PRIMO CONTATTO

Maserati Ghibli: ibrida, veloce e (troppo?) silenziosa

La berlina sportiva Maserati Ghibli si aggiorna nel sistema multimediale e arriva anche in questa versione 2.0 ibrida “leggera”. Sprint e tenuta di strada soddisfano anche i palati fini. Ma il rombo dov'é?
22 ottobre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 86.100
  • Consumo medio (dichiarato)

    11,4 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    164 grammi/km
  • Euro

    6d
Maserati Ghibli
Maserati Ghibli 2.0 Hybrid GranSport
Nuovo il multimediale

Ancora di grande fascino a otto anni dalla nascita, con le sue linee basse e sinuose e il frontale con una mascherina che sembra voler “aggredire” la strada, la Maserati Ghibli si rinnova nella sostanza. Per tutte le versioni arriva un impianto multimediale con display di 10”, connessione alla rete (per ricevere informazioni in tempo reale, per esempio sul traffico, e per aggiornare le mappe del navigatore), hotspot Wi-Fi e gestione dell'auto da remoto, tramite smartphone. Basato su Android, il sistema consente anche di personalizzare la schermata principale posizionando a piacere le icone animate (widget). In questo primo test ci è sembrato rapido, privo di incertezze e intuitivo nell'uso. Le altre due novità importanti riguardano i motori. Debutta infatti la Trofeo, la prima Ghibli con un V8: è il 3.8 biturbo a benzina da 580 CV che già equipaggiava la suv Levante, e che viene proposto anche per la più grande Quattroporte.

Questa versione (venduta a 135.150 euro) manca di poco il titolo di berlina di serie più veloce al mondo, dato che la casa dichiara 326 km/h di punta e 4,3 secondi nello “0-100” (il tempo non sembra eccezionale, ma in fase di partenza si perdono decimi preziosi per via della trazione solo posteriore, che limita la possibilità di trasferire al suolo tutti quei cavalli). E poi, c’è la vettura oggetto di questo test: la prima Maserati ibrida. Per rispondere alle politiche di alcuni paesi europei (dove la tassazione all'acquisto dipende fortemente, molto più che in Italia, dalle emissioni di CO2 allo scarico) e per dare un'alternativa relativamente a basso consumo alle versioni diesel, è stata infatti sviluppata questa Maserati Ghibli 2.0 Hybrid

Due parole sulla tecnica...

A trazione posteriore e con cambio automatico a otto rapporti, la Maserati Ghibli Hybrid adotta un quattro cilindri con distribuzione MultiAir (le valvole di aspirazione hanno un comando elettroidraulico) derivato da quello delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio (le due case fanno parte del gruppo FCA). Le modifiche sono tante, e sostanziose: l'adozione di un turbo maggiorato ha consentito di arrivare a ben 330 CV (invece dei 280 massimi forniti dal 2.0 Alfa), ma il conseguente aumento delle sollecitazioni interne ha costretto a rivedere struttura e materiali del basamento e della testa (entrambi in lega leggera). A causa della sua inerzia, poi, il maxi-turbo causerebbe un pesante ritardo di risposta ai bassi regimi; da qui l'idea di adottare un compressore aggiuntivo, posto in serie al primo e azionato elettricamente, che inizi a soffiare dal minimo fino a circa 3500 giri, quando viene bypassato dalla chiusura di una valvola. La corrente per alimentarlo è fornita da una piccola batteria agli ioni di litio da 48 V (incluso l’involucro antiurto pesa 13 kg), posta sotto il baule a fianco di quella classica da 12 V, che alimenta i servizi. Alla ricarica durante le decelerazioni provvede un motogeneratore collegato con una cinghia all'albero motore del 2.0, che può anche aiutare (poco e brevemente, dati i 35 Nm di coppia motrice) il quattro cilindri nelle riprese. 

…E due parole su come va

Come si traduce in pratica tutto questo? Chi pensa che una Maserati, ibrida o meno, debba innanzitutto andare forte, può stare tranquillo. I 5,7 secondi dichiarati nello “0-100” e i 255 orari di punta danno un'idea dell'esuberanza della spinta. Che è discretamente pronta ai regimi più bassi, per diventare pressoché istantanea (e molto corposa) una volta che si passano i 2500 giri; non eccezionale l'allungo, dato che non si superano i 5900 giri. Il funzionamento è sempre molto fluido, e la rumorosità della Maserati Ghibli Hybrid contenuta; un pregio dal punto di vista del comfort (anche le sospensioni a controllo elettronico lavorano molto bene), ma una piccola delusione per chi ama le auto sportive “vecchia scuola”, dal rombo deciso invece che ovattato; appena scesi da una 3.0 V6 da 430 CV, che “canta” senza mezze misure, la differenza è netta. Sono le nuove norme di omologazione (introdotte dopo l’arrivo della 3.0) a obbligare a ridurre i decibel allo scarico, per quanto in Maserati abbiano previsto anche delle valvole a comando elettronico che deviano i gas all’esterno dei silenziatori finali, ai medi e alti regimi; i tecnici, da “puristi” della meccanica, non hanno previsto un rombo artificiale, proveniente dagli altoparlanti, come in molte altre sportive.     

