PRIMO CONTATTO

Mazda 6: a spiccare è sempre il motore

Tanti piccoli affinamenti per la Mazda 6, che ha un 2.2 a gasolio quasi sportivo. Bene anche finiture e dotazione, non entusiasmante il sistema di infotainment.

19 luglio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.250
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    6
Mazda 6
Mazda 6 2.2 DS 184 CV Exclusive
Sempre sportiva, e più tecnologica

Arriva il terzo aggiornamento per la Mazda 6, e, diversamente da quelli del 2015 e 2016 (il modello è del 2012) comporta novità piuttosto sostanziose. Lo stile fluido ed elegante di questa sportiveggiante berlina lunga 487 centimetri (che continua a essere affiancata dalla wagon, offerta allo stesso prezzo) cambia solo in piccoli dettagli: la mascherina, i fari (che ora incorporano i fendinebbia), i due terminali di scarico, di diametro superiore, e i cerchi in lega (di disegno più moderno). Dentro sono stati rinnovati la plancia, i sedili (più ampi e imbottiti) e i rivestimenti delle porte.

Il 2.2 biturbodiesel della Mazda 6 si adegua alle più recenti normative antiinquinamento adottando un catalizzatore anti-ossidi di azoto con iniezione del liquido AdBlue, a base di urea; al contempo, guadagna nove cavalli (arrivando a 184) e 25 Nm di coppia motrice (445 il notevole valore attuale). Sono invariati, invece, i valori della versione meno potente (150 cavalli e 380 Nm). Nella nuova Mazda 6 gli interventi riguardano anche le sospensioni (nuovi ammortizzatori, modifiche ai portamozzi delle ruote anteriori e al sistema di fissaggio delle montaggio delle barre stabilizzatrici) e alla scocca (irrigidita in diversi punti) con l’obiettivo di migliorare sia il comfort sia la guida. 

Ha 20 led per faro

Quanto alla dotazione della rinnovata Mazda 6, debuttano le telecamere che in fase di parcheggio riproducono nel display della plancia una vista a 360° attorno alla vettura, nonché il cruise control adattativo che (in presenza del cambio automatico) riesce anche a fermare e a far ripartire la vettura, e nel regolare la velocità tiene conto, oltre che del traffico antistante, anche dei limiti mostrati dai cartelli. Tutto questo si aggiunge a una dotazione davvero notevole, che, per quanto riguarda la sicurezza, include pure il monitoraggio degli angoli ciechi degli specchietti, il sistema di mantenimento in corsia, l’avviso in caso di stanchezza del guidatore e i fari a matrice di led adattativi: ogni proiettore ha 20 diodi, che si accendono e spengono istante per istante in modo da garantire un fascio di luce il più ampio possibile senza abbagliare gli altri guidatori. La frenata automatica di emergenza funziona anche in caso di attraversamento dei pedoni, e in caso di investimento entra in azione il cofano attivo: si solleva di qualche centimetro, allontanandosi dalle parti rigide (motore in primis), così che la lamiera possa fare da “cuscino” limitando le conseguenze dell’urto. 

Più che sedili, poltrone 

Le novità più evidenti riguardano gli interni della Mazda 6, con una plancia a sviluppo orizzontale semplice ed elegante, arricchita da inserti opachi in legno scuro (nel pacchetto Exclusive, a 1.150 euro) e altri in un materiale sintetico che imita (in maniera non molto convincente) uno scamosciato. Particolarmente raffinati e lussuosi i sedili in morbida pelle Nappa (rivestimento incluso nel già citato pacchetto Exclusive) della nuova Mazda 6; e persino quelli di serie sono in pelle, riscaldabili, ventilati e con le regolazioni elettriche (ma quella lombare c'è solo per il guidatore). Nel complesso le finiture sono accurate, con montaggi precisi e attenzione anche nei dettagli; per esempio, tutte le tasche e i cassetti (ampi, ma privi di refrigerazione) sono rivestiti con materiale antirumore. 

