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Mazda CX-30: guida tranquillo, ti piacerà

Crossover dalle forme fluide, la nuova Mazda CX-30 offre guida precisa, ricca dotazione e buon comfort. Ma il 2.0 ibrido da 122 CV non spinge molto.
Pubblicato 17 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.050
  • Consumo medio (dichiarato)

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    116 grammi/km
  • Euro

    6 d
Mazda CX-30
Mazda CX-30 2.0 Skyactiv-G 122 CV M Hybrid Exclusive
Crossover, ma sportiva

La Mazda CX-30, già ordinabile e in consegna dalla metà di settembre, è una crossover che deriva della recente berlina 3 e si pone a metà strada, quanto a prezzi e misure (è lunga 440 cm), fra la più piccola CX-3 e la più grande CX-5. Come di consueto per le auto della casa giapponese, le forme non rinunciano a un pizzico di sportività: il cofano motore, piuttosto lungo, termina in un’ampia mascherina raccordata con i sottili fari, i finestrini sono piccoli e la parte posteriore è rastremata. L’assenza di fronzoli regala una certa eleganza, anche se le pur pratiche protezioni in plastica nera che contornano la parte inferiore della carrozzeria sembrano fin troppo estese. 

Versioni per tutti gusti

La Mazda CX-30 c'è diesel (1.8 da 116 CV, omologata Euro 6d-TEMP) o  ibrida “leggera” (mild hybrid, già Euro 6d), in cui un 2.0 a benzina si abbina a un motore elettrico da 7,9 CV, collegato al primo da una cinghia e che dà una mano in accelerazione e fa da motorino d’avviamento; lo alimenta una piccola batteria agli ioni di litio, che viene ricaricata dalla stessa unità a corrente nei rallentamenti. Del 2.0 ci sono due modelli: uno con 122 CV, l’altro con 179. Quest’ultimo è l’innovativo SkyActiv-X, in cui, come per i propulsori a gasolio, l’avvio della combustione avviene per compressione (leggi qui per saperne di più); a sentire la casa, ne deriva una consistente riduzione dei consumi. Tutti i motori della Mazda CX-30  possono essere abbinati al cambio automatico a 6 rapporti (2.000 euro) e alla trazione integrale i-Activ AWD (2.200 euro) che, sfruttando 27 sensori che monitorano le condizioni di guida, decide istante per istante se inviare parte della coppia motrice anche al retrotreno (tramite la chiusura di una frizione). 

Curata, le manca solo il “touch”

L’abitacolo della Mazda CX-30 è elegante. La plancia, sinuosa e dallo sviluppo nettamente orizzontale, vanta un gradevole rivestimento in ecopelle e forme classiche ma non banali. Particolari sono anche le bocchette del “clima”, che sulla destra rientrano in una griglia larga quasi metà della plancia, mentre sulla sinistra contornano il cruscotto. La loro funzionalità, però, non è il massimo, sia perché non hanno una rotella per regolarne la portata, sia perché, data la loro posizione, tendono a soffiare direttamente sulla mano destra del guidatore, o sul petto del passeggero. Il cruscotto ha tre grandi quadranti rotondi, con quello al centro digitale; facile la leggibilità, come pure è agevole la gestione degli altri comandi, inclusi quelli del “clima” bizona, che sono (caso raro) rialzati. Il sistema multimediale, che pure ha una grafica moderna, trarrebbe però vantaggio dal disporre di uno schermo più vicino e di tipo “touch”, perché usare Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore tramite la manopola nel tunnel richiede un po’ troppi passaggi. Inoltre, le informazioni (come quelle sui brani musicali) non sono ripetute nel cruscotto (mentre l’utile head-up display, di serie, mostra i pittogrammi del navigatore). In generale le finiture sono di buon livello, con sedili in pelle e particolari curati nelle zone più in vista; le plastiche nella parte inferiore restano però “povere”, e il cassetto nella plancia, aprendosi, lascia intravedere un po' troppo gli elementi meccanici retrostanti.