La guida? Un piacere

La grinta della Maserati Ghibli Hybrid nelle riprese, soprattutto in modalità Sport (le altre sono la Normal e la I.C.E., Increased Consumption Efficiency, che migliorano comfort e consumi ma riducono la prontezza ai bassi regimi) si abbina a un cambio automatico sempre dolce e dalla buona rapidità (molto belle le grandi palette in alluminio per l’uso in modalità manuale) e a una tenuta di strada di ottimo livello. Il rollio è quasi inesistente; lo sterzo (ora con servoassistenza elettrica) abbastanza diretto e molto preciso; l’aderenza, con le ruote di 21” (da 3.782 euro), elevata. Il piacere di guida è garantito, soprattutto su una strada deserta e tutta curve: qui per qualche chilometro ci siamo fatti prendere la mano, come dimostrano i 6 km/litro letti poi nel computer di bordo. Resistendo alla tentazione di “correre” un po’, i 10 km/l sono invece a portata di mano (11,4 quelli dichiarati dalla casa nel realistico ciclo di omologazione WLTP).     

Salottino sportivo

L’abitacolo della Maserati Ghibli Hybrid si conferma un vero salotto, con pelle estesa anche ai pannelli delle porte e alla plancia, oltre che ai sedili regolabili elettricamente; si possono avere anche inserti in fibra di carbonio (3.355 euro) o in legno (da 955 euro). La plancia è classica, così come il cruscotto (abbastanza ben leggibile) e le finiture sono accurate, ma abbiamo notato che i supporti poggiagambe nel tunnel centrale non sono fissati saldamente, e qualche parte in plastica “cromata” pare “leggerina”. La posizione di guida è sportiva, l’abitabilità adatta per quattro adulti (un eventuale quinto passeggero sta molto scomodo, avendo poco spazio in altezza e per le gambe, e dovendo stare seduto su una stretta zona rialzata del divano). Il bagagliaio è abbastanza capiente (500 litri), e c’è anche la possibilità di reclinare i due schienali posteriori. 

Non proprio generosa

Con prezzi che partono da 74.150 euro (questa più costosa GranSport ha, fra l’altro, dettagli interni ed esterni più grintosi, nonché le ruote di 20” invece che di 18, i sensori di distanza e i fari full led adattativi), la Maserati Ghibli Hybrid ha una dotazione discreta. Ma si pagano a parte la telecamera di “retro” (molto utile, data la visuale davvero ridotta attraverso il lunotto, costa 549 euro) e i più recenti aiuti elettronici alla guida. Che si possono avere, ma per 3.660 euro (cruise control adattativo, centraggio in corsia e sensori dell’angolo cieco dei retrovisori, nel pacchetto Driver Assistance). Di serie, comunque, c'è la frenata automatica antitamponamento.

Secondo noi

> Comfort. Questa berlina è sportiva, ma anche comoda. 
> Guida. L’auto è lunga quasi cinque metri, ma affronta le curve con grande compostezza e agilità. Bene cambio e freni.
> Prestazioni. La vettura è veloce e riprende con grande vivacità.
> Stile. La linea è ancora affascinante, e gli interni curati e lussuosi. 

Difetti

> Optional. Dato il prezzo, ci saremmo aspettati più accessori elettronici di serie. 
> Poggiagambe anteriori. Questi inserti nel tunnel centrale sono fissati alla bell’e meglio.
> Rombo del 2.0. La “voce” del motore è fin troppo sommessa; si potrebbe rimediare con un “suono” proveniente dagli altoparlanti.
> Visibilità. Nelle svolte a sinistra disturba il montante del parabrezza, mentre verso la coda si fanno i conti col lunotto microscopico e in parte coperto dai poggiatesta.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 243 (330)/5750 giri
Coppia max Nm/giri 450/4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri n.d./n.d
Coppia max Nm/giri 35/0-n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 161
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 255
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,7
Consumo medio (km/l) 11,4*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 497/195/146
Passo cm 300
Peso in ordine di marcia kg 1878
Capacità bagagliaio litri 500/990
Pneumatici (di serie) 245/40 R20 ant. - 285/35 R20 post.


