PRIMO CONTATTO

Mazda 3: fluida questa “mild hybrid”

Anche se aggressiva nell’aspetto, la nuova Mazda 3 con il 2.0 a benzina abbinato a una piccola unità elettrica convince più per la regolarità di funzionamento, che per la verve. Ben fatti, ma poco ariosi, gli interni.
Pubblicato 22 febbraio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.150
  • Consumo medio (dichiarato)

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    119 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Mazda 3
Mazda 3 2.0 Skyactiv-G M Hybrid Exclusive
Punta su look ed efficienza

La quarta generazione della Mazda 3 si distingue per le linee slanciate e per il frontale molto lungo che, contrapposto alla corta coda e arrotondata, dà grinta e personalità. La cinque porte, l’unica venduta in Italia, ha dimensioni leggermente maggiori rispetto alle sue rivali (446 cm la lunghezza, uno meno di prima). È disponibile a gasolio, con un 1.8 da 116 CV, oppure in versione ibrida “leggera” (mild hybrid) a benzina: una rarità per questo genere di vettura. La Mazda 3 ibrida, protagonista del nostro test, abbina a un 2.0 a benzina da 122 CV un piccolo motore elettrico da 7,9 CV collegato mediante una cinghia: dà una mano in accelerazione (riducendo i consumi) e funge da motorino d’avviamento. Ad alimentarlo è una batteria agli ioni di litio montata sotto il divano, che viene ricaricata dalla stessa unità a corrente sfruttando l’inerzia della vettura nei rallentamenti. Inoltre, sempre per contenere le emissioni e migliorare l’efficienza, quando è richiesta poca potenza si disattivano due dei quattro cilindri. 

Si parte da 23.200 euro

Entro la fine del 2019 si aggiungerà un innovativo motore a benzina ad accensione spontanea: come per quelli a gasolio, l’avvio della combustione per la miscela aria benzina nella camera di scoppio avviene per compressione (leggi qui per saperne di più). L’unità, sempre abbinata al motorino elettrico del sistema “mild hybrid”, eroga 181 CV e promette consumi particolarmente bassi; sarà disponibile anche per la Mazda 3 4x4.

La nuova Mazda 3 è già in vendita, con prime consegne a marzo 2019. Considerando la ricca dotazione di serie, i prezzi sono interessanti. Per le versioni a benzina si va da 23.200 euro della Evolve (con allarme anti-colpo di sonno, cerchi in lega di 16”, cruise control adattativo, fari full led, frenata automatica d’emergenza con rilevamento anche di pedoni e ciclisti, monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, navigatore, sistemi di mantenimento in corsia e di riconoscimento dei cartelli stradali con i limiti di velocità). 

Ancora più ricchi gli allestimenti Executive (ha anche l’accesso e avviamento “senza chiave”, i sensori di parcheggio anteriori e la retrocamera) ed Exceed (con rilevamento di veicoli in arrivo nell’uscire dai parcheggi in retromarcia). Al vertice della gamma la Exclusive, che a benzina costa 27.150 euro: ha pure i cerchi di 18” e i sedili in pelle. Con gli stessi allestimenti i modelli a gasolio hanno un costo compreso fra 25.400 euro e 29.350 euro. Optional per entrambi i motori il cambio automatico: 2.000 euro.

Dietro scarseggia la luce

Nell’abitacolo della Mazda 3, elegante e ben rifinito, spicca l’andamento sinuoso della plancia, attraversata da uno spesso rivestimento in finta pelle. Al centro emerge lo schermo di 8,8” dell’impianto multimediale. Ha una grafica moderna e, completo di Android Auto e Apple CarPlay, si comanda con la pratica manopola fra i sedili. Intuitivi anche gli altri comandi, raggruppati in pochi tasti e due manopole nella consolle. Il cruscotto, incorniciato dai due diffusori del climatizzatore, ha il tachimetro digitale e fornisce molte informazioni in modo chiaro. Ben studiata anche la posizione guida: piuttosto bassa, ha estese regolazioni elettriche. Il sedile ha un’imbottitura spessa e il rivestimento in pelle è di qualità. Se davanti dello spazio non ci si può lamentare, dietro non è eccezionale e la ridotta superficie dei finestrini (oltre ai massicci montanti posteriori del tetto) toglie ariosità. Considerate le dimensioni dell’auto, il baule non è molto capiente (rivali più corte offrono più spazio): solo 351 litri col divano in posizione d’uso, che crescono a 1019 reclinandolo. Inoltre, fra la battuta del portellone e il fondo c’è un “salto” di 20 cm: scomodo. 

Si guida volentieri

Dai 122 CV del 2.0 a benzina aiutato dal motore elettrico ci saremmo aspettati una spinta più consistente (specialmente in ripresa). Comunque quella fornita è più che sufficiente per una guida disinvolta (alla portata lo “0-100” in 10,4 secondi e i 197 km/h di velocità massima) e, soprattutto fluida: la notevole regolarità di funzionamento dei due motori (impercettibile la disattivazione dei pistoni) garantisce una bella elasticità. A rendere gradevole l’esperienza al volante con la Mazda 3 contribuiscono lo sterzo preciso e non troppo leggero ma, soprattutto, il cambio manuale: gli inserimenti delle sei marce sono morbidi e ben guidati da una leva che ha una corsa breve. 

