PRIMO CONTATTO

Mazda CX-3: fatta per la città, non per caricare

La crossover compatta Mazda CX-3 ha nuovi sedili e una dotazione di sicurezza più completa. Piuttosto vivace e poco rumoroso il 2.0 a benzina da 121 CV, con disattivazione dei cilindri. Piccolo il baule.
Pubblicato 25 novembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.000
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    140 grammi/km
  • Euro

    6d
Mazda CX-3
Mazda CX-3 2.0 Skyactiv-G Exceed
Non cambia look

Nata nel 2015 e aggiornata due anni fa, la Mazda CX-3 sfoggia ora l’edizione 2021, rinnovata sottopelle (con l’aggiornamento del 2.0 a benzina da 121 CV), nella dotazione di sicurezza e negli inediti sedili ergonomici. La linea, invece, resta quella sinuosa e personale della versione precedente, con il look grintoso ed elegante che la contraddistingue e che non fa sentire il peso dei cinque anni trascorsi dal lancio. L’unica modifica sono le mostrine col nome della vettura, che riprendono lo stile degli ultimi modelli della casa giapponese. Semplificata la gamma, con un solo motore a benzina e la trazione anteriore; la trasmissione è manuale o automatica (1.750 euro), a sei marce. Quindi, niente motori a gasolio, né versioni ibride, neppure “leggere”.

Bene in città… ma anche fuori

Nel nostro test della Mazda CX-3 in città e sulle strade a grande scorrimento che circondano Milano, abbiamo potuto constatare che l’auto si conferma agile e piacevole da guidare nel traffico, dove si fa apprezzare per lo sterzo e la frizione leggeri, il cambio manuale a sei marce dolce e dagli innesti precisi e le sospensioni efficaci sugli avvallamenti meno pronunciati (si sentono un po’ solo le buche e le sconnessioni più marcate). Anche fuori dai centri urbani la vettura si conferma gradevole, in particolare per la buona maneggevolezza, la sicura tenuta di strada e lo scarso coricamento laterale in curva. La sensazione di sicurezza è sempre elevata, sia per effetto dei numerosi sistemi elettronici di sicurezza sia per la stabilità e per la precisione negli inserimenti in curva, oltre che per la frenata potente e progressiva.

Ha il giusto brio

A convincere, però, è soprattutto il quattro cilindri 2.0 aspirato, con disattivazione dei cilindri (solo in abbinamento al cambio manuale): in decelerazione o quando il 2.0 lavora a bassi regimi, il sistema non inietta benzina in due pistoni, in modo da ridurre le emissioni e i consumi, che, secondo la casa, scendono in media del 14%. Nell’uso cittadino questo motore colpisce per la silenziosità e l’assenza di vibrazioni, oltre che per la docilità ai bassi giri. E sebbene sia privo di sovralimentazione e abbia una potenza relativamente contenuta, ha un comportamento piuttosto brioso, risponde prontamente alle sollecitazioni dell’acceleratore e riesce a muovere con un certo brio la vettura (che, comunque, dà il meglio con una guida rilassata e tranquilla). Nel nostro test della Mazda CX-3 abbiamo anche apprezzato il buon livello di comfort e l’efficace insonorizzazione. Anche sotto il profilo dei consumi il primo giudizio è positivo, visto l’uso in gran parte cittadino e autostradale, ovvero due delle situazioni più penalizzanti: la media letta nel computer di bordo alla fine della prova è stata di 13 km/l. E con un piede più “leggero” si può fare certamente ancora meglio.

Poltrone tutte nuove

A influire positivamente sul comfort di viaggio della rinnovata Mazda CX-3 ci sono anche gli inediti sedili. Derivati da quelli della Mazda 3 e della crossover CX-30, sono stati progettati tenendo conto della naturale curva a “S” della colonna vertebrale, per cui mantengono il bacino in posizione eretta e la testa ferma e stabile. Entrambi sono avvolgenti e hanno un’imbottitura poco cedevole. La regolazione manuale a scatti dell’inclinazione dello schienale, però, è poco precisa e avviene attraverso una piccola leva un po’ difficile da raggiungere (c’è poco spazio tra il sedile e il montante fra le porte anteriore e posteriore). Peccato che la registrazione elettrica sia disponibile solo per il guidatore, nel pacchetto Leather, a 1.500 euro, assieme agli interni in pelle e ai sedili riscaldabili. Tra i difetti, comuni alla precedente edizione della crossover giapponese, il divano non molto ampio e più rigido al centro, e il baule poco capiente (350 litri con tutti i posti in uso sono pochi, anche per un’auto lunga 428 cm).