*In base al ciclo WLTP

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Ritratto di Flynn
22 ottobre 2020 - 21:47
Interni sono indiscutibilmente delle classe 2005.
Ritratto di katayama
22 ottobre 2020 - 22:41
@kualalumpur Sta di fatto che chi se le può permettere poi finisce per comprare, quasi sempre, delle tedesche. Un motivo ci sarà pure. O sono tutti degli imbеcilli? Eppoi, siccome le auto non si vendono al metro, magari una berlina "compatta" tipo Giulia? Del resto, la Grecale è dietro l'angolo. La potrebbero costruire a Cassino, in parallelo alla Giulia e con le opportune sinergie, a partire dall'ottimo pianale Giorgio. Pensi che non venderebbe? Qui di carrozzone, in realtà, ne vedo solo uno. Potrebbero provare, no? Così, tanto per agganciare un po' di clienti che poi magari passeranno veramente alla Ghibli (sbavare evidentemente non serve alla causa). Alfa ha una storia che Maserati se la sogna, quindi non sarebbe affatto una deminutio capitis. In Maserati paiono degli intoccabili (legends in their own minds, cit. Eastwood). Troppa secumera, troppi sbagli, che poi si pagano... Questa è già una perdita, anche se hanno solo "pimpato" il 280 della Giulia. Te lo anticipo con assoluta certezza, e pur senza avere poteri paranormali.
Ritratto di kualalumpur
23 ottobre 2020 - 07:28
Forse perché tappezzano tutti i giornali quotidianamente....potenza del.marketing che ti fa credere quello che vuoi sentirti dire.
Ritratto di Flynn
23 ottobre 2020 - 07:40
Forse .,. O forse perché non ci sono più le mezze stagiioni. O forse, più probabilmente, il prodotto non è all’altezza delle rivali.
Ritratto di Giuliopedrali
23 ottobre 2020 - 08:45
In realtà sarebbe stato da dare una degna erede alla 33 fine, allora avremmo come per magia ancora oggi Alfa e anche Maserati che se la vedrebbero alla pari con BMW e Audi, no vendere !/20 o 1/100 rispettivamente: bisognava continuare con auto innovative, pratiche ed originali allo stesso tempo, puntare sulla sportività e basta ha creato due marchi da fan boy o bimbominx anche se con un design molto bello sono il primo a riconoscerlo.
Ritratto di FRANCESCO31
22 ottobre 2020 - 22:29
se a benzina, serve un 5.0 V8 di derivazione Ferrari, ibrida, da 1000 cavalli. Se vuoi risparmiare carburante l'attuale V6 a diesel è ottimo
Ritratto di katayama
22 ottobre 2020 - 23:31
Il nuovo V8 3.8 580 cv è molto vicino al V6 2.9 510 cv della Giulia (che è più leggera di soli 100 kg ma molto più cattiva). L'avrei comunque tirato un po' di più. Idem il V6 3.0 430 cv. In realtà i due marchi, aberrazione Multiair a parte, se la giocano. Le Maserati dovrebbero solo essere più lussuose e presidiare anche il seg. E. Da quello S ne sono già usciti malconci e con la MC20 si faranno solo del male. Senza l'elettronica di bordo al passo coi tempi non vanno da nessuna parte. Basta farsi un giro su YT "mondo", se non si ha modo di sentire cosa di dice nel "mondo reale", e leggere un po' di commenti in calce ai video di prova. Valido il canale AutoTopNL (le provano anche sull'autobahn oltreconfine).
Ritratto di Challenger RT
22 ottobre 2020 - 23:43
Concordo! il nuovo V8 da 580 cv è il motore per la Ghibli, arrivato purtroppo dopo ben 8 anni dalla presentazione del modello.
Ritratto di Illuca
22 ottobre 2020 - 22:36
Meglio fare brum brum che sentire il rombo"finto" dalle casse.... Ma perpiacereeee
Ritratto di domila
23 ottobre 2020 - 00:11
Auto ancora molto attuale di linea, sempre molto bella, grintosa ed elegante secondo me. Il sound? Boh alla fine non mi da fastidio che sia basso, alla fine credo che abbia maggior importanza se una Maserati abbia prestazioni da Maserati, e a giudicare dalla prova sembra non deludere. Credo avrebbe fatto molta più specie il suono finto.
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