce dal fondo del baule e, grazie anche allo schienale della seconda fila regolabile nell'inclinazione, anche chi è alto 190 cm può stare seduto senza “toccare” con la testa o le ginocchia. Viaggiando in sette, il baule viene però praticamente azzerato (rimane una “striscia” di una decina di cm); lasciando, al contrario, solo le poltrone anteriori in posizione d’uso, si ha a disposizione un ampio baule dal fondo piatto. Gli occupanti possono poi contare su numerosi portaoggetti: ai lati dei sedili posteriori, nelle porte, nel tunnel (sotto il bracciolo c'è anche un vano climatizzato), in cima e alla base della consolle e nella plancia; davanti alla poltrona destra ci sono ben due cassetti. Se i rivestimenti in pelle, visto anche il prezzo, sono di qualità accettabile, per le plastiche e c'è ancora molto da migliorare. Evidenti sono però gli sforzi fatti dalla Mahindra per curare i dettagli: tutti i vani (tranne quelli delle portiere) sono rivestiti, le alette parasole sono estensibili per schermare meglio la luce, c’è uno specchietto per sorvegliare i sedili posteriori, la consolle, ravvivata da inserti rossi, ha linee attuali e i pannelli-porta sono rigidi, ma dotati di una finitura satinata non sgradevole. A dispetto di ciò, però, molti comandi e plastiche della XUV500 hanno un aspetto fragile e non convincono al tatto. La consolle centrale, inoltre, ha una pretenziosa finitura in finta radica.

La radio? Senza nome

Il posto di guida della Mahindra XUV500 è quello tipico delle suv: seduti in alto (con il sedile regolabile in altezza, al pari delle cinture di sicurezza), si ha una buona visuale della strada, ma i montanti inclinati disturbano un po' nelle svolte più strette. Il cruscotto “a binocolo” che sbuca dalla plancia, sormontato da una piccola palpebra rossa, ha forme sportive ma viene facilmente coperto dal volante, che ha una scarsa escursione sia in profondità sia in altezza. Al tachimetro e al contagiri, a lancette, si sommano due indicatori digitali per contachilometri, livello del carburante e termometro del liquido di raffreddamento, oltre a un pannello centrale per le spie di servizio. Il computer di bordo, invece, va cercato nello schermo multifunzione nella consolle: è del tipo sensibile al tocco ma non molto grande (6 pollici). Da qua, si comanda anche il navigatore (semplice, ma intuitivo e rapido nei calcoli) e l'impianto audio. Incredibilmente, però, la radio visualizza solo la frequenza e non il nome della stazione. Nella consolle non mancano poi i tasti per attivare il climatizzatore posteriore (i posti dietro dispongono di un comando separato che gestisce solo l'intensità del getto) e l'illuminazione soffusa per la guida notturna (che si somma alle luci di lettura a led, individuali per ogni singolo posto).

Da guidare senza foga

Sotto il cofano della XUV500 si nasconde una versione evoluta del 2.2 a gasolio montato su altre vetture della casa. Progettato dall'austriaca AVL, è costruito al pari della vettura in India e ora sviluppa 20 CV più di prima, per un totale di 140 cavalli. A dispetto del peso (quasi due tonnellate) di questa Mahindra, il quattro cilindri non fatica a muoverla e lo 0-100 km/h dichiarato in 13,5 secondi è alla portata, così come i 175 km/h di velocità massima. Verosimile anche il consumo ufficiale di 14,3 km/l: dopo il nostro giro nel traffico romano e nelle campagne attorno alla capitale, il computer di bordo indicava poco più di 10 km/l (merito anche del sistema Stop&Start, di serie). Pur non stupendo per il “tiro”, il 2.2 TD non è mai in affanno e si dimostra fluido ed esente da vibrazioni anche a basso numero di giri. In accelerazione, si riesce a distinguere un po' il “ticchettio” tipico dei diesel, così come un leggero fischio della turbina, ma nulla di più: l'insonorizzazione dell'abitacolo è piuttosto curata (contenuti, per una suv, anche i fruscii aerodinamici). Pure in autostrada, dove a 130 km/h indicati il motore è a 2450 giri, non si deve alzare la voce per parlare con il vicino. Abbinato al 2.2 TD c'è un cambio manuale a sei marce, comandato da una leva dalla corsa piuttosto lunga ma con pochi impuntamenti. Allo studio c'è anche un'unità automatica, che però non arriverà prima della primavera del 2014. Che la Mahindra XUV500 sia una vettura da guidare senza irruenza lo si capisce già alla prima curva: a dispetto dello sterzo piuttosto pronto, il muso allarga la traiettoria anche a velocità moderata, a causa del baricentro alto e delle sospensioni morbide, pensate per “lisciare” le imperfezioni dell'asfalto (sulle quali, peraltro, i montaggi perfettibili si fanno sentire con qualche scricchiolio di troppo...). Il comportamento, comunque, rimane prevedibile e intuitivo, con l'Esp che interviene a rimettere le cose a posto se necessario. Purtroppo, non abbiamo potuto provare di persona in fuori strada il funzionamento del sistema di trazione integrale (che entra in gioco automaticamente se necessario, oppure si attiva con un pulsante). Un appunto infine ai freni: pur non essendo poco potenti, richiedono una decisa pressione sul pedale (dalla corsa lunga) per dare il meglio.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Nessuno dei sette occupanti sta scomodo: neanche chi siede in terza fila o nel mezzo del divano centrale, dove il pavimento è perfettamente piatto.
> Dotazione. Di serie c'è tutto quello che serve per la sicurezza, più del necessario per il comfort e anche una garanzia di ben cinque anni o 100.000 km. E non mancano piccole attenzioni come i vani rivestiti, le luci di lettura singole o lo specchietto per tenere d'occhio i bambini.

