PRIMO CONTATTO

Mazda 6: un “classico” tutto da guidare

La nuova Mazda 6 è una tradizionale berlina a tre volumi: sotto il cofano ha un biturbodiesel che allunga quasi come un motore a benzina. Discreta la dotazione, ma certe finiture dovrebbero essere più curate. Allo stesso prezzo, anche la versione wagon.
Pubblicato 23 gennaio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 30.500
  • Consumo medio (dichiarato)

    23,8 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    108 grammi/km
  • Euro

    6
Mazda 6
Mazda 6 2.2 CD 150 CV Evolve
Rinnovamento totale

Solo il nome è rimasto lo stesso: rispetto al modello che sostituisce, questa Mazda 6 è tutta nuova (la base è quella della suv Mazda CX-5, così come i motori), più lunga di 11 centimetri e più leggera di una trentina di kg. Anche le linee sono inedite: via i fari a mandorla e gli inserti appuntiti, per far posto a forme più scolpite e uno sguardo più “severo”. Solo i passaruota anteriori, bombati e quasi separati dal cofano, mantengono un legame visivo con il passato. Questa Mazda, comunque, rimane una classica berlina e non cede alla moda della “contaminazione” con altri generi di vetture. Quattro i motori: a benzina ci sono il 2.0 da 165 CV e il 2.5 da 192. Quest'ultimo è abbinato unicamente al rapido cambio automatico a sei rapporti, al pari del raffinato 2.2 D a gasolio da 175 cavalli (già Euro 6). Lo stesso biturbodiesel, ma con potenza ridotta a 150 CV, è offerto di serie con il cambio manuale. La versione famigliare (di cui troverete il Primo Contatto sul numero di alVolante in edicola a metà febbraio) sarà proposta allo stesso prezzo della berlina (per entrambe le consegne inizieranno ad aprile); curiosamente, è più corta di sei centimetri (anche a causa del passo, inferiore di otto centimetri).
 
Una bella dotazione
 
Tre gli allestimenti della Mazda 6: tutti hanno di serie l’Esp, sei airbag, la radio cd con lettore mp3, i cerchi in lega. Rispetto alla “base” Essence (27.900 euro col 2.2 D), la Evolve da noi guidata è ben più ricca: costa 2.600 euro in più ma aggiunge i fendinebbia, i retrovisori elettrici, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, i sedili anteriori riscaldabili e l'accensione automatica di luci e tergicristallo. Non mancano poi il navigatore satellitare, il vivavoce Bluetooth, il cruise control e il climatizzatore automatico bizona con bocchette posteriori. Per la sicurezza, di serie c'è anche il sistema di frenata automatica a bassa velocità Smart City Brake Support (SCBS) e il Rear Vehicle Monitoring System (RVM): avverte della presenza di veicoli nell'angolo cieco degli specchietti laterali e, se si cambia corsia, attiva automaticamente gli indicatori di direzione. Tre soli gli optional per questa versione: il cambio automatico (1.900 euro), la vernice metallizzata (600 euro, 750 il colore rosso) e il pacchetto Vision Assist (1.250 euro), che comprende luci diurne a led, fari anteriori bi-xeno adattativi (AFS), il sistema di avviso di cambio involontario di corsia (LDWS) e quello di commutazione automatica luci abbaglianti/anabbaglianti (HBCS). Questo pacchetto è poi di serie per la ricca Exceed (32.600 euro col 2.2 D), che ha anche le luci diurne a led, i cerchi in lega di 19'', il cruise control con radar di distanza, la telecamera di retromarcia e l'antifurto.
 
Dettagli non sempre curati
 
A bordo di questa Mazda 6, a un primo sguardo pare di essere essere dentro a una vettura tedesca di qualche anno fa: la plancia si sviluppa in orizzontale e presenta un inserto lucido che la attraversa e che può essere scelto in vari colori. La consolle centrale, in morbida plastica scura, ha forme rigorose e i comandi del clima alla giusta altezza. In cima troviamo il navigatore, che fa il suo lavoro ma ha lo schermo piccolo (5,8 pollici), una grafica poco moderna e non è ben integrato nella plancia. Inoltre, non ripete le indicazioni nel cruscotto; in compenso, il navigatore, il computer di bordo e l'impianto audio si possono comandare con una pratica rotella sul tunnel. Qua e là, comunque, a particolari curati (come i pannelli delle porte, elaborati e rivestiti in materiali morbidi), se ne affiancano altri fatti un po' in economia, come certe plastiche sul tunnel, alcuni pulsanti o il cassetto, non rivestito, davanti al passeggero. E, pur offrendo le luci per illuminare l’area in cui, uscendo dall’auto, si poggiano i piedi, le portiere mancano della discesa automatica dei vetri anteriori. In compenso, lo spazio abbonda sia davanti sia dietro: sul divano, i centimetri per le gambe non mancano (da 14 a 41, a seconda della posizione delle poltrone) e neppure chi è molto alto "tocca " con la testa. In compenso, chi siede al centro dovrà fare i conti con il tunnel sul pavimento (alto 17 centimetri e largo 24). Ampio (489 litri) e di forma regolare il baule; però, anche se l'auto è più lunga di nove centimetri rispetto al modello precedente, ora ci sono 30 litri in meno per i bagagli. In compenso, basta tirare due leve sotto la cappelliera (di fattura un po' economica) perché lo schienale del divano scenda e si formi un piano di carico piatto lungo fino a 220 centimetri.
Anche qua, però, a ben guardare qualche risparmio salta all'occhio, come un po' troppo metallo e qualche cavo a vista.
 