Comoda e abbastanza pratica

La posizione guida della Mazda CX-30, non molto rialzata, consente un facile accesso, è comoda e vanta tante regolazioni (supporto lombare incluso) di tipo elettrico. Dietro, lo spazio basta per due adulti (notevole l'agio per la testa, meno quello per le gambe) e il divano vanta una comoda imbottitura anche al centro; la larghezza, comunque, non è eccezionale. Ci sono poi due bocchette del “clima”, ma nessuna presa per la ricarica dei cellulari; si può sfruttare comunque quella Usb sotto l'ampio bracciolo centrale anteriore, che fa il paio con quella nella consolle. Il bagagliaio, da 422 litri, è grande in assoluto e ben sfruttabile, anche se nella categoria c'è chi offre più spazio e il divano scorrevole; a 74 cm da terra la soglia di carico. 

Docile più che briosa

Chi dà importanza allo sprint potrà rivolgersi alla Mazda CX-30 SkyActiv-X, da 179 cavalli: la 2.0 ibrida con 122 CV che abbiamo guidato spinge poco ai bassi regimi, e soprattutto in sesta (lunga, dato che a 130 km/h corrispondono solo 2700 giri) richiede pazienza per vedere salire la velocità. Certo, sfruttando a fondo il quattro cilindri con un utilizzo frequente dell'ottimo cambio manuale (gli innesti sono tanto precisi quanto fluidi) le prestazioni sono più che accettabili: lo dimostrano i dati dichiarati, con 10,6 secondi nello “0-100” e 186 km/h di punta. Ma, invece di spingersi fino a 6000 giri facendo crescere nettamente il rombo del motore, viene più naturale sfruttarne la fluidità di funzionamento e la notevole silenziosità ai bassi giri per muoversi tranquilli, macinando chilometri senza affaticarsi, rassicurati anche dal valido comportamento in curva, con sterzo preciso e poco pesante e rollio ridotto. Guidando in questo modo, si tengono medie inaspettate e si consuma anche poco: noi abbiamo visto nel computer di bordo 15 km/litro, un risultato che ci pare di tutto rispetto anche in rapporto al valore ufficiale di 19,6 km/litro.

Generosa

Gli allestimenti della Mazda CX-30 sono quattro, e tutti prevedono una buona dotazione in rapporto al prezzo. Già la Evolve ha i cerchi in lega di 16”, il “clima” automatico bi-zona, i sensori di parcheggio posteriori e il sistema multimediale con Apple Carplay, Android Auto, il navigatore e otto altoparlanti. La Executive (1.400 euro aggiuntivi) aggiunge le ruote di 18”, i fari a matrice di led (i 20 diodi indipendenti si accendono e spengono in modo da garantire la massima illuminazione senza abbagliare gli altri guidatori), i vetri posteriori scuri, i sensori di parcheggio anche anteriori, la chiave elettronica e il portellone ad apertura elettrica. La Exceed (altri 2.050 euro) migliora la sicurezza, aggiungendo la visualizzazione a 360° di quello che sta attorno al veicolo nelle manovre, un raffinato avviso anti-colpo di sonno basato su una telecamera a infrarossi che monitora il viso del guidatore, l’allarme di veicolo in arrivo di fronte agli incroci e la frenata automatica anche posteriore. La versione Exclusive, infine, per ulteriori 1.850 euro (o 2.550 per le SkyActiv-X, che dispongono anche del tetto apribile elettricamente in vetro) punta sul lusso con i rivestimenti in pelle nera (o bianca, a scelta, per le SkyActiv-X), il sedile del guidatore regolabile elettricamente e l’hi-fi dello specialista Bose, con 12 altoparlanti. Chi ordinerà la Mazda CX-30 entro il 30 settembre 2019 riceverà il Celebration Pack: include la garanzia per 5 anni o 200.000 km (invece di tre anni o 100.000 km) e i primi cinque tagliandi di manutenzione programmata, per un valore di circa 2.000 euro. 

Secondo noi

Pregi
> Cambio. È preciso e morbido negli inserimenti.
> Comfort. L'auto è poco rumorosa e la prima impressione è che non sia rigida sulle buche.
> Dotazione di serie. Tutti gli allestimenti sono ricchi in rapporto al prezzo.

