PRIMO CONTATTO

Mazda 3: è agile e non “ticchetta”

Il turbodiesel da 105 CV della Mazda 3 1.5 D spinge senza “buchi” e non ha una “voce” sgradevole. Ok la precisione in curva e la dotazione; a deludere sono invece il baule (poco sfruttabile) e alcuni montaggi.
Pubblicato 07 giugno 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.850
  • Consumo medio (dichiarato)

    26,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Mazda 3
Mazda 3 1.5 Skyactiv-D Exceed
Piccolo e raffinato

Se finora la Mazda 3 era disponibile a gasolio solo con il 2.2 D da 150 CV, adesso in listino è entrato il più piccolo 1.5 D da 105 cavalli. Si tratta di un raffinato quattro cilindri già montato sull'utilitaria Mazda 2 e sulla Crossover CX-3: per consumare ed inquinare meno ha due circuiti di recupero dei gas di scarico Egr (ad alta e a bassa pressione, quest'ultimo a valle del filtro antiparticolato), il turbo presenta un sensore di velocità che permette di calcolare con più precisione la portata d’aria e ha un rapporto di compressione decisamente basso per un diesel (14,8:1): rende la combustione e più omogenea. Grazie a tutto questo, la Mazda 3 1.5 D rientra nei limiti Euro 6 senza bisogno di un costoso catalizzatore Scr a riduzione selettiva degli ossidi di azoto (che richiede il rabbocco di liquido AdBlue). 

In due versioni

Con questo motore, la Mazda 3 è disponibile in due allestimenti: l'intermedio Evolve e il ricco Exceed, da noi guidato. Entrambe hanno di serie fari bixeno ad azionamento automatico (come i tergicristalli), fendinebbia, retrovisori ripiegabili e sbrinabili elettricamente, radio digitale Dab, avviamento a pulsante, navigatore satellitare, cruise control e frenata automatica d'emergenza a bassa velocità. La Evolve fa risparmiare 1.250 euro ma ha i cerchi di 16'' ed è priva di sensori di distanza anteriori, telecamera di retromarcia, chiave “intelligente”, cruscotto sportivo con visore Head-up display (proietta le informazioni su un vetrino sopra il cruscotto, evitando così di distogliere lo sguardo dalla strada), impianto audio Bose, sedili riscaldabili e maniglie, profili alla base dei vetri e cornici dei fendinebbia cromati. 

Optional? solo due

Visto che la dotazione della Mazda 3 è così ricca, come optional restano solo la vernice metallizzata (600 euro; 750 se rossa) e il pacchetto i-ActiveSense Technology (fari che seguono la strada con abbaglianti automatici, sistema contro l'uscita involontaria di corsia e cruise control adattativo) abbinato agli interni in pelle (2.450 euro in totale per quelli neri con cuciture rosse e 2600 per quelli bicolore bianco-nero). Lo abitacolo è spazioso (dietro, però, il profilo discendente costringe a piegare molto la testa per entrare) e ha una impostazione sportiva, con il cruscotto dominato dal grande contagiri a lancetta e dai piccoli schermi monocromatici ai lati. 

Migliorate i montaggi

Le plastiche della Mazda 3 convincono, anche quelle che imitano (in maniera realistica) il metallo; da rivedere, invece, i montaggi: alcuni pezzi non sono ben fissati (come le coperture dei montanti laterali nella zona delle cinture di sicurezza) mentre altri presentano degli “scalini” nei punti di giunzione. Promossi i sedili, morbidi al centro e avvolgenti sui fianchetti, con la pelle di buona qualità; peccato solo che gli schienali si regolino con una poco precisa leva a scatti. Il baule, invece, si merita appena la sufficienza: non è grande ed è rivestito con un panno dall'aspetto poco robusto. Inoltre, è privo di gancetti fermaborse e manca il doppiofondo (sotto il piano c'è solo il kit gonfia e ripara); delude persino la luce: è piccola e va accesa manualmente.

Convince su strada

A dispetto della piccola cilindrata, il 1.5 D a gasolio della Mazda 3 convince: è  silenzioso e, anche quando si fa sentire (come a freddo e in piena accelerazione, soprattutto nelle marce basse), non ha lo sgradevole rumore “ticchettante” tipico dei diesel. La coppia non è delle più generose ma l'erogazione è molto lineare: il 1.5 spinge da prima dei 2000 giri a circa 4000 senza “buchi”. Abbinato, c'è un cambio manuale a sei marce dalla buona manovrabilità. Promosso anche lo sterzo, preciso e omogeneo nella risposta benché non molto diretto, e la taratura delle sospensioni: è la giusta via di mezzo per coniugare comfort e precisione in curva. In velocità si apprezza la buona stabilità ma, se l'asfalto non è liscio come un tavolo da biliardo, si nota anche un po' di rombosità proveniente dalle gomme di 18'' (di serie).

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Di serie c'è già molto: persino l'Head-up display.
> Guida. Tutte le parti lavorano in armonia: la Mazda 3 è precisa e agile in curva, senza risultare affaticante o avere reazioni impegnative.
> Motore. Ha un'erogazione lineare, non è “moscio” e non ha neppure la brutta “voce” tipica dei diesel

DIFETTI
> Accessibilità dietro. Per sedersi sul divano si è “a rischio capocciata”: entrando c'è da piegare molto la testa.
> Baule. Non è né fra i più generosi né dei meglio rifiniti ed è privo di doppiofondo. Inoltre, mancano pure dei semplici gancetti per le borse e la luce va accesa a mano.
> Montaggi. I materiali sono di buona qualità, ma alcune parti non sono ben allineate o fissate.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 270/1600-2500
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 185
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,0
Consumo medio (km/l) 26,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/180/145
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1270
Capacità bagagliaio litri 364/1263
Pneumatici (di serie) 215/45 R18
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Ritratto di maxroma
6 febbraio 2017 - 08:54
3
Bellissima!
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