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McLaren Sports Series Coupé: entusiasma come poche

La McLaren 540C Coupé è spinta da un feroce V8 biturbo e divora le curve a velocità fulminee: il divertimento è assicurato. Il volante, però, va maneggiato con cautela.

14 ottobre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 167.800
  • Consumo medio

    9,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    249 grammi/km
  • Euro

    6
McLaren Sports Series Coupé
McLaren Sports Series Coupé 540C
Puntano in alto

Alla McLaren non fanno mistero delle loro ambizioni nel mondo della gran turismo stradali. Dopo il lancio della MP4-12C nel 2011 (col V8 da 600 CV), da questo modello la casa inglese ha derivato tre famiglie di vetture. Le più accessibili sono le Sports Series, fra cui la McLaren 540C Coupé (167.800 euro) del test che, con i 540 CV del suo 3.8 V8 biturbo, è la meno potente. Le altre sono le 570 Coupé con lo stesso motore ma, come dice il nome, da 570 cavalli: la S (190.250 euro) è la più grintosa, la GT (200.500 euro) offre maggiore comfort (diversa la taratura delle sospensioni) e si distingue per l’esteso lunotto apribile, che dà accesso a un baule di 220 litri. Nel 2017 si aggiungerà la spider. Nel 2016 la McLaren conta di produrre circa 3000 vetture (una dozzina per l’Italia) ed entro il 2020 pensa di toccare le 5000 unità annue. Nei piani, i motori attuali saranno affiancati da “power unit” ibride sulla scorta dell’esperienza in Formula 1 e la produzione rimarrà incentrata esclusivamente sulle gran turismo ad alte prestazioni. 

Dalla formula 1 alla strada

Come tutte le McLaren stradali, la 540C Coupé fa tesoro delle esperienze nelle corse ed è costruita intorno alla “cellula” in fibra di carbonio dell’abitacolo, che pesa soltanto 75 kg. Ad essa sono ancorati i sottotelai in alluminio che sostengono le sospensioni a triangoli sovrapposti e il resto della meccanica. Il motore è collocato in posizione centrale, alle spalle dei due sedili, ed è realizzato in collaborazione con la Ricardo (azienda britannica con un secolo di storia e specializzata nella produzione di sistemi propulsivi). Il cambio è robotizzato a doppia frizione con sette marce, naturalmente completo di modalità manuale mediante le leve dietro il volante. La carrozzeria in alluminio è frutto di studi aerodinamici, per ottenere un’elevata deportanza (la forza che schiaccia l’auto verso il suolo, migliorando la tenuta di strada) senza l’aggiunta di vistosi alettoni. In particolare, gli spoiler e le aperture nel frontale distribuiscono l’aria che investe l’auto in quattro direzioni. Parte del flusso viene indirizzato dai profondi solchi neri nelle fiancate verso i radiatori del motore davanti alle ruote posteriori. Gli archi dei montanti posteriori per il tetto sono staccati dalla carrozzeria, creando un deviatore che incanala opportunamente l’aria sopra il cofano motore. Infine, il flusso sotto la vettura alimenta il complesso estrattore aerodinamico nella parte posteriore dell’auto. 

Scomoda? Certo che no

Oltre al notevole effetto scenografico l’apertura verso l’alto delle porte della McLaren 540C Coupé non ostacola l’accessibilità a bordo che, anzi, è più agevole del previsto. Per il genere di vettura l’abitacolo è accogliente e luminoso, per via dell’esteso parabrezza. L’esemplare del test ha un’impronta “racing” con rivestimenti parzialmente in pelle (visibili nelle immagini). In alternativa, l’interno si può arricchire notevolmente con la selleria totalmente in pelle (anche nappa) di vari colori (da 1.570 euro) e dettagli in fibra di carbonio (da 2.360 euro), oltre che della regolazione elettrica con memoria e del riscaldamento per i sedili (3.450 euro). Questi ultimi sono fascianti, ma non stringono eccessivamente e risultano molto comodi. Del resto, anche se stiamo parlando di una supersportiva, la McLaren 540C Coupé è confortevole: i due passeggeri dispongono di tutto lo spazio necessario, di vari portaoggetti e di un completo impianto multimediale (con il ricercato schermo nella consolle fluttuante) che fornisce anche indicazioni dei tempi sul giro di pista. L’unica scomodità sono i passaruota, che rubano spazio ai piedi. La posizione di guida è ben studiata, offre tutte le regolazioni del caso mentre il ricco cruscotto digitale si legge senza difficoltà. Fra i sedili trovano posto i due manettini  per selezionare la risposta dei vari componenti (tre le modalità di guida: Normal, Sport e Track). Quello di destra varia la risposta del motore, del cambio e dello sterzo; quello di sinistra comanda le sospensioni “intelligenti” e i controlli elettronici. E non manca il tasto del launch control per scatti brucianti in stile Formula 1. I bagagli trovano posto sotto il cofano anteriore, dove è ricavato un vano discretamente ampio (150 litri).

