PRIMO CONTATTO

Mazda CX-5: l’automatico fa bene al comfort

La trasmissione automatica esalta le doti di comodità della nuova Mazda CX-5. Ricca la dotazione e curate le finiture: solo qualche dettaglio migliorabile nell’abitacolo.

25 maggio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.850
  • Consumo medio

    17,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    152 grammi/km
  • Euro

    6
Mazda CX-5
Mazda CX-5 2.2 D 175 CV Exceed Automatica 4WD
Sempre a sei marce

Qualche settimana fa avevamo guidato in anteprima la nuova Mazda CX-5, rivista nella carrozzeria e negli interni, più che nella meccanica: in quell’occasione, sulle strade nei dintorni di Firenze avevamo avuto l’opportunità di testare la 2.2 turbodiesel con il motore da 175 cavalli e il cambio manuale a sei marce (leggi qui il primo contatto). Ora è la volta della versione automatica (con uguale numero di rapporti), la più richiesta con lo stesso propulsore: la differenza di prezzo è di 2.000 euro, ben spesi se si considerano i vantaggi di questa trasmissione in termini di riduzione dello stress e di comfort di guida. Già aperti gli ordini nelle concessionarie.

A settembre un nuovo 2.5 a benzina

La versione del test è la più ricca della gamma della nuova Mazda CX-5, che per l’Italia prevede oggi due varianti a benzina e tre a gasolio. Per le prime, il motore due litri a iniezione diretta è declinato in due livelli di potenza: 165 cavalli per la versione a trazione anteriore (solo nell’allestimento base Evolve, a 28.150 euro) e 160 per le 4x4, con prezzi da 31.750 euro (le più ricche Exceed e Exclusive costano rispettivamente 34.100 e 36.400 euro). A settembre debutterà un inedito 2.5 a benzina da 194 cavalli, con disattivazione di due dei quattro cilindri quando è richiesta poca potenza in modo da ridurre i consumi. Questa unità sarà abbinata esclusivamente alla trazione integrale AWD e al cambio automatico: 37.100 euro per la Exceed e 40.250 per la Exclusive. Due, invece, le “taglie” per il 2.2 turbodiesel: 150 cavalli, in abbinamento alla trazione anteriore (30.150 euro per la Evolve, 33.80 per la Exceed) o a quella integrale (da 33.750 a 38.400 euro, in questo caso  pure in allestimento Exclusive); la versione da 175 CV, invece, si può scegliere solo nelle due varianti più ricche, a 36.700 o 39.850 euro. Il cambio automatico costa 2.000 euro e si può avere per quasi tutte le versioni: fanno eccezione la 2.0 a benzina Evolve e la 2.2 turbodiesel Exceed a trazione anteriore.

La gamma ai “raggi X”

Tutti gli allestimenti della nuova Mazda CX-5 includono i cerchi in lega (a partire da 17”), i vetri posteriori scuri, il cruise control con limitatore di velocità, i fari a led (a matrice di led quelli della Exceed e della Exclusive, mentre la Evolve nell’omonimo pacchetto da 1.300 euro può avere quelli a orientamento automatico in curva). A bordo, sono di serie sia il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 7 pollici e navigatore, sia il “clima” bizona con sensore di umidità. Per la sicurezza non mancano la frenata automatica d’emergenza a bassa velocità con riconoscimento dei pedoni e, a seconda degli allestimenti, i radar per il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e per rilevare i veicoli in arrivo mentre si esce da un parcheggio in retromarcia: la Evolve li ha nel omonimo pacchetto, mentre per le altre sono di serie. Queste ultime hanno anche l’i-Activsense Pack (850 euro per la Evolve): comprende la frenata automatica anche in retromarcia, il rilevatore di stanchezza del guidatore, la telecamera di “retro” e quella frontale per segnalare le uscite accidentali dalla corsia di marcia e per riconoscere i cartelli con i limiti di velocità e i divieti di sorpasso. La frenata automatica da alte velocità, come pure il cruise control adattativo, sono invece riservate alla Exclusive o alla Exceed col pacchetto Cruise (850 euro), che comprende pure l’head-up display. 