DIFETTI
> Baule. Non è dei più capienti e pratici.
> Infotainment. Senza “touch”, usare Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore è macchinoso.
> Ripresa. Per muoversi con un certo brio, il 2.0 va tenuto su di giri.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 90 (122)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 213/4000
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 189
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,6
Consumo medio (km/l) 19,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/180/154
Passo cm 266
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 422/1398
Pneumatici (di serie) 215/55 R18

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Ritratto di 82BOB
21 luglio 2019 - 22:44
Poco cambia tra SUV e crossover-SUV (questo, avendo il 4x4, lo definirei più un SUV)! Nonostante la tipologia di vettura, solitamente non propriamente elegante e apprezzabile come linee, Mazda riesce sempre a tirar fuori belle vetture!
Ritratto di ELAN
22 luglio 2019 - 11:38
1
Sì infatti! Manca alla casa il blasone dato dalla storia sportiva e mancano modelli sportivi e versioni spinte. Mancano inoltre allestimenti dedicati, optionals esclusivi. Insomma, tra loro e modelli premium manca ciò. Quando io compro una Classe A 180d base pago anche l'architettura del concessionario, la produzione di accessori esclusivi (che non acquisto ma li pago lo stesso) e i depliant, l'abbigliamento dei venditori, l'esistenza delle AMG (che non è la mia ma la pago) ecc... Qui ciò non lo pago e forse il prezzo è più allineato al valore dei contenuti che non in equivalenti premium prive però di quei contenuti aggiuntivi premium che le distinguono.
Ritratto di 82BOB
22 luglio 2019 - 13:39
Penso che Mazda, a torto o a ragione, abbia una sua filosofia: vendo al mio cliente tipo, a cui interessa un prodotto ben fatto, dal design accattivante e interessato più al comfort di guida che alle prestazioni pure, e cerco di soddisfarlo appieno! Memori di alcuni errori del passato, puntano a ritagliarsi un mercato di nicchia, presumo... E con succeso, a mio avviso!
Ritratto di 82BOB
22 luglio 2019 - 13:45
P.S.: certe vetture sarebbe bello vederle con il marchio Lancia... Sognando, una Thema su base 6, una Delta su base 3 o una Ypsilon su base 2 sarebbero un rebadging molto più allettante di quello fatto a suo tempo con Chrysler!
Ritratto di ELAN
23 luglio 2019 - 09:27
1
Odio qualsiasi rebadging... ed è meglio defunta, la Lancia, che prostituta a qualsiasi casa.
Ritratto di 82BOB
23 luglio 2019 - 10:20
La mia era diciamo più una provocazione che un auspicio (anche se non mi schiferebbe un rebadging), partendo dalla collaborazione in essere tra FCA e Mazda! Prodotti del livello stilistico, tecnico e della qualità di Mazda sarebbero degni del marchio Lancia!
Ritratto di ELAN
23 luglio 2019 - 12:19
1
Aspettiamo anche i nuovi "STRAIGHT SIX" annunciati dal piano industriale Mazda, insieme alla prossima "large architecture" che prevede motori longitudinali e sospensioni multilink con trazione posteriore. Della "small architecture" abbiamo questa CX-30, la nuova 3... la prossima CX-3 e la prossima 2.. del pianale "grosso" ancora nulla si sa, e dovrebbe interessare la prossima 6, la prossima CX-5 e CX-9 nonchè, forse, la prossima RX-9 che però sarà ibrida e Wankel. Mah!
Ritratto di ELAN
23 luglio 2019 - 09:27
1
82BOB, infatti quando Honda tolse il 2.2 diesel da Civic, con la nona, cambiai marchio.
Ritratto di SergioPavia
2 agosto 2019 - 16:05
1
Verissimo. Poco blasone storico.. e anche poca pubblicita aggiungerei. ma da quello che mi e' stato detto da persone che le Mazda la comprano da anni, anche un? affidabilita notevole, e uno stretto contatto con il cliente anche dopo l'acquisto.. Specie se il cliente e' nuovo . Io lo sono e tra qualche tempo lo potro' testimoniare. Per il momento la macchina ritarda di una settimana.... Ma il venditore gia' sospettava al momento della firma che ,arrivando con i tempi all'inizio delle vacanze ,qualche problema ci poteva essere. E onestamente mi aveva avvertito.. Bhe.. attendiamo la prox settimana!! ps. Caro Elan..quando ti compri una mercedes Classe A 180, non solo paghi l'amg che fa le corse ,la pubblicita martellante della casa sui media , o i gadged che vengono regalati nei saloni ecc.. ecc....ma ti compri anche una Mercedes con il motore della Clio! E queto e' ben piu' grave!
Ritratto di supermax63
2 agosto 2019 - 18:35
Concordo su tutta la linea e confermo la grande affidabilità delle Giapponesi in genere.
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