Buon divertimento

Se il look della McLaren 540C Coupé è mozzafiato, la guida non è da meno. Lo sterzo molto diretto, il rollio inesistente e la notevole agilità regalano emozioni forti nelle curve, che vengono “divorate” in men che non si dica. Nelle modalità Normal e Sport l’auto è sicura e non difficile da gestire. Merito anche del potente impianto frenante con dischi carboceramici (9.420 euro) e completo di un pedale dalla corsa breve, ma ben modulabile. Invece, la funzione Track è per la pista; per saggiare gli elevati limiti di questo bolide senza “aiuti” elettronici serve esperienza. Il cambio a doppia frizione è puntuale nel selezionare le sette marce in modalità automatica (fa anche la “doppietta”) e molto rapido in quella manuale (pure nelle scalate), senza rispondere in maniera troppo brusca. Il motore (540 CV) spinge con ferocia fin dai bassi regimi, accompagnato da un “voce” grintosa e altrettanto gradevole. Per una supersportiva il comfort è più che soddisfacente: in Normal le sospensioni a controllo elettronico “digeriscono” le buche e il V8 biturbo sa rispondere anche con dolcezza ai comandi. Ma, specie nelle trasferte autostradali, qualche fastidio può venire dal rumore di rotolamento dei larghi pneumatici e dallo sterzo molto sensibile: al minimo sfioramento fa deviare dalla traiettoria e tende a “copiare” le imperfezioni dell’asfalto. Nulla da ridire sulla visibilità, ottima davanti e niente male dietro: il pur piccolo lunotto verticale fa vedere meglio di quanto ci si aspetti (la retrocamera costa 1.300 euro). Per quanto di relativa importanza per un “mezzo” simile, i consumi senza esagerare con l’acceleratore, sono ragionevoli: il computer di bordo ha calcolato circa 8 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Cambio. Rapido e non brusco, è puntuale nell’inserire le marce.
> Guida. Entusiasmante, da sportiva doc.
> Visibilità. Buona per un’auto a motore centrale.

Difetti
> Passaruota. Sono d’intralcio per le gambe.
> Rumorosità. Quella generata dal rotolamento dei pneumatici sull’asfalto è fastidiosa.
> Sterzo. Ottimo nella guida sportiva, nelle trasferte autostradali richiede continue correzioni.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3799
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 397(540)/7500 giri
Coppia max Nm/giri 540/3500-6500
Emissione di CO2 grammi/km 249
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (autom. doppia frizione) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 320
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,5
Consumo medio (km/l) 9,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 453/190/120
Passo cm n.d.
Peso in ordine di marcia kg 1311*
Capacità bagagliaio litri 150
Pneumatici (di serie) 225/35 R19 ant. - 285/35 R20 post.

 

* A secco

McLaren Sports Series Coupé
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I VOTI DEGLI UTENTI
37
17
8
10
13
VOTO MEDIO
3,6
3.64706
85
Aggiungi un commento
Ritratto di Frect
17 ottobre 2016 - 17:47
E in fondo non molto cambia
Ritratto di mirko.10
17 ottobre 2016 - 19:00
2
Perché in fondo non siamo cretini.
Ritratto di Frect
18 ottobre 2016 - 18:06
Lo spero vivamente, più che altro per voi
Ritratto di mirko.10
15 ottobre 2016 - 23:46
2
Pannelli porta impasticciati, cruscotto inesistente. Le solite mostrine e cielo in velluto nero.......una supersportiva che internamente e sicuramente non verra' ricordata....bel motore ,fuori e' poco cattiva. A beh, il prezzo lo ricorderemo. E dopo gli anni ottanta......ecco a voi, la nuova PUMA!......magari risorgesse.
Ritratto di Luc_1957
16 ottobre 2016 - 13:38
.. appeal zero. Davanti sembra che manchi un pezzo del frontale... forse è optional. Sai una cosa inutile... ecco... questa macchina...
Ritratto di monodrone
17 ottobre 2016 - 12:17
Bel ferro.
Ritratto di emergency
17 ottobre 2016 - 14:09
Lambo sicuramente ma prima a da venì la Ferrari.
Ritratto di ivanvalenti
22 ottobre 2016 - 15:18
1
le supersportive iniziano a non piacermi più...forse perché non ne guidero mai una...
Ritratto di FANTAMAN
27 ottobre 2016 - 05:22
Spero in un ritorno alle sportive di razza di marchi con modelli storici come le lotus con la esprit e tvr con la sagaris .. le produzioni mclaren non mi hanno mai convinto del tutto ...
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