La nostra prova

Tutti questi dispositivi erano presenti nella Mazda CX-5 2.2 D Exclusive AWD del nostro test. Che, come accennato, era dotata pure del cambio automatico, ben assortito col 2.2: i passaggi di marcia sono fluidi (peccato però che manchino le palette al volante per la selezione manuale delle marce, ordinabili invece in Giappone). Il brio è discreto: credibili i 9,5 secondi dichiarati dalla casa per lo “0-100”, mentre i 13 km/litro letti sul computer di bordo dopo 150 km di test (su strade di ogni tipo, ma ad andature piuttosto tranquille) sono lontani dal dato di omologazione di 17,2 km/l. Sul misto questa suv si rivela abbastanza morbida e invoglia a una guida rilassata. In retromarcia, invece, c’è da fare i conti con una visibilità posteriore non impeccabile a causa del lunotto piccolo e degli spessi montanti ai suoi lati; tuttavia, come accennato, la Exclusive e la Exceed hanno di serie la retrocamera, oltre ai sensori di distanza (anche anteriori) che sono presenti anche nella Evolve con il pacchetto omonimo. L’abitacolo è ben rifinito, ma stonano alcune plastiche dall’aspetto dimesso, come quelle del cassetto portaoggetti di fronte al passeggero anteriore e della parte inferiore della consolle. Troppo bassi, inoltre, i comandi del “clima”: rischiano di far distrarre.

Secondo noi

PREGI

> Comfort. Le sospensioni filtrano bene le irregolarità dell’asfalto e l’insonorizzazione è migliorata rispetto al modello precedente.
> Dotazione. Già la versione base è ben equipaggiata. Su quella del test, poi, non mancava proprio nulla.
> Motore/cambio. Entrambi si apprezzano per la regolarità di funzionamento, che enfatizza il buon comfort dell’auto.

DIFETTI
> Comandi del “clima”. Sono un po’ troppo in basso: rischiano di far distrarre dalla guida.
> Dettagli. Alcuni particolari, come le plastiche del cassetto di fronte al passeggero e le zona bassa della consolle, sono sotto tono rispetto alla plancia e al resto dell’abitacolo. 
> Visibilità posteriore. Vero che la retrocamera è di serie, ma sarebbe meglio vedere bene dal lunotto. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2191
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 129 (175)/4500 giri
Coppia max Nm/giri 420/2000
Emissione di CO2 grammi/km 152
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 206
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,5
Consumo medio (km/l) 17,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 456/184/168
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1535
Capacità bagagliaio litri 506/1620
Pneumatici (di serie) 225/55 R19
Mazda CX-5
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Ritratto di Boys
27 maggio 2017 - 15:06
1
Al di sotto della banale tiguan??? mamma mia gusti sono gusti ma metterla al di sotto della tiguan ce ne vuole.....
Ritratto di Albert1985
29 maggio 2017 - 09:54
Certo al di sotto di Tiguan come qualità interni poi sull'estetica non discuto i gusti sono soggettivi. CX5 non ha nemmeno le tasche delle porte e il vano del cruscotto rivestiti in moquette. Altro aspetto riguarda il cambio non mi pare che Mazda monti un doppia frizione.
Ritratto di Albert1985
29 maggio 2017 - 09:55
Ah dimenticavo su CX5 la luce di cortesia nel bagagliaio non è di serie...Assurdo!
Ritratto di ELAN
1 giugno 2017 - 16:02
1
Nemmeno BMW sulle TA monta un doppia frizione che io sappia. Il DSG se non si rompe è più veloce... questo è cmq ottimo.
Ritratto di gian69
8 giugno 2017 - 23:42
A questo punto della storia..un 6 marce a convertitore di coppia, mi pare che abbia fatto il suo tempo.. Per il resto la macchina è very ok, bravi Jap !!
Ritratto di ycarus77
10 agosto 2017 - 13:57
Ma hai visto bene le trame della moquette ed i rivestimenti delle cartelle porta delle Tiguan? ... Se li reputi belli, allora la ciabatta col calzino bianco è chic!
Ritratto di alex_rm
28 maggio 2017 - 16:19
Per me è meglio della Tiguan e delle sovrapprezzate X1 e Q3 che si fanno pagare il marchio perché va di moda ma hanno contenuti tecnici modesti.
Ritratto di ELAN
1 giugno 2017 - 16:00
1
E non solo... una è una MINI, l'altra una Golf. Entrambe Haldex. Insomma... una enrme presa per il cubo.. come la denominazione X-drive (finto) o quattro (finto)
Ritratto di ycarus77
10 agosto 2017 - 13:53
Se la Tiguan fosse uscita negli anni 90 ti darei ragione...l'estetica è da censura.
Ritratto di Rav
27 maggio 2017 - 11:47
2
Bella è bella, ma dentro non mi piace proprio per niente, volante a parte. Inoltre i prezzi sono piuttosto alti. Mi ero interessato a quest'auto ma alla fine ho preso la 3008 che costa un po' meno ed è più moderna.
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