PRIMO CONTATTO

Maserati MC20: veloce su strada, inebriante in pista

La nuova Maserati MC20 conquista fin dai primi metri, ma è in circuito si apprezza a fondo. Peccato che al prezzo elevato, vadano aggiunti parecchi euro per optional quasi irrinunciabili.
Pubblicato 04 maggio 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 216.432
  • Consumo medio (dichiarato)

    8,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    262 grammi/km
  • Euro

    6d
Maserati MC20
Maserati MC20 3.0 V6 biturbo
Basta un’occhiata

Erano bastate le prime immagini e informazioni della nuova Maserati MC20 per infiammare gli appassionati, che per tanto tempo hanno atteso il ritorno della casa del Tridente fra i costruttori di vetture supersportive. Il pensiero va immediatamente alla MC12, leggendaria supercar prodotta in appena 50 esemplari, più dodici destinati alle corse: un gioiello da collezionisti. Nel caso della MC12, invece, parliamo di un modello di serie, seppur per clienti facoltosi: abbina a forme pulite e piene di fascino, contenuti tecnici di prim’ordine, che spesso si intrecciano alle prime. Per esempio, l’attento studio dell’aerodinamica, curato nella galleria del vento della Dallara, ha consentito di evitare vistose appendici che avrebbero intaccato l’eleganza di questa supercar. Si è giocato sulle superfici della carrozzeria e, al tempo stesso, è stato sviluppato un fondo carenato degno di una Formula 1: nel complesso, la deportanza generata a 200 km/h è di circa 100 kg. Anche i deflettori nella parte bassa della vettura hanno tutti una precisa funzione aerodinamica. Si possono avere anche in fibra di carbonio in un pacchetto che da solo costa quanto una suv media: 39.040 euro…

Ha personalità da vendere

Anche la struttura della Maserati MC20 è in fibra di carbonio, e per il suo sviluppo in Maserati si sono avvalsi del contributo della Dallara, fra i maggiori esperti nell’uso di questo materiale robusto e leggero. Lo si ritrova in evidenza anche all’interno delle originali porte con apertura ad “ali di farfalla” che, a differenza di altre supersportive, fanno accedere comodamente a bordo. L’abitacolo è un trionfo di sportività ed eleganza, e abbina materiali pregiati, come la pelle, a quelli più vicini al mondo delle corse, quali Alcantara, alluminio e fibra di carbonio. Quest’ultima è di serie per alcune parte del volante e per il rivestimento della consolle centrale, mentre per le palpebra sopra il cruscotto digitale è a pagamento: 7.320 euro nel pacchetto Interni in carbonio, insieme ai paddle per le marce (quelle standard sono in alluminio) e al battitacco. Pure il guscio delle avvolgenti poltrone può essere dello stesso materiale: 6.710 euro.

È pure connessa

La plancia della Maserati MC20 è essenziale nelle forme e curata nei particolari. Al centro, il display di 10,3”, ma sarebbe stato meglio averlo più in alto, allineato al cruscotto digitale configurabile di pari dimensioni, per distogliere meno lo sguardo dalla strada e non richiedere all’occhio un continuo adattamento. Sfrutta il recentissimo sistema operativo Android Automotive, che si aggiorna via internet e consente anche il controllo da remoto dell’auto. Raggruppa le funzioni dell’infotainment e permette di gestire pure il “clima” bizona. Peccato che le bocchette di quest’ultimo non abbiano la pratica regolazione indipendente della portata: si chiudono orientandole di lato. 

Mostra il “cuore”

Prima di partire per il nostro test drive con la Maserati MC20, carichiamo il casco (ci servirà in pista…) nel baule posteriore: ha una capacità di 100 litri, sufficienti per un paio di borse (mentre un altro da 50 litri è sotto il cofano anteriore). Per farlo, solleviamo la copertura che protegge anche il motore posteriore centrale, chiamato Nettuno, come il dio del mare che impugna il Tridente. Quest’ultimo è stilizzato negli sfoghi d’aria nel leggero pannello in policarbonato: una “finestra” che permette di ammirare il 3.0 V6 biturbo, un gioiello della tecnologia che, grazie ai suoi 630 CV (la potenza specifica è di ben 210 CV/litro) e 730 Nm di coppia, non ha nulla da invidiare ai blasonati V8 e V10 delle concorrenti. Questo propulsore, compatto e dal peso di “soli” 220 kg, si distingue pure per la particolare accensione a precamera (come nelle Formula 1 moderne) e per i due iniettori e le due candele per ogni cilindro (per saperne di più leggi qui). Viene prodotto dalla Maserati (non accadeva da oltre 20 anni) negli stabilimenti di Modena, dove nasce anche la vettura.