Peccato per la grafica

Dal posto di guida della nuova Mazda 6 si apprezza la nuova strumentazione: l’ampio tachimetro centrale è un display di 7”, che sui lati mostra anche i valori istantanei di consumo e autonomia. E non manca neppure un head-up display: le principali informazioni (tra le quali la velocità e i relativi limiti e le indicazioni del navigatore) vengono proiettate sopra il cruscotto, proprio davanti agli occhi del guidatore, che così evita di dover abbassare lo sguardo dalla strada; cosa che invece occorre fare per azionare i tasti alla sinistra del volante (tra cui, per esempio, quello per attivare il sistema di mantenimento in corsia). Al centro della plancia trova posto il display di 8” dell’impianto multimediale, che si gestisce sia sfiorando lo schermo (solo da fermi) sia con la manopola sull’alto tunnel raccordato con la consolle. Come prima, la Mazda 6 offre un hi-fi Bose e il navigatore, e adesso si possono avere Apple CarPlay e Android Auto, per replicare il display del proprio cellulare in quello dell’auto. Tuttavia la grafica è poco raffinata. Apprezzabili, per contro, le quattro prese Usb: due sotto il bracciolo centrale anteriore e altrettante in quello al centro del divano (sollevando l’imbottitura). Manca invece una piastra per la ricarica senza fili dei cellulari.

Lungo, quel bagagliaio

L’abitabilità della Mazda 6 è buona per quattro adulti e anche un ulteriore passeggero non si trova male (a disturbarlo c’è, più che altro, l’alto tunnel centrale); poco agevole, invece, l’accesso al divano: il profilo delle porte costringe ad abbassare molto la testa. Rispetto alla precedente versione della Mazda 6 non cambia il bagagliaio, che ha una capacità dichiarata di 480 litri, forme regolari e una profondità di ben 115 centimetri; lo schienale è in due parti reclinabili (lo sbloccaggio avviene dal baule), mentre manca una botola passante per caricare gli sci.

Un diesel da lode

Le modifiche meccaniche non hanno cambiato molto il comportamento della Mazda 6 2.2 turbodiesel. Il valido quattro cilindri anche in passato era uno dei punti di forza di quest’auto. Ora è più potente (184 i cavalli della versione del nostro test), spinge già a 1500 giri e riesce a superare con disinvoltura (e con un rombo non certo sgradevole) i 5000 giri; traguardo notevole per un motore a gasolio, insieme al bassissimo livello di vibrazioni. Realistici i dati forniti dalla casa (8,5 secondi nello “0-100 e 227 km/h di velocità massima), anche perché il cambio garantisce innesti rapidi e precisi (mentre la frizione non è delle più leggere da azionare). Attendiamo una prova completa per verificare con i nostri strumenti i consumi (21,3 il dato di omologazione); ad ogni modo, sfruttando la vivacità del motore, nel cruscotto abbiamo letto circa 15 km/litro. 

Ben guidabile

Anche in questa versione aggiornata, la Mazda 6 è priva di un comando che consenta di cambiarne la risposta dell’auto, in favore della sportività, dell'economia o del comfort. La possibilità di scegliere far diverse modalità di guida sarebbe gradita, anche se la messa a punto è molto buona; la guida è piacevole, anche perché lo sterzo, pur piuttosto “corposo”, ci è parso un po' più leggero e progressivo nella risposta che in passato. In curva il comportamento è quasi sportivo, con un ridotto rollio e poche reazioni sul volante in accelerazione; dolce e ben controllabile la tendenza ad allargare la traiettoria con il retrotreno se si decelera bruscamente. Quanto al comfort, la rumorosità è contenuta, mentre le sospensioni non sono troppo rigide, ma neppure morbide sullo sconnesso: talvolta si saltella un po’ troppo.

Da 32.800 euro

Le prime Mazda 6 aggiornate si vedranno nelle concessionarie a settembre. Due le versioni a benzina: la Business 2.0 da 165 CV, offerta a 32.800 euro, e la ricca Exclusive 2.5 automatica da 194 CV (37.750 euro); per le turbodiesel si parte dai 33.650 euro della Evolve con il 2.2 da 150 CV per arrivare ai 43.250 della Exclusive automatica 4x4 con 184 cavalli.

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Ci sono tanti accessori di serie. Per la sicurezza, e non solo
> Motore. Si riconferma un ottimo turbodiesel: è pronto, allunga deciso, non vibra e non è affatto rumoroso. 
> Spazio. Abitacolo e baule sono ampi. Una conferma rispetto al modello precedente.