Ma quanto allunga il 2.2
 
Guidata sulle strade attorno a Lisbona, la Mazda 6 ha sfoderato un bel caratterino: nonostante i “soli” 150 cavalli, i 9 secondi dichiarati per passare da 0 a 100 e i 211 km/h di velocità massima sembrano alla sua portata. Inoltre, anche se un po' rumoroso a freddo, una volta in temperatura il 2.2 tira fuori una "voce" gradevole quando si insiste col gas, quasi da motore a benzina. Pur non disdegnando le riprese ai bassi regimi, questo quattro cilindri riesce ad allungare fino a ben 5500 giri. Ottimistici, invece, i 23,8 km/l di consumo medio (addirittura 25,6 in una prossima versione, che vedremo nel corso del 2013) nonostante il sistema Stop&Start di serie e l'uso di un condensatore per immagazzinare l'energia recuperata in frenata o rilascio. A dispetto della mole, comunque, questa berlina è a suo agio nelle curve (dove, però, si deve fare i conti con il montante sinistro un po' spesso e che intralcia la visuale nelle svolte più strette). Merito dello sterzo, forse un poco leggero ma preciso, e dell'assetto azzeccato: in curva la Mazda 6 non dondola troppo e, anche se guidata in maniera un po' arrembante, rimane sempre intuitiva e non tende ad "andare dritta" nelle curve (nonostante l'auto provata montasse i cerchi più piccoli della gamma). Promossi anche i freni (ben modulabili) e il cambio, che ha innesti precisi e una corsa della leva abbastanza contenuta. Meno bene, invece, la marcia in autostrada: a 130 km/h indicati, col motore che gira silenzioso a 2250 giri in sesta marcia, si avvertono infatti fruscii aerodinamici e un certo rumore di rotolamento delle gomme.
 
Secondo noi
 
 
PREGI
> Abitabilità. Quattro adulti hanno sufficiente agio. Dietro, poi, lo spazio per le gambe non manca e anche chi siede al centro del divano non è scomodo.
> Dotazione. Di serie c'è ben più del necessario, anche per la sicurezza (Smart City Brake Support e Rear Vehicle Monitoring System). Di fatto, manca solo la vernice metallizzata.
> Piacere di guida. La Mazda 6 ha uno sterzo preciso, è stabile nelle curve e ha una leva del cambio dalla corsa breve e con innesti rapidi. Il biturbodiesel spinge bene ai bassi regimi e allunga oltre 5000 giri.
 
DIFETTI
> Rumorosità. In autostrada, i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento della gomme sono ben avvertibili.
> Navigatore. Poco integrato nella plancia, ha lo schermo piccolo e la grafica è datata. Pur essendo sensibile al tocco, è troppo lontano da chi guida per comandarlo agevolmente: meglio usare la “rotella” sul tunnel.
> Dettagli. Certe sbavature, come le finiture della cappelliera e del baule, alcune plastiche o i vetri laterali senza la discesa automatica, fanno poco onore a un'auto da 30.000 euro.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 2191
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/4500 giri
Coppia max Nm/giri 380/1800-2600
Emissione di CO2 grammi/km 108
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 487/184/145
Passo cm 283
Peso in ordine di marcia kg 1405
Capacità bagagliaio litri 489/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/55 R 17

 

