PRIMO CONTATTO

Mazda 3: innovativa e gradevole

Con il nuovo motore a benzina e ad accensione parzialmente spontanea la berlina giapponese si guida con piacere, anche se i 179 CV non scalpitano molto.
Pubblicato 26 settembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.800
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    103 grammi/km
  • Euro

    6d
Mazda 3
Mazda 3 2.0 Skyactiv-X M Hybrid Exclusive
Rivoluzionaria

Oltre che con il diesel 1.8 da 116 cavalli e con il 2.0 a benzina da 122 CV, la berlina media Mazda 3 è ora disponibile anche con l’innovativo motore Skyactiv-X. Derivato (alla lontana) dal 2.0, si caratterizza per l’accensione per compressione controllata da candela, che consente di abbassare consumi ed emissioni inquinanti. Questo quattro cilindri lavora con una miscela “magra”, ovvero con molta aria e poca benzina, e ha un rapporto di compressione elevato (16,3:1, contro il 10:1 tipico dei propulsori a benzina) come nei motori a gasolio: questa caratteristica aumenta la pressione e la temperatura nei cilindri, fino alla soglia dell’autocombustione. Per attivarla, viene iniettato un piccolo quantitativo di benzina supplementare, vicino alla candela: la piccola “palla di fuoco” che si crea innesca l’autoaccensione del resto della miscela nella camera di scoppio, con una modalità simile a quella dei diesel. Per ottenere la miscela “magra” viene in aiuto un compressore (collegato con una cinghia all’albero motore), che pompa aria nei cilindri. Tuttavia, in condizioni "estreme" e poco frequenti (per esempio, quando il motore lavora a regimi molto elevati) la combustione torna "normale": ovvero avviene soltanto attraverso l'azione della candela. Inoltre, al 2.0 Skyactiv-X è abbinata una piccola unità elettrica da 7,9 CV: dà una mano in accelerazione e rende l’auto un’ibrida “leggera”. 

Più elegante che ariosa

All’esterno, la SkyActiv-X è identica alle altre Mazda 3. Ha linee slanciate e di forte personalità, con il cofano anteriore lungo e piatto contrapposto alla parte posteriore corta e arrotondata (con massicci montanti, che limitano la visibilità). L’abitacolo della Mazda 3 si conferma elegante e ben rifinito, con materiali morbidi al tatto (riuscita la fascia in finta pelle che attraversa la plancia). La plancia ha un andamento sinuoso e i comandi ben disposti. L’impianto multimediale, con schermo di 8.8” (non “touch”), Android Auto e Apple CarPlay, si gestisce con la rotella nel tunnel. La posizione di guida bassa ha precise regolazioni elettriche e un sedile accogliente. Chiara la strumentazione, con il tachimetro digitale al centro. Per chi siede davanti, lo spazio non manca, mentre dietro l’agio non è molto e i finestrini piccoli rendono l’interno poco luminoso. Il baule ha un’accessibilità discreta e una capienza di 358 litri a divano su: non un granché.

Piace ma non graffia

La guida della Mazda 3 2.0-X M Hybrid è gradevole e conserva le qualità delle altre versioni: le sospensioni solide (non il massimo sulle buche) regalano un'apprezzabile agilità, lo sterzo è preciso e il cambio ha un’ottima manovrabilità. Dai 179 CV del motore, però, non aspettatevi una risposta particolarmente incisiva: complici i rapporti lunghi del cambio, la spinta si fa consistente soltanto oltrepassati i 4000 giri, quando i quattro cilindri manifestano anche una certa ruvidità. Più che altro, questa unità risponde in modo regolare e garantisce andature fluide. Quanto ai consumi, la particolarità del motore richiede verifiche approfondite, che effettueremo a breve nel corso di una prova su strada. Per ora, possiamo dire che, al termine del test condotto in gran parte su strade extraurbane alternando una guida brillante a una rilassata, il computer di bordo ha calcolato circa 15 km/l. 