Nei percorsi tortuosi affrontati con brio la Mazda 3 sfoggia un’agilità di tutto rispetto, anche grazie alla taratura delle sospensioni che, però, non sempre filtrano a dovere buche e tombini. Complici i pneumatici 215/45 R 18 (di serie per la Exclusive) la tenuta di strada è elevata e il comportamento sincero della vettura difficilmente mette in difficoltà il guidatore. Assorbimento delle sconnessioni a parte, il comfort è elevato: l’isolamento acustico risulta accurato e, anche dopo ore, il sedile di guida non affatica. Critica, invece, la visibilità laterale posteriore: colpa dei larghi montanti posteriori del tetto e del piccolo lunotto. Uno scotto da pagare al design personale della vettura. Nel test quasi interamente su percorsi extraurbani il computer di bordo ha calcolato circa 13 km/l, mentre il dato medio di omologazione è di 19,2 km/litro.

Secondo noi

Pregi
> Dotazione di serie. Tutti gli allestimenti sono generosi, in particolare quello del test.
> Cambio. È preciso e morbido negli inserimenti.
> Personalità. Il look non passa certo inosservato.

Difetti
> Baule. Non è dei più capienti e pratici.
> Posti dietro. Sono poco ariosi.
> Ripresa. Risulta poco incisiva.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 90 (122)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 213/4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 5,8 (7,9)/n.d.
Coppia max Nm/giri 213/4000
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 90 (122)/6000 giri
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 197
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,4
Consumo medio (km/l) 19,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/180/144
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1274
Capacità bagagliaio litri 351/1019
Pneumatici (di serie) 215/15 R18
Mazda 3
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
124
73
42
37
37
VOTO MEDIO
3,7
3.670925
313


Aggiungi un commento
Ritratto di ELAN
25 febbraio 2019 - 11:01
1
E' vero... le auto senza personalità sono ben altre, questa ne ha da vendere.
Ritratto di HAL 9000
22 febbraio 2019 - 21:50
Non mi piace il 3/4 posteriore, è troppo pesante visivamente. La coda non è filante, da l'impressione di essere piena e goffa.
Ritratto di jabadais
22 febbraio 2019 - 21:52
Amo l'ultimo corso Mazda, ma questa la boccio... Posteriore troppo massiccio, frontale fin troppo affilato, bagaiaio e abitabilità posteriore scarsi in relazione alle dimensioni al limite per la categoria. Infine motori per nulle eccezionali in attesa dello skyactive X che promette di essere realmente innovativo. Aspettiamo Ginevra per il suv e stiamo a vedere, sembra promettere bene.
Ritratto di ardo
22 febbraio 2019 - 22:03
beh alla fine pare avere i suoi pregi, un bel cambio manuale dalle leva corta e innesti precisi, un telaio dalla rigidità torsionale elevata che fa lavorare bene le sospensioni e le conferisce un buon handling, bel design degli interni anche ben rifiniti, lo schermo posto in alto ma più wide rispetto ad esempio a quelli toyota che si sviluppano troppo in altezza e possono non piacere, anche il motore aspirato sarebbe un pregio dal mio punto di vista per quel po' di allungo che riesce a dare in più rispetto ad un sovralimentato, per la 'semplicità' costruttiva che fa rima con affidabilità, se solo avesse un'erogazione un po' diversa col max della coppia già a 3 mila giri, sarebbe più elastico e godibile. diciamo poi che da una segmento c 2.0 mi aspetto almeno un 30 cv in più per un rapporto peso/potenza migliore. quindi siamo in attesa della versione con compressore da 180cv, probabilmente più a fuoco di questa. la linea, è questione di gusti, nel complesso non male, bisogna vedere che effetto fa dal vivo quel montante, cmq originale e probabilmente preferibile alla precedente e nella sua pulizia di linee alla civic. d'altra parte c'è un downgrade a livello sospensivo, le ruote indipendenti dietro garantirebbero maggior confort e stabilità, assenza di optional come ammortizzatori a controllo elettronico, baule piccolo nonostante l'adozione di un meno ingombrante torcente, anche dietro lo spazio non è proprio il top per un'auto di quasi 4 metri e mezzo. secondo me, con tali caratteristiche tecniche e scelte di motori, siamo lontani dai vertici del segmento, ma resta comunque una valida alternativa generalista giappa, dallo stile ricercato.
Ritratto di bridge
22 febbraio 2019 - 22:44
1
Concordo su tutto. Ottima analisi.
Ritratto di ardo
22 febbraio 2019 - 22:51
;-)
Ritratto di ELAN
23 febbraio 2019 - 00:17
1
Concordo anch'io, l'avrei fatta premium al 100% e fatta pagare più cara a sto punto. Potevano e invece hanno maccaronato un pò.
Ritratto di studio75
22 febbraio 2019 - 22:23
5
Lol 2,73 di passo e si sta scomodi dietro. 4,46 di lunghezza e un portabagagli da seg. B. Motore 2.0 benzina e una ripresa da ape car. Ah... e per finire consumi in extraurbano da 13km/l ...non ci facciamo mancare nulla eh?
Ritratto di ELAN
23 febbraio 2019 - 00:20
1
Si sta scomodi dietro in quale sogno? Bagagliaio poco capiente per ponte torcente questo sì. L'attuale ha vano bagagli lungo 92 cm alla base.
Ritratto di studio75
23 febbraio 2019 - 09:22
5
Il problema vero è che per avere fatto una linea discutibile (brutta) hanno sacrificato abitabilità e bagagliaio. Lo perdonerei alla CHR ma non a questo scorfano.
Pagine