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Ritratto di marcoVB
23 gennaio 2013 - 23:34
io ho sempre ritenuto il 2.2 Honda un validissimo propulsore. E poi sono un Hondaro accanito
Ritratto di Мир
24 gennaio 2013 - 12:58
dipende dalle esigenze. Se vuoi fare una gara di F1 il 2.2D 150CV non va bene. Se vuoi girare in città (limite 50 Km/h), autostrada, (130 Km/h) o strade (90 Km/h) è un ottimo motore. Lo hai provato? La ripresa è molto buona. Senza scomodare l'high power (420 di coppia), la coppia del 150 CV è formidabile, con consumi molto contenuti. Il fatto che poi sia uno dei pochissimi Euro 6 gli dà ancor più valore.
Ritratto di NicoV12
24 gennaio 2013 - 21:36
2
La prima parte del messaggio. Cosa c'entrano le gare di F1? Comunque io mi riferivi al fatto che la maggior parte delle riviste, forse anche alVolante, così come molti utenti (non te MarcoVB ;) ) quando uscì la nuova CR-V criticarono il motore per l'elevata cilindrata in rapporto alla potenza. Il motore di Mazda non l'ho provato ma avendo il 2.2 Honda (che ha 30Nm in meno, ma anche la potenza massima a un regime inferiore) praticamente uguale a questo provato da alVolante, non mi sembra che a questo abbiano fatto qualche critica.
Ritratto di ForzaPisa
25 gennaio 2013 - 11:54
Forse il 2.2 honda era stato critivato perché era 2.2 ma andava come un 1.9. Qua, invece, è un motore talmente "strano" (allunga come un benzina e ha lo stesso rumore) e vivace che la questione della cilindrata passa in secondo piano...
Ritratto di NicoV12
25 gennaio 2013 - 20:12
2
Non so dove tu abbia letto un'assurdità del genere ma chiunque abbia provato l'i-DTEC Honda, alVolante compreso, ha più volte sottolineato la vivacità del motore ai bassi regimi e il notevole allungo fino a 5000g/min. Ti invito a leggere la prova del CR-V 4. Le critiche non erano al motore in se, quanto al fatto che l'elevata cubatura penalizzasse costi di manutenzione, consumi e assicurazione (tutto falso), cosa che non ho letto per quanto riguarda Mazda.
Ritratto di ForzaPisa
28 gennaio 2013 - 15:47
Stai calmo: le assurdità le dirai tu. Ho riletto la prova della CRV (su alvolante di gennaio) e non criticano minimamente la cubatura! Dove l'hai letto allora? Inoltre, sempre nella prova di gennaio, non parlano di 5000 giri (come dici tu) ma di 4500, che è una soglia normalissima per un moderno diesel. Invece, i 5500 della Mazda sono un record.
Ritratto di NicoV12
28 gennaio 2013 - 21:51
2
Io sono calmissimo e te lo ripeto un'altra volta: ciò che hai detto è un'assurdità, e te lo ha confermato pure alVolante (confermi quindi che va come un 1.9?). Premesso che stiamo discutendo del nulla, per la Mazda 5500g/min è il regime a cui interviene il limitatore, l'allungo nonostante resti corposo cala dai 4500 in poi (regime di potenza massima) come tutti i diesel. Il mio CR-V la potenza massima ce l'ha a 4000 ma il limitatore (provato di persona) è di poco oltre i 5000. Praticamente Mazda ha spostato il tutto di 500giri più in alto, non è che abbia rivoluzionato il mondo dei motori. Inoltre non ho mai detto che il motore Mazda non sia veloce anzi, tutt'altro! Volevo più che altro smentire l'ASSURDITA' del "va come un 1.9". E comunque, giusto per precisare, ho detto molte riviste e FORSE anche alVolante.
Ritratto di Мир
25 gennaio 2013 - 18:58
Era un esempio "estremo"... :-) Come al solito la potenza a disposizione puo' essere tanta o poca a seconda dell'uso che se ne fa. Dico che oggi come oggi una utilitaria con 70-90 CV spesso ha una ripresa molto buona e sufficiente per la maggior parte degli utenti. Siamo noi che puntiamo sempre al "di piu'". Onestamente il 175 CV Mazda mi solletica, ma a bocce ferme e ragionandoci un po' su' preferisco meno CV (tanto non li uso con la famiglia...) ma un regime complessivamente piu' parsimonoiso in termini di consumo. Per qualcuno 150CV sono tantissimi, per altri pochissimi. A me personalemte penso vadano piu' che bene...
Ritratto di Guzzo78
29 gennaio 2013 - 10:18
Ciao Nico vedo che sei un appassionato di Honda e non è vero che il 2.2 è stato criticato ma in italia stupidamente si pensa che costi molto di più ora hanno capito che invece non cambia praticamente nulla o quasi sai com'è c'è sempre di mezzo fiat e vw che devono difendere i loro 2000 :-) PS non fidarti dei Forum anche li c'è gente che pur di mettere in cattiva luce un Markio Honda compresa sparano un mare di cavolate !!
Ritratto di RobVr
24 gennaio 2013 - 10:06
....ha sicuramente una linea originale,però all'interno sconta delle soluzioni un pò datate e poco originali. Mi chiedo come mai alcuni produttori di auto non riescano a concepire una vettura originale in tutto,sia dentro che fuori. Mi capita troppo spesso di vedere auto dalla linea esterna stupenda e all'interno di una banalità sconfortante o viceversa.
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