DIFETTI
> Finiture. Visto il prezzo, qualche economia nei materiali è comprensibile; ma alcune plastiche (e soprattutto i montaggi) dovrebbero essere più curati. 
> Frenata. La potenza dell'impianto “c'è” ma, per avere il meglio, bisogna “spremere” il pedale, che ha una corsa lunga: nelle frenate d'emergenza gli spazi rischiano di allungarsi troppo...

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2.179
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103 (140)/ 3.750
Coppia max Nm/giri 30/1.600-2.800
Emissione di CO2 grammi/km 186
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio   6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 459/189/179
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1860 
Capacità bagagliaio litri n.d./750/1500
Pneumatici (di serie) 235/65  R 17
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Ritratto di lada-niva22
25 settembre 2012 - 20:23
...il Freemont è una bella vettura, è rifinito meglio e può anche piacere di più. Ma è ovvio che si parla di prezzi non c'è paragone vista la dotazione offerta da questa indiana. Mahindra è uno dei marchi storici (ha sempre esportato veicoli in tutto il mondo) per quanto riguarda veicoli da fuoristrada e mezzi da lavoro e negli ultimi anni, vista la crescita economica dell'India, sta espandendo i suoi orizzonti. La qualità non è magari paragabile ancora alle europee o alle giapponesi, ma ultimamente stanno facendo progressi. Il motore che monta questa XUV500 è lo stesso che monta le Tata Safari e il pick up Tata Xenon: è nuovo (ha un paio di anni, ed è stato progettato in Austria) e da quel che so è molto affidabile, spinge bene e non è sprecone nei consumi. Tutto sommato, a 27000 euro, a mio avviso si può dire che sono concorrenziali...se guardi la Freemont a quel prezzo ti prendi la due ruote motrici (e non ugualmente accessoriata)...stesso discorso vale per la Kuga che è anche molto più piccola. Inoltre, cosa non da poco, la Freemont 4x4 diesel ha 170 cv mentre la Kuga 165 cv; i costi di gestione sono più alti. Non confondete la Mahindra con i marchi cinesi!
Ritratto di panda07
25 settembre 2012 - 20:34
1
la kuga non è male! io ci vado sempre a scuola (visto che i genitori della mia amica c'è l'hanno) ed è un'auto stupenda, ben fatta e bella con un motore prestante!, il freemont non è di meno!, ma il freemont non ha una cattiva dotazione, anzi io più che ottima offre l'esp asr ecc, 6 airbag, clima tri-zona ecc...... ( vai qui e vedrai che già dalla base la dotazione è completa http://www.fiat.it/it/freemont/allestimenti-optional ), a me queste auto non mi convincono, non ho niente incontrario e pure se sono un po fiattaro :) non sono uno a cui piace solo la fiat!!, ma per me fanno auto molto buone!, comunque sono gusti, ciao :)
Ritratto di SaverioS
26 settembre 2012 - 18:48
OTTIMO! il tuo intervento, io non sono nessuno ma questi sono gli argomenti che denotano preparazione in materia e chiarezza nell'esprimerli, senza prese di parte ed insulti a go go, ma sopratutto senza presuntuosita cieca ad oltranza nel trattare alcuni argomenti a senso unico, da parte di alcuni...... fiattari. saluti
Ritratto di ALEx1980
12 agosto 2014 - 09:30
ma vi rendete conto che il freemont è un cesso a pedali!!!! difetti su difetti e ancora difetti !!! provate a chiedere a chi ne ha avuto uno come me e comunque l xuv 500 non è per niente male. Io l ho avuto in prova e si viaggia benissimo in sette ed è molto silenziosa al contrario del fremont.Oramai per comprare fiat meglio dacia
Ritratto di Renault90
25 settembre 2012 - 21:09