Difetti
> Comfort sullo sconnesso. Sulle strade mal pavimentate, si “salta” un po’ troppo.
> Modalità di guida. Diversamente da molte rivali, non c’è un tasto per variare la risposta della meccanica.
> Sistema multimediale. Il display non ha una grafica raffinata. E manca la ricarica wireless per i cellulari.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2191
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/4500 giri
Coppia max Nm/giri 445/2000
Emissione di CO2 grammi/km 124
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 227
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,5
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 487/184/145
Passo cm 283
Peso in ordine di marcia kg 1546
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/45 R19
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Ritratto di silvano 103
20 luglio 2018 - 14:34
.....manca solo lo scudetto lancia in mezzo alla mascherina, per rinverdire i fasti della gloriosa Flavia....
Ritratto di 82BOB
23 luglio 2018 - 09:07
Magari... sarebbe bello se Lancia tornasse in questo settore di mercato! Giuliopedrali i tuoi giudizi sono personali e li rispetto... certo, vedendo i CX viene voglia di prendere un suv, ma a mio avviso perché sono Zoom Zoom... la linea Mazda, secondo me, dalla 2 alla 6 è sempre la più bella del mercato! Poi ovvio, ci sono anche altre caratteristiche da tenere in conto, ma a livello puramente estetico non mi sento assolutamente di criticare Mazda! Sicuramente la 3 di una volta era molto bella, su questo ti do ragione!
Ritratto di Giuliopedrali
20 luglio 2018 - 16:12
Ma dai le vedi belle solo te le berline e compatte della Mazda. In realtà se non vendono è questione anche di gusti. Mentre la vecchia Mazda3 era un successo. Un mio amico comprò di botto la mazda3 all'epoca ed era uno che aveva ancora una Golf seconda serie (quindi massimo anni 80) dove pioveva dentro, senza guardare tanto ai motori ecc, tutti sostenevano che faceva l'effetto di una BMW usata molto recente. Oggi non mi sembra, mi sembra davvero che possiamo solo aspettare la prossima 2, la prossima 3 e la 6, chissà che sta volta facciano centro...
Ritratto di dottorstrange
20 luglio 2018 - 16:56
Le vedo belle anche io, mi sa che l'eccezione sei tu Pedrali. Il tuo commento non lo condivido affatto.
Ritratto di Giuliopedrali
20 luglio 2018 - 19:09
E perché se vedo una Mazda (non crossover) vedo solo Mazda 3 prima serie, bellissima: sono tutti orbi...
Ritratto di ELAN
23 luglio 2018 - 09:19
1
Pedrali aggiornati un pò dai. Se vogliamo il nuovo CX-5 ha perso lo slancio del precedente, è più statico, austero... il bel frontale resta un pò oblungo, forse troppo prominente. Associarlo al precedente, ben diverso, tout court per dire che TUTTI gli xover mazda son "belli" è francamente da uno che non è molto avvezzo alla materia.
Ritratto di Giuliopedrali
23 luglio 2018 - 11:41
Infatti ho detto i crossover Mazda sono stupendi e come qualità o rapporto prezzo/qualità altro che triade.
Ritratto di Moreno1999
20 luglio 2018 - 18:20
4
Beh, Giulio, la tua induzione non mi pare molto convincente. Io direi che per l’estetica queste berline piacciono molto, anche in questo forum gli utenti valutano sia la 2 che la 3 che la 6 con un punteggio superiore al 4 su 5, senza dubbio tra i più alti. Direi che l’eccezione in questo caso sei tu con pochi altri
Ritratto di ELAN
21 luglio 2018 - 17:11
1
Giuliopedrali de gustibus non est disputandum. Io posso dire che non mi piace la 458 ma qualcuno magari la pensa diversamente.
Ritratto di Giuliopedrali
21 luglio 2018 - 21:04
Be sai benissimo che io disegnando auto dall'età di boh 3 anni, e le disegno sempre uguali... non credo a de gustibus, c'è esattamente un brutto e un bello. Queste nuove Mazda dico solo per quanto piacevoli non sono ancora il non plus ultra come la vecchia Mazda3.
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