Da 27.800 euro

La Mazda 3 2.0-X M Hybrid è già in vendita con prezzi a partire da 27.800 euro per la Executive, che già include una ricca dotazione di serie con fari full led, head-up display, navigatore, monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e i sensori posteriori di distanza. La più ricca Exclusive (30.800 euro) aggiunge i sedili a regolazione elettrica e riscaldabili, oltre alla telecamera posteriore. E, per 2.300 euro in più, c’è anche a trazione integrale. Il cambio automatico costa 2.000 euro.

Secondo noi

Pregi
Dotazione. Quella di serie è completa.
Cambio. Gli inserimenti sono precisi e morbidi.
Personalità. L’auto ha grinta e non passa inosservata.

Difetti
Baule. Non è molto capiente.
Posti dietro. Sono poco ampi e ariosi.
Sprint. I 179 cavalli sono un po’ assonnati.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (179)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 224/3000
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 5,8 (7,9)/n.d.
Coppia max Nm/giri 213/4000
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 132 (179)/6000
Emissione di CO2 grammi/km 103
   
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 216
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,2
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 17,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/180/144
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 358/1026
Pneumatici (di serie) 215/45 R18
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Ritratto di ELAN
27 settembre 2019 - 15:34
1
Secondo me le case automobilistiche non pagano tutte le stesse quote di sponsorizzazione alle testate.
Ritratto di ziobell0
26 settembre 2019 - 14:47
Ne faccio una questione di estetica: quel posteriore massiccio non lo digerisco. Nemmeno l'anteriore con i fari troppo bassi mi convince
Ritratto di ELAN
26 settembre 2019 - 16:43
1
A me non convince la linea a fuso, lontana anni luce dalla precedente in cui la curva del cofano partiva da un flesso posto ben prima dell'attacco del montante anteriore. Il fuso lo fa anche Mercedes con la A, Hyundai con la i30... Notevol i gruppi ottici anteriori e posteriori e la lavorazione della lamiera. Ma non basta.
Ritratto di ziobell0
26 settembre 2019 - 17:05
La precedente serie mi sembra l'evoluzione di quella appena uscita...qualcosa è andato storto per i designers Mazda
Ritratto di ELAN
26 settembre 2019 - 17:53
1
Il prototipo KAI era molto attraente.
Ritratto di Giuliopedrali
27 settembre 2019 - 09:04
Tutto quello che volete ma ormai Honda e Subaru per mancanza di modelli adatti al nostro mercato: estetica, finiture o consumi, stanno facendo una brutta fine, Honda ha venduto 1/4 di DR Motors ad agosto. Se non escono modelli "europei"...
Ritratto di ELAN
30 settembre 2019 - 09:25
1
Brutta fine nel nostro orticello?
Ritratto di Alfiere
26 settembre 2019 - 15:57
1
Come mi era sembrato di capire altrove, questa combinazione motore auto non è sportiva nel senso stretto. La cavalleria è abbastanza ammaestrata e che ne dicano il posteriore interconesso non è il multilink, il risultato è un auto che ha buone possibilità di spaccare in un europa che sta abbandonando il diesel (almeno sulle brevi tratte) e in america dove apprezzano la regolarità del funzionamento del benzina ed apprezzeranno l'economia di esercizio in rapporto a contenuti da premium. Da parte mia, credo che gli preferirò la civic di pari potenza.
Ritratto di ELAN
26 settembre 2019 - 16:23
1
In tema benzina, Civic ha più coppia e spinta direi. Come abitabilità e baule l'Honda è superiore, sospensioni superiori. Questa ha miglior cura degli interni e forse miglior infotainment (ora). Quale versione della Mz3 mi piacerebbe? L'attuale nuova 3 ma con multilink, carrozzeria tourer x migliore spazio interno, cambio manuale, i-awd e il 2.2 skyactiv-d da 184 che montano la CX-5 e la 6, nonchè la mia depotenziato a 150cv.
Ritratto di Alfiere
26 settembre 2019 - 19:23
1
Mah, io preferirei il 2,0 della mx5, e con la stumentazione i-activesense a contagiri centrale della vecchia.
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