io non spenderei mai 27.000 € per un suv del genere, a questo punto preferirei un usato di qualche anno, magari di qualche marca molto migliore.
Ritratto di Fr4ncesco
25 settembre 2012 - 21:29
A me piace, ha una linea originale che non scopiazza di qua e di la come le cinesi (anche se i fanali posteriore sono ispirati all'Escalade) e gli interni sono al passo con la moda (li vedrei bene per qualsiasi vettura occidentale o nippocoreana). La qualità non è neppure scarsa. La strumentazione è addirittura bella e i particolari come la forma dei sedili ecc non cascano. Il motore potrebbe sviluppare un po più di cavalli in più ma ci sono tante case blasonate che non fanno di meglio. Se dovessi sceglierlo lo farei solo se la casa riuscisse ad offrire un'assistenza pari alle case classiche, ad esempio qui da me non è ho mai visto una concessionaria, ma dove vado in vacanza si e li se ne vedono di modelli come il GOA. Magari se abitassi li lo prenderei in considerazione. Sono sicuro comunque che fosse stato presentato con un altro marchio avrebbe riscosso commenti migliori
Ritratto di misterdot
26 settembre 2012 - 07:44
Mi ricorda tanto quelle auto che "disegnavo" da bambino questo Xuv... Quando volevo rendere sportivo un modello, ci inserivo feritoie, prese d'aria e sovraccaricavo il tutto con linee tese hahaha
Ritratto di plantini
26 settembre 2012 - 15:52
Ma se si dovesse rompere un pezzo, dove la porto a riparare? E per fare un tagliando quanti km devo fare? Quante officine specializzate ci sono in Italia?
Ritratto di semm
26 settembre 2012 - 16:19
Solo 27.000 euro? di meno è solo regalata!! :-) Comunque, a parte gli scherzi, per venderla faranno sconti mostruosi immagino...allora magari sarà concorrenziale come prezzo d'acquisto...poi immagino che da usata sarà irrivendibile...
Ritratto di SaverioS
26 settembre 2012 - 18:31
Se uno bada al sodo (il prezzo!) non ci sono paragoni il XUV500 e vincente e tutto sommato si può benissimo fare a meno delle rifiniture non proprio al top. Chi bada alla qualità ( ma a un prezzo decisamente più alto ) può scegliere il Freemont considerando che e una qualità datata..... ( il Freemont deriva tranne per il motore e gli stemmi.... dal Journey Dodge modello concepito circa 6 anni fà su pianale Chrysler Pacifica.... altri 6 anni addietro...) nonostante il progetto vecchiotto e ancora dignitosamente all'avanguardia e siccome fiat e rimasta indietro rispetto alla tecnologia Dodge ha ritenuto opportuno reimmetterlo sul mercato neanche minimamente migliorandolo dal punto di vista estetico ( tipo indicatori di direzione inglobati negli specchietti retrovisori esterni o le luci diurne nei proiettori ), mentre il XUV500 essendo un mezzo attuale risponde benissimo alle esigenze di un auto del 21esimo secolo!!!! Il punto dolente della XUV500 può essere l'assistenza ora e la rivendibilità dopo... ma daltronde vale la pena rischiare pochi euri per ritrovarsi comunque un marchio che e semi sconosciuto un po come lo era la Hyundai, la Kia, la Dacia e anche la Mazda ( conosciuta per le pile... ) e oggi sono tra i marchi più venduti, perchè hanno saputo progredire migliorandosi, mantenendo contenuti i prezzi. Hanno tutto l'interesse a acquisire nuova clientela e sopratutto a MANTENERLA. Poi in tempi di crisi l'auto si tende a mantenersela più a lungo possibile e 100.000 km o 5 anni di garanzia mi sembra una buona garanzia di robustezza e durata! sopratutto per chi acquista e tende a "stirarsela" più a lungo possibile.
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