Pronti, via

Calati nelle avvolgenti e comode poltrone, ci si sente un tutt’uno con l’abitacolo, raccolto ma per nulla angusto. Premuto il tasto di avviamento nel volante della Maserati MC20, il caratteristico timbro di questo V6, dovuto proprio al particolare sistema di accensione, si impadronisce dell’abitacolo. Al salire dei giri il rombo si fa più coinvolgente, soprattutto quando si aprono le valvole attive nel sistema di scarico, intervento che varia in base alla modalità di guida selezionata con la rotella fra le poltrone: Wet, GT, Sport, Corsa e Esc off. All’avviamento viene inserita di default quella GT, che apre le valvole a 5000 giri, mentre in Sport avviene già a 3500 giri. Nella modalità Corsa, invece, non vengono mai chiuse. A variare è anche la risposta dell’acceleratore e dei vari sistemi che regolano la dinamica di questa supercar: dal cambio a doppia frizione a 8 marce agli ammortizzatori “intelligenti”, dal differenziale autobloccante a controllo elettronico (optional da 2.440 euro) all’Esp. Quando la strada si fa tortuosa, per avere un’auto ancora più reattiva, vale la pena inserire la funzione Sport, magari (se il fondo non è perfettamente liscio), ammorbidendo un po’ la taratura degli ammortizzatori: c’è un tasto al centro del selettore delle modalità di guida. Così la MC20 si adatta agli avvallamenti senza sobbalzare e “digerisce” meglio le giunture dell’asfalto. 

Preziosa tecnologia

L’elettronica aiuta anche nella guida di tutti i giorni. Per esempio, lo schermo che rimpiazza lo specchietto retrovisore interno fornisce immagini nitidissime riprese dalla telecamera alle spalle del V6. Un’altra, sopra la targa, si attiva solo nelle retromarce, per inquadrare meglio la zona in basso dietro l’auto: anche grazie a questi accorgimenti, la Maserati MC20 non mette in difficoltà neppure nell’uso cittadino, a patto di mettere in conto una fase di adattamento ai freni carboceramici, che nella risposta iniziale sembrano quasi “lenti”, ma che poi si riescono a modulare senza difficoltà. Quest’optional fa salire il contro di altri 12.200 euro. Al prezzo iniziale, di 216.432 euro, va aggiunto anche quello del colore della carrozzeria, a meno di non sceglierla nera: parliamo di 4.880 euro per il grigio Mistero o il blu Infinito, di 10.980 euro per il giallo Genio o il rosso Vincente e di ben 14.640 euro per il bianco Audace. Parlando di Adas, già per le prime auto in consegna a giugno (parliamo di Europa, mentre per i mercati asiatici e americani si va nella seconda metà del 2021) sono previsti i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori (1.159 euro) e in una seconda fase arriverà anche la frenata automatica d’emergenza. 

Ci attende la pista

Arrivati nel circuito di Modena, dopo aver percorso una cinquantina di chilometri su strade collinari (nei tratti più tranquilli abbiamo letto medie di circa 8 km/litro, vicina al dato di omologazione di 8,6 km/l) siamo pronti per spremere a fondo la Maserati MC20. O, meglio, per farci spremere a fondo da lei. Infatti, sembra non trovare mai un limite in questa pista tortuosa e tecnica (ma non velocissima). Grazie al launch control (si attiva semplicemente premendo un tasto nel volante) non è difficile sfruttare a fondo i 630 CV in partenze mozzafiato. E i potenti freni mettono a proprio agio per mordente e modulabili. Ma ciò che più impressiona è la facilità di guida con reazioni sempre ben controllabili anche quando in modalità Corsa il differenziale autobloccante elettronico e il controllo di stabilità concedono spazio a vistose derapate (quest’ultimo interviene solo se le cose si mettono veramente male). Si apprezzano pure lo sterzo prontissimo e comunicativo, e il bilanciamento della vettura nel trasferimento di carico. Tutte sensazioni apprezzabili anche se non si è piloti e che rendono onore al lavoro di sviluppo, che si avvalso molto della progettazione virtuale per ridurre i tempi: circa 10.000 km “virtuali” nei due simulatori, statico e dinamico, a cui si aggiungono i test su strada e in pista per validare le varie soluzioni identificate al calcolatore. 