Gamma ridotta

Da poco in concessionaria, la Mazda CX-3 si può ordinare in due allestimenti: Executive a 23.150 euro ed Exceed 25.000 euro. La dotazione è completa. Già la base ha di serie la frenata automatica d’emergenza con il rilevamento dei pedoni anche al buio, il cruise control con il limitatore di velocità, il clima automatico monozona, i sensori di distanza posteriori, i cerchi in lega di 18” e i vetri posteriori scuri. La Exceed aggiunge i fari a led, i sensori di distanza anteriori, le telecamere perimetrali per la visione a 360°. Inoltre, con il pacchetto i-Activsense Technology (1.200 euro), la Exceed può avere anche il cruise control adattativo (abbinato solo alla trasmissione automatica), il rilevamento dei segnali stradali, il sistema anti-colpo di sonno e quello contro l’involontario cambio di corsia, i fari a matrice di led (una rarità per vetture di questo segmento) e la frenata automatica in retromarcia in uscita dal parcheggio.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. I sedili sono accoglienti e le sospensioni isolano bene l’abitacolo dalle imperfezioni della strada. Contenuto il rumore.
> Linea Sostanzialmente invariata esteticamente, continua a convincere e ad apparire fresca a cinque anni dal lancio.
> Guida. È una vettura agile, con un 2.0 pronto, un cambio dolce e uno sterzo preciso. 

DIFETTI

> Abitabilità posteriore. Il divano è stretto e più rigido al centro. Scomodo il tunnel alto nel pavimento. Scarso anche lo spazio per le ginocchia.
> Baule. Pur considerando le dimensioni di questa crossover, la capacità di carico non è granché.
> Sedili. Lo schienale della poltrona si regola a scatti, con una piccola leva difficile da raggiungere.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 89(121)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 206/2800
Emissione di CO2 grammi/km 121
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 192
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,1
Consumo medio (km/l) 16,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/173/154
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1187
Capacità bagagliaio litri 350/1260
Pneumatici (di serie) 215/50 R18
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Ritratto di Mariano1978
28 novembre 2020 - 09:01
Da spiegare e difficilissimo vai su youtube c'è un video apposta!!! Da li ho capito che questa doveva essere la kia auto
Ritratto di marcoluga
27 novembre 2020 - 13:04
2
E ancora una bella macchina. 120 CV suppongo siano più che adeguati, anche perché mi pare abbastanza leggera. Anch'io su motori a 3 cilindri avrei qualche remora, magari da nuovi girano bene, mi piacerebbe vedere cosa succede al crescere dei km...
Ritratto di ELAN
30 novembre 2020 - 10:16
1
E' pur sempre una segmento B, se quelle prestazioni (e consumi?) le avesse avute quel motore sulla CX-30 sarebbe stato notevole. Ed invece no.
Ritratto di Zucchini
28 novembre 2020 - 08:40
Brutta dentro e fuori... Sicuramente meglio delle coreane.. Ma distante dalle premium tedesche..
Ritratto di ELAN
30 novembre 2020 - 10:15
1
Se ha la pretesa di dipingere la realtà è un commento semplicemente fazioso e ridicolo, dato che la qualità del suo design è conclamata a livello mondiale (a differenza di certe "premium" tedesche)... se invece è una opinione personale va presa come tale, così come se è un tentativo di flame o una trollata.
Ritratto di Mariano1978
30 novembre 2020 - 11:22
Zucchini datti all'ippica senza offesa per i cavalli!!@ magari ti mettono a spalare la mexxxxda
Ritratto di ELAN
30 novembre 2020 - 10:27
1
Sarebbe stata interessante una CX-3 rivale della HR-V col 1.5 TURBO VTEC da 182cv (ebbene esiste)... ovvero una CX-3 con comparto sospensivo rivisto ed il 2.0 da 184 della MX-5 (ebbene esiste pure quello).
Ritratto di Cuba Libre
30 novembre 2020 - 16:11
Interessante ma sarebbe andata troppo su di prezzo, quindi invendibile.
Ritratto di ELAN
3 dicembre 2020 - 10:50
1
Beh, la HR-V considerando il performance damper, lo sterzo di derivazione NSX, i doppi ammortizzatori... oltre che il motore e la dotazione maggiorata non costa molto imho... ed il prezzo REALE può essere una sorpresa.
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