Secondo noi

PREGI
> Eleganza. Questa supercar adotta soluzioni aerodinamiche che non ne intaccano la pulizia delle linee. Ricercate anche le porte ad “ali di farfalla”.
> Guida. Sempre coinvolgente, su strada come in pista, sa anche essere confortevole nell’uso quotidiano. Raccomandabile il differenziale autobloccante a controllo elettronico.
> Motore. Questo V6 può dare del filo da torcere ai migliori V8 e V10. E il suo rombo caratteristico conquista, soprattutto agli alti regimi. 

DIFETTI
> Display centrale. Avremmo preferito averlo più in alto, in linea con il cruscotto digitale. Così, invece, distoglie lo sguardo dalla strada.
> Optional. Alcuni sono davvero cari, come il pacchetto Carbonio per gli esterni (oltre 39.000 euro). La sola vernice gialla ne costa quasi 11.000 e quella bianca 14.640…
> Praticità del “clima”. Per ragioni estetiche le bocchette non hanno la regolazione separata della portata, che a nostro avviso è più pratica e non costringe a compromessi.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3000
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 463 (630)/7500 giri
Coppia max Nm/giri 730/3000-5500
Emissione di CO2 grammi/km 262*
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischiautoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 325
Accelerazione 0-100 km/h (s) 2,9
Consumo medio (km/l) 8,6*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 467/197/122
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1500
Capacità bagagliaio litri 100+50
Pneumatici (di serie) 245/35 R20 ant - 305/30 R20 post

 

*In base al ciclo WLTP.

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Ritratto di zioesse
4 maggio 2021 - 21:03
Se invece che autonomia 1000 km scriveva 1 milione o 1 miliardo faceva ancora più effetto :) ma in veruità nessuna taycan arriva attualmente nemmeno a dichiarare 500 km di autonomia, e ciò nel 2021 ossia ben 11 anni dopo la nascita della c-zero. 11 anni fa praticamente non esistevano ancora gli smartphone android, per capire di quanto tempo si tratti tecnologicamente parlando. e con la taycan parliamo di 100 mila euro di auto. e parliamo di autnonomia dichiarata. fra 10 anni dell'auto elettrica con una pila ci si alimenterà ancora il solo telecomando, mi sa :)
Ritratto di zioesse
4 maggio 2021 - 21:05
Praticamente non esistevano -commercialmente-, gli android. giusto per evitare l'effetto dito - luna
Ritratto di Oxygenerator
4 maggio 2021 - 21:12
Certo era una esagerazione per far rendere conto del cambiamento, dell’elettrico, a mio avviso in poco tempo ( industrialmente ) parlando. :-)
Ritratto di Andre_a
4 maggio 2021 - 21:37
9
Alcuni paesi parlano di stop alla produzione di termiche entro 15-20 anni, non di circolazione. Fra 20 anni più essere che non potremo più comprare una termica, che non potremo andarci in alcuni centri città, ma che non ci possiamo circolare da nessuna parte non ci credo.
Ritratto di Dario Visintin
4 maggio 2021 - 21:41
1
lasciando che il tempo faccia i sui passi ,ma abbiamo pensato cosa succederà all'uomo quando le fabbriche di auto ridurranno della metà la manodopera? e avremo una notevole riduzione di parti meccaniche nell'auto. io non sono convinto che siano tutte rose,ma bensi ci saranno molte spine cordiali saluti.
Ritratto di Matteo Tommasi
4 maggio 2021 - 18:57
Questa la fanno anche elettrica, tra 2 anni.
Ritratto di Oxygenerator
4 maggio 2021 - 19:03
Perfetto.
Ritratto di Oxygenerator
4 maggio 2021 - 10:53
Più vedo la Mc 20, e più mi sembra una Ferrari. Più vedo la Roma, e più mi sembra una Maserati. Sarò strano io. Non è che qualcuno in fca ha confuso le carte ??
Ritratto di alpitech
4 maggio 2021 - 10:55
Suggerisco una alternativa "economica"...Porsche 992 GT3, costa 40k in meno, è fatta molto (ma molto) bene, è più leggera, in pista tiene il passo di questa pur avendo 120 cv in meno (anzi...ci potrebbero essere delle sorprese in questo senso), tenuta del valore nel tempo superiore...basta, mi fermo qui.
Ritratto di WursteI_Crauti
4 maggio 2021 - 11:20
Già, altro che motore Netturbino
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